CHE COS'È?
ICI - Imposta comunale immobili: definizione
L’Imposta Comunale sugli Immobili (“ICI”) è un tributo comunale il cui presupposto è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa.
La base imponibile è data dalla rendita catastale vigente al primo gennaio di ogni anno rivalutata del 5 per cento e moltiplicata per alcuni coefficienti variabili in base alla categoriale catastale del fabbricato.
L'aliquota è stabilita dal consiglio comunale, con deliberazione da adottare entro il 31 dicembre di ogni anno, con effetto per l'anno successivo. La misura dell’aliquota non deve essere inferiore al 4 per mille, né superiore al 7 per mille.
Sono previsti dei casi di esenzione dal tributo; ad esempio per gli immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto.
Avv. Gianmarco Tortora
Ordine degli Avvocati di Lecce
Loconte & Partners Studio Legale e Tributario
COME SI FA
L'imposta è dovuta ogni anno.
Il versamento dell'imposta complessivamente dovuta al comune per l'anno in corso avviene in due rate delle quali la prima, entro il 16 giugno, pari al 50 per cento dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. La seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.
CHI
Sono tenuti al pagamento dell’ICI il proprietario degli immobili (fabbricati e terreni), ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, sugli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l'attività.
In caso di immobile oggetto di locazione finanziaria, il soggetto tenuto al pagamento dell’ICI è il locatario.
