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VOCI DI CONSULENZA

Avv. Barbara Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Sartirana →

Argomento: Reati contro il patrimonio

Aggiornato al 30/03/2012

Appropriazione indebita

CHE COS'È

L’appropriazione indebita è il reato attribuibile a chi, trovatosi a qualunque titolo in possesso di denaro o di cose mobili altrui, se ne sia appropriato, ossia si sia comportato, senza autorizzazione, come se ne fosse il proprietario, per procurarne profitto per sé o per altri.
(codice penale, articolo 646)

COME SI FA

Nel caso in cui si abbia intenzione di denunciare qualcuno per appropriazione indebita, occorre preliminarmente verificare accuratamente i presupposti del reato: in primo luogo l’elemento oggettivo, ossia il tipo di azione posta in essere a dimostrazione dell’illegittimo trattenimento di denaro o beni altrui. In secondo luogo, sarà utile esaminare elementi che portino a dimostrare come l’azione sia finalizzata ad ottenere un ingiusto profitto (dolo specifico) e come si abbia piena conoscenza dell’altruità della cosa. Al positivo riscontro di tali elementi, si potrà formalizzare denuncia o querela.
Nel caso in cui mi abbiano denunciato per appropriazione indebita è consigliabile rivolgersi ad un legale di fiducia perché possa esaminare la sussistenza o meno della procedibilità a querela e, in tal caso, concordare con controparte l’eventuale remissione della querela, oppure - in caso di procedibilità d’ufficio – perché possa controllare lo stato del procedimento e, in caso di indagini ancora in corso presso l’Ufficio del Pubblico Ministero, eventualmente valutare la possibilità di intervenire con indagini difensive a dimostrazione dell’insussistenza del reato.
In particolare sarà utile trovare elementi a sostegno dell’assenza di consapevolezza dell’altruità della cosa, oppure della buona fede nel trattenerla, magari anche perché legittimati da motivi di inadempimenti contrattuali.

CHI

La denuncia o querela per appropriazione indebita può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura eccetera).
Nel caso si voglia meglio circostanziare i fatti, ovvero seguire il procedimento anche al fine di costituirsi eventualmente parte civile (far valere innanzi al giudice penale la propria domanda di risarcimento) è, tuttavia, consigliabile rivolgersi preventivamente a un avvocato penalista, al fine di esaminare se esistano tutti i presupposti ed in tal caso predisporre insieme la denuncia o la querela, da sottoporre poi all’Autorità Giudiziaria.
Nel caso di un soggetto indagato del reato di appropriazione indebita, egli dovrà in ogni caso essere assistito da un legale per poter affrontare il processo. E’ indispensabile un avvocato penalista.



FAQ

Che termini vi sono per la denuncia per appropriazione indebita?

Se il reato di appropriazione indebita è aggravato, è procedibile d’ufficio, pertanto, chi venga a conoscenza del fatto non ha termini per poter proporre la propria denuncia. 
Chiaramente, più tempo sarà trascorso, più sarà complicato raccogliere elementi di prova.
Diversamente, in assenza di aggravanti, è procedibile a querela con presentazione della medesima entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato.

Commette appropriazione indebita chi si appropri dei dati di un sistema informatico duplicandoli?

La duplicazione dei dati contenuti in un sistema informatico o telematico costituisce condotta tipica del reato di accesso abusivo al sistema informatico o telematico previsto dall'articolo 615 ter del codice penale.
Pertanto l’appropriazione indebita viene assorbita da tale reato, l’unico di cui l’agente dovrà rispondere.

Commette appropriazione indebita chi trattenga del denaro vantando una compensazione con un credito preesistente?

Sì, se tale credito non sia certo nel suo ammontare, né liquido ed esigibile; in altre parole, se sia contestato e non sia stato accertato documentalmente.
Ad esempio integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell'avvocato che trattenga somme riscosse in nome e per conto del cliente, benché egli sia, a sua volta, creditore di quest'ultimo per spese e competenze relative a incarichi professionali espletati ma per i quali non sia stata dimostrata l'esistenza del credito e del suo preciso ammontare.
Tale comportamento può costituire, altresì, illecito disciplinare.
Allo stesso modo si dica dei compensi del liquidatore di una società, autonomamente trattenuti dal conto della società medesima in liquidazione.

Commette appropriazione indebita chi utilizzi la cosa che è stata consegnata?

Sì, nel caso in cui ne abbia approfittato attraverso un uso indebito anche momentaneo, eccedendo completamente i limiti del titolo per cui il proprietario l’aveva lasciata in custodia.
Ad esempio, è stato ravvisato il reato nella condotta di un gommista che - avendo ricevuto in custodia una autovettura per la sostituzione pneumatici - la aveva in più occasioni usata per ragioni personali.

Commettere il reato in danno in persona portatrice di minorazione fisica o psichica costituisce un aggravante particolare?

Sì. La pena in questo caso subisce un aumento minimo di un terzo, fino alla metà.
Tale aggravante è stata istituita con una legge particolare: articolo 36, comma 1, legge 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’articolo 3, legge 15 luglio 2009, n. 94, specificamente prevista per reati commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale. 
In questo caso, nel procedimento penale, è ammessa la costituzione di parte civile del difensore civico, oppure dell'associazione alla quale risulti iscritta la persona disabile o un suo familiare.

E’ necessaria una espressa richiesta di restituzione dei beni da parte del proprietario perché venga accertata l’appropriazione indebita?

No, in quanto il reato di appropriazione indebita si consuma nel momento in cui l'agente tiene consapevolmente un comportamento oggettivamente incompatibile con il diritto del titolare sulla cosa, tanto da dimostrare la volontà di averne acquisito il possesso.
Ad esempio, in caso di avvenuta separazione con allontanamento della parte offesa dalla casa di abitazione senza il ritiro dei propri oggetti personali e dell'autovettura si è dedotto che l'imputato avesse avuto modo di comprendere perfettamente di trattenere presso di sé e di utilizzare oggetti non propri e, pertanto, dovesse risponderne di appropriazione indebita.

In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal furto?

L’appropriazione indebita presuppone che il soggetto abbia l’iniziale possesso dei beni perché consegnati dal proprietario, a qualsivoglia titolo.
Nel caso del furto, invece, il possesso manca e l’autore del reato se lo procura illecitamente.

In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal peculato?

Cambia la qualità del soggetto agente: il peculato è una forma particolare di appropriazione indebita, posta in essere da un pubblico ufficiale su cose mobili appartenenti alla Pubblica Amministrazione o a privati di cui egli ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio.

In quanto si prescrive il reato di appropriazione indebita?

Il reato di appropriazione indebita si prescrive normalmente in 6 anni.

L’appropriazione indebita commessa dall’Amministratore del Condominio è aggravata?

Sì, è configurabile l'aggravante dell’articolo 61, n. 11 codice penale, che punisce la maggiore pericolosità ed antisocialità che il colpevole dimostra approfittando della particolare fiducia che il soggetto passivo ripone in lui, e la violazione dei particolari doveri qualificati incombenti sull'agente.

Può costituire appropriazione indebita il trasferire denaro da una società ad un’altra?

No se vi siano giustificazioni di pagamento o restituzione alla base del trasferimento del denaro.
Ad esempio si è esclusa la penale responsabilità di un soggetto in ordine al versamento di somme provenienti da una società di cui risultava essere socio ed effettuato a favore dell'azienda di sua proprietà, in quanto si è provato in giudizio che i versamenti costituivano unicamente la restituzione del denaro precedentemente prestato.

Può costituire appropriazione indebita modificare un mezzo di trasporto ottenuto in prestito?

Sì, se le modifiche o le asportazioni di parti non siano giustificate da urgenti riparazioni e avvengano contro la volontà del proprietario.

Quali sono le condanne per il reato di appropriazione indebita?

L’appropriazione indebita è punita con la reclusione fino a 3 anni, oltre alla multa fino a 1.032,00 euro. Se il reato è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario (ad esempio perché il proprietario sia stato costretto al deposito per motivi accidentali quali incendio, rovina di edificio, accetera.) la pena è aumentata, fino ad un terzo.
Saranno inflitti ulteriori aumenti di pena, in caso di ulteriori circostanze aggravanti.

Solo il proprietario del bene può formalizzare querela per appropriazione indebita?

No, il diritto di querela per il reato di appropriazione indebita è stato riconosciuto anche al soggetto, anche se diverso dal proprietario che, detenendo legittimamente ed autonomamente la cosa, ne abbia fatto consegna a colui che se ne sia appropriato illegittimamente.

Sussiste il reato di appropriazione indebita se ho ancora l’opportunità di riprendermi personalmente il bene?

No, in quanto ai fini della configurabilità del delitto di appropriazione indebita è necessario che la cosa sia uscita definitivamente dalla sfera di disponibilità del legittimo possessore e che questi non sia più in grado di ripristinare su di essa il proprio potere.

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COMMENTI

pakj
06/02/2012 01:11:59
un servizio interessante, si può denunciare un capo per aver trattenuto la busta paga per una settimana in base all'art.646 del c.p.?
Avv. Barbara Sartirana
06/02/2012 16:33:05
Ritengo difficile ipotizzare gli elementi di reato in un sì breve tempo, e dopo la spontanea corresponsione; soprattutto perchè la trattenuta potrebbe essere giustificabile attraverso un momentaneo disguido e non dalla reale "volontà di trattenere denaro altrui con ingiusto profitto proprio" ed utilizzarlo per proprio interesse.

Al più potranno essere richiesti legittimamente in sede civile gli interessi da ritardo nella corresponsione.
Galizia Ciro
01/03/2012 13:29:56
Grazie per le informazioni e le precisazioni che aiutano a capire meglio;si può configurare il reato di che trattasi nel caso in cui un istituto di credito(finanziaria) dopo che è stata richiesta estinzione anticipata,accordata e pagato il debito residuo di cessione del quinto dello stipendio l'istituto trattenga delle quote (5) x(265)=1325euro) non restituendole al titolare da più di 8 mesi e richieste dallo stesso via fax?Grazie e buon lavoro
Avv. Barbara Sartirana
02/03/2012 15:38:17
Per la responsabilità penale occorre che si dimostri il dolo della finanziaria che, deliberatamente, non ottemperi alla restituzione.
In 8 mesi, una semplice richiesta a mezzo fax non basta...
Occorre una formale diffida di messa in mora, con certezza di ricezione (es. Raccomandata A/R o diffida a mezzo Ufficiali Giudiziari).
Fabio Pasolini
07/03/2012 11:01:20
Ottime spiegazioni.
Vorrei domandarle:
A mia zia non vedente certificata sono prelevati in maniera sistematica dal conto corrente soldi dalla persona che avrebbe l'incarico di prelevare e consegnarle esclusivamente la pensione. Mi risulta gia' strano che in banca abbiano accettato la delega da una persona non vedente (esiste una firma illeggibile in banca che autorizza questa "amica di famiglia" ad operare sul suo conto corrente..
E' appropiazione indebita aggravata?
Grazie anticipatamente
Avv. Barbara Sartirana
07/03/2012 11:25:20
Se risulti inequivocabile (meglio se per documento) che l'autorizzazione sia limitata al solo prelievo dell'importo pensione, l'uso illegittimo degli ulteriori importi potrebbe costituire sia appropriazione indebita ed eventualmente furto.
Occorrerà sempre verificare che gli importi ulteriori siano stati sottratti per lucro personale dell'amica di famiglia e non per spese necessarie alla zia...
Fabio Pasolini
08/03/2012 13:15:52
Grazie!Lei e' veramente gentile oltre che competente e chiara!
Lia Bonanno
08/03/2012 13:19:07
Mio padre ha avviato una causa penale nei confronti di altri soggetti per il reato dell'art 646 c.p. Oggi è arrivata la lettera del tribunale con la fissazione della prima udienza. Proprio qualche giorno fa è arrivata una lettera informale della controparte che proponeva la restituzione della somma dovuta.Mio padre sarebbe intenzionato ad accettare,ma mi chiedevo...se volesse,la causa penale potrebbe essere ritirata? e anche...nonostante la restituzione della somma, il reato sussiste ? (e può esser fatto valere per eventuali danni morali)? quindi in termini pratici posso riprendere la somma e avanzare ancora con la causa penale? Grazie mille
Avv. Barbara Sartirana
08/03/2012 17:40:29
Se l'appropriazione inerisce una somma in denaro, la restituzione deve prevedere anche interessi, rivalutazione ed eventuali spese sostenute per il recupero del credito, ossia una "restitutio in integrum", per annullare gli effetti dell'appropriazione, dalla data della vostra richiesta con messa in mora. A meno che si trattasse di un prestito SENZA previsione di interessi.
Restituita la somma, il reato viene meno, per cui sarà il giudice a rilevare, di fatto, una estinzione del reato, invitandovi ad una remissione di querela.
Quanto al danno morale: è difficile da provare nel caso di specie...
Salvatore Fulcro
10/03/2012 17:14:09
Mio padre pochi mesi prima di morire aveva dato la procura a vendere a mio fratello della casa e del terreno di sua proprietà, gli assegni di queste vendite sono andati a finire sul conto corrente di mio fratello e non di mio padre gravemente malato e al momento dei fatti ancora in vita. Ora chiedo, dato che mio fratello non vuole corrispondermi la mia quota di eredità che mi spetta, essendo solo due figli come eredi, posso querelarlo per appropriazione indebita visto che i soldi delle vendite sono transitati sul suo conto personale e non su quello di mio padre che al momento era ancora in vita??? Cordiali saluti.
Lucia Russo
11/03/2012 03:23:49
Il mio direttore mi ha accusata di appropriazione indebita perché da una registrazione video mi vede portar via dei soldi dal caveau del minicasinò dove lavoro. Premetto che quei soldi non facevano parte del minicasinò ma li aveva portati lui stesso a titolo personale senza fornire a nessuno informazioni in merito (non sono registrati da nessuna parte tant'è che non c'è stato nessun ammanco di cassa).
Recentemente mi sono lamentata con lui di tutti gli straordinari non pagati e mai recuperati di più di un anno di lavoro e promesso che li avrei richiesti all'azienda dato che, fortunatamente, abbiamo sempre utilizzato il badge.
Probabilmente per evitare accuse da parte dei suoi responsabili, dopo aver messo questi soldi nel caveau, mi ha detto di prenderli (senza farmi vedere dai miei colleghi) a titolo di rimborso per gli straordinari fatti, questo a patto che la questione si chiudesse.
Il problema è che i nostri rapporti si erano inclinati già da tempo ed io risultavo scomoda perché in possesso di varie e-mail che attestavano mancanza di correttezza riguardo vari aspetti; credo per questo motivo ha messo delle telecamere nascoste riprendendomi mentre prendevo questi soldi e, per non farmi vedere dai miei colleghi, li mettevo dentro gli stivali. A seguito di questo mi ha convocata accusandomi di averli rubati, chidendone la restituzione e l'immediato licenziamento.
Fermo restando l'esistenza del video, il fatto che il mio ruolo prevede l'utilizzo del caveau ed il fatto che non erano soldi registrati in entrata ma "lasciati lì" da lui, può scagionarmi dall'appropriazione indebita? Sono molto preoccupata perché ho paura che possa incastrarmi.
Avv. Barbara Sartirana
12/03/2012 12:39:19
Per parlare di appropriazione indebita in sede ereditaria, occorrerà valutare (una volta inventariato l'asse ereditario, unitamente alle donazioni disposte in vita) se tale trattenuta violi effettivamente la quota di legittima a Voi spettante. Se tale denaro fosse compensato con altri lasciti (immobili, quote etc), non si porrebbe la responsabilità penale.
Al più vi sarebbe un problema civilistico di quantificazione esatta dell'asse ereditario e di divisione dei beni mobili (tra cui il denaro) ed immobili.
Se, invece, è sancito formalmente che proprio tale denaro spetti a Voi, dopo formale diffida e messa in mora, potrebbe configurarsi appropriazione indebita.l
eva
12/03/2012 22:22:05
una nostra collaboratrice incaricata a gestire i conti societari in piena autonomia ha sottratto somme di denaro, questa è appropriazione indebita? e in quanto tempo posso procedere prima che cada in prescrizione il reato ?
Salvatore Fulcro
13/03/2012 08:48:17
Grazie per la risposta, infatti dell'asse ereditario come beni immobili non c'è più niente, sono stati venduti con procura (non so come abbia fatto a vendere con la procura, però senza il mio consenso o firma.....visto che il tutto è stato fatto a mia insaputa, chissa se posso chiedere l'annullamento di tali atti se non sono scaduti i termini?!?!)alcuni mesi prima della morte di mio padre. Esistono però gli atti di vendita che devo ricercare con gli assegni versati e transitati direttamente sul conto corrente di mio fratello (questo lo devo provare con la tracciabilità, vero???) Così potrei riottenere la mia parte di eredità.
Avv. Barbara Sartirana
13/03/2012 14:33:12
L'appropriarsi di somme di denaro dalla società per utilizzo proprio configura il reato.
Per termini di prescrizione e presentazione querela vedasi F.A.Q.
Avv. Barbara Sartirana
13/03/2012 14:45:24
La procura notarile a vendere rilasciata a terzi è regolare e consentita posto che la vendita è intervenuta in vita. Se il bene era intestato al delegante, nessun avviso dev'essere fatto ad altri che non siano comproprietari.
In ogni caso, resta il diritto di ottenere la quota di legittima calcolata sulla ricostruzione dell'asse ereditario, tenuto conto anche delle donazioni effettuate in vita.
Opportuno rivolgersi a Notaio e Legale Civilista specialista in diritto successorio per quantificare anche giudizialmente quanto trattenuto indebitamente, prima di procedere in sede penale
ANTONELLA CATALDI
13/03/2012 16:46:06
SE NON LE CHIEDO TROPPO. SI CONFIGURA IL REATO DE QUO SE DOPO AVER PRESTATO DEI SOLDI (CIRCA 6000 EURO) NON MI SONO STATI DATI A TUTT'OGGI SEBBENE IO AVESSI RICHIESTO IN TUTTE LE MANIERE DI RIAVERLI INDIETRO E AVENDO IN MANO NUEMROSI SMS CON IL QUALE COLUI CUI HO PRESTATO IL DANARO DA 4 ANNI MI PRENDE IN GIOR DICENDOMI SEMPRE "DOMANI, DOMANI" ED AD OGGI ANCORA NON MI HA DATO NULLA? POSSO PROCEDERE A QUERELA?
LA RINGRAZIO . IN ATTESACORTESE URGENTE RISCONTRO, PORGO CORDIAL ISALUTI.
ANTONELLA CATALDI
COLLEPASSO (LE)
TEL 3345908105
email:salvi.max@alice.it
erminia galli
14/03/2012 01:23:35
salve,volevo domandare.. se io lascio vuoto un appartamento delle case popolari,pagando kmq regolarmente l'affitto ma qualkuno vi entra e prende possesso dell'appartamento,io perdo ogni diritto e tutte le cose lasciate dentro e diventa tutto di proprietà delle persone intruse??? una mia amica mi ha detto che succede così e io volevo info più chiare... grazie
Daniela
15/03/2012 14:36:09
Salve, sto uscendo da una società di cui io sono socia al 31% e amministratore al 50% con amministrazione pluripersonale disgiunta, da circa un mese e mezzo sto aspettando che il mio socio si sieda a tavolino con me per discutere i passi per la mia fuoriuscita, ma non riesco ad attenerlo. Intanto sta gestendo lui tutti i conti correnti, ieri sono andata a vedere il c/c dell'azienda a ho scoperto che ha prelevato 1.000,00 euro in contanti con causale preleivo nome cognome senza naturalmnete aver fatto una busta paga da amministratore e senza avermi comunicato nulla. E' appropriazione indebita???
Grazie
antonella
15/03/2012 22:49:47
salve, vorrei un'informazione: posso denunciare la madre,convivente,del mio locatore che per due anni e mezzo ha riscosso il canone di locazione senza mai restituirlo al di lui figlio? premetto che il locatore ha proceduto nei miei confronti con uno sfratto che non è andato a buon fine poichè il giudice ha ritenuto che io avessi regolarmente pagato,ma non liberata dall'obbligazione pecuniaria,per cui con decreto ingiuntivo e poi pignoramento mi sono state richieste le somme già corrisposte.
inoltre devo sottolineare che nel periodo in questione il locatore era ricoverato presso una struttura fuori sede e mi aveva comunicato di con racc.a.r. di corrispondere il canone alla di lui figlia, ma ho ritenuto di continuare le modalità pregresse poichè non ho accettato la modifica unilaterale della clausola contrattuale. ciò posto mi chiedo se oggi posso ancora denunciare per appropriazione indebita la madre, magari considerando l'ipotesi di deposito necessario visto che i tre mesi per la querela sono già trascorsi.
Grazie, in attesa di urgente di riscontro,porgo distinti saluti
Avv. Barbara Sartirana
16/03/2012 17:43:33
Risposta a: Antonella Cataldi
Se "in tutte le maniere" significa aver agito inviando formali diffide, nonchè aver giudizialmente in sede civile per la tutela del proprio credito, rimasto insoluto, allora potrebbe configurarsi appropriazione indebita.
Avv. Barbara Sartirana
16/03/2012 17:47:55
Risposta a: Erminia Galli
Quanto alla regolamentazioni di accesso ed assegnazione alle case popolari, dipende dall'ente gestore.
Quanto ai beni contenuti nell'abitazione (effetti personali e mobili acquistati personalmente di cui si possano esibire prove di acquisto o, in assenza, prove fotografiche con attestazione della data) debbono essere restituiti al legittimo proprietario.
Avv. Barbara Sartirana
16/03/2012 17:55:23
Risposta a : Daniela
La situazione è più grave: trattasi di distrazione dal patrimonio societario che, essendo effettuata in contanti, non ritengo possa avere una giustificazione documentale. Fino a che sarete amministratore, sarete corresponsabile della gestione societaria, anche solo per omissione di controllo...
In caso di responsabilità penali che dovessero emergere in seguito ad istanze di fallimento da parte dei creditori (es. bancarotta per distrazione), sarà Vs onere provare di non essere stata concorrente nel reato.
Procederei subito a documentare il Vs dissenso con formali diffide ed eventuale querela per appropriazione indebita.
Avv. Barbara Sartirana
16/03/2012 18:05:56
Risposta a: Antonella
Non ritengo che tale querela sia gran che fondata se prima non avrete agito in sede civile nei confronti della madre per ottenere la restituzione dell'indebito (ovviamente con interessi e rivalutazione), ovvero se ella non sia stata coinvolta a garanzia nel giudizio civile che ha sancito la sussistenza del Vs debito nei confronti del figlio locatore.
Danilo
16/03/2012 19:36:44
Buonasera. Le sottopongo un caso forse più "banale" dei precedenti.
Da pochi mesi ha aperto un negozio di sartoria vicino a casa mia, gestito da un ragazzo siriano molto bravo ed esperto. Per provare ho lasciato un vestito che mi è stato aggiustato perfettamente.
Nel mese di ottobre ho così portato altri 3 vestiti da riadattare lasciando il precedente come "modello" ; il sarto mi aveva informato che ci avrebbe messo un pò di tempo perchè il lavoro era impegnativo ed era pieno di lavoro in quel periodo.
Dopo aver atteso più di 1 mese ero passato in negozio per un sollecito e così prima di Natale me ne è stato consegnato un altro.
Ora da fine Gennaio il negozio è sempre chiuso con la saracinesca abbassata e il cellulare del sarto risulta non più attivo. Ho chiesto ai negozianti vicini e mi hanno detto che altre persone sono venute a chiedere informazioni trovando il cellulare disattivato.
Sono stato alla polizia, ho raccontato il fatto evidenziando anche che non ho un biglietto che documenti i 2 vestiti in deposito e ancora in lavorazione ma ne conosco perfettamente marca, colore e dettagli. Mi hanno consigliato di aspettare un paio di settimane e poi eventualmente sporgere una querela per appropriazione indebita. Vorrei farlo a questo punto ma leggendo i casi sopra riportati mi rendo conto che senza una ricevuta di deposito forse la querela non è lecita anche se magari nel testo della stessa posso documentare il bene sottratto con tutti i dettagli. Cosa mi può consigliare? La ringrazio e Le porgo distinti saluti
giuseppe
20/03/2012 14:30:08
buongiorno avv. vorrei un informazione, un mio amico lavorava in un azienda come responsabile amministrativo, lui non potendo aprire un conto corrente mi chiese la mia carta ricaricabile per accreditare lo stipendio, l'azienda si è accorta che faceva bonifici sulla mia carta, non solo dello stipendio, l'azienda vuole denunciare anche a me. Cosa rischio? la ringrazio e le porgo distinti saluti
Avv. Barbara Sartirana
23/03/2012 12:43:02
Risposta a Danilo:
La prova può essere offerta anche tramite testi che possano confermare la consegna di tali abiti al sarto ed eventuali foto dei medesimi per consentirne l'individuazione.
Efrem PORCHEDDU
26/03/2012 14:25:42
Buongiorno,vorrei parlarvi del mio caso,se potete rispondermi ve ne sarei grato.
Ho aquistato presso un sito internet un macchinario sportivo,5 mesi dopo ho presentato querela presso la polizia postale,in quanto il macchinario non mi e mai arrivato,nonnostante i miei vari solleciti al venditore,che a trovato mille scusanti.
E' vero che il reato è prescritto?cosa posso fare?il venditore continua ad avere il sito aperto e non mi risponde piu'.
Avv. Barbara Sartirana
27/03/2012 14:46:30
Potreste prima di tutto verificare lo stato della querela sia presso la Polizia Postale, sia presso la Procura della Repubblica dagli stessi interessata. Potrebbe essere ravvisabile il reato di truffa (prescrizione ordinaria 6 anni, salvo interruzioni). Se non ritenuta aggravata, la querela potrebbe essere ritenuta intempestiva se non presentata entro 90 giorni dal momento della scoperta della truffa. Potrete verificare tutto come detto sopra.
Gianni
28/03/2012 16:13:14
Buona sera, vorrei chiedergli un parere riguardo a quanto segue:
Verso settembre 2011,tramite un mio annuncio su di un quotidiano in cerca di lavoro, vengo contattato da una persona dove poi ho lavorato per lui,nelle sue proprietà, fino a quasi fine gennaio.
Premetto che era contentissimo di me e delle mie prestazioni lavorative, ma poi
per un paio di scambio di opinioni, abbiamo avuto qualche diverbio verbale.
Premetto ancora, che nonostante che lavorassi ad ore, avevo messo a disposizione le mie attrezzature. Verso fine gennaio vengo colto da un infarto e operato alle coronarie, ovviamente per serietà facevo avvertire il signore telefonicamente da mio figlio e che avrei ripreso il lavoro appena mi fosse stato possibile.
Ma una volta dimesso lo contattavo telefonicamente avendo come risposta che non avrei più lavorato per lui e che non mi doveva più niente. Ovvviamente le mie condizioni fisiche e morali non mi permettevano di reagire più di tanto.
Siccome conoscevo la persona che era sovente a scatti di crisi isteriche, mi limitavo a far passare qualche giorno per poi contattarlo nuovamente, ma ,purtroppo, niente, rimaneva del sul parere che non mi avrebbe, nè pagato le mie restanti spettanze,nè che mi avrebbe restituito le mie attrezzature.
Purtroppo, sono stato costretto a denunciarlo per appropriazione indebita e subito dopo con integrazione di querela.
Vorrrei, gentilmente sapere da Lei, mi è dovuto il risarcimento dei danni a causa del non possesso della mia attrezzatura.
La ringrazio infinitamente...
Gianni
Eleonora
29/03/2012 14:25:04
Buongiorno, mio padre insieme a suo fratello gestisce un'azienda agricola. I due fratelli hanno un conto corrente comune per pagare le spese aziendali. Mio padre più anziano non ha mai controllato le faccende bancarie e non ha mai utilizzato il conto corrente per sue esigenze essendo in pensione e potendosi mantenere con quest'ultima. Da un anno a questa parte suo fratello lo vuole allontanare dalla società con varie scuse, per questo ho preso in mano i vari resoconti bancari, i pagamenti, gli assegni, i prelievi...accorgendomi che mancano molti depositi e ci sono moltissimi prelievi in contanti ingiustificati. L'ammanco è di molte migliaia di euro. Si può parlare reato? Come possiamo riavere i nostri soldi? Grazie
Avv. Barbara Sartirana
29/03/2012 15:26:08
Se il Magistrato assegnatario del procedimento scaturito dalla Vs querela riterrà di procedere, potrete costituirvi parte civile nel processo penale per richiedere il risarcimento. Vi consiglio di verificare lo stato del procedimento per comprendere tempistiche ed azioni in corso.
Diversamente potrete attivare direttamente accertamento in sede civile per ottenere il risarcimento.
Avv. Barbara Sartirana
29/03/2012 15:29:58
Mediante accertamento penale (querela) ovvero azione civile.
Si tengano presenti anche le osservazioni esposte per caso analogo:
Vedasi risposta 16/03/12 h.17.55
Bruno
30/03/2012 12:00:45
Vorrei cortesemente chiedere una informazione. Ho affittatto una casa ammobiliata ad una persona che per due anni non ha pagato l'affitto.
Una volta ottenuto lo sfratto ho rilevato che mancavano alcune sedie, rubinetti, un quadro e che i restanti mobili erano fortemente danneggiati.
Posso fare una denuncia per approriazione indebita e una per danneggiamento?

Grazie
Rosa
01/04/2012 10:05:26
tre anni fa ho sottoscritto un contratto per acquisto macchina, il concessionario chiese tutta la somma dicendo che la macchina era pronta, e sono stata raggirata fino ad ora con scuse continue, cosa devo fare? é un'appropriazione indebita? ho tutta la documentazione e perfino una dichiarazione fattami dal concessionario che è in possesso della somma pattuita per l'acquisto della macchina.
Gianluca
02/04/2012 01:18:54
lavoro per una società a responsabilità limititata di cui il proprietario è anche amministratore unico della stessa. La società è stata affidata alla gestione a terzi, nonostante ciò la società è rimasta la medesima e cosi anche l'amministratore unico. Dopo essere sorti delle tensioni tra proprietà e gestione, l'amministratore unico ha chiesto che i conti dell'azienda (di cui lui ha la firma) vengano periodicamente decurtati dei risultati aziendali a favore di conti di altre società sempre di sua proprietà. A discapito di ciò la nostra azienda sta vivendo gravi difficoltà di gestione (pagamento stipendi, fornitori ecc.).
Tale fattispecie è riconducibile al reato di appropriazione indebita?
Avv. Barbara Sartirana
02/04/2012 10:48:46
Risposta a Rosa:
Se avete atteso tre anni senza rivolgerVi ad un Legale per le azioni civili a Vs tutela è grave...
Soprattutto perchè, sotto il profilo penale, ad oggi i termini per la proposizione di una querela per appropriazione o per truffa sono decorsi. L'unica speranza è che, sulla scorta del valore economico da Voi corrisposto e del rapporto fiduciario il Magistrato ritenga di configurare la fattispecie aggravata, sempre procedibile d'ufficio.
Segnalate la problematica alla Polizia o ai CC
Avv. Barbara Sartirana
02/04/2012 10:54:01
Risposta a: Gianluca
Dipende dalle causali per cui gli importi vengono corrisposti alle altre società.
Se contrattualmente e sostanzialmente legittime, non vi è reato.
Diversamente potrebbero configurarsi ipotesi di distrazione del patrimonio societario che potrebbero portare anche contestazioni di bancarotta in caso di fallimento della società.
Ipotesi valutabili con la GdF
Rosa
02/04/2012 13:49:36
un anno fa questo signore ha ricevuto una lettera dell'avvocato ma gli è scivolato tutto addosso, nella segnalazione ai CC devo includere anche questa lettera?
principe
03/04/2012 14:26:55
posso denunciare il mio titolare,xke non mi rilascia la busta paga a fine mese? e che il rinnovo del contratto lo ha firmato lui al posto mio?
e gli ho fatto un appropriazione indebita di 5000 euro..
carlo
05/04/2012 16:32:56
Salve,mio fratello lavorava come portiere in un condominio da circa 25 anni,cinque anni fa' l'amministratore lo rende responsabile ad incassare i pagamenti condominiali mensili dando in busta paga regolare indennita'.Al 31 Dicembre 2012 va' in pensione ma qualche giono prima l'amministratore lo in forma che vi e' un ammanco in cassa, non quantificando la somma ma il tutto in maniera forfettaria e ufficiosa.Allorche' sempre mio fratello si rende disponibile ad estinguere il debito utilizzando il proprio TFR,ma insiste varie volte a conoscere esattamente il debito causato.I primi giorni di Gennaio non si hanno ancora notizie di questa cifra.Negli ultimi giorni di Marzo viene convocato ufficiosamente dall'amministatore dando cosi l'esatto importo molto superiore alla aspettative di mio fartello.Adesso lui non e' in grato di estinguere il debito in quanto superiore alle sue aspettative rimando sbalordito per non aver sottratto una somma enorme.L'amministratore ha indetto un'assemblea il 2 Maggio per evidenziare in maniera ufficiale questo ammanco.
Adesso vorrei chiederle :
- mio fartello puo' essere denunciato penalmete per appropriazione indebita o sono stati superati i termini di legge da quando e' andato in pensione fino alla ufficialita' dell' assemblea ?
- mio fratello avra' una denuncia civile ?
Infine per chiudere le dico che e' stato trattenuto il TFR.Cio' e' possibile o anche l'amministratore lo ha trattenuto in maniera impropria senza aspettare una sentenza ?.
In attesa la ringrazio anticipatamente.
Avv. Barbara Sartirana
06/04/2012 11:42:21
La denuncia può essere proposta in qualsiasi momento, trattandosi di reato procedibile d'ufficio, in quanto aggravato (art. 61 n.11 c.p.).
Sotto il profilo civile, potranno procedere per ottenere la restituzione dell'ammanco.
Quanto alla trattenuta del T.F.R., allo stato non è compensabile senza un provvedimento formale. Per questo potreste rivolgerVi ad un Legale di diritto del lavoro o civilista, oppure ai sindacati.
Quanto alla difesa, dovreste cercare di ricostruire puntualmente i conteggi e gli incassi, per dimostrare che Vs fratello non si è trattenuto alcunchè. Potrebbero emergere errati conteggi o trattenute da parte dell'ufficio dell'amministratore. Sempre che Vs fratello abbia trattenuto prove di consegna di tali incassi...
Carlo
06/04/2012 15:35:18
Cosa rischia mio fratello sotto il profilo penale?
Lui adesso percepisce la pensione,paga una finanziaria per un prestito,non ha mai avuto quai con la legge,abita in affitto ed economicamente non e' un benestante.
Grazie attendo una risposta.
rita
07/04/2012 09:22:35
Buongiorno, siamo tre sorelle a cui nostro padre ha donato immobili sin da quando eravamo bambine. Tutti gli affitti degli immobili sono sempre stati versati su un conto comune (cointestato)delle tre sorelle tramite il quale venivano pagate spese per manutenzione immobili, tasse, assicurazioni e una quota veniva versata alle singole sorelle come stipendio. Avendo una sorella nel corso degli anni, venduto gran parte dei suoi immobili ad settembre abbiamo deciso di far confluire gli affitti su un altro conto corrente cointestato a solo due delle sorelle usando sempre la stessa procedura per spese e stipendi. Stupidamente non abbiamo provveduto a chiudere il conto corrente cointestato alle tre sorelle e ieri da resoconto bancario ho visto che l altra sorella ha prelevato contanti per 20.000 euro ed emesso assegni senza causale per altri 4000. Posso parlare di appropriazione indebita?
Stefano
08/04/2012 20:24:10
Salve, avrei una domanda da porre in merito all'appropriazione indebita.
Fino a Settembre 2011 ero proprietario di un immobile locato, percependo mensilmente il fitto. Da Ottobre 2011 l'immobile è tornato al precedente proprietario (mio padre) causa annullamento della donazione. Come voluto dal nuovo proprietario, non è stato comunicato all'inquilino il cambio di proprietà dell'immobile, il quale continua a pagare a me il fitto mensile (così come vuole il nuovo proprietario). L'inquilino potrebbe denunciarmi per appropriazione indebita dei fitti mensili? In caso affermativo basterebbe restituire i fitti ricevuti?
In attesa la ringrazio anticipatamente
Alex
11/04/2012 19:46:48
Buonasera,

il mio datore di lavoro non versa da un anno la quota TFR al fondo di pensione integrativa, trattenendo a sé, oltre alla somma prevista per legge, anche la quota volontaria che viene comunque detratta dalla busta paga. I sindacati latitano e all'incontro organizzato presso il Ministero del Lavoro il datore non si è presentato.
Si configura in questo caso il reato in oggetto? E se si procedesse a querela e venisse condannato, ci sarebbero delle conseguenze per la società di cui è amministratore?
Grazie per l'attenzione.
Maria Antonietta di Canosa
12/04/2012 18:58:42
salve, volevo chiederle:
si configura il reato ex art. 646 c.p. nei confronti di un impiegato postale che ha liquidato dei buoni postali intestati alla nonna della persone che si è presentata allo sportello dicendo che la stessa aveva apposto la firma e che era in macchina davanti l'ufficio postale e a causa della sua età avanzata non era entrata in posta?
grazie mille per l'attenzione
Avv. Barbara Sartirana
12/04/2012 19:04:01
Risposta a Rita:
Solo se si dimostra che tali cifre non erano di sua spettanza. Sotto il profilo formale era pienamente legittimata in qualità di cointestataria.
Fino a prova contraria, quanto meno 1/3 delle somme su tale conto erano di sua pertinenza...
Avv. Barbara Sartirana
12/04/2012 19:17:44
Risposta a Stefano:
d simile problematica risposta 16/03/2012 h.18.05 (Antonella).
In ogni caso, la restituzione in seguito all'intimazione esclude la volontà dell'appropriazione indebita.
Avv. Barbara Sartirana
12/04/2012 19:21:38
Risposta ad Alex:
Occorre sempre che vi sia la volontà di appropriarsi del denaro altrui e che non vi siano giustificazioni per totali assenze di liquidità, nel qual caso potrebbe essere sottoposta a fallimento la società.
Laddove fossero ravvisate distrazioni di denaro da parte dell'amministratore, potrebbe rispondere di bancarotta.
Alex
15/04/2012 16:43:05
Grazie mille per le risposte.
Fabrizio
16/04/2012 10:23:57
Salve cercherò di essere chiaro. Dopo una convivenza di circa 12 anni la mia ex ragazza mi ha dato il ben servito addirittura mandandomi tramite ufficiale giudiziario una diffida ad andare presso il terreno ove si trova la villa intestata a lei, ma con diritto di credito da parte mia del 50 % ( Scrittura privata ). Nel terreno io ci sono sempre andato in quanto in una casetta in legno vi ho sempre tenuto materiale di mia proprietà (lavoro). Inoltre lei ha affittato la casa con all'interno mobili di mia esclusiva proprietà (precedente matrimonio). Ora visto che lei mi ha mandato la diffida, mi chiedevo se vi è stata appropriazione indebita con lucro, in quanto i miei mobili vengono utilizzati dagli inquilini da cui lei trae profitto. La ringrazio anticipatamente.
Avv. Barbara Sartirana
16/04/2012 14:57:18
Risposta a: Maria Antonietta di Canosa
NO. L'impiegato postale non si è "appropriato" di alcunchè... Al più sarà configurabile nei confronti del nipote che ha ritirato il denaro (se poi la firma apposta è stata falsificata, potrà rispondere di falso in scrittura privata / truffa).
L'impiegato postale (e, quindi, l'Ufficio Postale) potrà rispondere civilmente dell'ammanco per non aver rispettato le procedure e per non aver verificato l'identità della persona che ritirava il denaro, nonchè l'effettiva esistenza della delega.
rita
17/04/2012 14:46:35
SALVE, IL MIO DATORE DI LAVORO HA OMESSO I VERSAMENTI DI ALCUNI MESI DI TFR AL FONOD A CUI IO HO ADERITA (POSTE VITA).
NATURALMENTE IN BUSTA PAGA RISULTANO I VERSAMENTI.
SI TRATTA DI APPROPRIAZIONE INDEBITA?
IO HO CESSATO DA POCO IL RAPPORTO DI LAVORO, COME DEVO COMPORTARMI?
GRAZIE
FRANCO
17/04/2012 22:55:49
BUONASERA AVVOCATO, VORREI PORLE UN QUESITO. DUE MESI FA HO CEDUTO LA MIA VETTURA INCIDENTATA AD UNA PERSONA PERCHE' PRENDESSE ALCUNE PARTI DI RICAMBIO (SPORTELLI) PER LA CIFRA DI 1500 EURO. LA CESSIONE DOVEVA ESSERE PROVVISORIA PERCHE' DOVENDO DEMOLIRE LA VETTURA AVEVO NECESSITA' DELLA CARCASSA. ORA NON RIESCO A FARMI RESTITUIRE IL MEZZO, NE TANTOMENO LA PERSONA CHE LO DETIENE VUOLE FARE IL PASSAGGIO DI PROPRIETA'. SECONDO LEI, IN QUESTO CASO SI PROFILA IL REATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA? VORREI DENUNCIARE L'ACCADUTO AI CARABINIERI, ANCHE PERCHE' SE NON DEMOLISCO L'AUTO ENTRO IL MESE DI APRILE DEVO PAGARMI IL NUOVO BOLLO. INOLTRE, CHE USO POTREBBE FARE QUESTO INDIVIDUO DELLA MIA VETTURA? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA.
Avv. Barbara Sartirana
18/04/2012 20:35:21
Risposta a Fabrizio:
Se l'appropriazione indebita si riferisce ai mobili, lo diventa nel momento in cui, a fronte di Vs diffida alla restituzione dei medesimi, ella si rifiutasse.
Ammesso e non concesso che tra le righe dei Vs accordi in scrittura privata nulla si possa ricavare in relazione alla quantificazione economica di tali mobili...
Avv. Barbara Sartirana
18/04/2012 20:43:54
Risposta a Rita:
Procedere con diffida alla immediata corresponsione ed eventualmente con querela per appropriazione indebita (entro 90 giorni dal momento in cui si ha la certezza della mancata volontà del datore di lavoro di corrispondere gli importi).
Se si tratta, in generale, di insolvenza, potrebbe in ogni caso aprirsi a breve una procedura fallimentare con impossiblità di "preferire" il Vs credito ad altri...
Avv. Barbara Sartirana
18/04/2012 20:47:32
Risposta a Franco:
Urge segnalazione ai CC con richiesta di sequestro del mezzo presso il depositario.
Nella peggiore delle ipotesi potrebbe utilizzare i dati della Vs vettura per "pulire" e rendere apparentemente legittime auto integre, ma rubate o ricettate...
IVAN
19/04/2012 11:48:51
Buongiorno Avvocato
saro' sintetico...
sono stato denunciato per APPROPRIAZIONE INDEBITA.....
Non entro nel merito ...
Mi hanno notificato l'aggravante del rapporto fiduciario ....
il combinato e' art- 646-61-11 CP
Fatti commessi ( ???) a settembre 2009
avviso di conclusione al 21-03-2012

Pur di evitare noie pero'.... tutte le parti ( io in primis) siamo propensi ad una transazione ( restituire quanto loro dicono essere stato trattenuto)
Sto' per effettuare un bonifico bancario ma .............
ESSENDOVI L'AGGRAVANTE ( 61 - N 11) DEL RAPPORTO FIDUCIARIO ......E' POSSIBILE CHE CMQ IL PM VADA IN OGNI CASO AVANTI ??????????...

ANCHE CON LA REMISSIONE DELLA QUERELA DELLA CONTROPARTE A FRONTE DEL MIO PAGAMENTO !!?????

PS: era un rapporto di collaborazione **** A NERO**** SENZA MANDATO CON P.IVA O CONTRATTO DA DIPENDENTE ... MA TOTALMENTE A NERO...


RISCHIO DI PAGARE E CMQ DI ESSERE RINVIATO A GIUDIZIO PER L'AGGRAVANTE ??????

MI DIA UN CONSIGLIO.....

le ripeto che non vi era alcuna forma di regolamentazione del rapporto che e' durato 11 mesi....
Giuffre Davide
22/04/2012 15:54:21
Buongiorno,
un paio do mesi fa, ero " socio solo nominativo" di un locale, in questo locale ho portato per uso lavoro alcuni oggetti da me acquistati con fattura e altri che erano gia in mio possesso all'interno della mia abitazione.
a oggi io non faccio piu parte di quella " società" ho chiesto piu volte la restituzione dei miei beni, ma senza risultato.
in più il socio rimasto ha venduto alcuni dei miei beni trandone del profitto per se stesso. Vorrei gentilmente sapere come mi devo comportare per poter riavere la mia roba e come fare per quella che si e venduto....
La ringrazio anticipatamente e spero che mi possa aiutare a risolvere questa situazione
Distini saluti.
giorgio
26/04/2012 15:50:11
Eg. Avvocato,
le scrivo da Perugia,
nel 2006 è morto mio padre lasciando dei soldi sia sul libretto sia in buoni postali. Mio fratello dopo il funerale mi ha detto che uno dei libretti è stato ritirato da sua moglie in quanto mio padre aveva donato a lei i soldi.
Per l'altro libretto ha richiesto la delega e ha prelevato pagato il funerale. Ha prelevato anche i buoni del tesoro. A questo punto mi ha consegnato pochi euro, dicendo che era quanto restava .
Inoltre ha preteso la delega per riscuotere i soldi della domanda di accompagnamento. Vorrei sapere come fare per sapere la somma effettiva lasciata da mio padre e se posso partecipare alla divisione.
marcus
30/04/2012 12:20:07
egregio avv. Le chiedo se ci sono gli estremi per avvalermi dell'appropriazione indebita nei confronti del legale che a seguito di sentenza di risarcimento danni per incidente stradale riconosciutami dal GdP, oggi mi viene negato da lui stesso, la restituzione dell'onorario al C.T.U. da me pagato in contanti (non per mia scelta)al ctu subito dopo la visita e senza alcuna ricevuta.
il mio legale si è dichiarato antistatario, è vero che ha anticipato delle spese di causa, ma in sentenza il giudice non solo mi ha risarcito per per danni alla persona, ma ha riconosciuto anche spese, diritti e onoraridel giudizio, per il principio ella soccombenza.
la mia richiesta del rimborso è avvenuta con racc a/r di più di due mesi fa, e l'avv. in una racc. di risposta, mi ha negato la restituzione della suddetta somma giustificando la sua posizione di antistatario e le spese di causa + ctp da lui anticipati, superano quanto da richiesto e quindi per compensazione a me non è dovuto nulla.
Il Gdp ha rimborsato al mio legale, le spese comprese onorario del ctp e ctu per € 1000,00 oltrei propri onorari + diritti + 12.5% sulla somma onorari + diritti, per le spese generali circa € 400,00 + IVA e CPA. grazie infinite
Avv. Barbara Sartirana
02/05/2012 09:12:34
RISPOSTA A GIORGIO:
Sia in presenza di testamento, sia, a maggior ragione, in assenza del medesimo, il figlio ha diritto a partecipare alla divisione dell'eredità, essendo in ogni caso riservata una parte di legittima sull'intera massa ereditaria (nella quale debbono essere ricomprese anche le donazioni in vita). Sin qui è un problema civilistico, per cui dovrete rivolgersi ad un Legale esperto in materia successoria. Stabilito poi che a Voi spetta un quantum, potrete richiederlo in restituzione a Vs cognata. In assenza di restituzione in seguito a formale diffida, potrà configurarsi il reato di appropriazione indebita.
mary
03/05/2012 17:02:37
Buonasera Avvocato,
le pongo la seguente questione:una società è in possesso, in base ad un legittimo contratto di locazione, di un bene strumentale di proprietà di terzi.
La società utilizzatrice fallisce, il curatore non trova il bene.
Come è meglio agire atutela della proprietà del bene introvabile?
Verso quale soggetto è giusto esporre denuncia querela per appropr. indebita?
La società è fallita, ed il curatore non è responsabile dello smarrimento del bene...quindi????
La ringrazio e saluto.
Luigi
04/05/2012 09:20:44
Buongiorno Avvocato,

sono perseguibile di reato di appropriazione indebita avendo ieri trovato un cellulare in un centro commerciale e dopo 1 ora venendo preso dal panico l'ho buttato via sulla strada di ritorno a casa, il cellulare era spento quando l'ho trovato, e ho pensato che fosse stato rubato. Lo so avrei dovuto portarlo a una stazione dei carabinieri ma son stato preso dal panico e comunque non ho mai usato quel cellulare ne manomesso, l'ho buttato via dopo 1 ora che l'avevo trovato. Ora vorrei sapere se potrei esser accusato di appropriazione indebita non avendo mai utilizzato il cellulare e non avendolo più con me. Sono stato un fesso lo so, avrei dovuto consegnarlo alla polizia invece di buttarlo via. Ora ho questo scrupolo, il cellulare era stato lasciato su un divano al centro commerciale e non c'era nessuno intorno e non ho visto il proprietario.
Grazie per la risposta.
Marco
04/05/2012 12:13:05
Salve Avvocato,
sono socio di una s.r.l. , mi ritrovo in una situazione abbastanza disdicevole, cerco di essere più conciso possibile, l'amministratore unico, che ha mandato annuale perché l'amministrazione ruota annualmente tra i soci, può tenersi nel "cassetto" la cassa dell'azienda non versandola in banca, facendo in modo che l'azienda andasse anche fuori fido, ma in sostanza facendo aumentare le passività finanziarie, creando così un dissesto finanziario, con danni provocati dagli interessi, e tutti i danni creati all'immagine della stessa per debiti contratti e non pagati, entro i periodi concordati con i fornitori, nonché il rischio di insolvenza. Che reato si configura, anche quando l'amministratore ritorni solamente l'ammanco di cassa e non gli interessi che per sua colpa l'azienda ha dovuto sopportare senza motivo, visto che il denaro era nelle disponibilità dell'azienda, e questa restituzione avvenga dopo la nomina del nuovo amministratore? Ci ritroviamo nel caso di appropriazione indebita?
(un appunto informale, per vie traverse ho saputo che l'amministratore, ha utilizzato il denaro, per spese personali abbastanza consistenti, facendo in modo di non contrarre lui il debito bancario e spostando così il peso dello stesso all'azienda).

PS: un'ultima cosa, c'è un range o una percentuale, che stabilisca, quanto denaro può tenere in "cassa" in forma liquida, e non versarlo in banca, creando così i problemi sopra descritti?

La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
Pietro
04/05/2012 15:53:53
Buongiorno.
Commette reato di appropriazione indebita chi trattiene un assegno bancario a lui intestato a garanzia di un nuovo credito, anche se il credito precedente per il quale aveva ricevuto l'assegno è stato estinto?
Grazie
Alessandro
04/05/2012 17:16:17
Buongiorno, faccio parte del consiglio direttivo di un' associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro. A marzo in occasione della riunione annuale di approvazione del bilancio 2011 ci è stato presentato dal presidente dell' associazione un rendiconto assolutamente errato: erano presenti spese non autorizzate e di cui eravamo all' oscuro, e soprattutto non documentate. Facendo successivi accertamenti abbiamo scoperto che i prelievi sul conto corrente dell' associazione fatti dal presidente erano continui e non corrispondenti alle spese da lui dichiarate. È emerso poi che alcune fatture esibite erano persino fasulle (per spese mai avvenute ). Ricostruendo il tutto i conti non tornano per diverse migliaia di euro. Preciso che tutti i rapporti con la banca li ha sempre tenuti il presidente che non è riuscito a giustificare l'ammanco di denaro dicendo che sicuramente ha speso per l'associazione ma non si ricorda come. È appropriazione indebita ? Si tratta di fattispecie aggravata visto il rapporto fiduciario con i soci ? É perseguibile a querela ?
Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per il sito
Avv. Barbara Sartirana
08/05/2012 12:29:05
RISPOSTA A LUIGI:
Il ritrovamento di un cellulare e la mancata consegna alle Autorità o ad un negozio che possa risalire al legittimo proprietario (accertamento sempre possibile grazie al numero IMEI del cellulare o della scheda SIM) comporta il ben più grave reato di RICETTAZIONE (art. 648 c.p.). Sempre che il cellulare venga trattenuto e se ne faccia uso.
Se il cellulare è stato lasciato abbandonato com'era, non vi è stato utilizzo o impossessamento, nessun reato può essere contestato.
Avv. Barbara Sartirana
08/05/2012 12:37:38
RISPOSTA AD ALESSANDRO:
Vista l'assenza di giustificazioni (o di giustificazioni risibili) circa gli ammanchi ed il rilievo documentale di spese mai avvenute, si potrà certamente procedere a denuncia per appropriazione indebita in qualunque momento (considerata la procedibilità d'ufficio vista l'aggravante di cui all'art. 61 n. 11 c.p.).
Vi consiglio di allegare il verbale in cui sono state contestate le voci di bilancio e, se non è già stato fatto, revocate il presidente il prima possibile, per non incorrere in concorso nel reato (110 c.p.) e dover rispondere di fronte ai soci per omesso controllo da parte del consiglio direttivo.
Claudio
09/05/2012 17:44:13
Salve, nel caso in cui una banca disponga il pagamento di rate per un'assicurazione mai sottoscritta, naturalmente addebitandoli all'ignaro correntista, si configura il reato di appropriazione indebita? E' il caso di denunciare il fatto per riavere il denaro "sottratto" durante gli anni (5)? Grazie.
memole
10/05/2012 16:27:39
Se un corriere lascia un pacco dove non doveva perche' il destinatario diverso e non lascia neppura la bolla e questo non restituisce il pacco perche' convinto sia suo e' apropriazione indebita? grazie
Avv. Barbara Sartirana
10/05/2012 18:27:31
Risposta a Claudio:
Se l'assicurazione non è un prodotto della banca e quest'ultima ha operato una mera operazione contabile, responsabile dell'appropriazione indebita/truffa/falso in scrittura privata, sarà l'ente assicurativo. Diversamente, sarà la banca.
Per la restituzione delle trattenute da conto potrete procedere in sede civile (per l'indebito, la negligenza, la mancata restituzione in seguito a formale diffida) e, in assenza di restituzione, anche in sede penale.
Vincenzo
11/05/2012 11:43:57
Sig avv la mia domenda è questa:
se una persona viene presa in un negozio a rubare in questo caso da un vigilante e consegnato al direttore del negozio per accertamenti, preciso che la somma tot 47 eurO , pagata al momento della contestazione, il direttore mi riferisce che la societa' coop decidera' entro 90 giorni per il procedimento, se valutare la querela, cosa succedera' la ringrazio
Avv. Barbara Sartirana
11/05/2012 15:39:42
Trattasi di furto (art. 624 c.p.). In seguito alla querela ne subirà le conseguenze.
Se contestata un'aggravante (art. 625 c.p., ad esempio 4. se il fatto è commesso con destrezza), anche se la querela venisse in seguito rimessa, il procedimento potrebbe proseguire per procedibilità d'ufficio.
stefano
11/05/2012 16:31:17
buongiorno, volevo chiederle una informazione se possibile:
ero in contabile (ditta individuale) presso un commercialista .....ora ho cambiato commercialista, ma il vecchio commercialista non mi vuole piu' restituire tutti i ducumenti da lui in possesso per poter procedere con il nuovo commercialista. La motivazione di questo e' che ho ancora del debito da estinguere nei suoi confronti per vari motivi ....puo' trattenere i miei documenti ? e in piu' di sua spontanea volonta senza tribunali -avvocati o altro?
grazie
Claudio
11/05/2012 18:21:25
Gent.le Avv, ringraziandola per la risposta pubblicata il 10-05-2012 ore 18:27; preciso meglio il caso:
al momento della stipula di un mutuo la banca ha proposta una polizza extra che è stata rifiutata. Di recente è stato accertato che sul conto venivano addebitate le rate della suddetta polizza. L'assicurazione non tiene il cartaceo, solo una comunicazione della banca con indicato i clienti che hanno firmato l'adesione alla polizza. La banca in archivio ha i moduli di adesione, ma non sono stati assolutamente sottoscritti. Pertanto: è corretto dire che è la banca l'unica responsabile? L'ipotesi di appropriazione indebita è aderente al caso? Grazie ancora per l'attenzione.
mara
11/05/2012 18:54:28
salve posso chiedere un suo consiglio? ho consegnato la mia auto ad un privato di mia conoscenza dicendomi che aveva pronto un acquirente, passati diversi mesi fatti di telefonate e di mille bugie non riesco più a sapere dove è finita l'auto,volevo sapere cortesemente anzitutto se posso "bloccare"l'auto presso il pra in qualche maniera per evitare di pagare bolli inutilmente,poi perchè ho il sospetto che l'auto sia stata venduta anche se non so come sia possibile visto che non ho mai fatto il passaggio di proprietà,e quindi sia in circolazione e vorrei tutelarmi.Vorrei evitare denunce o querele ma esiste un modo x venirne a capo?le sarei grata se potesse darmi un aiuto,la ringrazio saluti.Mara
luigi
13/05/2012 17:49:47
Avvocato buongiorno, vorrei sottoporle un caso capitato in famiglia. Alla vendita dell'appartamento intestato a mio padre, (mamma già deceduta) abbiamo suddiviso la somma secondo legge. Ora alla morte di mio padre,nostra sorella non vuole dividere l'assegno come da volontà di papà. La sua volontà e che anche la sua quota venisse divisa equamente tra noi eredi. Ora dietro a alle nostre rimostranze dice che l'assegno l'ha versato, (mio padre prima che morisse) dicendo che i soldi poteva benissimo tenerseli lei, mostrandoci una copia con una firma illeggibile e tra l'altro al momento del atto della vendita dell'appartamento il notaio ha sottoscritto che è analfabeta .....come è possibile che abbia commesso una mossa cosi falsa? Grazie mille.
Avv. Barbara Sartirana
14/05/2012 10:26:37
Risposta a Stefano:
NON può trattenere i Vs documenti. In caso di pendenze economiche, potrà trattenere solo copia dei medesimi per giustificare la parcella, ma gli originali dovranno a Voi od al nuovo Commercialista essere consegnati. Diversamente sarà responsabile per appropriazione indebita, ovvero esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
Avv. Barbara Sartirana
14/05/2012 10:31:55
Risposta a Mara:
Sarete corresponsabile di quanto avverrà in conseguenza della circolazione della Vs auto (es. multe, incidenti) fino a che non dimostrerete la perdita del possesso. O produrrete documento attestante prova dell'avvenuta rottamazione o vendita per l'esportazione, o dovrete procedere a querela e richiesta di rintraccio e sequestro dell'auto, per dimostrare la circolazione contro la Vs volontà.
claudio
15/05/2012 00:22:53
vorrei sapere una cosa, io sono stato in affitto ed ho verniciato dei mobili della proprietaria che non erano in buono stato , anche se ora mi sono accorto che nel contratto c'e scritto che invece lo sono.... se la proprietaria volesse farmeli ripagare come posso comportarmi ?? p.s con la propietaria avevamo preso solo degli accordi verbali e lei mi aveva detto di farlo tranquillamente!!! che situazione!!!!!!!!
Nicola
15/05/2012 00:41:23
Egr. Avvocato sulla mia busta paga grave una cssione ed una delega di pagamento. A causa della grave crisi economica non riesco più a far fronte al pagamento del mutuo . Se revoco la delaga di pagamento per gravi motivi economici, commetto approprazione indebita? Cosa posso fare al riguardo? Grazie per la vostra risposta.
Pietro
15/05/2012 10:24:27
Buongiorno Avvocato,
mesi fa un mio conoscente mi ha consegnato un assegno a garanzia di un prestito che gli ho fatto. Prima di restituire tale prestito, ha maturato un nuovo debito nei miei confronti. Vorrei sapere se corro il rischio di essere accusato di appropriazione indebita se tratterrò l'assegno a me intestato a garanzia del secondo debito, nonostante mi sia stato dato per il primo che ora è stato estinto.
Grazie mille.
Avv. Barbara Sartirana
16/05/2012 11:39:42
Risposta a Pietro:
No se opporrete il diritto di compensazione debiti - crediti (che può anche essere accertato con domanda giudiziale), eventualmente cautelandoVi con diffida legale.
Marco
18/05/2012 10:47:59
Egr. Sig. Avvocato,
Vorrei sapere se è ipotizzabile il reato di appropriazione indebita (o altrimenti quale?) qualora un dipendente (nella fattispecie una Guardia Giurata) trattenga ovvero ometta di restituire all'istituto di vigilanza la divisa assegnatale per svolgere la mansione, nonostante sia stata richiesta con raccomandata A.R.
La ringrazio della Sua attenzione
Distinti Saluti
Marco
giorgio
19/05/2012 10:11:50
salve avv. vorrei porle un quesito sul fatto se ho la possibilità nel procedere con un'azione legale per appropriazione indebita nei confronti dei miei fratelli. Le spiego: siamo soci in egual modo in un attivita srl e soci con i nostri genito in un snc , facendo dei controlli in banca mi sono accorto che nel conto corrente del snc i miei fratelli si addebitano sul loro conto personale delle somme di denaro a cadenza mensile, oltre che a percepire regolare compemso amministratori dalla società srl , i prelievi fatti dal conto corrente del snc sono stati fatti all'insaputa dei miei genitori , ma che comunque hanno firmato il contratto di delega in banca. Vorrei sapere se posso rivalermi legalmente per il mio caso. La ringrazio anticipatamente
stefano
20/05/2012 15:04:11
Buongiorno Avvocato.
Una donna che ha solo nipoti ed è inferma, ha delegato uno di essi su deposito e conto corrente per la gestione di tali rapporti in caso di operazioni urgenti (prelievi, pagamenti personale di assistenza etc) , particolarmente nel caso di un peggioramento delle condizioni di salute.
Se nelle settimane precedenti al decesso, con la delegante ormai priva della possibilità di controllare il delegato, il delegato stesso provvede a svuotare, o anche solo a intaccare pesantemente la consistenza di tali conti e depositi, e all'apertura del testamento le somme che il de cuius ha destinato ai diversi nipoti eccedono la consistenza dei conti così precedentemente intaccati, che cosa possono fare i suddetti danneggiati?
In altre parole, se il testamento stabilisce che mario (il delegato) doveva avere 300, maria 200 e roberto 100 (totale 600), ma sui conti è rimasto solo 100 perchè nelle settimane precedenti il decesso mario ha sottratto 500, che cosa possono fare maria e roberto ?
Grazie e buon lavoro
Cristina
21/05/2012 12:03:27
Buongiorno Avvocato
un conduttore di un immobile a uso commerciale ha trasferito l'attività in altro immobile: non ha inviato disdetta, non ha neppure comunicato verbalmente, non paga il canone dal novembre 2011.
Scoperto il fatto abbiamo richiesto almeno la restituzione dell'immobile: ad oggi non ha pagato e non ha restituito l'immobile.
E' perseguibile per appropriazione indebita?
Ringraziando anticipatamente, cordialmente salutiamo
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