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Appropriazione indebita

del 11/02/2016
CHE COS'È?

Appropriazione indebita: definizione

L’appropriazione indebita è il reato attribuibile a chi, trovatosi a qualunque titolo in possesso di denaro o di cose mobili altrui, se ne sia appropriato, ossia si sia comportato, senza autorizzazione, come se ne fosse il proprietario, per procurarne profitto per sé o per altri.
(codice penale, articolo 646)


COME SI FA

Nel caso in cui si abbia intenzione di denunciare qualcuno per appropriazione indebita, occorre preliminarmente verificare accuratamente i presupposti del reato: in primo luogo l’elemento oggettivo, ossia il tipo di azione posta in essere a dimostrazione dell’illegittimo trattenimento di denaro o beni altrui. In secondo luogo, sarà utile esaminare elementi che portino a dimostrare come l’azione sia finalizzata ad ottenere un ingiusto profitto (dolo specifico) e come si abbia piena conoscenza dell’altruità della cosa. Al positivo riscontro di tali elementi, si potrà formalizzare denuncia o querela.
Nel caso in cui mi abbiano denunciato per appropriazione indebita è consigliabile rivolgersi ad un legale di fiducia perché possa esaminare la sussistenza o meno della procedibilità a querela e, in tal caso, concordare con controparte l’eventuale remissione della querela, oppure - in caso di procedibilità d’ufficio – perché possa controllare lo stato del procedimento e, in caso di indagini ancora in corso presso l’Ufficio del Pubblico Ministero, eventualmente valutare la possibilità di intervenire con indagini difensive a dimostrazione dell’insussistenza del reato.

In particolare sarà utile trovare elementi che sostengono l’assenza di consapevolezza dell’altruità della cosa, oppure della buona fede nel trattenerla, magari anche perché legittimati da motivi di inadempimenti contrattuali.


CHI

La denuncia o querela per appropriazione indebita può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura eccetera).
Nel caso si voglia meglio circostanziare i fatti, ovvero seguire il procedimento anche al fine di costituirsi eventualmente parte civile (far valere innanzi al giudice penale la propria domanda di risarcimento) è, tuttavia, consigliabile rivolgersi preventivamente a un avvocato penalista, al fine di esaminare se esistano tutti i presupposti ed in tal caso predisporre insieme la denuncia o la querela, da sottoporre poi all’Autorità Giudiziaria.
Nel caso di un soggetto indagato del reato di appropriazione indebita, egli dovrà in ogni caso essere assistito da un legale per poter affrontare il processo. E’ indispensabile un avvocato penalista.




FAQ

Quali sono le condanne per il reato di appropriazione indebita?

L’appropriazione indebita è punita con la reclusione fino a 3 anni, oltre alla multa fino a 1.032,00 euro. Se il reato è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario (ad esempio perché il proprietario sia stato costretto al deposito per motivi accidentali quali incendio, rovina di edificio, accetera.) la pena è aumentata, fino ad un terzo. Saranno inflitti ulteriori aumenti di pena, in caso di ulteriori circostanze aggravanti.

Che termini vi sono per la denuncia per appropriazione indebita?

Se il reato di appropriazione indebita è aggravato, è procedibile d’ufficio, pertanto, chi venga a conoscenza del fatto non ha termini per poter proporre la propria denuncia. Chiaramente, più tempo sarà trascorso, più sarà complicato raccogliere elementi di prova.Diversamente, in assenza di aggravanti, è procedibile a querela con presentazione della medesima entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato.

In quanto si prescrive il reato di appropriazione indebita?

Il reato di appropriazione indebita si prescrive normalmente in 6 anni.

Commettere il reato in danno in persona portatrice di minorazione fisica o psichica costituisce un aggravante particolare?

Sì. La pena in questo caso subisce un aumento minimo di un terzo, fino alla metà.Tale aggravante è stata istituita con una legge particolare: articolo 36, comma 1, legge 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’articolo 3, legge 15 luglio 2009, n. 94, specificamente prevista per reati commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale. In questo caso, nel procedimento penale, è ammessa la costituzione di parte civile del difensore civico, oppure dell'associazione alla quale risulti iscritta la persona disabile o un suo familiare.

In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal furto?

L’appropriazione indebita presuppone che il soggetto abbia l’iniziale possesso dei beni perché consegnati dal proprietario, a qualsivoglia titolo.Nel caso del furto, invece, il possesso manca e l’autore del reato se lo procura illecitamente.

In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal peculato?

Cambia la qualità del soggetto agente: il peculato è una forma particolare di appropriazione indebita, posta in essere da un pubblico ufficiale su cose mobili appartenenti alla Pubblica Amministrazione o a privati di cui egli ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio.

Sussiste il reato di appropriazione indebita se ho ancora l’opportunità di riprendermi personalmente il bene?

No, in quanto ai fini della configurabilità del delitto di appropriazione indebita è necessario che la cosa sia uscita definitivamente dalla sfera di disponibilità del legittimo possessore e che questi non sia più in grado di ripristinare su di essa il proprio potere.

Commette appropriazione indebita chi utilizzi la cosa che è stata consegnata?

Sì, nel caso in cui ne abbia approfittato attraverso un uso indebito anche momentaneo, eccedendo completamente i limiti del titolo per cui il proprietario l’aveva lasciata in custodia.Ad esempio, è stato ravvisato il reato nella condotta di un gommista che - avendo ricevuto in custodia una autovettura per la sostituzione pneumatici - la aveva in più occasioni usata per ragioni personali.

Commette appropriazione indebita chi trattenga del denaro vantando una compensazione con un credito preesistente?

Sì, se tale credito non sia certo nel suo ammontare, né liquido ed esigibile; in altre parole, se sia contestato e non sia stato accertato documentalmente.Ad esempio integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell'avvocato che trattenga somme riscosse in nome e per conto del cliente, benché egli sia, a sua volta, creditore di quest'ultimo per spese e competenze relative a incarichi professionali espletati ma per i quali non sia stata dimostrata l'esistenza del credito e del suo preciso ammontare.Tale comportamento può costituire, altresì, illecito disciplinare.Allo stesso modo si dica dei compensi del liquidatore di una società, autonomamente trattenuti dal conto della società medesima in liquidazione.

E’ necessaria una espressa richiesta di restituzione dei beni da parte del proprietario perché venga accertata l’appropriazione indebita?

No, in quanto il reato di appropriazione indebita si consuma nel momento in cui l'agente tiene consapevolmente un comportamento oggettivamente incompatibile con il diritto del titolare sulla cosa, tanto da dimostrare la volontà di averne acquisito il possesso.Ad esempio, in caso di avvenuta separazione con allontanamento della parte offesa dalla casa di abitazione senza il ritiro dei propri oggetti personali e dell'autovettura si è dedotto che l'imputato avesse avuto modo di comprendere perfettamente di trattenere presso di sé e di utilizzare oggetti non propri e, pertanto, dovesse risponderne di appropriazione indebita.

Solo il proprietario del bene può formalizzare querela per appropriazione indebita?

No, il diritto di querela per il reato di appropriazione indebita è stato riconosciuto anche al soggetto, anche se diverso dal proprietario che, detenendo legittimamente ed autonomamente la cosa, ne abbia fatto consegna a colui che se ne sia appropriato illegittimamente.

L’appropriazione indebita commessa dall’Amministratore del Condominio è aggravata?

Sì, è configurabile l'aggravante dell’articolo 61, n. 11 codice penale, che punisce la maggiore pericolosità ed antisocialità che il colpevole dimostra approfittando della particolare fiducia che il soggetto passivo ripone in lui, e la violazione dei particolari doveri qualificati incombenti sull'agente.

Può costituire appropriazione indebita il trasferire denaro da una società ad un’altra?

No se vi siano giustificazioni di pagamento o restituzione alla base del trasferimento del denaro.Ad esempio si è esclusa la penale responsabilità di un soggetto in ordine al versamento di somme provenienti da una società di cui risultava essere socio ed effettuato a favore dell'azienda di sua proprietà, in quanto si è provato in giudizio che i versamenti costituivano unicamente la restituzione del denaro precedentemente prestato.

Può costituire appropriazione indebita modificare un mezzo di trasporto ottenuto in prestito?

Sì, se le modifiche o le asportazioni di parti non siano giustificate da urgenti riparazioni e avvengano contro la volontà del proprietario.

Commette appropriazione indebita chi si appropri dei dati di un sistema informatico duplicandoli?

La duplicazione dei dati contenuti in un sistema informatico o telematico costituisce condotta tipica del reato di accesso abusivo al sistema informatico o telematico previsto dall'articolo 615 ter del codice penale.Pertanto l’appropriazione indebita viene assorbita da tale reato, l’unico di cui l’agente dovrà rispondere.

La mancata corresponsione del T.F.R. da parte del datore di lavoro costituisce appropriazione indebita?

No, in quanto, in primo luogo, difetta del requisitio principale dell'altruità del bene "appropriato". (vedasi Cass. Pen. SS UU n. 1327/2005 che ha confermato l'archiviazione della querela posto che non sono ravvisabili ipotesi di reato). Trattasi di un diritto di credito di un bene che non è stato in precedenza consegnato dal dipendente al datore di lavoro. La Giurisprudenza lo ritiene un inadempimento civilistico, da perseguire attraverso gli stumenti tesi al recupero del credito, sino alla eventuale richiesta di fallimento della società.  Quindi, se gli importi relativi al T.F.R. siano stati indebitamente utilizzati o "distratti" dal patrimonio societario, sarà il Curatore a rilevare eventuali ipotesi di bancarotta, in capo al datore di lavoro ed effettuare la comunicazione al Pubblico Ministero per avviare un procedimento penale. In tal caso, il dipendente avrà titolo per costituirsi parte civile nel processo, nei confronti del datore di lavoro.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

pakj

06/02/2012 01:11:59

un servizio interessante, si può denunciare un capo per aver trattenuto la busta paga per una settimana in base all'art.646 del c.p.?

Avv. Barbara Sartirana

06/02/2012 16:33:05

Ritengo difficile ipotizzare gli elementi di reato in un sì breve tempo, e dopo la spontanea corresponsione; soprattutto perchè la trattenuta potrebbe essere giustificabile attraverso un momentaneo disguido e non dalla reale "volontà di trattenere denaro altrui con ingiusto profitto proprio" ed utilizzarlo per proprio interesse.

Al più potranno essere richiesti legittimamente in sede civile gli interessi da ritardo nella corresponsione.

Galizia Ciro

01/03/2012 13:29:56

Grazie per le informazioni e le precisazioni che aiutano a capire meglio;si può configurare il reato di che trattasi nel caso in cui un istituto di credito(finanziaria) dopo che è stata richiesta estinzione anticipata,accordata e pagato il debito residuo di cessione del quinto dello stipendio l'istituto trattenga delle quote (5) x(265)=1325euro) non restituendole al titolare da più di 8 mesi e richieste dallo stesso via fax?Grazie e buon lavoro

Avv. Barbara Sartirana

02/03/2012 15:38:17

Per la responsabilità penale occorre che si dimostri il dolo della finanziaria che, deliberatamente, non ottemperi alla restituzione.
In 8 mesi, una semplice richiesta a mezzo fax non basta...
Occorre una formale diffida di messa in mora, con certezza di ricezione (es. Raccomandata A/R o diffida a mezzo Ufficiali Giudiziari).

Fabio Pasolini

07/03/2012 11:01:20

Ottime spiegazioni.
Vorrei domandarle:
A mia zia non vedente certificata sono prelevati in maniera sistematica dal conto corrente soldi dalla persona che avrebbe l'incarico di prelevare e consegnarle esclusivamente la pensione. Mi risulta gia' strano che in banca abbiano accettato la delega da una persona non vedente (esiste una firma illeggibile in banca che autorizza questa "amica di famiglia" ad operare sul suo conto corrente..
E' appropiazione indebita aggravata?
Grazie anticipatamente

Avv. Barbara Sartirana

07/03/2012 11:25:20

Se risulti inequivocabile (meglio se per documento) che l'autorizzazione sia limitata al solo prelievo dell'importo pensione, l'uso illegittimo degli ulteriori importi potrebbe costituire sia appropriazione indebita ed eventualmente furto.
Occorrerà sempre verificare che gli importi ulteriori siano stati sottratti per lucro personale dell'amica di famiglia e non per spese necessarie alla zia...

Fabio Pasolini

08/03/2012 13:15:52

Grazie!Lei e' veramente gentile oltre che competente e chiara!

Lia Bonanno

08/03/2012 13:19:07

Mio padre ha avviato una causa penale nei confronti di altri soggetti per il reato dell'art 646 c.p. Oggi è arrivata la lettera del tribunale con la fissazione della prima udienza. Proprio qualche giorno fa è arrivata una lettera informale della controparte che proponeva la restituzione della somma dovuta.Mio padre sarebbe intenzionato ad accettare,ma mi chiedevo...se volesse,la causa penale potrebbe essere ritirata? e anche...nonostante la restituzione della somma, il reato sussiste ? (e può esser fatto valere per eventuali danni morali)? quindi in termini pratici posso riprendere la somma e avanzare ancora con la causa penale? Grazie mille

Avv. Barbara Sartirana

08/03/2012 17:40:29

Se l'appropriazione inerisce una somma in denaro, la restituzione deve prevedere anche interessi, rivalutazione ed eventuali spese sostenute per il recupero del credito, ossia una "restitutio in integrum", per annullare gli effetti dell'appropriazione, dalla data della vostra richiesta con messa in mora. A meno che si trattasse di un prestito SENZA previsione di interessi.
Restituita la somma, il reato viene meno, per cui sarà il giudice a rilevare, di fatto, una estinzione del reato, invitandovi ad una remissione di querela.
Quanto al danno morale: è difficile da provare nel caso di specie...

Avv. Barbara Sartirana

12/03/2012 12:39:19

Per parlare di appropriazione indebita in sede ereditaria, occorrerà valutare (una volta inventariato l'asse ereditario, unitamente alle donazioni disposte in vita) se tale trattenuta violi effettivamente la quota di legittima a Voi spettante. Se tale denaro fosse compensato con altri lasciti (immobili, quote etc), non si porrebbe la responsabilità penale.
Al più vi sarebbe un problema civilistico di quantificazione esatta dell'asse ereditario e di divisione dei beni mobili (tra cui il denaro) ed immobili.
Se, invece, è sancito formalmente che proprio tale denaro spetti a Voi, dopo formale diffida e messa in mora, potrebbe configurarsi appropriazione indebita.l

Avv. Barbara Sartirana

16/03/2012 17:43:33

Risposta a: Antonella Cataldi
Se "in tutte le maniere" significa aver agito inviando formali diffide, nonchè aver giudizialmente in sede civile per la tutela del proprio credito, rimasto insoluto, allora potrebbe configurarsi appropriazione indebita.

Salvatore Fulcro

10/03/2012 17:14:09

Mio padre pochi mesi prima di morire aveva dato la procura a vendere a mio fratello della casa e del terreno di sua proprietà, gli assegni di queste vendite sono andati a finire sul conto corrente di mio fratello e non di mio padre gravemente malato e al momento dei fatti ancora in vita. Ora chiedo, dato che mio fratello non vuole corrispondermi la mia quota di eredità che mi spetta, essendo solo due figli come eredi, posso querelarlo per appropriazione indebita visto che i soldi delle vendite sono transitati sul suo conto personale e non su quello di mio padre che al momento era ancora in vita??? Cordiali saluti.

Lucia Russo

11/03/2012 03:23:49

Il mio direttore mi ha accusata di appropriazione indebita perché da una registrazione video mi vede portar via dei soldi dal caveau del minicasinò dove lavoro. Premetto che quei soldi non facevano parte del minicasinò ma li aveva portati lui stesso a titolo personale senza fornire a nessuno informazioni in merito (non sono registrati da nessuna parte tant'è che non c'è stato nessun ammanco di cassa).
Recentemente mi sono lamentata con lui di tutti gli straordinari non pagati e mai recuperati di più di un anno di lavoro e promesso che li avrei richiesti all'azienda dato che, fortunatamente, abbiamo sempre utilizzato il badge.
Probabilmente per evitare accuse da parte dei suoi responsabili, dopo aver messo questi soldi nel caveau, mi ha detto di prenderli (senza farmi vedere dai miei colleghi) a titolo di rimborso per gli straordinari fatti, questo a patto che la questione si chiudesse.
Il problema è che i nostri rapporti si erano inclinati già da tempo ed io risultavo scomoda perché in possesso di varie e-mail che attestavano mancanza di correttezza riguardo vari aspetti; credo per questo motivo ha messo delle telecamere nascoste riprendendomi mentre prendevo questi soldi e, per non farmi vedere dai miei colleghi, li mettevo dentro gli stivali. A seguito di questo mi ha convocata accusandomi di averli rubati, chidendone la restituzione e l'immediato licenziamento.
Fermo restando l'esistenza del video, il fatto che il mio ruolo prevede l'utilizzo del caveau ed il fatto che non erano soldi registrati in entrata ma "lasciati lì" da lui, può scagionarmi dall'appropriazione indebita? Sono molto preoccupata perché ho paura che possa incastrarmi.

eva

12/03/2012 22:22:05

una nostra collaboratrice incaricata a gestire i conti societari in piena autonomia ha sottratto somme di denaro, questa è appropriazione indebita? e in quanto tempo posso procedere prima che cada in prescrizione il reato ?

Salvatore Fulcro

13/03/2012 08:48:17

Grazie per la risposta, infatti dell'asse ereditario come beni immobili non c'è più niente, sono stati venduti con procura (non so come abbia fatto a vendere con la procura, però senza il mio consenso o firma.....visto che il tutto è stato fatto a mia insaputa, chissa se posso chiedere l'annullamento di tali atti se non sono scaduti i termini?!?!)alcuni mesi prima della morte di mio padre. Esistono però gli atti di vendita che devo ricercare con gli assegni versati e transitati direttamente sul conto corrente di mio fratello (questo lo devo provare con la tracciabilità, vero???) Così potrei riottenere la mia parte di eredità.

Avv. Barbara Sartirana

13/03/2012 14:33:12

L'appropriarsi di somme di denaro dalla società per utilizzo proprio configura il reato.
Per termini di prescrizione e presentazione querela vedasi F.A.Q.

Avv. Barbara Sartirana

13/03/2012 14:45:24

La procura notarile a vendere rilasciata a terzi è regolare e consentita posto che la vendita è intervenuta in vita. Se il bene era intestato al delegante, nessun avviso dev'essere fatto ad altri che non siano comproprietari.
In ogni caso, resta il diritto di ottenere la quota di legittima calcolata sulla ricostruzione dell'asse ereditario, tenuto conto anche delle donazioni effettuate in vita.
Opportuno rivolgersi a Notaio e Legale Civilista specialista in diritto successorio per quantificare anche giudizialmente quanto trattenuto indebitamente, prima di procedere in sede penale

ANTONELLA CATALDI

13/03/2012 16:46:06

SE NON LE CHIEDO TROPPO. SI CONFIGURA IL REATO DE QUO SE DOPO AVER PRESTATO DEI SOLDI (CIRCA 6000 EURO) NON MI SONO STATI DATI A TUTT'OGGI SEBBENE IO AVESSI RICHIESTO IN TUTTE LE MANIERE DI RIAVERLI INDIETRO E AVENDO IN MANO NUEMROSI SMS CON IL QUALE COLUI CUI HO PRESTATO IL DANARO DA 4 ANNI MI PRENDE IN GIOR DICENDOMI SEMPRE "DOMANI, DOMANI" ED AD OGGI ANCORA NON MI HA DATO NULLA? POSSO PROCEDERE A QUERELA?
LA RINGRAZIO . IN ATTESACORTESE URGENTE RISCONTRO, PORGO CORDIAL ISALUTI.
ANTONELLA CATALDI
COLLEPASSO (LE)
TEL 3345908105
email:salvi.max@alice.it

erminia galli

14/03/2012 01:23:35

salve,volevo domandare.. se io lascio vuoto un appartamento delle case popolari,pagando kmq regolarmente l'affitto ma qualkuno vi entra e prende possesso dell'appartamento,io perdo ogni diritto e tutte le cose lasciate dentro e diventa tutto di proprietà delle persone intruse??? una mia amica mi ha detto che succede così e io volevo info più chiare... grazie

Daniela

15/03/2012 14:36:09

Salve, sto uscendo da una società di cui io sono socia al 31% e amministratore al 50% con amministrazione pluripersonale disgiunta, da circa un mese e mezzo sto aspettando che il mio socio si sieda a tavolino con me per discutere i passi per la mia fuoriuscita, ma non riesco ad attenerlo. Intanto sta gestendo lui tutti i conti correnti, ieri sono andata a vedere il c/c dell'azienda a ho scoperto che ha prelevato 1.000,00 euro in contanti con causale preleivo nome cognome senza naturalmnete aver fatto una busta paga da amministratore e senza avermi comunicato nulla. E' appropriazione indebita???
Grazie

antonella

15/03/2012 22:49:47

salve, vorrei un'informazione: posso denunciare la madre,convivente,del mio locatore che per due anni e mezzo ha riscosso il canone di locazione senza mai restituirlo al di lui figlio? premetto che il locatore ha proceduto nei miei confronti con uno sfratto che non è andato a buon fine poichè il giudice ha ritenuto che io avessi regolarmente pagato,ma non liberata dall'obbligazione pecuniaria,per cui con decreto ingiuntivo e poi pignoramento mi sono state richieste le somme già corrisposte.
inoltre devo sottolineare che nel periodo in questione il locatore era ricoverato presso una struttura fuori sede e mi aveva comunicato di con racc.a.r. di corrispondere il canone alla di lui figlia, ma ho ritenuto di continuare le modalità pregresse poichè non ho accettato la modifica unilaterale della clausola contrattuale. ciò posto mi chiedo se oggi posso ancora denunciare per appropriazione indebita la madre, magari considerando l'ipotesi di deposito necessario visto che i tre mesi per la querela sono già trascorsi.
Grazie, in attesa di urgente di riscontro,porgo distinti saluti

Avv. Barbara Sartirana

16/03/2012 17:47:55

Risposta a: Erminia Galli
Quanto alla regolamentazioni di accesso ed assegnazione alle case popolari, dipende dall'ente gestore.
Quanto ai beni contenuti nell'abitazione (effetti personali e mobili acquistati personalmente di cui si possano esibire prove di acquisto o, in assenza, prove fotografiche con attestazione della data) debbono essere restituiti al legittimo proprietario.

Avv. Barbara Sartirana

16/03/2012 17:55:23

Risposta a : Daniela
La situazione è più grave: trattasi di distrazione dal patrimonio societario che, essendo effettuata in contanti, non ritengo possa avere una giustificazione documentale. Fino a che sarete amministratore, sarete corresponsabile della gestione societaria, anche solo per omissione di controllo...
In caso di responsabilità penali che dovessero emergere in seguito ad istanze di fallimento da parte dei creditori (es. bancarotta per distrazione), sarà Vs onere provare di non essere stata concorrente nel reato.
Procederei subito a documentare il Vs dissenso con formali diffide ed eventuale querela per appropriazione indebita.

Avv. Barbara Sartirana

16/03/2012 18:05:56

Risposta a: Antonella
Non ritengo che tale querela sia gran che fondata se prima non avrete agito in sede civile nei confronti della madre per ottenere la restituzione dell'indebito (ovviamente con interessi e rivalutazione), ovvero se ella non sia stata coinvolta a garanzia nel giudizio civile che ha sancito la sussistenza del Vs debito nei confronti del figlio locatore.

Danilo

16/03/2012 19:36:44

Buonasera. Le sottopongo un caso forse più "banale" dei precedenti.
Da pochi mesi ha aperto un negozio di sartoria vicino a casa mia, gestito da un ragazzo siriano molto bravo ed esperto. Per provare ho lasciato un vestito che mi è stato aggiustato perfettamente.
Nel mese di ottobre ho così portato altri 3 vestiti da riadattare lasciando il precedente come "modello" ; il sarto mi aveva informato che ci avrebbe messo un pò di tempo perchè il lavoro era impegnativo ed era pieno di lavoro in quel periodo.
Dopo aver atteso più di 1 mese ero passato in negozio per un sollecito e così prima di Natale me ne è stato consegnato un altro.
Ora da fine Gennaio il negozio è sempre chiuso con la saracinesca abbassata e il cellulare del sarto risulta non più attivo. Ho chiesto ai negozianti vicini e mi hanno detto che altre persone sono venute a chiedere informazioni trovando il cellulare disattivato.
Sono stato alla polizia, ho raccontato il fatto evidenziando anche che non ho un biglietto che documenti i 2 vestiti in deposito e ancora in lavorazione ma ne conosco perfettamente marca, colore e dettagli. Mi hanno consigliato di aspettare un paio di settimane e poi eventualmente sporgere una querela per appropriazione indebita. Vorrei farlo a questo punto ma leggendo i casi sopra riportati mi rendo conto che senza una ricevuta di deposito forse la querela non è lecita anche se magari nel testo della stessa posso documentare il bene sottratto con tutti i dettagli. Cosa mi può consigliare? La ringrazio e Le porgo distinti saluti

giuseppe

20/03/2012 14:30:08

buongiorno avv. vorrei un informazione, un mio amico lavorava in un azienda come responsabile amministrativo, lui non potendo aprire un conto corrente mi chiese la mia carta ricaricabile per accreditare lo stipendio, l'azienda si è accorta che faceva bonifici sulla mia carta, non solo dello stipendio, l'azienda vuole denunciare anche a me. Cosa rischio? la ringrazio e le porgo distinti saluti

Avv. Barbara Sartirana

23/03/2012 12:43:02

Risposta a Danilo:
La prova può essere offerta anche tramite testi che possano confermare la consegna di tali abiti al sarto ed eventuali foto dei medesimi per consentirne l'individuazione.

Efrem PORCHEDDU

26/03/2012 14:25:42

Buongiorno,vorrei parlarvi del mio caso,se potete rispondermi ve ne sarei grato.
Ho aquistato presso un sito internet un macchinario sportivo,5 mesi dopo ho presentato querela presso la polizia postale,in quanto il macchinario non mi e mai arrivato,nonnostante i miei vari solleciti al venditore,che a trovato mille scusanti.
E' vero che il reato è prescritto?cosa posso fare?il venditore continua ad avere il sito aperto e non mi risponde piu'.

carlo

05/04/2012 16:32:56

Salve,mio fratello lavorava come portiere in un condominio da circa 25 anni,cinque anni fa' l'amministratore lo rende responsabile ad incassare i pagamenti condominiali mensili dando in busta paga regolare indennita'.Al 31 Dicembre 2012 va' in pensione ma qualche giono prima l'amministratore lo in forma che vi e' un ammanco in cassa, non quantificando la somma ma il tutto in maniera forfettaria e ufficiosa.Allorche' sempre mio fratello si rende disponibile ad estinguere il debito utilizzando il proprio TFR,ma insiste varie volte a conoscere esattamente il debito causato.I primi giorni di Gennaio non si hanno ancora notizie di questa cifra.Negli ultimi giorni di Marzo viene convocato ufficiosamente dall'amministatore dando cosi l'esatto importo molto superiore alla aspettative di mio fartello.Adesso lui non e' in grato di estinguere il debito in quanto superiore alle sue aspettative rimando sbalordito per non aver sottratto una somma enorme.L'amministratore ha indetto un'assemblea il 2 Maggio per evidenziare in maniera ufficiale questo ammanco.
Adesso vorrei chiederle :
- mio fartello puo' essere denunciato penalmete per appropriazione indebita o sono stati superati i termini di legge da quando e' andato in pensione fino alla ufficialita' dell' assemblea ?
- mio fratello avra' una denuncia civile ?
Infine per chiudere le dico che e' stato trattenuto il TFR.Cio' e' possibile o anche l'amministratore lo ha trattenuto in maniera impropria senza aspettare una sentenza ?.
In attesa la ringrazio anticipatamente.

Avv. Barbara Sartirana

27/03/2012 14:46:30

Potreste prima di tutto verificare lo stato della querela sia presso la Polizia Postale, sia presso la Procura della Repubblica dagli stessi interessata. Potrebbe essere ravvisabile il reato di truffa (prescrizione ordinaria 6 anni, salvo interruzioni). Se non ritenuta aggravata, la querela potrebbe essere ritenuta intempestiva se non presentata entro 90 giorni dal momento della scoperta della truffa. Potrete verificare tutto come detto sopra.

Gianni

28/03/2012 16:13:14

Buona sera, vorrei chiedergli un parere riguardo a quanto segue:
Verso settembre 2011,tramite un mio annuncio su di un quotidiano in cerca di lavoro, vengo contattato da una persona dove poi ho lavorato per lui,nelle sue proprietà, fino a quasi fine gennaio.
Premetto che era contentissimo di me e delle mie prestazioni lavorative, ma poi
per un paio di scambio di opinioni, abbiamo avuto qualche diverbio verbale.
Premetto ancora, che nonostante che lavorassi ad ore, avevo messo a disposizione le mie attrezzature. Verso fine gennaio vengo colto da un infarto e operato alle coronarie, ovviamente per serietà facevo avvertire il signore telefonicamente da mio figlio e che avrei ripreso il lavoro appena mi fosse stato possibile.
Ma una volta dimesso lo contattavo telefonicamente avendo come risposta che non avrei più lavorato per lui e che non mi doveva più niente. Ovvviamente le mie condizioni fisiche e morali non mi permettevano di reagire più di tanto.
Siccome conoscevo la persona che era sovente a scatti di crisi isteriche, mi limitavo a far passare qualche giorno per poi contattarlo nuovamente, ma ,purtroppo, niente, rimaneva del sul parere che non mi avrebbe, nè pagato le mie restanti spettanze,nè che mi avrebbe restituito le mie attrezzature.
Purtroppo, sono stato costretto a denunciarlo per appropriazione indebita e subito dopo con integrazione di querela.
Vorrrei, gentilmente sapere da Lei, mi è dovuto il risarcimento dei danni a causa del non possesso della mia attrezzatura.
La ringrazio infinitamente...
Gianni

Eleonora

29/03/2012 14:25:04

Buongiorno, mio padre insieme a suo fratello gestisce un'azienda agricola. I due fratelli hanno un conto corrente comune per pagare le spese aziendali. Mio padre più anziano non ha mai controllato le faccende bancarie e non ha mai utilizzato il conto corrente per sue esigenze essendo in pensione e potendosi mantenere con quest'ultima. Da un anno a questa parte suo fratello lo vuole allontanare dalla società con varie scuse, per questo ho preso in mano i vari resoconti bancari, i pagamenti, gli assegni, i prelievi...accorgendomi che mancano molti depositi e ci sono moltissimi prelievi in contanti ingiustificati. L'ammanco è di molte migliaia di euro. Si può parlare reato? Come possiamo riavere i nostri soldi? Grazie

Avv. Barbara Sartirana

29/03/2012 15:26:08

Se il Magistrato assegnatario del procedimento scaturito dalla Vs querela riterrà di procedere, potrete costituirvi parte civile nel processo penale per richiedere il risarcimento. Vi consiglio di verificare lo stato del procedimento per comprendere tempistiche ed azioni in corso.
Diversamente potrete attivare direttamente accertamento in sede civile per ottenere il risarcimento.

Avv. Barbara Sartirana

29/03/2012 15:29:58

Mediante accertamento penale (querela) ovvero azione civile.
Si tengano presenti anche le osservazioni esposte per caso analogo:
Vedasi risposta 16/03/12 h.17.55

Bruno

30/03/2012 12:00:45

Vorrei cortesemente chiedere una informazione. Ho affittatto una casa ammobiliata ad una persona che per due anni non ha pagato l'affitto.
Una volta ottenuto lo sfratto ho rilevato che mancavano alcune sedie, rubinetti, un quadro e che i restanti mobili erano fortemente danneggiati.
Posso fare una denuncia per approriazione indebita e una per danneggiamento?

Grazie

Rosa

01/04/2012 10:05:26

tre anni fa ho sottoscritto un contratto per acquisto macchina, il concessionario chiese tutta la somma dicendo che la macchina era pronta, e sono stata raggirata fino ad ora con scuse continue, cosa devo fare? é un'appropriazione indebita? ho tutta la documentazione e perfino una dichiarazione fattami dal concessionario che è in possesso della somma pattuita per l'acquisto della macchina.

Gianluca

02/04/2012 01:18:54

lavoro per una società a responsabilità limititata di cui il proprietario è anche amministratore unico della stessa. La società è stata affidata alla gestione a terzi, nonostante ciò la società è rimasta la medesima e cosi anche l'amministratore unico. Dopo essere sorti delle tensioni tra proprietà e gestione, l'amministratore unico ha chiesto che i conti dell'azienda (di cui lui ha la firma) vengano periodicamente decurtati dei risultati aziendali a favore di conti di altre società sempre di sua proprietà. A discapito di ciò la nostra azienda sta vivendo gravi difficoltà di gestione (pagamento stipendi, fornitori ecc.).
Tale fattispecie è riconducibile al reato di appropriazione indebita?

Avv. Barbara Sartirana

02/04/2012 10:48:46

Risposta a Rosa:
Se avete atteso tre anni senza rivolgerVi ad un Legale per le azioni civili a Vs tutela è grave...
Soprattutto perchè, sotto il profilo penale, ad oggi i termini per la proposizione di una querela per appropriazione o per truffa sono decorsi. L'unica speranza è che, sulla scorta del valore economico da Voi corrisposto e del rapporto fiduciario il Magistrato ritenga di configurare la fattispecie aggravata, sempre procedibile d'ufficio.
Segnalate la problematica alla Polizia o ai CC

Avv. Barbara Sartirana

02/04/2012 10:54:01

Risposta a: Gianluca
Dipende dalle causali per cui gli importi vengono corrisposti alle altre società.
Se contrattualmente e sostanzialmente legittime, non vi è reato.
Diversamente potrebbero configurarsi ipotesi di distrazione del patrimonio societario che potrebbero portare anche contestazioni di bancarotta in caso di fallimento della società.
Ipotesi valutabili con la GdF

Rosa

02/04/2012 13:49:36

un anno fa questo signore ha ricevuto una lettera dell'avvocato ma gli è scivolato tutto addosso, nella segnalazione ai CC devo includere anche questa lettera?

principe

03/04/2012 14:26:55

posso denunciare il mio titolare,xke non mi rilascia la busta paga a fine mese? e che il rinnovo del contratto lo ha firmato lui al posto mio?
e gli ho fatto un appropriazione indebita di 5000 euro..

Avv. Barbara Sartirana

06/04/2012 11:42:21

La denuncia può essere proposta in qualsiasi momento, trattandosi di reato procedibile d'ufficio, in quanto aggravato (art. 61 n.11 c.p.).
Sotto il profilo civile, potranno procedere per ottenere la restituzione dell'ammanco.
Quanto alla trattenuta del T.F.R., allo stato non è compensabile senza un provvedimento formale. Per questo potreste rivolgerVi ad un Legale di diritto del lavoro o civilista, oppure ai sindacati.
Quanto alla difesa, dovreste cercare di ricostruire puntualmente i conteggi e gli incassi, per dimostrare che Vs fratello non si è trattenuto alcunchè. Potrebbero emergere errati conteggi o trattenute da parte dell'ufficio dell'amministratore. Sempre che Vs fratello abbia trattenuto prove di consegna di tali incassi...

Carlo

06/04/2012 15:35:18

Cosa rischia mio fratello sotto il profilo penale?
Lui adesso percepisce la pensione,paga una finanziaria per un prestito,non ha mai avuto quai con la legge,abita in affitto ed economicamente non e' un benestante.
Grazie attendo una risposta.

rita

07/04/2012 09:22:35

Buongiorno, siamo tre sorelle a cui nostro padre ha donato immobili sin da quando eravamo bambine. Tutti gli affitti degli immobili sono sempre stati versati su un conto comune (cointestato)delle tre sorelle tramite il quale venivano pagate spese per manutenzione immobili, tasse, assicurazioni e una quota veniva versata alle singole sorelle come stipendio. Avendo una sorella nel corso degli anni, venduto gran parte dei suoi immobili ad settembre abbiamo deciso di far confluire gli affitti su un altro conto corrente cointestato a solo due delle sorelle usando sempre la stessa procedura per spese e stipendi. Stupidamente non abbiamo provveduto a chiudere il conto corrente cointestato alle tre sorelle e ieri da resoconto bancario ho visto che l altra sorella ha prelevato contanti per 20.000 euro ed emesso assegni senza causale per altri 4000. Posso parlare di appropriazione indebita?

Stefano

08/04/2012 20:24:10

Salve, avrei una domanda da porre in merito all'appropriazione indebita.
Fino a Settembre 2011 ero proprietario di un immobile locato, percependo mensilmente il fitto. Da Ottobre 2011 l'immobile è tornato al precedente proprietario (mio padre) causa annullamento della donazione. Come voluto dal nuovo proprietario, non è stato comunicato all'inquilino il cambio di proprietà dell'immobile, il quale continua a pagare a me il fitto mensile (così come vuole il nuovo proprietario). L'inquilino potrebbe denunciarmi per appropriazione indebita dei fitti mensili? In caso affermativo basterebbe restituire i fitti ricevuti?
In attesa la ringrazio anticipatamente

Alex

11/04/2012 19:46:48

Buonasera,

il mio datore di lavoro non versa da un anno la quota TFR al fondo di pensione integrativa, trattenendo a sé, oltre alla somma prevista per legge, anche la quota volontaria che viene comunque detratta dalla busta paga. I sindacati latitano e all'incontro organizzato presso il Ministero del Lavoro il datore non si è presentato.
Si configura in questo caso il reato in oggetto? E se si procedesse a querela e venisse condannato, ci sarebbero delle conseguenze per la società di cui è amministratore?
Grazie per l'attenzione.

Maria Antonietta di Canosa

12/04/2012 18:58:42

salve, volevo chiederle:
si configura il reato ex art. 646 c.p. nei confronti di un impiegato postale che ha liquidato dei buoni postali intestati alla nonna della persone che si è presentata allo sportello dicendo che la stessa aveva apposto la firma e che era in macchina davanti l'ufficio postale e a causa della sua età avanzata non era entrata in posta?
grazie mille per l'attenzione

Avv. Barbara Sartirana

12/04/2012 19:04:01

Risposta a Rita:
Solo se si dimostra che tali cifre non erano di sua spettanza. Sotto il profilo formale era pienamente legittimata in qualità di cointestataria.
Fino a prova contraria, quanto meno 1/3 delle somme su tale conto erano di sua pertinenza...

Avv. Barbara Sartirana

12/04/2012 19:17:44

Risposta a Stefano:
d simile problematica risposta 16/03/2012 h.18.05 (Antonella).
In ogni caso, la restituzione in seguito all'intimazione esclude la volontà dell'appropriazione indebita.

Avv. Barbara Sartirana

12/04/2012 19:21:38

Risposta ad Alex:
Occorre sempre che vi sia la volontà di appropriarsi del denaro altrui e che non vi siano giustificazioni per totali assenze di liquidità, nel qual caso potrebbe essere sottoposta a fallimento la società.
Laddove fossero ravvisate distrazioni di denaro da parte dell'amministratore, potrebbe rispondere di bancarotta.

Alex

15/04/2012 16:43:05

Grazie mille per le risposte.

Fabrizio

16/04/2012 10:23:57

Salve cercherò di essere chiaro. Dopo una convivenza di circa 12 anni la mia ex ragazza mi ha dato il ben servito addirittura mandandomi tramite ufficiale giudiziario una diffida ad andare presso il terreno ove si trova la villa intestata a lei, ma con diritto di credito da parte mia del 50 % ( Scrittura privata ). Nel terreno io ci sono sempre andato in quanto in una casetta in legno vi ho sempre tenuto materiale di mia proprietà (lavoro). Inoltre lei ha affittato la casa con all'interno mobili di mia esclusiva proprietà (precedente matrimonio). Ora visto che lei mi ha mandato la diffida, mi chiedevo se vi è stata appropriazione indebita con lucro, in quanto i miei mobili vengono utilizzati dagli inquilini da cui lei trae profitto. La ringrazio anticipatamente.

Avv. Barbara Sartirana

16/04/2012 14:57:18

Risposta a: Maria Antonietta di Canosa
NO. L'impiegato postale non si è "appropriato" di alcunchè... Al più sarà configurabile nei confronti del nipote che ha ritirato il denaro (se poi la firma apposta è stata falsificata, potrà rispondere di falso in scrittura privata / truffa).
L'impiegato postale (e, quindi, l'Ufficio Postale) potrà rispondere civilmente dell'ammanco per non aver rispettato le procedure e per non aver verificato l'identità della persona che ritirava il denaro, nonchè l'effettiva esistenza della delega.

rita

17/04/2012 14:46:35

SALVE, IL MIO DATORE DI LAVORO HA OMESSO I VERSAMENTI DI ALCUNI MESI DI TFR AL FONOD A CUI IO HO ADERITA (POSTE VITA).
NATURALMENTE IN BUSTA PAGA RISULTANO I VERSAMENTI.
SI TRATTA DI APPROPRIAZIONE INDEBITA?
IO HO CESSATO DA POCO IL RAPPORTO DI LAVORO, COME DEVO COMPORTARMI?
GRAZIE

FRANCO

17/04/2012 22:55:49

BUONASERA AVVOCATO, VORREI PORLE UN QUESITO. DUE MESI FA HO CEDUTO LA MIA VETTURA INCIDENTATA AD UNA PERSONA PERCHE' PRENDESSE ALCUNE PARTI DI RICAMBIO (SPORTELLI) PER LA CIFRA DI 1500 EURO. LA CESSIONE DOVEVA ESSERE PROVVISORIA PERCHE' DOVENDO DEMOLIRE LA VETTURA AVEVO NECESSITA' DELLA CARCASSA. ORA NON RIESCO A FARMI RESTITUIRE IL MEZZO, NE TANTOMENO LA PERSONA CHE LO DETIENE VUOLE FARE IL PASSAGGIO DI PROPRIETA'. SECONDO LEI, IN QUESTO CASO SI PROFILA IL REATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA? VORREI DENUNCIARE L'ACCADUTO AI CARABINIERI, ANCHE PERCHE' SE NON DEMOLISCO L'AUTO ENTRO IL MESE DI APRILE DEVO PAGARMI IL NUOVO BOLLO. INOLTRE, CHE USO POTREBBE FARE QUESTO INDIVIDUO DELLA MIA VETTURA? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA.

Avv. Barbara Sartirana

18/04/2012 20:35:21

Risposta a Fabrizio:
Se l'appropriazione indebita si riferisce ai mobili, lo diventa nel momento in cui, a fronte di Vs diffida alla restituzione dei medesimi, ella si rifiutasse.
Ammesso e non concesso che tra le righe dei Vs accordi in scrittura privata nulla si possa ricavare in relazione alla quantificazione economica di tali mobili...

Avv. Barbara Sartirana

18/04/2012 20:43:54

Risposta a Rita:
Procedere con diffida alla immediata corresponsione ed eventualmente con querela per appropriazione indebita (entro 90 giorni dal momento in cui si ha la certezza della mancata volontà del datore di lavoro di corrispondere gli importi).
Se si tratta, in generale, di insolvenza, potrebbe in ogni caso aprirsi a breve una procedura fallimentare con impossiblità di "preferire" il Vs credito ad altri...

Avv. Barbara Sartirana

18/04/2012 20:47:32

Risposta a Franco:
Urge segnalazione ai CC con richiesta di sequestro del mezzo presso il depositario.
Nella peggiore delle ipotesi potrebbe utilizzare i dati della Vs vettura per "pulire" e rendere apparentemente legittime auto integre, ma rubate o ricettate...

IVAN

19/04/2012 11:48:51

Buongiorno Avvocato
saro' sintetico...
sono stato denunciato per APPROPRIAZIONE INDEBITA.....
Non entro nel merito ...
Mi hanno notificato l'aggravante del rapporto fiduciario ....
il combinato e' art- 646-61-11 CP
Fatti commessi ( ???) a settembre 2009
avviso di conclusione al 21-03-2012

Pur di evitare noie pero'.... tutte le parti ( io in primis) siamo propensi ad una transazione ( restituire quanto loro dicono essere stato trattenuto)
Sto' per effettuare un bonifico bancario ma .............
ESSENDOVI L'AGGRAVANTE ( 61 - N 11) DEL RAPPORTO FIDUCIARIO ......E' POSSIBILE CHE CMQ IL PM VADA IN OGNI CASO AVANTI ??????????...

ANCHE CON LA REMISSIONE DELLA QUERELA DELLA CONTROPARTE A FRONTE DEL MIO PAGAMENTO !!?????

PS: era un rapporto di collaborazione **** A NERO**** SENZA MANDATO CON P.IVA O CONTRATTO DA DIPENDENTE ... MA TOTALMENTE A NERO...


RISCHIO DI PAGARE E CMQ DI ESSERE RINVIATO A GIUDIZIO PER L'AGGRAVANTE ??????

MI DIA UN CONSIGLIO.....

le ripeto che non vi era alcuna forma di regolamentazione del rapporto che e' durato 11 mesi....

Giuffre Davide

22/04/2012 15:54:21

Buongiorno,
un paio do mesi fa, ero " socio solo nominativo" di un locale, in questo locale ho portato per uso lavoro alcuni oggetti da me acquistati con fattura e altri che erano gia in mio possesso all'interno della mia abitazione.
a oggi io non faccio piu parte di quella " società" ho chiesto piu volte la restituzione dei miei beni, ma senza risultato.
in più il socio rimasto ha venduto alcuni dei miei beni trandone del profitto per se stesso. Vorrei gentilmente sapere come mi devo comportare per poter riavere la mia roba e come fare per quella che si e venduto....
La ringrazio anticipatamente e spero che mi possa aiutare a risolvere questa situazione
Distini saluti.

giorgio

26/04/2012 15:50:11

Eg. Avvocato,
le scrivo da Perugia,
nel 2006 è morto mio padre lasciando dei soldi sia sul libretto sia in buoni postali. Mio fratello dopo il funerale mi ha detto che uno dei libretti è stato ritirato da sua moglie in quanto mio padre aveva donato a lei i soldi.
Per l'altro libretto ha richiesto la delega e ha prelevato pagato il funerale. Ha prelevato anche i buoni del tesoro. A questo punto mi ha consegnato pochi euro, dicendo che era quanto restava .
Inoltre ha preteso la delega per riscuotere i soldi della domanda di accompagnamento. Vorrei sapere come fare per sapere la somma effettiva lasciata da mio padre e se posso partecipare alla divisione.

marcus

30/04/2012 12:20:07

egregio avv. Le chiedo se ci sono gli estremi per avvalermi dell'appropriazione indebita nei confronti del legale che a seguito di sentenza di risarcimento danni per incidente stradale riconosciutami dal GdP, oggi mi viene negato da lui stesso, la restituzione dell'onorario al C.T.U. da me pagato in contanti (non per mia scelta)al ctu subito dopo la visita e senza alcuna ricevuta.
il mio legale si è dichiarato antistatario, è vero che ha anticipato delle spese di causa, ma in sentenza il giudice non solo mi ha risarcito per per danni alla persona, ma ha riconosciuto anche spese, diritti e onoraridel giudizio, per il principio ella soccombenza.
la mia richiesta del rimborso è avvenuta con racc a/r di più di due mesi fa, e l'avv. in una racc. di risposta, mi ha negato la restituzione della suddetta somma giustificando la sua posizione di antistatario e le spese di causa + ctp da lui anticipati, superano quanto da richiesto e quindi per compensazione a me non è dovuto nulla.
Il Gdp ha rimborsato al mio legale, le spese comprese onorario del ctp e ctu per € 1000,00 oltrei propri onorari + diritti + 12.5% sulla somma onorari + diritti, per le spese generali circa € 400,00 + IVA e CPA. grazie infinite

Avv. Barbara Sartirana

02/05/2012 09:12:34

RISPOSTA A GIORGIO:
Sia in presenza di testamento, sia, a maggior ragione, in assenza del medesimo, il figlio ha diritto a partecipare alla divisione dell'eredità, essendo in ogni caso riservata una parte di legittima sull'intera massa ereditaria (nella quale debbono essere ricomprese anche le donazioni in vita). Sin qui è un problema civilistico, per cui dovrete rivolgersi ad un Legale esperto in materia successoria. Stabilito poi che a Voi spetta un quantum, potrete richiederlo in restituzione a Vs cognata. In assenza di restituzione in seguito a formale diffida, potrà configurarsi il reato di appropriazione indebita.

mary

03/05/2012 17:02:37

Buonasera Avvocato,
le pongo la seguente questione:una società è in possesso, in base ad un legittimo contratto di locazione, di un bene strumentale di proprietà di terzi.
La società utilizzatrice fallisce, il curatore non trova il bene.
Come è meglio agire atutela della proprietà del bene introvabile?
Verso quale soggetto è giusto esporre denuncia querela per appropr. indebita?
La società è fallita, ed il curatore non è responsabile dello smarrimento del bene...quindi????
La ringrazio e saluto.

Luigi

04/05/2012 09:20:44

Buongiorno Avvocato,

sono perseguibile di reato di appropriazione indebita avendo ieri trovato un cellulare in un centro commerciale e dopo 1 ora venendo preso dal panico l'ho buttato via sulla strada di ritorno a casa, il cellulare era spento quando l'ho trovato, e ho pensato che fosse stato rubato. Lo so avrei dovuto portarlo a una stazione dei carabinieri ma son stato preso dal panico e comunque non ho mai usato quel cellulare ne manomesso, l'ho buttato via dopo 1 ora che l'avevo trovato. Ora vorrei sapere se potrei esser accusato di appropriazione indebita non avendo mai utilizzato il cellulare e non avendolo più con me. Sono stato un fesso lo so, avrei dovuto consegnarlo alla polizia invece di buttarlo via. Ora ho questo scrupolo, il cellulare era stato lasciato su un divano al centro commerciale e non c'era nessuno intorno e non ho visto il proprietario.
Grazie per la risposta.

Marco

04/05/2012 12:13:05

Salve Avvocato,
sono socio di una s.r.l. , mi ritrovo in una situazione abbastanza disdicevole, cerco di essere più conciso possibile, l'amministratore unico, che ha mandato annuale perché l'amministrazione ruota annualmente tra i soci, può tenersi nel "cassetto" la cassa dell'azienda non versandola in banca, facendo in modo che l'azienda andasse anche fuori fido, ma in sostanza facendo aumentare le passività finanziarie, creando così un dissesto finanziario, con danni provocati dagli interessi, e tutti i danni creati all'immagine della stessa per debiti contratti e non pagati, entro i periodi concordati con i fornitori, nonché il rischio di insolvenza. Che reato si configura, anche quando l'amministratore ritorni solamente l'ammanco di cassa e non gli interessi che per sua colpa l'azienda ha dovuto sopportare senza motivo, visto che il denaro era nelle disponibilità dell'azienda, e questa restituzione avvenga dopo la nomina del nuovo amministratore? Ci ritroviamo nel caso di appropriazione indebita?
(un appunto informale, per vie traverse ho saputo che l'amministratore, ha utilizzato il denaro, per spese personali abbastanza consistenti, facendo in modo di non contrarre lui il debito bancario e spostando così il peso dello stesso all'azienda).

PS: un'ultima cosa, c'è un range o una percentuale, che stabilisca, quanto denaro può tenere in "cassa" in forma liquida, e non versarlo in banca, creando così i problemi sopra descritti?

La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

Pietro

04/05/2012 15:53:53

Buongiorno.
Commette reato di appropriazione indebita chi trattiene un assegno bancario a lui intestato a garanzia di un nuovo credito, anche se il credito precedente per il quale aveva ricevuto l'assegno è stato estinto?
Grazie

Alessandro

04/05/2012 17:16:17

Buongiorno, faccio parte del consiglio direttivo di un' associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro. A marzo in occasione della riunione annuale di approvazione del bilancio 2011 ci è stato presentato dal presidente dell' associazione un rendiconto assolutamente errato: erano presenti spese non autorizzate e di cui eravamo all' oscuro, e soprattutto non documentate. Facendo successivi accertamenti abbiamo scoperto che i prelievi sul conto corrente dell' associazione fatti dal presidente erano continui e non corrispondenti alle spese da lui dichiarate. È emerso poi che alcune fatture esibite erano persino fasulle (per spese mai avvenute ). Ricostruendo il tutto i conti non tornano per diverse migliaia di euro. Preciso che tutti i rapporti con la banca li ha sempre tenuti il presidente che non è riuscito a giustificare l'ammanco di denaro dicendo che sicuramente ha speso per l'associazione ma non si ricorda come. È appropriazione indebita ? Si tratta di fattispecie aggravata visto il rapporto fiduciario con i soci ? É perseguibile a querela ?
Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per il sito

Avv. Barbara Sartirana

08/05/2012 12:29:05

RISPOSTA A LUIGI:
Il ritrovamento di un cellulare e la mancata consegna alle Autorità o ad un negozio che possa risalire al legittimo proprietario (accertamento sempre possibile grazie al numero IMEI del cellulare o della scheda SIM) comporta il ben più grave reato di RICETTAZIONE (art. 648 c.p.). Sempre che il cellulare venga trattenuto e se ne faccia uso.
Se il cellulare è stato lasciato abbandonato com'era, non vi è stato utilizzo o impossessamento, nessun reato può essere contestato.

Avv. Barbara Sartirana

08/05/2012 12:37:38

RISPOSTA AD ALESSANDRO:
Vista l'assenza di giustificazioni (o di giustificazioni risibili) circa gli ammanchi ed il rilievo documentale di spese mai avvenute, si potrà certamente procedere a denuncia per appropriazione indebita in qualunque momento (considerata la procedibilità d'ufficio vista l'aggravante di cui all'art. 61 n. 11 c.p.).
Vi consiglio di allegare il verbale in cui sono state contestate le voci di bilancio e, se non è già stato fatto, revocate il presidente il prima possibile, per non incorrere in concorso nel reato (110 c.p.) e dover rispondere di fronte ai soci per omesso controllo da parte del consiglio direttivo.

Claudio

09/05/2012 17:44:13

Salve, nel caso in cui una banca disponga il pagamento di rate per un'assicurazione mai sottoscritta, naturalmente addebitandoli all'ignaro correntista, si configura il reato di appropriazione indebita? E' il caso di denunciare il fatto per riavere il denaro "sottratto" durante gli anni (5)? Grazie.

Vincenzo

11/05/2012 11:43:57

Sig avv la mia domenda è questa:
se una persona viene presa in un negozio a rubare in questo caso da un vigilante e consegnato al direttore del negozio per accertamenti, preciso che la somma tot 47 eurO , pagata al momento della contestazione, il direttore mi riferisce che la societa' coop decidera' entro 90 giorni per il procedimento, se valutare la querela, cosa succedera' la ringrazio

Avv. Barbara Sartirana

10/05/2012 18:27:31

Risposta a Claudio:
Se l'assicurazione non è un prodotto della banca e quest'ultima ha operato una mera operazione contabile, responsabile dell'appropriazione indebita/truffa/falso in scrittura privata, sarà l'ente assicurativo. Diversamente, sarà la banca.
Per la restituzione delle trattenute da conto potrete procedere in sede civile (per l'indebito, la negligenza, la mancata restituzione in seguito a formale diffida) e, in assenza di restituzione, anche in sede penale.

memole

10/05/2012 16:27:39

Se un corriere lascia un pacco dove non doveva perche' il destinatario diverso e non lascia neppura la bolla e questo non restituisce il pacco perche' convinto sia suo e' apropriazione indebita? grazie

Avv. Barbara Sartirana

11/05/2012 15:39:42

Trattasi di furto (art. 624 c.p.). In seguito alla querela ne subirà le conseguenze.
Se contestata un'aggravante (art. 625 c.p., ad esempio 4. se il fatto è commesso con destrezza), anche se la querela venisse in seguito rimessa, il procedimento potrebbe proseguire per procedibilità d'ufficio.

stefano

11/05/2012 16:31:17

buongiorno, volevo chiederle una informazione se possibile:
ero in contabile (ditta individuale) presso un commercialista .....ora ho cambiato commercialista, ma il vecchio commercialista non mi vuole piu' restituire tutti i ducumenti da lui in possesso per poter procedere con il nuovo commercialista. La motivazione di questo e' che ho ancora del debito da estinguere nei suoi confronti per vari motivi ....puo' trattenere i miei documenti ? e in piu' di sua spontanea volonta senza tribunali -avvocati o altro?
grazie

Claudio

11/05/2012 18:21:25

Gent.le Avv, ringraziandola per la risposta pubblicata il 10-05-2012 ore 18:27; preciso meglio il caso:
al momento della stipula di un mutuo la banca ha proposta una polizza extra che è stata rifiutata. Di recente è stato accertato che sul conto venivano addebitate le rate della suddetta polizza. L'assicurazione non tiene il cartaceo, solo una comunicazione della banca con indicato i clienti che hanno firmato l'adesione alla polizza. La banca in archivio ha i moduli di adesione, ma non sono stati assolutamente sottoscritti. Pertanto: è corretto dire che è la banca l'unica responsabile? L'ipotesi di appropriazione indebita è aderente al caso? Grazie ancora per l'attenzione.

mara

11/05/2012 18:54:28

salve posso chiedere un suo consiglio? ho consegnato la mia auto ad un privato di mia conoscenza dicendomi che aveva pronto un acquirente, passati diversi mesi fatti di telefonate e di mille bugie non riesco più a sapere dove è finita l'auto,volevo sapere cortesemente anzitutto se posso "bloccare"l'auto presso il pra in qualche maniera per evitare di pagare bolli inutilmente,poi perchè ho il sospetto che l'auto sia stata venduta anche se non so come sia possibile visto che non ho mai fatto il passaggio di proprietà,e quindi sia in circolazione e vorrei tutelarmi.Vorrei evitare denunce o querele ma esiste un modo x venirne a capo?le sarei grata se potesse darmi un aiuto,la ringrazio saluti.Mara

luigi

13/05/2012 17:49:47

Avvocato buongiorno, vorrei sottoporle un caso capitato in famiglia. Alla vendita dell'appartamento intestato a mio padre, (mamma già deceduta) abbiamo suddiviso la somma secondo legge. Ora alla morte di mio padre,nostra sorella non vuole dividere l'assegno come da volontà di papà. La sua volontà e che anche la sua quota venisse divisa equamente tra noi eredi. Ora dietro a alle nostre rimostranze dice che l'assegno l'ha versato, (mio padre prima che morisse) dicendo che i soldi poteva benissimo tenerseli lei, mostrandoci una copia con una firma illeggibile e tra l'altro al momento del atto della vendita dell'appartamento il notaio ha sottoscritto che è analfabeta .....come è possibile che abbia commesso una mossa cosi falsa? Grazie mille.

Avv. Barbara Sartirana

14/05/2012 10:26:37

Risposta a Stefano:
NON può trattenere i Vs documenti. In caso di pendenze economiche, potrà trattenere solo copia dei medesimi per giustificare la parcella, ma gli originali dovranno a Voi od al nuovo Commercialista essere consegnati. Diversamente sarà responsabile per appropriazione indebita, ovvero esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Avv. Barbara Sartirana

14/05/2012 10:31:55

Risposta a Mara:
Sarete corresponsabile di quanto avverrà in conseguenza della circolazione della Vs auto (es. multe, incidenti) fino a che non dimostrerete la perdita del possesso. O produrrete documento attestante prova dell'avvenuta rottamazione o vendita per l'esportazione, o dovrete procedere a querela e richiesta di rintraccio e sequestro dell'auto, per dimostrare la circolazione contro la Vs volontà.

claudio

15/05/2012 00:22:53

vorrei sapere una cosa, io sono stato in affitto ed ho verniciato dei mobili della proprietaria che non erano in buono stato , anche se ora mi sono accorto che nel contratto c'e scritto che invece lo sono.... se la proprietaria volesse farmeli ripagare come posso comportarmi ?? p.s con la propietaria avevamo preso solo degli accordi verbali e lei mi aveva detto di farlo tranquillamente!!! che situazione!!!!!!!!

Nicola

15/05/2012 00:41:23

Egr. Avvocato sulla mia busta paga grave una cssione ed una delega di pagamento. A causa della grave crisi economica non riesco più a far fronte al pagamento del mutuo . Se revoco la delaga di pagamento per gravi motivi economici, commetto approprazione indebita? Cosa posso fare al riguardo? Grazie per la vostra risposta.

Pietro

15/05/2012 10:24:27

Buongiorno Avvocato,
mesi fa un mio conoscente mi ha consegnato un assegno a garanzia di un prestito che gli ho fatto. Prima di restituire tale prestito, ha maturato un nuovo debito nei miei confronti. Vorrei sapere se corro il rischio di essere accusato di appropriazione indebita se tratterrò l'assegno a me intestato a garanzia del secondo debito, nonostante mi sia stato dato per il primo che ora è stato estinto.
Grazie mille.

Avv. Barbara Sartirana

16/05/2012 11:39:42

Risposta a Pietro:
No se opporrete il diritto di compensazione debiti - crediti (che può anche essere accertato con domanda giudiziale), eventualmente cautelandoVi con diffida legale.

Marco

18/05/2012 10:47:59

Egr. Sig. Avvocato,
Vorrei sapere se è ipotizzabile il reato di appropriazione indebita (o altrimenti quale?) qualora un dipendente (nella fattispecie una Guardia Giurata) trattenga ovvero ometta di restituire all'istituto di vigilanza la divisa assegnatale per svolgere la mansione, nonostante sia stata richiesta con raccomandata A.R.
La ringrazio della Sua attenzione
Distinti Saluti
Marco

stefano

20/05/2012 15:04:11

Buongiorno Avvocato.
Una donna che ha solo nipoti ed è inferma, ha delegato uno di essi su deposito e conto corrente per la gestione di tali rapporti in caso di operazioni urgenti (prelievi, pagamenti personale di assistenza etc) , particolarmente nel caso di un peggioramento delle condizioni di salute.
Se nelle settimane precedenti al decesso, con la delegante ormai priva della possibilità di controllare il delegato, il delegato stesso provvede a svuotare, o anche solo a intaccare pesantemente la consistenza di tali conti e depositi, e all'apertura del testamento le somme che il de cuius ha destinato ai diversi nipoti eccedono la consistenza dei conti così precedentemente intaccati, che cosa possono fare i suddetti danneggiati?
In altre parole, se il testamento stabilisce che mario (il delegato) doveva avere 300, maria 200 e roberto 100 (totale 600), ma sui conti è rimasto solo 100 perchè nelle settimane precedenti il decesso mario ha sottratto 500, che cosa possono fare maria e roberto ?
Grazie e buon lavoro

giorgio

19/05/2012 10:11:50

salve avv. vorrei porle un quesito sul fatto se ho la possibilità nel procedere con un'azione legale per appropriazione indebita nei confronti dei miei fratelli. Le spiego: siamo soci in egual modo in un attivita srl e soci con i nostri genito in un snc , facendo dei controlli in banca mi sono accorto che nel conto corrente del snc i miei fratelli si addebitano sul loro conto personale delle somme di denaro a cadenza mensile, oltre che a percepire regolare compemso amministratori dalla società srl , i prelievi fatti dal conto corrente del snc sono stati fatti all'insaputa dei miei genitori , ma che comunque hanno firmato il contratto di delega in banca. Vorrei sapere se posso rivalermi legalmente per il mio caso. La ringrazio anticipatamente

Cristina

21/05/2012 12:03:27

Buongiorno Avvocato
un conduttore di un immobile a uso commerciale ha trasferito l'attività in altro immobile: non ha inviato disdetta, non ha neppure comunicato verbalmente, non paga il canone dal novembre 2011.
Scoperto il fatto abbiamo richiesto almeno la restituzione dell'immobile: ad oggi non ha pagato e non ha restituito l'immobile.
E' perseguibile per appropriazione indebita?
Ringraziando anticipatamente, cordialmente salutiamo

Avv. Barbara Sartirana

22/05/2012 13:49:50

Risposta a Marco:
Sì, è configurabile il reato. Se non vi è ragione a che trattenga la divisa, vi è il rischio che possa essere utilizzata anche per travisamenti e commissione di reati futuri (truffe/rapine etc.). Per tale ragione la società, in caso di mancata riconsegna nonostante l'intimazione, potrebbe cautelarsi con denuncia e richiesta di sequestro della divisa da parte delle Autorità.

Avv. Barbara Sartirana

22/05/2012 14:07:15

Risposta a Cristina:
In astratto sì, ma in concreto, prima dovrete attivare tutte le procedure di sfratto previste dalla legge, a Vs tutela, con previsione di restituzione dell'immobile attraverso la forza pubblica.
In assenza di ciò, le Procure archivierebbero il caso in quanto rappresentante mera problematica di carattere civile.

stefano carrara

24/05/2012 13:09:08

Una donna che ha solo nipoti ed è inferma ha delegato uno di essi su deposito e conto corrente a lei intestati per la gestione di tali rapporti nel caso di operazioni urgenti (prelievi, pagamenti nei confronti del personale di assistenza etc) particolarmente in previsione di un possibile peggioramento delle condizioni di salute.
Se nelle setimane precedenti al decesso, con la delegante ormai priva della possibilità di controllare il delegato, il delegato provvede a svuotare, o anche solo a intaccare pesantemente la consistenza di tali conti e depositi, e all'apertura del testamento le somme che il de cuius ha destinato ai diversi nipoti eccedono la consistenza dei conti così precedentemente intaccati, che cosa possono fare i suddetti danneggiati ?
In altre parole, se il testamento stabilisce che Mario ( il nipote delegato sui conti) doveva avere 300, Maria 200 e Roberto 100 (totale 600), ma sui conti è rimasto solo 100 perchè nelle settimane precedenti al decesso Mario, il nipote che aveva delega, ha sottratto 500, che cosa possono fare Maria e Roberto ?
Grazie e buon lavoro

simona

29/05/2012 20:57:22

Ho un conto corrente MPS spider con carta prepagata, dove da 3 anni mi arrivano gli stipendi e i rimborsi spese.
Ieri mi sono accorta che da ogni bonifico in entrata mi hanno sempre prelevato 2 euro, senza nessuna autorizzazione! Un addetto mi ha detto che chi fa il bonifico sbaglia qualcosa e loro fanno l'operazione manualmente!ma chiedendo in azienda non è così! Ho detto che rivoglio tutti i soldi indebitamente presi!! ma temporeggiano per trovarmi una soluzione indefinita! Cosa devo fare? grazie!

Giuseppe

30/05/2012 10:38:01

salve avvocato
poco tempo fa sonostato costretto ha iniziare una causa presso il giudice di pace contro una societa di fornitura publica del metano domestico perche questi non mi restituivano un credito che vantavo e continuavano a chidere altri pagamenti di bollette escludendo di restituire o di paregiare i conti nonostatte io abbia più volte sollecitato la causa è ancora in atto.

Ora la stessa società mi chiede di pagare con una bolletta un consumo di 1465 mc di metano mentre realmente io ho consumato 580 mc di metano naturalmente ho scritto a detta societa di tale errore chiedendo un loro urgente riscontro con correzione della bolletta entro la data di scadenza della stessa
cio perche non voglio dovermi accollare spese di interessi o doverli contestare in seguito.
ho ricevuto la bolletta in data 18.5.12 ricevo boletta in data 21.5.12 scrivo alla società in data 28.5.12 pago la bolletta come indicato da scadenza ed a oggi non mi è stato detto nulla
sta di fatto che io dovevo pagare per 580mc e non per 1465 mc la raccomandata e stata ricevuta dalla società in data 22.5.12 e a tutt'oggi 30.5.12 l'iporto è stato intrattenuto interamente e a mio vavviso illettittimamente dato che avevano il tempo utile per contattarmi e visto che ho pagat €455.
le chiedo in questo caso è configurabile il reato di appropriazione indebità art 646 c.p.

saluti e grazie

Gianni

30/05/2012 12:19:21

Buongiorno avvocato, questo il mio quesito:
Se il rappresentante legale di un' ASD (composta solo da 3 soci) ha utilizzato i cc/cc di quest'ultima con operazioni POS per spese personali o cmq non documentate/giustificate (totale assenza di pezze giustificative dei costi sostenuti) ed inoltre ha effettuato continui prelievi non supportati da altrettante giustificazioni documentali è perseguibile per appropriazione indebita?..se si, con la relativa aggravante?...anche gli altri due soci, concorrendo all'approvazione dei vari bilanci annuali, sono perseguibili in concorso?
Sicuro di un cortese cenno di riscontro La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Giovanni

31/05/2012 14:15:20

Egr.
Avvocato
Un giorno un amico va ha trovare in casa un’amica. Non è la prima volta che lo fa. La donna lo fa entrare e lo fa accomodare in salotto. Gli prepara un caffè, poi si mettono a giocare a carte. Sarà trascorso qualche oretta, la donna si sposta nel vano bagno e si assenta per circa quindici minuti. Nel frattempo l’amico, avendo vicino a lui il personal computer portatile dell’amica glielo sottrae occultandolo dentro il suo zaino. Appena viene raggiunto dalla donna le dice che è tardi e così va via.
Le chiedo per quanto verificatosi si può configurare il reato di appropriazione indebita?
Ringraziandola Le porgo distinti saluti.

Avv. Barbara Sartirana

31/05/2012 16:24:30

Risposta a Simona:
Diffida formale con RACC A/R ad entrambi (Banca ed Azienda), perchè specifichino se vi sia errore e di che genere e perchè provvedano alla restituzione.
In mancanza: ripetizione dell'indebito indebito con giudizio civile (per importi ridotti, causa avanti al Giudice di Pace).
In astratto potrebbe configurarsi appropriazione indebita, ma è molto probabile che il procedimento penale venga archiviato, essendovi possibilità di recupero dell'indebito in sede civile...

Avv. Barbara Sartirana

31/05/2012 16:29:09

Risposta a Giuseppe:
Non sino a che non sia accertato giudizialmente (o da loro ammesso) l'errore di contabilizzazione e la non debenza degli importi richiesti e da Voi corrisposti.
Se il giudizio in corso verte su medesime contestazioni, potrete integrarlo (se ancora nei termini) con le nuove fatture ricevute.

Avv. Barbara Sartirana

31/05/2012 19:23:12

Risposta a Giovanni:
No, è FURTO AGGRAVATO

paolo

01/06/2012 00:05:12

Buonasera sono Paolo e lavoro come infermiere in un ente pubblico; da circa 6 mesi l'azienda non mi consegna i tabulati delle ore, potrebbe essere questa un'appropriazione indebita?

Avv. Barbara Sartirana

01/06/2012 14:38:14

Risposta a Paolo:
No, in quanto non trattasi di un bene mobile di Vs proprietà, a loro consegnato e trattenuto. In ogni caso è Vs diritto ottenere il dettaglio: potreste intimarli con formale diffida (eventualmente a mezzo Legale o CC e PS).

Pietro

01/06/2012 18:41:56

Salve, sono Pietro e desidererei cortesemente sapere quale reato commette chi adesca l'avvocato di controparte. L'avvocato commette il reato di patrocinio infedele (ex art. 380 c.p.), ma colui che lo induce a porre in essere tale azione a cosa va incontro?
Grazie per l'attenzione, cordialmente
Pietro

Vito

04/06/2012 20:14:11

Salve, vorrei sapere se mi trovo ad acquistare da un fornitore furbetto che emette una fattura immediata dove giocando con lo sconto fa in modo che l'importo sia complessivo anche di merce consegnata...ma non messa in fattura.
Io vorrei denunciare la cosa, ma qualcuno mi ha sconsigliato in quanto dicono che avendo accettato e pagato la merce sono complice del reato e quindi rischio anche io in prima persona.
E siccome si tratta di fattura falsa non è evasione ma frode fiscale quindi penale. E' vero tutto cio?

Saluti, Vito.

Vito Ciffarelli

04/06/2012 21:23:53

Salve, vorrei un'informazione.
Un venditore diciamo "furbetto" emette fattura immediata, dove invece di inserire tutta la merce che sta consegnando, ne mette una parte, ma per fare in modo che il totale risulti corretto, cioè comprensivo della merce non messa in fattura, gioca con gli sconti, questo perchè essendo una srl ed avvenendo il pagamento con assegno, l'importo deve essere uguale a quello della fattura.
Vorrei denunciare il fatto, ma qualcuno mi ha sconsigliato perché essendo fatturazione falsa non si tratta di evasione ma di frode fiscale si va nel penale, ed avendo accettato e pagato la fattura e la merce, siamo diventati complici, quindi denunciando passeremmo i guai pure noi. E' vero tutto questo?
Come converrebbe agire, tramite legale che scrive una lettera di denuncia all'azienda, facendo segnalazione alla GDF o facendo silenzio e basta?

Saluti, Vito.

angelo

06/06/2012 21:38:27

Buonasera, volevo sapere se dopo un licenziamento per giusta causa dopo 15 anni di lavoro chi posso e se posso denunciare per mancato pagamento del tfr e se ciò è ritenuta un'appropriazione indebita. Grazie

Avv. Barbara Sartirana

07/06/2012 18:36:02

Risposta a Pietro:
Potrà rispondere del medesimo reato, a titolo di concorso nel reato proprio, secondo le regole del 110 c.p.
Inoltre, l'estraneo può essere dichiarato colpevole del reato materialmente commesso dall'intraneo anche qualora quest'ultimo venga assolto per difetto dell'elemento soggettivo

Avv. Barbara Sartirana

07/06/2012 18:40:20

Risposta a Vito:
Se avete concordato ed accettato la falsa fatturazione, avete concorso nel reato.
Se è stata emessa a Vs insaputa in quei termini e ve ne siete avveduto poi, potrete dissociarVi denunciando il fatto.

Avv. Barbara Sartirana

07/06/2012 18:45:41

Risposta ad Angelo:
Vi sono tutti i procedimenti civili da seguire per il recupero del credito, sino alla fase fallimentare.
Se vi saranno elementi penali, saranno rilevati in eventuali procedimenti per bancarotta.
Non trattasi di appropriazione indebita di beni o denaro da Voi consegnati e trattenuti.

raffaele

08/06/2012 12:52:37

E' configurabile il reato di appropriazione indebita se un assegno in mano ad un fornitore viene dal traente sostituito con altro assegno di altro istituto bancario di pari importo in pari data (ad esempio per chiusura del precedente conto corrente) ed iol fornitore mette all'incasso sia l'uno che l'altro provocando l'iscrizione in cai del traente in quanto l'assegno sostituito essendo il conto chiuso è privo di autorizzazione?
Come si quantifica il danno subito?
Grazie

Pasquale

11/06/2012 11:34:45

Il mio collega d'ufficio si appropria della realizzazione dei miei impianti tecnici, apponendo la sua firma dopo la mia.
Essendo io la persona abilitata e riconosciuta da Ente pubblico, posso denunciare questa persona per appropriazione Indebita?

Gianmarco

15/06/2012 17:49:47

Sono socio minoritario di una srl e ho notato che uno degli altri soci, utilizzando i soldi dell'azienda ha fatto spese per la propria abitazione (riparazione tetto e libreria) fatturando il tutto alla società. Mi posso in qualche modo difendere?
La ringrazio eventualmente per la risposta.

sabrina

16/06/2012 10:06:59

Buongiorno,
il mio ex compagno mi ha convinto a fare un abbonamento a Tre per prendere un iPhone a suo dire per il figlio. L'acquisto è stato fatto con la sua carta di credito. Io ho preso la sim e lui il cellulare. Le rate hanno una durata di 30 mesi. Volevo sapere, nel caso lui non pagasse più, automaticamente dovrò provvedere io dato che il contratto è anche a mio nome? Ribadisco però che io non ho il cellulare. Se ciò avvenisse, come posso tutelarmi o farmi restituire il telefono? e nel caso non lo facessi per bloccarne l'utilizzo? Ultima domanda se dovessi esporre denuncia per appropriazione indebita lo devo avvisare?
Ringrazio anticipatamente in attesa di un riscontro.
Grazie

sebastian

16/06/2012 17:05:47

Una società mi ha chiamato per lavorare, assumendomi come amministratore unico e non come dipendente perchè non conosco bene l'italiano.Ho scoperto solo dopo 8 mesi che non mi hanno pagato lo stipendio. Se io li denuncio riesco a prendere il mio stipendio? Grazie

Giovanni

16/06/2012 22:01:02

Buongiorno,
ho utilizzato impropriamente una carta di credito per rifornimenti presso l'Azienda per cui lavoravo. Ho dato le dimissioni con regolare preavviso. L'azienda ha rinunciato al preavviso e mi ha obbligato all'astensione minacciando denuncia di furto per l'uso della benzina. La rinuncia del preavviso però non mi da diritto alle spettanze da contratto. Ero un lavoratore autonomo con mandato escusivo dell'azienda. Posso querelarli? Grazie
Grazie

Claudio

17/06/2012 21:22:48

Buonasera, le chiedo se il mio caso rientra nell'appropriazione indebita.
Sono un padroncino e l'azienda per la quale presto il mio lavoro vuole trattenere l'Iva sulle fatture da me presentate poichè dice che "sono in debito di un pò di Iva verso lo stato". Possono farlo? Grazie.

chiara

01/07/2012 12:16:09

Buongiorno,
mio zio si è sposato con una donna ucraina e, dopo il matrimonio, le ha intestato la casa dove vivevano anche mia nonna ed un altro mio zio, ai quali è stato invece "lasciato" l'usufrutto, finchè in vita.
Mia nonna ed uno dei miei zii sono morti, ed ora a vivere sono rimasti in casa i due coniugi e la figlia della donna, che nel frattempo mio zio ha adottato. In seguito alla morte di mio zio, dalla sua camera sono "sparite" molte delle cose appartenute allo stesso ed alla nonna. Dal momento che la donna in questione è solita inviare numerosi pacchi nella sua terra natia, sono quasi certa che le cose mancanti siano in viaggio per l'Ucraina (tra le cose mancanti ci sono catenine d'oro, biancheria varia e probabilmente molto altro visto che abbiamo ritrovato le varie scatole che contenevano gli effetti personali di mio zio aperte e praticamente violate nella loro integrità). Vorrei sapere se c'è qualcosa che noi congiunti dei nostri cari defunti possiamo fare, anche se certi di non poter recuperare le cose perdute. Si può parlare di appropriazione indebita dal momento che le cose erano nella disponibilità della donna nel senso che si trovavano nella casa in cui lei viveva e lontano dai nostri occhi?

svitlana

01/07/2012 16:06:42

Buongiorno,
sono straniera e ho lavorato in una cooperativa...fino a che essa non ha smesso di pagarmi lo stipendio ed allora mi sono licenzata.
Quindi mi sono rivolta ad un Avvocato, il quale ha pignorato 3 conti correnti alla cooperativa.
Due domande:
1) gli assegni circolari dei soldi pignorati a chi sono intestati, all'Avvocato o a me?
2) quale fogli devo chiedere al mio Avvocato per vedere la procedura della pratica di pignoramento?
Spero in una risposta.
Grazie!

Avv. Barbara Sartirana

02/07/2012 18:44:53

Risposta a Catty:
in ragione della nuova condanna, una volta sancita la definitività, sarà revocata la sospensione condizionale della pena in precedenza concessa e dovrà scontare le due condanne.

Giglio

02/07/2012 19:50:35

Gentile dottoressa,
si può ipotizzare per il caso seguente, riguardante un amministratore di condominio, il reato di appropriazione indebita? Arbitrariamente, da oltre 12 anni, viene pagato un servizio due volte.
Tutte le pulizie delle parti comuni vengono affidate in contemporanea sia ad un portiere che ad un'impresa di pulizie. Preciso che sia il c.c.n.l. sia il reg. cond. ed il reg. di serv. riportano che il custode deve eseguire con cura la pulizia delle parti comuni dello stabile, cosa che non ha mai fatto.
Grazie!

catty

02/07/2012 11:41:29

Buongiorno,
un conoscente, è stato preso quando rubava da un negozio. Ha ricevuto un anno sospesa. Poco dopo ha fatto di nuovo, è stato catturato, giudicato e messo in prigione.
Vorrei sapere se la condanna è per entrambi i fatti o solo per seconda infrazione.
Ps senza Circostanze aggravanti.
Grazie

Daniele

29/06/2012 20:45:51

Buongiorno,
ho prestato ad un allora amico un personal computer ed una console, in seguito mi sono allontanato da quell' amicizia. Dopo sei mesi ho richiesto tutto indietro, ma lui si è rifiutato.
Dopo molti sms e solo dopo 13 mesi, tramite mio padre, mi ha restituito la console ma non il computer, dando risposte del tipo: quando avrò tempo...
Ad oggi sono passati 18 mesi. Come posso procedere per la restituzione, evitando procedimenti penali a suo carico? E nel caso il computer non sia più funzionante? Mi spetta un risarcimento per non aver potuto usufruire del mio computer? P.S. ho conservato tutti gli sms in cui mi "predeva in giro".
Grazie dell'aiuto.

Avv. Barbara Sartirana

28/06/2012 10:01:29

Risposta a Sabrina:
Nessun obbligo di avviso in caso di denuncia o querela.
Certamente, i cointestatari del contratto sono responsabili in solido del pagamento, a prescindere dall’utilizzo cui ciascuno adibisca il bene. Nel caso di specie, tuttavia, non vedrei responsabilità penale (poiché non sottrae un bene Vs), ma solo civile e risarcitoria.

Avv. Barbara Sartirana

28/06/2012 09:57:15

Risposta a Gianmarco:
Contestando formalmente tali azioni ed ottenendo la restituzione a bilancio di quanto sottratto per beni che non sarebbero rinvenibili, ad un eventuale controllo, all’interno della società. Sempre che la sede legale non sia presso tale abitazione.

Sara

25/06/2012 13:13:13

Buongiorno,
ho dato in gestione la vendita del mio appartamento ad una agenzia immobiliare di cui conosco bene il titolare, senza stipulare contratto.
Il titolare dell'agenzia ha utilizzato l'appartamento per scopi personali (intimi). Vorrei sapere se vi sono i presupposti per un azione penale?
Grazie!

pio

25/06/2012 16:25:05

Buongiorno,
in data 16/06/2012 mi sono recato in posta per la riscossione della pensione di vecchiaia di mio padre, giacchè sono delegato.
L'impiegata mi ha informato del fatto che non vi sono soldi sul libretto postale e mi ha detto che devo chiamare Roma per sapere dove si trovano.
Alcuni giorni dopo sono ritornato ancora in posta: la stessa impiegata mi ha risposto che ho perso la pensione di mio padre perchè è ritornata indietro Indpad. Cosa posso fare?
Vi ringrazio!
Pio De Carolis

mariolina

26/06/2012 12:31:54

Buongiorno,
Le scrivo per un consiglio.
A dicembre 2011, una mia conoscente mi prestò una sciarpa di sua proprietà per una serata.
Ad oggi, ahimè, questa sciarpa non l'ho restituita, a causa di seri motivi di salute: infatti, da gennaio 2012 sono ricoverata in una clinica sul lago di Garda.
Avvisai la proprietaria, scusandomi, e dicendole che le avrei ridato la sciarpa quanto prima. Lei mi disse di star tranquilla.
Tuttavia ieri mi è arrivato un suo sms di minaccia: se entro sabato non le restituisco la sciarpa, devo darle almeno 100,00 euro per danni morali.
Premesso che non ho certezza di recuperare la sciarpa in questione, quanti soldi dovrei alla proprietaria se non riuscissi a restituirle la sciarpa?
E' una sciarpa di lana acquistata in un mercatino in Sicilia e non è assolutamente griffata.
Io l'ho usata solo la sera del 31 dicembre 2011 e non ho mai avuto intenzione di tenerla o rubarla ma semplicemente ho avuto altri problemi ben più seri e gravi (dimostrabili) che mi hanno seriamente e logisticamente impedito di resituirla alla legittima proprietaria.
Mi scuso per i tanti quesiti.
La ringrazio infinitamente per la Sua attenzione e disponibilità!
Cordialmente
Mariolina

Serena

21/06/2012 16:14:36

Buonasera Avvocato,
si potrebbe denunciare per "appropriazione indebita" il fratello di mia madre perchè si è preso senza chiedere a nessuno TUTTI i beni in oro di mia nonna defunta, senza chiederne permesso a mia madre e mia zia, sue eredi in egual misura ?
Grazie e cordiali saluti.

Rossana

18/06/2012 14:47:21

Buon pomeriggio avvocato, ad aprile ho firmato per la cessione del quinto ad un'agenzia di broker la quale si è appoggiata ad una grande banca per il suddetto finanziamento. Ad ora il prestito da me richiesto, di 12.000 euro , non mi è stato erogato per giustificazioni di macchinosità del sistema bancario, ma nella busta paga di maggio hanno già trattenuto la rata della cessione: si tratta di "appropriazione indebita"? Sono in difficoltà economica, motivo per il quale ho chiesto il prestito e loro cosa fanno, prima di darmi i soldi prendono la rata?!
Grazie.

MASSIMO

19/06/2012 13:20:29

Un ingegnere assunto regolarmente come disegnatore tecnico e un geometra a partita Iva che da 5 anni lavora solo con noi, sono andati via e ci hanno sottratto lavori e contratti. Come ci possiamo tutelare?
Grazie

Antonio

20/06/2012 10:55:08

Il titolare di una ditta individuale ha un debito verso il fisco per iva non versata tanto da aver subito una serie di pignoramenti presso terzi. Lo stesso è rappresentante legale e socio unico di una SRL, sostanzialmente sana. E' lecito allo stesso soggetto distrarre somme dalle casse della SRL per sanare la posizione della ditta individuale? Ed inoltre gli è lecito omettere di pagare i dipendenti e le spettanze fatturate dai fornitori, dichiarando il motivo della mancanza di fondi? Grazie mille.

BALDO

21/06/2012 16:24:15

Buongiorno,
mio fratello aveva intestato un conto corrente bancario ove vi era depositata una notevole cifra.
Nel 2008, visto che era ammalato di Alzheimer, ha delegato nostra sorella ad operare sul conto corrente.
Purtroppo, le somme presenti sul conto corrente sono sparite e si evidenziano moltissimi assegni firmati da mia sorella ed intestati a lei stessa.
Si può parlare di appropriazione indebita e/o truffa aggravata data la malattia degenerativa di mio fratello? Grazie e cordiali saluti.

RS

04/07/2012 16:38:04

Buongiorno Avvocato,
una domanda tecnica in merito all' APPROPRIAZIONE INDEBITA ed alla prescrizione.
A marzo 2003 effettuavo iscrizione all'ufficio del lavoro ed all'INPS per l'indennità di disoccupazione da lavoro DIPENDENTE;
dopo 3 settimane, cominciavo un nuovo lavoro DIPENDENTE, per cui il datore di lavoro ha aperto regolare posizione assicurativa / contributiva presso l'INPS;il giorno prima provvedevo a mezzo raccomandata RR alla comunicazione del termine dello stato di disoccupazione (anche se oggi non ho modo di trovare la RR della raccomandata);
ho ricevuto dall'agenzia delle entrat, 2 anni fa, cartella per IRPEF non versato. Ho pagato la cartella nonostante non sapessi a cosa si riferiva.
Ora l'INPS, a distanza di quasi 10 anni, mi comunica in maniera informale (non vi è ancora alcun atto) che sono in debito con l'istituto assicurativo (INPS) di una ingente somma di denaro. Adduce che la prescrizione è di 10 anni.
Le domande sono:
a) Questo mio "ipotetico" comportamento fraudolento, può rientrare nell' appropriazione indebita?
b) Quali sono i periodi di prescrizione nel caso? Da ricerche on - line mi risulta 6 anni oppure 7 anni ed 8 mesi nel caso in cui il processo abbia subito una sospensiva.
Come posso far valere le mie ragioni di fronte al sistema statale (Inps e poste?).
Grazie.

santa

05/07/2012 13:57:57

Buon pomeriggio,
sono iscritta da sei anni al fondo Espero per gli insegnanti: è mai possibile che non si possa recedere dal contratto e riscattare quello che si è versato o ci sono delle possibilità? Grazie.

Avv. Barbara Sartirana

05/07/2012 15:16:41

Risposta a Giglio: L’appropriazione indebita in capo all’amministratore si configurerebbe se e solo se egli si sia trattenuto gli importi “doppi”. Se, come mi pare di capire, le somme per le pulizie vengono corrisposte da un lato al custode, dall’altro all’impresa, l’amministratore non si tratterrebbe alcunché…
Né potrà ravvisarsi alcuna responsabilità gestionale dell’amministratore se i Condomini, in 12 anni di assemblee condominiali, abbiano sempre approvato senza contestazioni di sorta i relativi preventivi e consuntivi sul punto spese di pulizia.

Avv. Barbara Sartirana

05/07/2012 15:25:04

Risposta a RS: E’ corretta la prescrizione che indicate, per il reato di appropriazione indebita. Il diverso termine indicato dall’INPS (10 anni) inerisce la prescrizione per il recupero del credito in sede CIVILE. Ritengo che Vi chiameranno a rispondere in un procedimento civile e non penale.

valentina

05/07/2012 19:05:06

Gentile signora,
una mia amica baby sitter è stata accusata di furto da una signora che dice di avere le prove e le sue impronte. La mia amica vuole sapere se la signora la potrebbe denunciare e a cosa andrebbe incontro.
Gradire una risposta, grazie.

Gianni

18/06/2012 15:32:59

Se il rappresentante legale di una associazione sportiva dilettantistica (composta di 3 soci) ha utilizzato i conti correnti e la carta di credito dell’associazione con operazioni pos per spese personali o comunque non documentate o giustificate e ha effettuato prelievi anche questi non documentati o giustificati, è perseguibile penalmente per "appropriazione indebita"? Gli altri due soci possono essere considerati responsabili avendo essi approvato il bilancio?. Grazie

Fernanda

09/07/2012 13:07:31

Salve,
ho cessato il rapporto di lavoro per pensionamento ormai da 16 mesi, ma ancora non mi è stato corrisposto il TFR dal datore di lavoro.
Questo ha giustificato il ritardo per mancanza di fondi.
E' stato presentato anche un decreto ingiuntivo che non ha prodotto effetti. Può essere accusato di appropriazione indebita?
Grazie.

Antonio

09/07/2012 14:28:04

Buongiorno, gentile Avvocato.
Opero come professionista nel regime dei “nuovi minimi”, avendo fra i committenti una S.R.L. di verifiche presso terzi, con cui si era pattuita una provvigione sulle mie prestazioni pari al 70% di ogni singola fattura emessa dalla società ai clienti, andata regolarmente all’incasso. Io, a mia volta fatturo alla società le mie provvigioni.
Da quattro mesi detta società, malgrado io abbia emesso regolari fatture, non mi versa le spettanze in quanto sarebbe in sofferenza finanziaria; frattanto il totale a mio credito, ad oggi, è lievitato fino a quasi 5.000 euro.
Peraltro, per gli stessi motivi, la società non sta neppure pagando gli stipendi ai dipendenti diretti.
L’attività però continua, ed io stesso, malgrado tutto, intendo continuare ad operare, sotto commissione della società in questione, per non compromettere il portafoglio clienti, nella speranza di tempi migliori.
I clienti, di norma pagano tramite bonifico o assegno intestati alla società committente. Tuttavia, in qualche raro caso, e per cifre modeste entro 500 euro, versano direttamente a me la somma per contanti, previo rilascio da parte mia di ricevuta provvisoria con seguito di fattura quietanzata.
In tale ultima ipotesi – Le chiedo - rischio di incorrere nel reato di appropriazione indebita se trattenessi per me, a parziale compensazione del mio credito verso la società, le somme da me incassate per contanti, previa informativa scritta alla società di tale mia intenzione, e previa notifica, di volta in volta, della cifra trattenuta a scomputo delle mie fatture pendenti?
Se ciò fosse consentito, potrei trattenere l’intero importo incassato, oppure la sola quota di mia spettanza per provvigione, pari al 70%, e versare quindi alla società il rimanente 30%.
La ringrazio in anticipo.
Antonio

MARCO

09/07/2012 15:29:24

Salve avvocato,
Le chiedo se si può configurare l'ipotesi di appropriazione indebita: ho consegnato al proprietario di un appartamento che volevo prendere in affitto circa 2.000 euro a titolo di caparra, oltre al mese corrente.
Alla data di consegna delle chiavi il proprietario me ne chiede altri 50 per spese condominiali (preciso che nel contratto c'è scritto che andavano consegnati mensilmente e non alla consegna delle chiavi). Al mio rifiuto di consegnargli i 50 euro, il proprietario reagisce in malo modo, rifiutandosi di consegnarmi le chiavi asserendo che non ho rispettato il contratto e affermando che agirà per le vie legali.
A quel punto, dato per assodato che anche io mi sono rivolto ad un avvocato civilista per riottenere i 2.000 euro, volevo sapere se potevo rivolgermi ad un penalista per l'ipotesi di reato di appropriazione indebita.
Grazie!
Saluti.

Raffaello

10/07/2012 13:48:39

Salve Avvocato.
Sono stato licenziato il 20/05/12 per apppropiazone indebita cosa che ho subito tramite il mio legale smentito e impugnato il licenziamento.
Lo stipendio di Aprile deve ancora essermi pagato e adesso anche la liquidazione. Il mio legale mi dice di non preoccuparmi perche me lo devono pagare e al massimo possono prendersi un 1/5 dello stipendio. E' vero? quanto devo ancora aspettare e cosa dovrei fare?
Grazie per la collaborazione

ROBERTO

10/07/2012 16:49:46

Le sottopongo il seguente quesito: é denunciabile per appropiazione indebita il gestore di un villaggio vacanze dove mi sono recato recentemente se non restituisce dei giorni di pensione completa non usufruiti in quanto ho dovuto interrompere il mio soggiorno per le condizioni di invivibilità del villaggio dovute alla continua esecuzione di musica a livelli assordanti mattina e sera (sino alle 24.30). Preciso che il soggiorno é stato prenotato attraverso un intermediario, accompagnatore del gruppo con cui sono partito che opera per conto di un'agenzia della mia città, senza sottoscrizione da parte mia di alcun contratto per il pacchetto vacanza+viaggio né di regolamento del villaggio e che attraverso tale accompagnatore é stato segnalato al gestore il mio disagio per i livelli sonori cui si veniva continuamente sottoposti, ma senza risultato.
La ringrazio e La saluto.

elisa

11/07/2012 09:58:07

Salve,
Ho una macchina acquistata qualche anno fa con finanziamento, il mio ex fidanzato era il garante. Da un anno sono senza lavoro
e non ho potuto pagare le rate, quindi dovendole pagare lui si è anche preso la macchina.
Ora è andato da un avvocato e mi chiede indietro 2.500 euro rate che ha versato fin'ora
e solo così avrò indietro la macchina. Io lo posso denunciare per appropiazione indebita o no?
Cosa posso fare? Qualio sono i miei diritti?

Franco

12/07/2012 02:23:39

Salve avvocato,
volevo raccontarle la mia piccola storia e chiedere al tempo stesso un parere. Qualche giorno fa ho acquistato su un famoso sito online un prodotto (regolarmente pagato con carta di credito) dell'ammontare circa di 150 € e nel giorno di consegna mi accorgo che sul sito del fornitore il pacco risultava non consegnabile per via di un danneggiamento da parte del corriere. Chiamo il corriere prima ed il fornitore e quest'ultimo provvede a spedirmi immediatamente lo stesso prodotto gratis in quanto la responsabilita era del corriere. Prodotto ricevuto con soddisfazione. Tuttavia, il giorno dopo, tramite internet, ho appurato che il prodotto non consegnatomi era stato rispedito al mittente e valutato come un reso da parte mia, quindi, ho ricevuto, dopo poche ore, il rimborso totale (non dovuto) della spesa del prodotto. Ora mi ritrovo, per un loro clamoroso errore, la cifra di 150 € rimborsata sulla mia carta. Se non notifico subito l'errore al negozio on-line rischio qualcosa in tema di appropriazione indebita?

enzo

12/07/2012 13:39:48

Buongiorno Avvocato, vorrei una informazione riguardante il mio caso: siamo operai in cassa integrazione ordinaria CIGO. E' stata richiesta dall'azienda con accordo scritto e sindacale e pagamento della stessa da parte dell'INPS e non dell'azienda.
Questo accordo è stato fatto a ottobre 2011, ad oggi non ancora liquidata. L'INPS ha mandato una email allo studio commerciale che segue l'azienda richiedendo altri documenti per completare la pratica e liquidarla. I documenti chiesti sono bilancio , perdite, pagamenti non fatti, passività, ingiunzioni, pagamenti ecc. Può lo studio commerciale non rilasciare questi documenti come forma di ricatto in quanto l'azienda risulta morosa verso il commercialista?. Il danno lo crea agli operai e non all'azienda? Come possiamo agire?
Grazie

Arturo

18/07/2012 00:26:22

Buongiorno Avvocato,
Le espongo quanto segue:
l'assemblea condominiale ha approvato il consuntivo del 2011 e il preventivo 2012. Io non ero presente.
Dopo qualche giorno, l'amministratore mi ha lasciato nella buca della posta la copia della delibera.
Ho verificato che nella ripartizione dell'acqua mi ha caricato 92 mc. In più, nonostante avevamo fatto la lettura dei contatori, ed io dovevo pagare 108 mc. Nel computo l'amministratore mi ha addebitato 200 mc.
Dal 28 Giugno, gli sto inviando numerose e-mail, invitandolo a correggere l'errore, ma lui non risponde.
Come mi devo comportare?
Grazie, Arturo

Romolo

22/07/2012 23:34:00

Buongiorno avvocato,
abbiamo effettuato una cessione di ramo d'azienda che comprendeva anche un server che conteneva anche dati economici e commerciali di aziende non cedute. Al fine di preservare tali dati si è concordato con l'acquirente (inglese) di fare una partizione dell'hard disk del server e prima di compiere questa pericolosa operazione sono stati salvati tutti i dati (di entrambe le aziende) su un hard disk esterno che è stato messo in busta chiusa sigillata e firmata da entrambe le parti ed affidato al financial manager dell'acquirente perchè lo conservasse presso gli uffici Italiani per il tempo necessario per la partizione dei dati dell'hard disk del server per poi distruggere alla presenza di entrambe le parti i dati contenuti. L'acquirente inglese ha invece costretto il suo dipendente a consegnargli l'hard disk e lo ha portato nel Regno Unito e si rifiuta ora di restituirlo anche se la partizione dei dati è terminata da mesi.
Si configura il reato di appropriazione indebita o questo viene assorbito da qualche altra norma relativa al trattamento dei dati?
E' possibile fare un esposto ai carabinieri o alla procura della Repubblica?

Antonio

23/07/2012 02:01:10

Gentile Avvocato,
sono socio di una Srl composta da 4 individui, ognuno con il 25% delle quote e poteri amministrativi disgiunti.
Nell'ultimo anno e mezzo, uno dei soci ha acquistato beni e servizi pagandoli sia tramite carta di credito aziendale che a mezzo bonifico dal conto aziendale. Tali beni e servizi sono squisitamente ad uso personale (consegnati addirittura presso il suo domicilio che NON È sede legale dell'azienda per evitare che gli altri soci ne vengano a conoscenza). Addirittura sono stati pagati alberghi, ristoranti, noleggi auto e biglietti ferroviari per viaggi di piacere con la famiglia (la società ha pagato per tutti!).
Come dobbiamo comportarci per contestare tale appropriazione indebita ed ottenere un risarcimento da questo socio?
La ringrazio in anticipo per la Sua cordiale disponibilità.
Antonio

patrizia

23/07/2012 13:05:44

Buongiorno avvocato,
sono una moglie disperata:
il 18 giugno scorso mio marito ha ricevuto la lettera di mobilità dopo 19 anni di servizio.
Ho prove sicure che i colleghi di mio marito hanno dichiarato il falso nelle dichiarazioni per detrazioni fiscali, ossia hanno caricato i loro stati di famiglia per prendere più punti e restare fuori dalla lista. Le chiedo a chi rivolgermi oppure a chi denunciare questo fatto.
Domandando nei vari comuni di appartenenza dei colleghi ho notato nei loro stati di famiglia tante incongruenze con le loro dichiarazioni.
È poi vero che non posso richiedere gli stati di famiglia di queste persone che sarebbero prove certe in un processo?
L'avvocato di diritto del lavoro può delegarmi ad avere questi stati di famiglia?
grazie

laura

24/07/2012 13:07:33

Vorrei sapere se un bonifico bancario di un pagamento mensile ricevuto per sbaglio, secondo chi lo manda, se usato viene preso come appropriazione indebita.

Marco

24/07/2012 16:57:37

Gent.mo avvocato,
sono stato socio di mia moglie in una snc fino a inizio Gennaio 2012. Lei era l'amministratore con pieni poteri della società: adesso scopro che Equitalia ha emesso cartelle nei miei confronti per somme di cui si è chiesta la rateizzazione ma di cui si è poi sospeso il pagamento a settembre 2011. Ho dato un'occhiata ai conti aziendali immediatamente precedenti ed ho visto che la signora ha utilizzato i conti aziendali per un sostazioso pagamento di 15.000 € ad un'agenzia viaggi per una vacanza personale fatta ad agosto 2011.
E' ipotizzabile il reato di appropriazione indebita per questo sconsiderato utilizzo della liquidità societaria? Dato che lo stesso avviene carpendo la fiducia di un congiunto è configurabile l'aggravante? In tal caso potrei denunciare con querela situazioni scoperte in precedenza di cui sarebbero decorsi i termini di 90 gg? Grazie.
Saluti. Marco

angelo

25/07/2012 11:15:07

Gentilissimo Avvocato,
vorrei sottoporrLe il seguente quesito: la mia defunta madre aveva stipulato delle polizze di assicurazione, beneficiari, caso morte, gli eredi legittimi.
A distanza di oltre un anno dal suo decesso, volevamo procedere alla liquidazione pro quota delle succitate polizze. Le polizze in originale sono in possesso di una mia cosiddetta "sorella", che conviveva con mia madre e che si rifiuta di consegnarle. Quando il promotore dell'assicurazione si è recato presso la sorellina per evidenziare che le polizze entro due anni vanno in prescrizione, la stessa ha risposto che non importa.
In questo caso posso denunciarla per appropriazione indebita?
Grazie, Angelo

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 12:59:27

Risposta a Valentina:
In seguito a querela, risponderebbe di furto aggravato.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:04:30

Risposta a Fernanda:
No, trattasi di un inadempimento civilistico, da perseguire con le opportune procedure di recupero del credito sino al pignoramento ed eventuale richiesta di fallimento ove ne ricorrano i presupposti. Vista la problematica oggi, purtroppo, ricorrente, sul punto ho inviato alla Redazione apposito aggiornamento della sezione FAQ, con indicazione dell'orientamento Cassazione che esclude la fattispecie penale.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:08:00

Risposta ad Antonio:
Il recupero crediti liquidi ed esigibili (e ben indicati nel loro ammontare) può essere operato tramite compensazioni (comunicate a controparte), senza incorrere in fattispecie di reato.
Potrete comunicare il trattenimento dell'intero importo incassato, sino a concorrenza del Vs credito documentato e non contestato da controparte.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:12:42

Risposta a Marco:
Mi pare di capire che non siate entrato nell'immobile contrattualizzato. Conseguentemente le Vs somme sono trattenute dal proprietario senza titolo.
Una volta accertata sotto il profilo civilistico e contrattuale l'indebito deliberato rifiuto alla restituzione del Vs denaro, potrà configurarsi appropriazione indebita.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:16:39

Risposta a Raffaello:
Il datore di lavoro potrà giustificare la trattenuta dello stipendio per compensazione con il credito derivante dall'appropriazione indebita. Il Vs processo in corso accerterà i fatti. Quanto alla tempistica, il Vs Legale saprà ben ragguagliarVi sul punto.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:20:50

Risposta a Roberto:
Il Vs diritto alla restituzione di quanto corrisposto (se non ammesso da controparte come dovuto) dovrà essere prima accertato, se del caso giudizialmente, sia con riferimento all' AN (ossia, SE dovutoVi), sia con riferimento al QUANTUM (ossia in quale MISURA dovutoVi). Allo stato mi pare vi sia solo una Vs richiesta unilaterale...

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:28:19

Risposta ad Elisa:
Se l'auto è intestata SOLO a Voi, ne siete proprietaria (a meno che non si tratti di un Leasing e l'auto sia intestata alla società). In quanto proprietaria, ne potete chiedere la restituzione (salvo poi valutare la problematica del credito nei confronti del garante che ha pagato per Voi). Una segnalazione ai CC, anche per sancire la Vs perdita di possesso dell'auto, sarebbe utile (considerato che, diversamente,quale intestataria dell'auto, sarete sempre responsabile in solido dei sinistri e degli illeciti commessi dal conducente (se non si PROVI che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la Vs volontà).

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:31:08

Risposta a Franco:
La somma va restituita. Verosimilmente agiranno per il recupero del credito nei Vs confronti, con maggiori conseguenti spese.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:35:16

Risposta ad Enzo:
Diffidando Voi il Commercialista in ragione del danno che direttamente Vi deriva dal mancato invio dei documenti. Se del caso, anticipando Voi al Commercialista il solo costo relativo alle pratiche di predisposizione ed invio di tale documentazione. Credito che andrà poi fatto valere nei confronti dell'Azienda.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 13:40:19

Risposta ad Arturo:
Inviando RACCOMANDATA A/R (le mail non hanno valore di diffida, se non dirette in posta certificata) con cui chiedete la correzione dell'importo computato ed in cui precisate che, in mancanza della rettifica dell'errore da parte dell'Amministratore (sempre che tale errore sia stato correttamente e documentalmente da Voi accertato), pagherete per differenza, scontando la richiesta indebita.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 14:08:47

Risposta a Romolo:
Ritengo che la denuncia per appropriazione indebita vada presentata: anche se dubito che la Procura si occuperà di perseguire tale reato “bagatellare” all'Estero... tuttavia, è Vs precipuo dovere cautelarVi dalla diffusione illegittima di dati. Diffidate formalmente la società inglese alla restituzione dell'HD (e diffidatela parimenti dall'utilizzo di dati non di loro pertinenza, sia ai sensi del Codice Privacy D.Lgsl. 196/2003, sia con riferimento ad eventuale utilizzo di dati per concorrenza sleale, sia per eventuale rivelazione del contenuto di documenti segreti – dati, informazioni o programmi ex art. 621 c.p.) e, in caso di rifiuto, procedete alla comunicazione della notizia di reato.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:05:28

Risposta ad Antonio:
Contestandogli formalmente, unitamente agli altri soci, tutti i prelievi per spese personali ed intimando la restituzione in favore della società. Eventualmente disporre la sua esclusione dalla potestà di amministrazione disgiunta. Vedasi anche Risposta a : Daniela 16/03/2012 17:55:23 per responsabilità societarie.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:16:13

Risposta a Patrizia:
Potreste rivolgerVi alla Guardia di Finanza e segnalare le falsità a Voi risultanti, affinchè possa instaurarsi un procedimento, se ne ricorrono i presupposti, per falsità ideologica o materiale ed uso di atto falso.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:19:19

Risposta a Laura:
Chi riceva un pagamento per errore sarà tenuto alla restituzione. In caso contrario, il trattenimento di tale denaro altrui, configura appropriazione indebita.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:27:40

Risposta a Marco:
Sì, trattasi di appropriazione indebita da contestare (vista la distrazione dal patrimonio societario), aggravata ex art. 61 n.11 c.p. e, pertanto, procedibile d'ufficio, in qualunque momento.

Avv. Barbara Sartirana

28/07/2012 17:36:29

Risposta ad Angelo:
Dopo averla formalmente diffidata in qualità di coeredi e, quindi, parimenti legittimi proprietari pro quota di tali polizze, sì. Tuttavia sotto il profilo penalistico ritengo che possa in qualche modo opporVisi sostenendo che non trattasi di documento “altrui” (ossia Vs) a lei consegnato. Ritengo sia più utile segnalare in diffida gli aspetti civili risarcitori, avvisandola del fatto che, in caso di inesigibilità delle quote a causa del suo ritardo, sarà ella a doverVi risarcire l'importo dovuto e perso per sua sola causa.

Claudio

31/07/2012 17:27:52

Buonasera Avvocato,
volevo chiederle se è possibile denunciare L'INPDAP/INPS per appropriazione indebita dato che non mi liquidano il TFR ed i 105 giorni previsti dalla legge sono passati?
Grazie!

fabio

01/08/2012 14:48:14

E' da considerarsi appropriazione indebita quando il presidente di una associazione sportiva dilettantistica viene sollevato dal suo incarico per motivi certi e provati e non vuole restituire i materiali associativi che lui ha in possesso?
cordiali saluti.

Antonio

02/08/2012 10:59:51

La ringrazio per la Sua cortese risposta.

Cordiali saluti.

Antonio

GILDA

03/08/2012 15:15:05

Buonasera,
a seguito di una proposta di acquisto fatta alla fine di gennaio 2012 abbiamo lasciato all'agenzia un assegno bancario non trasferibile a titolo di deposito fiduciario.
L'accettazione della proposta scritta non ci è mai pervenuta e l'agenzia si rifiuta di restituire l'assegno il quale nel frattempo abbiamo saputo che è stato consegnato nelle mani del venditore ( anche intestato all'agenzia immobiliare ... ).
Abbiamo provveduto a fare una denuncia all'agenzia per appropriazione indebita , quali possono essere adesso le conseguenze per noi e per loro? Se ritiriamo la querela ci potrebbero essere spese da pagare?
Grazie di una risposta.

Michele

04/08/2012 01:42:18

Buonasera Avvocato,
volevo chiederLe un’informazione relativa all’incasso della pensione fatta da mio cugino all’ufficio postale e relativa alla madre deceduta nel 2003 e per la quale ha continuato a percepire sino al 2005 in attesa di un conguaglio con la quota di reversibilità (mai chiesta però per un disguido). Solo ora l’INPS ha provveduto a comunicargli l’importo che deve restituire. Può l’INPS a distanza di più di 7 anni richiedere la restituzione con interessi?
Considerando che l’Istituto è collegato direttamente con l’anagrafica del comune e quindi a conoscenza si può dire “in tempo reale” dell’esistenza in vita o meno di ogni cittadino? Mio cugino sostiene inoltre che dopo i 6 anni il tutto passi in prescrizione e quindi non possano chiedere la restituzione in considerazione anche del fatto che non è mai stata chiesta la quota di reversibilità dal padre di mio cugino (e coniuge della deceduta).
La ringrazio anticipatamente per la Sua gentile disponibilità.
Michele

ANNA

04/08/2012 14:45:31

Può la mia azienda che vanta un credito verso una società incassare un assegno personale di uno degli amministratori di tale società? Lo teneva in garanzia, ma visto che la società non rispetta i pagamenti vorrebbe agire così.
Si può?
Grazie.

Ester

04/08/2012 20:51:25

Dopo la morte di mio padre, siamo diventati proprietari in parte uguale, io mia madre e mio fratello, di un'appartamento.
Di questo appartamento io e mia madre ci paghiamo l'IMU come seconda casa e mio fratello che ci vive si rifiuta di pagarci un'affitto.
Possiamo fare qualcosa legalmente?
Grazie!

ANDREA

06/08/2012 14:47:52

Buongiorno avv. SARTIRANA,
sono l'amministratore delegato di una società e a causa della crisi non riusciamo a pagare tasse, contributi e iva da ormai il 2008 l'ammontare ad oggi di tutto quello che non è stato pagato è all'incirca 300.000€ comunque superata la soglia dei 50000 euro anno, cosa mi può succedere? Non sono stati spostati soldi per distrarli dall'azienda, sono solamente stati fatti dei prelievi o bonifici per poter portare a casa dei soldi per vivere, diciamo intorno ai 50000 euro l'anno divisi tra me e il proprietario, l'azienda comunque è una srl.
Cosa pensa che possa succedermi?
Grazie della collaborazione.
ANDREA

Giovanna

08/08/2012 14:52:30

Egregio Avvocato,
mio marito artigiano edile ha eseguito dei lavori di manodopera (posa pavimenti e altro) ad un privato proprietario di un hotel (ed è proprio all'hotel che sono stati eseguiti i lavori). I lavori sono stati terminati a maggio e in perfatto tempo stabilito.Terminati i lavori mio marito ha emesso fattura al proprietario,al che questo non si è rifiutato di pagare,ma ha sempre rimandato il pagamento da una settimana all'altra. ad oggi sono trascorsi 3 mesi che aspettiamo e continua a darci date inesistenti per quando pagare, che poi non sono mai mantenute.In pratica fino ad oggi non abbiamo ancora avuto la nostra corresponsione,e con un messaggino ci ha rinviati nuovamente al 29 agosto.Può ritenersi questa appropriazione indebita, e posso chiedergli anche gli interessi? grazie.

Alessandro

09/08/2012 00:57:46

Egregio Avvocato,
io e la mia ex ragazza convivevamo in un appartamento dei suoi genitori ai quali pagavamo regolarmente l'affitto.
Il mobilio di casa (camera, cucina, sala e bagno) è stato acquistato in parte da me e la mia ex (cucina, sala e bagno) ed in parte dai miei genitori (la camera).
Quando ci siamo lasciati (o per meglio dire lei ha lasciato me) ha preteso che lasciassi l'appartamento il pomeriggio stesso (era un sabato) e di lasciare lì i mobili perchè mi avrebbe dato il corrispettivo che avevo pagato io e la mia famiglia.
Adesso io (in buona fede) dopo avermi chiesto di chiudere contratti di fornitura servizi (corrente, acqua, luce, gas, telefono) tutti intestati a me e aver fatto il cambio di residenza mi è stato detto di restituire le chiavi dell'appartamento cosa che ho fatto.
Il problema è che adesso la mia ex non ha intenzione di pagarmi il corrispettivo che ho versato io e la mia famiglia per i mobili.
Questa può ritenersi appropriazione indebita?
La ringrazio in anticipo,
Alessandro

stefania

09/08/2012 11:50:17

Salve, il mio caso consiste nel mancato pagamento delle spese condominiali del mio inquilino.
Anche se può sembrare un caso di poco interesse, non mi sembra giusto lasciar passare senza fare nulla
grazie in ogni caso.
Grazie.

enrico

09/08/2012 22:58:34

Buonasera,
possiedo un c/c da circa 25/30 anni è un c/c particolarmente privilegiato perchè da contratto sono esente da tutte le commissioni .
Oggi mi rendo conto che la banca ha sempre trattenuto la somma di 1euro ogni qualvolta mi recavo allo sportello .
Chiedendo di stamparmi il contratto per avere delucidazioni si sono resi conto che qualcosa è andato storto (da parte loro) .
E`possibile che siano passibili di denuncia per "appropriazione indebita"?
Cordiali saluti

Bruno

12/08/2012 18:08:00

Buonasera.
Mi sono recato in officina dove è ricoverata la mia auto. Ho detto loro che non avevo i soldi per pagare e mi offrivo di pagare con cambiali 500 euro al mese. Non hanno accettato , mi obbligano a fare un finanziamento che io non posso fare perchè nessun istituto me lo farebbe visto che sono sofferente e così non mi vogliono consegnare l'auto. cosa posso fare?

Gianni

14/08/2012 17:54:26

BUONGIORNO AVV.,

Da 6 mesi ormai ho liquidato danni morali (ingiuria) ad un querelante per ottenere da questi remissione di querela. La liquidazione dei danni è avvenuta sulla base di precedente accordo telefonico tra legali (nulla è stato messo per iscritto e firmato). Il bonifico è andato a buon fine. 5 giorni dopo il secondo bonifico effettuato per il rimborso delle spese legali del querelante mi è stata recapitata dal suo avvocato la relativa parcella/fattura con quietanza di pagamento. A tutt’oggi, dopo innumerevoli solleciti telefonici e in posta elettronica del mio avvocato, le querele non sono state ancora ritirate e l’avvocato del querelante si è rifiutato di motivare tale inadempienza, anche a fronte di lettera scritta del mio avvocato che sollecitava formalmente la controparte ad adempiere. Anzi, mi è stato riferito che se volevo avrei potuto chiedere indietro i soldi (si badi bene, non li hanno volontariamente restituiti, nonostante siano in possesso del mio iban), dato che potranno avvalersi della possibilità di costituirsi parte civile in sede processuale per chiedere i danni. Il mio avvocato medita di preparare un esposto formale all’ordine degli avvocati.

Nel caso la situazione non si sbloccasse, invece di patteggiare e subire passivamente la volontà della controparte, oppure attendere una loro probabile richiesta di ulteriore denaro, avrei titolo per querelarli per appropriazione indebita (sia per la somma di risarcimento del danno che per le spese legali)? Le prove dei pagamenti ci sono, come pure degli accordi tra avvocati (mail tra me e il mio avvocato, ricevute dei bonifici, fattura del legale, etc…) Dopotutto stanno entrambi detenendo il mio denaro in modo illegittimo da più di 6 mesi .

Grazie per l'attenzione

CAROLINA

15/08/2012 09:27:00

Salve volevo un informazione. sono interessata ad affittare una bella struttura ma è sotto sequestro da tre mesi. quanto ci vuole più o meno per sbloccarla? passa troppo tempo?secondo voi è possibile affittarla? perchè non so cm funziona dal punto di vista giuridico.
Grazie

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:44:16

Risposta a Claudio:
No, dovrete procedere in sede civile. Il procedimento penale verrebbe archiviato non ritenendo sostenibile l'accusa in giudizio, trattandosi di mera problematica civile. La Cassazione, valutando casi analoghi, ha rilevato come difetti il requisito della “altruità della res", previsto per la fattispecie penale. In altre parole, non si tratterebbe di un Vs credito per denaro da Voi inizialmente prestato o consegnato a chi dovrebbe “restituirlo”.

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:45:34

Risposta a fabio:
Sì, se egli non possa accampare legittimi diritti su tali beni (ad es. perchè acquistati con denaro proprio, non corrisposto dall'associazione).

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:46:12

Risposta a GILDA:
Avete agito correttamente. Anche il proprietario, se da Voi intimato, non restituisce l'assegno è parimenti responsabile nei Vs confronti (a maggior ragione se l'agenzia non è più in possesso di tale assegno...).
Alla restituzione dell'assegno potrete rimettere la querela. Le spese di procedimento (ex lege – VD ART. 340 C.P.P. COMMA 4) sono a carico del querelato, salvo che nell'atto di remissione sia stato diversamente convenuto.
Se non rimetterete la querela, controllate di tanto in tanto lo stato del procedimento presso la Procura.

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:47:04

Risposta a Michele:
La quota di reversibilità è un diritto che, se richiesto e se dovuto, potrebbe essere posto in compensazione con quanto da restituirsi. Quanto alla prescrizione, Vs cugino considera solo quella penale... Vedasi Risposta a RS: 05/07/2012 15:25:04

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:48:09

Risposta ad ANNA:
Se la società è di persone (per cui il socio amministratore risponde per i debiti sociali), potreste incassarlo dandone comunicazione formale.
Se di capitali, l'amministratore potrebbe opporre la mancata causale per il Vs credito (a meno che il suo ruolo di garante del debito societario non risulti esplicitamente e contrattualmente dai Vs accordi pregressi).

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:50:03

Risposta ad Ester:
Se l'affitto è stato concordato ovvero da Voi formalmente richiesto sì. Potrete agire in sede civile per il recupero del Vs credito. Diversamente dovrete avviare, sempre in sede civile, ulteriori azioni (ad es. di divisione dell'immobile con finale vendita all'asta e ripartizione del ricavato) più lunghe e costose.

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:51:01

Risposta ad ANDREA:
Vi consiglierei di valutare quanto prima con il Vs commercialista la messa in liquidazione della società od un concordato. Ciò per prevenire eventuali istanze di fallimento da parte di qualche fornitore o dipendente. Ciò sotto il profilo civilistico. Sotto il profilo penale, non vedrei alcun problema se, come dite, contabilità e conferimenti sono corretti ed è solo una questione di mancanza di liquidità (sempre che corretti contrattualmente fossero anche i Vs emolumenti di cui ai prelievi e bonifici...).

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 17:51:46

Risposta a Giovanna:
NON è appropriazione indebita (non avete “prestato” le piastrelle... A meno di consegna di beni con esplicito patto di “riserva di proprietà”), bensì un problema di recupero del credito che potrete azionare senza ritardo in sede CIVILE, con tanto addebito a controparte per interessi e spese legali (considerata l'assenza ad oggi di contestazione dei lavori).

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 18:19:01

Risposta a stefania:
Non è appropriazione indebita, ma Vs legittimo credito che potrete azionare in sede civile (contestando anche, eventualmente, l'inadempimento contrattuale, in relazione agli accordi sottoscritti. Ciò al fine di poterVene giovare poi per giustificare eventuale azione di sfratto)

Avv. Barbara Sartirana

15/08/2012 18:20:29

Risposta ad enrico:
Se, una volta riconosciuto da essi l'errore, non restituiscono quanto trattenuto, potrebbe in astratto sussistere il reato in questione. In concreto, sarà difficile che una Procura conduca un procedimento penale per tale caso, RISOLVIBILE IN SEDE CIVILE. In ogni caso gli importi del riconosciuto indebito potranno essere ridotti, tenuto conto della prescrizione civile e della Vs “corresponsabilità” nell'omesso controllo periodico degli estratti conto... (vedasi art. 1227 c.c.)

RICCARDO

17/08/2012 14:35:34

Buongiorno Egr. Avv. Barbara Sartrirana,
Ho affidato per una semplice messa a punto la mia auto a un conoscente esperto di motori. Dopo qualche giorno ho appreso dai Carabinieri che l'auto era stata sequestrata per infrazioni al C.d.S. contestate direttamente al trasgressore che al momento la utilizzava, un rumeno a me sconosciuto.
Ho sporto denuncia -querela contro ignoti per utilizzo della mia auto contro la mia volontà.
Domando se è stato corretto da parte mia presentare la denuncia-querela contro ignoti, considerato che ho fornito le generalità del conoscente e, quelle del rumeno, come indicate nei Verbali di Custodia e Sequestro redatti dai CC e anche a me notificati, in qualità di proprietario, obbligato in solido.
La ringrazio in anticipo, cordiali saluti.
Riccardo.

Manola

20/08/2012 15:38:43

Salve, prima di tutto la ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta e le scrivo per avere un consiglio su come poter procedere nei confronti di alcune persone che circa 7 anni fa mi hanno chiesto un prestito di circa 7000 Euro, ed in quanto persone all'epoca fidate, mio zio, che vive in America, ha emesso a loro favore un assegno da Istituto Bancario Americano dell'importo di cui sopra. Logicamente passato del tempo abbiamo richiesto il denaro prestato ma la risposta è stata tutt'altro che positiva. Si precisa che non sono state fatte alcune scritture private, ma solo la fotocopia dell'assegno intestato, emesso all'epoca dei fatti, ne tantomeno denunce nei loro confronti. In conclusione volevo chiedere se ancora ci sono i termini legali per intentare una causa nei loro confronti per riottenere il denaro prestato, nonchè ovviamente se possibile a distanza di 7 anni, fare una denuncia per appropriazione indebita o quant'altro. Ancora grazie per l'attenzione prestata. Cordiali Saluti.

Tiziano

20/08/2012 17:42:15

Salve, mi chiamo Tiziano e ho 20 anni.
Trovo questo sito molto interessante, nonchè utile, e mi piacerebbe conoscere la Sua opinione in merito a quanto segue:

Circa un anno e sei mesi fa, ho portato in un centro specializzato alla riparazione/sostituzione componenti auto-moto, il motore del mio motorino (50cc) a causa di una rottura.
Mi era stato detto di aspettare 3 settimane, ma neanche dopo un mese il mio motore era stato riparato.
Avevo inoltre lasciato il numero di telefono, poichè mi era stato detto che al termine della riparazione sarei stato contattato.
Successivamente, per motivi personali, per un anno non sono riuscito ad andare a prendere il mio motore (E COMUNQUE NON SONO MAI STATO CONTATTATO VIA TELEFONO DELL'AVVENUTA RIPARAZIONE, COME D'ACCORDO). Quando, qualche giorno fa mi sono recato al centro, mi è stato detto che il mio motore era stato venduto. "Pensavamo non venissi più a riprenderlo".

VENDENDO IL MIO MOTORE, E QUINDI TRAENDO PROFITTO IN DENARO, I PROPRIETARI DEL CENTRO RIPARAZIONI, HANNO COMMESSO UN ATTO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA?
COME MI DEVO MUOVERE IN TAL SENSO?

LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.
Cordiali Saluti.
Tiziano F.

francesca

20/08/2012 22:21:19

Buonasera,
vorrei avere informazioni su come agire per il mio caso:
qualche anno fa mio padre mi ha regalato un'automobile, il pagamento del mezzo è stato fatto da lui (con assegno), ma la vettura è intestata a me, finchè ho abitato con lui nessun problema, utilizzavo l'auto pagando regolarmente l'assicurazione, poi per motivi personali sono tornata ad abitare con mia mamma, ma avendo lui una situazione particolare in casa ho deciso di lasciargli momentaneamente l'auto
Dopo un po' di tempo i nostri rapporti si sono un po' incrinati e alle mie richieste di restituirmi l'auto, lui ha sempre preso del tempo dicendomi che gli serviva per andare a lavorare e che il mese successivo ne avrebbe comprata un'altra, da allora sono passati almeno due anni e della macchina nemmeno l'ombra...
L'assicurazione continua ad essere a me intestata, da lui (credo) regolarmente pagata e lui risulta conducente dell'auto.
L'ultima mia richiesta di restituzione risale a maggio/giugno di quest'anno e di nuovo ho ricevuto una risposta negativa questa volta dicedomi che la macchina è dal meccanico quindi non reperibile, ci tengo a dire che la mia ultima richiesta non è stata esposta proprio in modo gentile e la sua risposta finale è stata un no netto, ho gli sms salvati dell'ultima discussione.
cosa posso fare? si tratta di appropriazione indebita?

Ringraziandovi per l'attenzione porgo
Cordiali saluti
Francesca

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 15:50:55

Risposta a Gianni:
Non avreste elementi per dimostrare “l'indebito trattenimento” di somme Vs, da Voi versate a giusto titolo (risarcimento) e da controparte trattenute, come vedo, “in acconto”. Sicuramente, se il Vs Legale ritiene di poter proporre esposto all'Ordine, significa che la corrispondenza tra Colleghi prevedeva un risarcimento “omnia” - ossia senza ulteriore esborso di spese.
In ogni caso, laddove non rimettesse la querela, sarà il Giudice a valutare se tale Vs risarcimento possa ritenersi satisfattivo. Il Vs Legale saprà intraprendere la strada migliore, alla luce della documentazione e dei dati in Vs possesso.

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 16:17:20

Risposta a Bruno:
PRIMA di richiedere la riparazione, avreste dovuto accertarVi del prevenivo e delle modalità di pagamento accettate.. In relazione alle modalità dell'affido dell'auto, potreste Voi risultare passibile querela per “insolvenza fraudolenta”. Le cambiali non costituiscono pagamento liquido ed attuale. In assenza di saldo e di eventuali contestazioni circa il maggior prezzo rispetto al preventivato, potreste pretendere la restituzione dell'auto, previa rimozione – laddove possibile - delle riparazioni effettuate e non pagate. In ogni caso, l'officina potrà legittimamente addebitarVi il costo della manodopera (doppia) e dei materiali non diversamente utilizzabili.

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 16:29:55

Risposta a RICCARDO:
Correttissimo. E' l'unico modo per tutelarVi, sia dalla responsabilità (economica) in solido per le infrazioni del conducente, sia per ciò che può essere avvenuto attraverso l'utilizzo della Vs auto. Se sarà ritenuta credibile la Vs assoluta inconsapevolezza, potrete richiedere ed ottenere la restituzione dell'auto. Diversamente – in caso di correità (110 c.p.) - rischierete controdenuncia per calunnia

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 16:44:46

Risposta a Manola:
Un volta provato (per testi o per mancata contestazione alle Vs richieste restitutorie) che trattasi di prestito, e che, come tale, in assenza di accordi, deve essere restituito a semplice richiesta, la querela potrà essere presentata entro 90 giorni dal momento in cui abbiate avuto conoscenza inequivoca della volontà di trattenimento di tale somma (ad esempio attraverso specifica diffida legale). Il reato non è prescritto poiché la prescrizione (6 anni) decorre dal momento della configurazione del medesimo reato (volontà di trattenimento delle somme,nonostante la RICHIESTA restitutoria) e non dal momento della dazione del denaro. Potrete agire anche in sede civile, posto che, trattandosi di indebito, si può applicare la prescrizione ordinaria civile di 10 anni.

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 16:59:40

Risposta a Tiziano:
Sicuramente non avrebbero dovuto disporre del motore se non prima di aver avvisato (magari anche con una raccomandata – se disponevano dei dati). D'altro canto l'elemento soggettivo (assenza di dolo) gioca a loro favore: ritenevano che il motore fosse stato “abbandonato” per non pagare la riparazione, ovvero per altri motivi, considerato che non è stato reclamato per oltre un anno... Certo è che il bene restava “altrui”, pertanto non ne avrebbero potuto disporre se non prima di aver cercato di rintracciare con diligenza il proprietario. Il mio consiglio sarebbe quello di pretendere un motore sostitutivo, ovvero un rimborso (sia pur parziale in considerazione della vetustà del motore venduto e del costo delle riparazioni) per l'acquisto di nuovo motore. Una forma di “restituzione” è comunque dovuta.

Avv. Barbara Sartirana

21/08/2012 17:10:55

Risposta a Francesca:
Egli potrebbe sempre rivendicare il bene, negando l'avvenuto regalo, e ritenendo di dover ottenere il prezzo anticipato per l'auto. Dimostrerebbe, pertanto,un'intestazione “simulata” con proprietà del bene, di fatto, a sé. In ogni caso, ritengo ASSOLUTAMENTE NECESSARIO, in assenza di restituzione, quanto meno un cambio di intestazione dell'auto e dell'assicurazione, per non rimanere responsabili in solido delle infrazioni od incidenti commessi dal conducente. Procederei quanto prima con diffida Legale...

Alberto

22/08/2012 13:58:12

Salve io volevo un informazione ...
Mi ha contattato da poco una ditta inglese che ha filiali in tutto il mondo e la filiale di Spagna sta assumendo degli agenti in Italia ...in pratica il lavoro consiste nel ricevere del denaro da questa ditta "Toledo meat" sul mio conto corrente, prelevarli in contanti e trasferirli tramite money gram etc a dei clienti all estero ... Ora volevo sapere se Tutto questo è legale... Ovviamente mi manderanno nelle note di trasferimento dei soldi che quei soldi non sono miei... Pero volevo sapere se magari potevo andare incontro a qualche problema ..

Grazie mille
Saluti alberto

giustino

22/08/2012 17:29:43

buongiorno
dopo una convivenza e 2 bambini a metà giugno sono stato allontanato da casa e inizialmente si voleve fare un'accordo di affido congiunto consensuale e per le questioni patrimoniali. Ieri mi è stato detto dall'avvocato che seguiva la consensuale per entrambi che non si farà più e che la sua collaboratrice (quindi lui) seguirà l'altra parte senza apperenti motivi (lui è anche il mio avvocato per altre cause in corso):
1) sono tenuto a pagarlo per la prestazione poi decaduta non per causa mia?
2) la mia ex compagna non mi restituisce l'autovettura intestata a me con tanto di assicurazione e vari documenti: posso denunciarla per appropriazione indebita senza comunicazioni ulteriori di richiesta di restituzione ma tenendo gli sms di richiesta che più volte le ho inviato?

francesca

22/08/2012 22:55:18

Gent.mo Avv. Sartirana,
prima di tutto la ringrazio per la gentile risposta, ho dimenticato nella precendente di mezionare anche la mia richiesta di cambio di intestazione dell'automobile e il suo rifiuto... A questo punto non so proprio come agire...

Alessandro

23/08/2012 08:47:25

Gentile avvocato:
Ci sono le premesse di querela per un'agenzia di affiti di appartamenti per vacanza dal momento che al posto dell'appartemento che hai prenotato te ne danno un altro ed in quest'altro subisci una rapina?

Grazie

Avv. Barbara Sartirana

23/08/2012 12:49:10

Risposta ad Alessandro:
Domanda non pertinente alla voce.
In ogni caso non è illecito penale. Trattasi eventualmente di valutare risarcimento civile per “danno da vacanza rovinata”.

Stefano

23/08/2012 17:36:13

Gent.mo Avvocato,
dall'articolo mi sembra di capire che:
se un amministratore di condominio prende i sodi del condominio X per pagare un fornitore del condominio Y ma poi li restituisce non costituisce reato di appropriazione indebita...
non saprei, è comunque una distrazione di fondi non propri

Olga

24/08/2012 11:11:51

Buongiorno,
vorrei chiedere cortesemente se il proprietario di casa ha diritto di trattenere le bollette che ho fatto rateizzare per poter affrontare i pagamenti nei tempi limitati, in quanto se non pago la bolletta rateizzata prima della scadenza - dovrò pagare tutta somma subito altrimenti mi staccano il gas. Il proprietario di casa facendo i dispetti di tutti generi ( mette in cattiva luce nel quartiere dove abito, entra nel cortile dal cancelletto dietro e rovina le piante, grida la mattina piegandosi sulla recinzione offendendomi, musica ad alto volume alle ore 7.00 della mattina ecc.) perchè sono indietro con affitto per causa della perdita di lavoro. Mi ha fatto lo sfratto e il giudice vedendo la situazione ha dato il tempo fino il 25 settembre per organizzarci. Il proprietario non mi ha restituito le bollete che lui si è appropriato e io rischio di rimanere senza gas: ho 2 figli in casa. Come posso reagire in questa situazione, che per me sta diventando pesante?
Ho già trovato l'altra casa, ma si libera per il 20 ottobre e sto cercando di raccogliere i soldi per la cauzione . Grazie mille. Cordiali saluti.

cristina

27/08/2012 11:35:03

Gentilissimo Avv. Sartirana,
mio padre è amministratore unico di una società che si occupa di vendita e noleggio a lungo termine di autovetture.
Alcuni mesi fa ha consegnato una vettura, intestata alla società, ad un conoscente (che chiamerò M.) , senza che questo corrispondesse, all’atto della consegna, il costo del mezzo con l’accordo che avrebbe pagato il giorno successivo. Al momento della consegna mio padre ha fatto firmare a M. una dichiarazione di responsabilità. Nonostante vari solleciti, la vettura non è stata pagata per cui, circa 2 mesi fa, mio padre si è rivolto ai carabinieri ed ha sporto denuncia per appropriazione indebita. M. sostiene di aver pagato e per dimostrare questo ha portato 2 ricevute di bonifico che risultano però palesemente modificate al computer: sono 2 bonifici diversi con lo stesso numero di CRO.
Ovviamente M. non ha neanche fatto il passaggio di proprietà.
I carabinieri sostengono di non poter fare niente se non attendere di fermarlo ad un posto di blocco. (M. non vive nel luogo di residenza e non sembra noto il domicilio neanche ai parenti stretti). M. sta inoltre accumulando una serie di multe per eccesso di velocità che ovviamente arrivano a mio padre ed i vigili dicono che prima o poi sarà mio padre a doverle saldare. I vigili hanno inoltre consigliato a mio padre di fare una perdita di possesso del mezzo.
A me pare impossibile che non si possa fare nulla e che si debba solo rimanere in attesa. Può darmi qualche consiglio?
La ringrazio in anticipo e la saluto con cordialità.

stefania

27/08/2012 12:19:28

Buongiorno Avvocato, vorrei chiederle un consiglio in merito ad una vicenda che mi è appena accaduta.
Sono un commerciante online, abbiamo spedito la merce ha un nostro cliente che ci ha pagato con assegno bancario.
Prima di incassarlo abbiamo fatto controllo di rito (sulla copertura dello stesso , e l'esito è stato positivo)
Il problema è che una volta incassato abbiamo scoperto che l'assegno non era del cliente che l'ha firmato percio e tornato indietro.
Il cliente al momento è sparito!! come possiamo fare ???

agostino

27/08/2012 21:32:15

Vorrei sapere se si tratta di appropriazione indebita se una persona e assegnatario di una casa popolare e la vende ad altra persona senza avviso all'istituto case popolari. vorrei sapere altrimenti in quale reato incorre.
Grazie, Agostino

Katia

28/08/2012 21:11:45

Buongiorno,
dopo una convivenza di tre mesi, il mio ex convivente ha lasciato volontariamente l'abitazione, di mia proprietà, per intraprendere una nuova relazione. Ora chiede la restituzione dei soldi spesi per l'acquisto di parte dell'arredamento (solo per alcuni mobili è in possesso di relativa fattura intestata a lui) e minaccia di denunciarmi per appropriazione indebita in caso non pagassi la somma suddetta. è configurabile il reato in questo caso? è possibile restituire i beni che può dimostrare di avere pagato personalmente invece di restituirne il valore in contanti? per dimostrarne la proprietà è sufficiente lo scontrino con relativa transazione bancaria o necessita di fattura intestata? grazie, Katia

ilaria

29/08/2012 09:58:44

Buongiorno,
vorrei sapere i termini di denuncia per un'appropriazion e indebita ovvero un peculato (un dipendente ha utilizzato il telefono cellulare affidatogli con lettera d'incarico, per numerosissime telefonate ed SMS privati in giornate festive e la sera/notte). grazie

mauro

30/08/2012 16:42:01

Gent.mo Avv. vorrei chiederle se Equitalia puo trattenersi l'intera somma su un rimborso irpef senza dare alcuna comunicazione alla rispettiva persona venutane a conoscenza tramite una richiesta fatta all'agenzia delle entrate di Roma telefonicamente.

kekka 85

31/08/2012 13:17:04

Buongiorno Avv.
Vorrei chiederLe un'informazione.
Se l'amministratore di una società ha sottratto somme di denaro ma l'azienda non ha prove per dimostrarlo, e non ha ricevute di versamenti bancari che lui non ha fatto come si può procedere? Si può punire con il reato di appropriazione indebita?
La ringrazio anticipatamente.
Distinti Saluti

Luca

31/08/2012 22:51:43

Buonasera,
volevo chiederle se, a distanza di 30 (e più) anni da una denuncia di furto, l'acquisto di un veicolo (appunto denunciato come rubato) può essere perseguitata come appropriazione indebita o se dopo così tanto tempo la denuncia in qualche modo è vanificata.
La ringrazio dell'attenzione, saluti

Avv. Barbara Sartirana

04/09/2012 22:43:39

Risposta a mauro:
Le notificazioni inerenti le trattenute devono essere eseguite ( Equitalia solitamente comunica per posta). E' valida quale notifica anche una raccomandata non ritirata e restituita al mittente per compiuta giacenza. Potrebbe essere questo il caso.

Avv. Barbara Sartirana

04/09/2012 22:45:19

Risposta a stefania:
Rituali tentativi legali di recupero del credito con i dati a disposizione e/o denuncia per truffa/insolvenza fraudolenta.

Avv. Barbara Sartirana

04/09/2012 22:47:09

Risposta a cristina:
Potrà essere chiesto sequestro dell'autovettura al PM competente per il procedimento scaturito dalla denuncia per appropriazione indebita (laddove non fosse stato archiviato), dimostrando – attestazioni della Banca alla mano – la falsificazione delle ricevute di bonifico. Il provvedimento sarà registrato al PRA (così come l'eventuale prova della perdita di possesso del veicolo) e da qualunque visura, da chiunque effettuata (anche nel corso di qualsiasi controllo stradale in tutta Italia) potrà emergere l'illegittima circolazione del mezzo. Le multe potranno essere contestate dal proprietario, ma solo dal momento in cui vi è prova della circolazione del veicolo contro la sua volontà (es. dalla denuncia di appropriazione indebita e richiesta di restituzione). Nei restanti casi sarà responsabile in solido, con riserva di ripetizione delle somme.

Avv. Barbara Sartirana

04/09/2012 22:48:45

Risposta a Stefano:
E' prassi scorretta ed illegittima operata da amministratori condominiali che si esporranno ad azioni di responsabilità da parte dei condomini e di cui dovranno rispondere all'assemblea. Tutte azioni civili.
Sotto il profilo penale è assente il “profitto per sè”, mentre quello “per altri”, se la somma è in breve riaccreditata, sarebbe difficilmente ponderabile.

maria

05/09/2012 00:03:03

salve avvocato,io e la mia famiglia stiamo vivendo una situazione difficilissima da risolvere nonchè onerosa.non sappiamo neppure come risolvere il tutto.22 anni fa è morto mio padre e non ha lasciato nessun testamento.solo poche lire sul libretto che non sono neppure bastati per il funerale.premetto che mio padre prima di sposarsi con mia madre era già divorziato dalla prima moglie e aveva avuto dei figli.questi figli da sempre vogliono buttare fuori di casa mia madre nonostante mia madre possegga il 50% della proprietà come moglie e più un altra piccola percentuale che gli spetta come lascito.il problema è che questi figli non si sono mai accontentati di ciò che volevamo e potevamo dare loro ma anzi rispondevano che se non avevamo i soldi che volevano,se la prendevano loro la casa.ora è subentrato un altro problema.mio fratello che è stato lontano x lavoro,è tornato ha scassato nella casetta in campagna e si è appropriato di tutto dicendo che gliel ha lasciata suo padre.i carabinieri dicono che è causa civile e non possono fare niente.non si può proprio parlare con lui in quanto è chiaro che la testa non gli funziona più tanto bene.sta terrorizzando un intero paese con coltello in mano minacciando la gente di morte e noi di sicuro il coraggio per parlare con lui,non lo vogliamo proprio avere.volevo sapere da lei se esiste una soluzione per questo problema insormontabile.perche a quanto ho capito leggendo qui,i casi di appropriazione indebita sono casi penali e non civili.aiutatemi.grazie

Gianni

06/09/2012 13:33:13

Buongiorno avvocato, questo il mio quesito:
Se il rappresentante legale di un' ASD (composta solo da 3 soci) ha utilizzato i cc/cc di quest'ultima con operazioni POS per spese personali o cmq non documentate/giustificate (totale assenza di pezze giustificative dei costi sostenuti) ed inoltre ha effettuato continui prelievi non supportati da altrettante giustificazioni documentali è perseguibile per appropriazione indebita?..se si, con la relativa aggravante?...anche gli altri due soci, concorrendo all'approvazione dei vari bilanci annuali, sono perseguibili in concorso?
Sicuro di un cortese cenno di riscontro La ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Daniela

06/09/2012 18:01:26

Gentile Avvocato,
quando l'inquilino ha lasciato l'appartamento di mia proprietà io non ero presente. Mio padre ha controllato sommariamente e restituito la caparra. Io invece mi sono accorta della mancanza di alcuni oggetti (fioriere, vasi, altri oggetti d'arredamento) di non grande valore economico, ma affettivo. Naturalmente l'ex inquilino è irreperibile. Ci sono gli estremi per una querela?
Cordiali saluti

Luigi

09/09/2012 11:15:39

Dopo la morte di mia moglie la sorella con delega sul c/c ha prelevato 7.000 euro prosciugando il conto senza informare la Banca del decesso. Dicono che si giustificherà dicendo che ha speso i soldi per i funerali e altri costi per la sorella defunta e quindi non vale la pena che la denunci: lei cosa ne pensa?

simona

09/09/2012 23:13:26

Gentilissimo avvocato la mia situazione è molto particolare.
Dopo nemmeno 20 giorni dal parto, due anni di matrimonio e 14 anni di fidanzamento mio marito, con scuse di incomprensioni di carattere e accuse su come ero una cattiva moglie e donna di casa, ha deciso di lasciarmi.
Ho scoperto che ha l'amante da tempo, ma lui x ovvie ragioni nega anche l'evidenza.
2 domande ho da porLe
1) abbiamo un'auto in comune, (comprata 6 anni fa fuori dal matrimonio e guidata sempre da lui perchè io non nonostante patentata non guido) l'abbiamo pagata insieme ma sia la vettura, la finanziaria che l' assicurazione sono intestate a me. lui ha estinto a nome suo, in anticipo e in un'unica rata (questo nel matrimonio.) un ultimo anno di bollettini rimasti .(noi siamo in separazione dei beni)
Adesso lui dice che ha diritto ad una parte della macchina.... è vero oppure la macchina è solo di mia proprietà?
2) poco dopo avermi lasciata ha voluto lo stesso comprarmi il cell nuovo. siamo andati alla wind ed ho acquistato una scheda a mio nome che poco dopo sarebbe dovuta passare a 3 x usufruire in questo modo delle offerte e per avere anche il nuovissimo ed ultimo samsung galaxy 3s.
lui intesta tutto a se.... telefono e scheda (pagherà la finanziaria con abbonamento mensile)senza che io metta una firma.
l'altra sera mi ha scippato il cell di mano con una scusa dicendo che il cell era suo e che visti i miei consumi non me lo avrebbe restituito.
adesso voglio capire lui legalmente può leggere i miei messaggi e la chiamate da me effettuate? (spera di trovare cose scabrose x dare la colpa a me su un ipotetico tradimento)
è vero che lui è il proprietario (anche se lo aveva regalato)... ma la scheda è stata utilizzata da me.
lui può casomai rendere pubblici i miei messaggi ed utilizzarli contro di me in tribunale???
e poi questa scheda come ha fatto, senza una mia firma a passare di sua proprietà?
certa di una vostra risposta
La ringrazio
Simona.

Avv. Barbara Sartirana

14/09/2012 12:53:15

Risposta a maria:
Sicuramente le minacce di morte, per di più brandendo il coltello portato fuori dall'abitazione rappresentano aspetti penali denunciabili (art. 612 c.p. Minaccia + Legge Armi art. 4 della legge n. 110 del 1975) ... Se poi egli, come dite, agisce in tal modo per motivi di squilibrio mentale, potrete allora valutare un Trattamento Sanitario Obbligatorio a tutela di tutti. Di tali aspetti i CC dovranno tener conto per l'incolumità pubblica.
Quanto al reato di appropriazione indebita, se i beni erano anche del fratello ed egli poteva legittimamente esercitare un diritto di proprietà sui medesimi, allora il reato non sussiste. Ma i comproprietari potranno agire in sede civile, a titolo risarcitorio. Se, al contrario, si dimostra che egli, su quei beni, non aveva alcun titolo, potrà rispondere di danneggiamento e di furto (salve le esenzioni previste per i fratelli conviventi di cui all'art. 649 c.p.).

Avv. Barbara Sartirana

14/09/2012 12:54:24

Risposta a Gianni:
Vd. risposte precedenti...
Es. RISPOSTA AD ALESSANDRO 08/05/2012 12:37:38

Avv. Barbara Sartirana

14/09/2012 12:55:08

Risposta a Daniela:
In astratto sì... In concreto ritengo difficile la prova, a fronte di un verbale di riconsegna senza contestazioni ed in assenza di documenti o foto dei luoghi che dimostrino come proprio tali oggetti fossero stati affidati all'inquilino a suo tempo, con l'abitazione. Riterrei più fondata un'azione risarcitoria civile.

Avv. Barbara Sartirana

14/09/2012 12:55:56

Risposta a Luigi:
PRIMA le intimerei di fornire tali giustificazioni circa il legittimo utilizzo della somma...

Avv. Barbara Sartirana

14/09/2012 12:56:58

Risposta a Simona:
1)Se l'auto è intestata a Voi, la “proprietà” è Vs (così come la corresponsabilità per la circolazione), tuttavia egli può ottenere il rimborso di quanto pagato per essa
2)Se la scheda è intestata a Voi, potrete disattivarla presso il gestore. Le informazioni acquisite (sms, traffico) sia pure illegittimamente poiché in violazione della privacy, se sottoposte al Giudice Civile in sede di separazione, potranno contribuire a formarne il libero convincimento
Vi consiglierei di rivolgerVi quanto prima ad un Legale per avviare la Separazione. Affronterete e definirete tutte le problematiche, economiche e non, attraverso le condizioni di separazione...

stefania

24/11/2012 18:05:15

Buonasera, vorrei chiarimenti rispetto ad una situazione che non mi è chiara.
A maggio ho acquistato presso un concessionario u’auto usata dove erano montate gomme invernali.
Mi viene rilasciato il foglio di deposito delle gomme estive, a nome del vecchio proprietario.
Premetto che quando abbiamo contrattato il prezzo con il concessionario mi era stato detto
che avevo anche il vantaggio di avere doppie gomme oltre al bollo già pagato.
Mi reco a giugno presso il gommista che ha il deposito delle gomme e dopo aver mostrato il foglio fa il cambio gomme ed io
lascio in deposito quelle invernali ( a titolo oneroso) e mi viene rilasciato un foglio a mio nome con il tipo di gomme
e il costo sostenuto per il cambio e per il deposito.
Qualche giorno fa telefono per fare nuovamente il cambio gomme ma queste gomme non si trovano, anzi mi viene detto
che il vecchio proprietario (amico del gommista) è passato ed il gommista ha consegnato quelle che dovevano essere le mie gomme.
Mi chiedo come è possibile se il foglio di deposito è in mio possesso?
Mi è stato prospettato di mettere gomme nuove ma io non intendo pagare gomme che ho già pagato con l’acquisto dell’auto.
Inoltre volendo essere pignoli io l’auto l’avevo acquistata con le gomme invernali.
Come ne posso uscire e come posso riavere le mie gomme?
Ringrazio e saluto

risposta del Professionista

29/11/2012 14:30:23

Dalla Vs ricostruzione emergerebbe una responsabilità principale del gommista: a titolo contrattuale, per non aver adempiuto al mandato di deposito ed eventualmente anche penale per appropriazione indebita, laddove avesse tratto profitto dalla consegna delle gomme al precedente proprietario. Egli potrebbe anche sostenere di esservi stato costretto, onde “riparare” alla prima consegna a Voi, pur in presenza di ricevuta a suo nome. In ogni caso il bene non è il medesimo, conseguentemente, un “pasticcio” contrattuale il gommista l’avrebbe comunque commesso. Potrete diffidare formalmente il gommista alla restituzione delle gomme (e/o sostituzione con altre equivalenti) , anche al fine di provocare una sua presa di posizione a chiarimento dei fatti. Sulla scorta della risposta, potrete comprendere contro chi agire e per quale tipo di responsabilità.

angela

29/11/2012 13:15:53

Una banca rifuta di svincolare le somme di un conto corrente il cui intestatario è morto. Quest'ultimo nel testamento ha statuito che le somme giacenti sul conto andassero ripartite per legato tra tre soggetti. Ora la banca per svincolare queste somme chiede l'autorizzazione anche di tutti gli eredi del defunto (che per inciso sono almeno una ventina ed alcuni irreperibili). Si tratta di appropriazione indebita? E se si, è aggravata ex art. 61 n. 11 cp? Grazie

risposta del Professionista

30/11/2012 18:11:17

Non si tratta di reato, in ragione delle motivazioni adducibili dalla Banca che, ipotizzo, possano riferirsi al dubbio di poter considerare “legato” non un bene definito, bensì somme di denaro di un intero conto corrente bancario che potrebbe rappresentare quota per divisione ereditaria. Vi consiglierei di ottenere un parere notarile sul punto, da poter inoltrare alla banca.

enrico

30/11/2012 19:39:58

vorrei acquistare terreni in romania, cosa dice la legge al riquardo? come faccio per trasferire i soldi al estero?
quali documenti mi devono dare?
urgente prima che sbaglio qualcosa
grazie

risposta del Professionista

03/12/2012 17:43:08

Quesito inconferente con la voce, nonché con la tipologia di attività trattate dallo Studio Legale prescelto.

Giuseppe

05/12/2012 00:08:28

Ho fatto. Operazione. Di. Prelievo con il bancomat ho dimenticato. Di prendere. La banconote. La persone. Dietro di me si presa la mia banconote. E poi ha fatto la sua operazione io mi accorsi del fatto. Ma della persona nessuna traccia c'e un testimone. Ho fatto subito denuncia per acquisire. Immagine. Tale fatto viene considerato. Furto oppure. Appropriazione. Indebita grazie. Giuseppe

risposta del Professionista

05/12/2012 19:03:47

Trattasi di furto poiché manca il presupposto del “possesso” legittimo del denaro (denaro da Voi mai affidato a chi se ne è poi impossessato)

Andra

08/12/2012 21:43:10

Onorevole avvocato, la ringrazio anticipatamente per la sua risposta. Ecco la mia situazione: 4 mesi fa io e l'ex ci siamo lasciati, lui e rimasto in Sicilia, io e il mio figlio appena nato siamo tornati a Nord, dai miei genitori. Quasi tutti miei beni personali (acquistati personalmente e non beni comuni) sono rimasti li ed e rimasta anche la macchina (sempre di posseso personale). L'ex al momento rifiuta qualsiasi collaborazione per poter rientrare in posseso delle cose menzionate. Il peggio e che al fine di questo mese scade la revisione della macchina e al febbraio scadera anche l'assicurazione. Sono disoccupata (quindi non ho le possibilita finanziarie di andare in Sicilia) e non posso neanche lasciare in carico a nessuno il mio figlio (di 5 mesi fra poco). Posso fare qualcosa dal punto di vista legale? Si verifica il reato anche in questo caso?
La ringrazio di nuovo.
Cordiali saluti.

risposta del Professionista

19/12/2012 15:36:25

Solitamente i rapporti patrimoniali tra ex coniugi vengono regolati attraverso le condizioni di separazione (consensuale, se vi siete accordati o giudiziale, se stabilite dal giudice in un contenzioso). Se non siete ancora giunti ad un accordo di separazione, o se non siete sposati, allora potrete reclamare formalmente la restituzione dei Vs beni personali ed intimare, in ogni caso, il divieto di circolazione dell’auto – per evitare che possano a Voi derivare pregiudizi.
Egli sarà tenuto a mettere a Vs disposizione i beni, ma non a consegnarveli a proprie spese a domicilio… Salvo Vs diversi accordi economici. In caso di sua opposizione alla restituzione / messa a Vs disposizione, si tratterà di appropriazione indebita.
In ogni caso egli dovrà corrispondere assegno di mantenimento per il figlio e contribuire alle spese mediche etc.
Viste le Vs difficoltà economiche, potrete rivolgerVi ad un Legale che possa assisterVi attraverso il gratuito patrocinio.

Monia

12/12/2012 19:27:41

Buonasera, la presente per porle il seguente quesito:
- io sono stata licenziata dalla CARISAP qualche giorno fà, dopo 13 anni di servizio, essendo una dipendente godevo di una serie di agevolazioni tra cui un fido interamente utilizzato; tale apercredito è venuta meno a seguito del licenziamento e la banca ha provveduto a revocare il fido senza comunicazione alcuna. Nel frattempo io avevo provveduto a richiedere l'accredito dell'ultima busta paga e della liquidazione del TFR su un conto corrente diverso da quello di accredito dello stipendio, è ovvio che ho intenzione di saldare il mio debito ma se la banca mi trattiene l'intera liquidazione mi troverei in mezzo ad una strada impossibilitata a pagare le bollette a far fronte al pagamento del mutuo etc.. quello che volevo sapere è se la banca può non tener conto della mia richiesta di accredito su altro conto corrente e versare comunque la liquidazione sul vecchio conto, appropriandosi quindi dell'intera cifra, non si tratta di una specie di illecito disciplinare? Come devo comportarmi per salvaguardare la liquidazione?

risposta del Professionista

19/12/2012 16:04:04

Non si tratta di reato ma di gestione del recupero del credito che dovrete valutare con la banca, eventualmente attraverso ricontrattualizzazione a nuove condizioni tra Voi concordate. Né ravviserei per tale ragione illeciti “disciplinari”… In ogni caso, trattandosi di rapporto di lavoro, rivolgeteVi ad un Legale esperto giuslavorista.

MICHELA

23/12/2012 16:04:44

Buonasera Avvocato
Volevo sapere, al termine di un contratto di lavoro con un’agenzia interinale, la mancata corresponsione degli accessori maturati durante il periodo di lavoro e non mi riferisco al Tfr, ma bensì alle ferie maturate negli ultimi tre anni, alla 13ma e 14ma mensilità maturata nell’anno 2012,(inizio contratto Gennaio 2010, fine contratto Settembre 2012) costituiscono reato di appropriazione indebita? GRAZIE

risposta del Professionista

27/12/2012 11:36:33

Il ragionamento della Giurisprudenza penale è analogo a quello per il T.F.R. Trattasi di un diritto di credito di un bene che non è stato in precedenza "consegnato" dal dipendente al datore di lavoro. Non è reato. E' tutelabile in sede civile. Vedasi FAQ in tema T.F.R.

valerio sava

02/01/2013 17:44:30

Gent.ma Avvocato,
dovendo procedere ad una denuncia volevo cortesemente sapere su quale tipologia di reato (appropriazione indebita o truffa) si configura la seguente situazione: Un anno fa davo incarico ad una persona che ritenevo seria e di cui mi fidavo di provvedere a ripristinare un'autovettura in panne e successivamente a metterla in vendita ad un prezzo concordato. Dopo ripetute sollecitazioni ho chiesto di riavere indietro l'auto e a distanza di un anno, la persona, che nel frattempo ha usato giornalmente l'auto, mi ha confermato la vendita, con l'aggiunta che poteva darmi solo poche centinaia di euro (a fronte degli 11.000) in quanto aveva avuto necessità di contanti. Ho accettato l'acconto con la promessa che nel giro di pochi mesi avrebbe saldato il debito, ma, a distanza di sei mesi, non ho più ricevuto un euro e a nulla sono valse le mie richieste. Grazie.

risposta del Professionista

04/01/2013 17:13:22

Non è truffa. Al più potrebbe trattarsi di appropriazione indebita dell'autovettura, ma previa verifica degli accordi da Voi sottoscritti per il suo affido per la vendita. Se vi è stato l'accordo sulla vendita (posto che avete accettato l'acconto), potrebbe essere considerata problematica di natura civile, da tutelarsi in tale sede quale recupero del credito.

Francesco

12/01/2013 02:06:05

Buonasera,
Sono un agente di commercio, da circa 5 mesi ho chiuso il rapporto di collaborazione con un'azienda, durante il periodo di lavoro, oltre alla vendita, mi occupavo anche di incassare le fatture dei clienti, tali incassi venivano da me regolarmente versati in azienda e al cliente rimaneva una copia della fattura quietanzata. A distanza di tempo l'azienda mi sta richiedendo il saldo di alcune fatture da me incassate in contanti e regolarmente versate, minacciandomi di denunciarmi per appropriazione indebita. Oltretutto ho cessato il rapporto di lavoro in quanto si sono sempre rifiutati di farmi un regolare contratto, c'era solo un accordo verbale, non ci sono prove che io abbia versato gli importi che mi richiedono, si tratta di una cifra intorno ai mille euro, soltanto che non avrei intenzione di dargliela vinta, in quanto non mi sono mai intascato nemmeno un centesimo. Cosa posso fare?
Grazie per la sua cortese attenzione.
Francesco.

risposta del Professionista

15/01/2013 08:41:21

Dovreste ricostruire probatoriamente le Vs consegne degli incassi di volta in volta alla società. Se, come mi pare di capire, non avete Voi quietanza rispetto alla consegna alla società, potreste ad esempio recuperare eventuali comunicazione e-mail, prove testimoniali di chi sia stato presente alle restituzioni, verifica dei versamenti sui conti della società in corrispondenza delle consegne o di impiego diretto del denaro da parte della medesima per acquisti o pagamenti fornitori. RivolgeteVi, quindi, senza ritardo ad un Legale penalista perchè contesti formalmente le accuse nei Vs confronti.

Lino

04/02/2013 16:49:51

Un amico che lavora in amministrazione in un azienda privata , essendo in difficolta' finanziare, ha falsificato le firme su diversi assegni di prelevamento per far fronte alle proprie debenze.
Il tutto doveva essere solo momentaneo , tanto che pian piano sta' rimettendo il denaro al proprio posto.
Cosa rischierebbe in caso fosse scoperto?
grazie
Lino

risposta del Professionista

22/02/2013 12:38:14

Non certo appropriazione indebita, poiché non aveva la legittima disponibilità di tale denaro, bensì più gravi reati quali ad esempio falso, furto, truffa, distrazione del patrimonio societario, in relazione alle diverse circostanze del fatto, nonché della qualità personale del soggetto. Oltre alle sanzioni disciplinari, sino al licenziamento se dipendente.

Sylvie

06/02/2013 02:25:21

Buona sera.
Mi trovo nella situazione opposta rispetto a quella del sig Francesco di Livorno.
Un nostro agente di commercio, che ha chiesto di lavorare senza un formale contratto (ma che ha rilasciato fattura per le provvigioni in cassate), ha ottenuto da clienti il pagamento di numerose fatture (per un ammontare di circa 24.000€) che non a mai versato alla società. Scoperto alla fine di agosto, gli è stata concessa la possibilità di rientrare dal debito e di continuare a lavorare con noi (nel frattempo era nato un rapporto di "amicizia") a patto che non avesse più rapporti economici coi clienti.
Oggi scopro che il suddetto signore, oltre a non aver mai restituito nulla, ha continuato ad incassare fatture da clienti (avendo i pagamenti a tre mesi, solo ora ci siamo accorti dell'ulteriore appropriazione), per un ulteriore cifra di almeno 5000€.
Cosa possiamo fare, considerato che risulta nullatenente (ha solo una vettura in proprietà?). A parte la necessaria denuncia per evitare di pagare tasse su un incasso mai avvenuto, abbiamo modo di recuperare almeno parte del sottratto?
Grazie.

risposta del Professionista

22/02/2013 12:51:12

Se risulta nullatenente, le spese per il recupero in sede civile saranno un ulteriore danno a Vs carico... La denuncia in sede penale è doverosa e magari, un domani, egli potrà decidersi a restituire le somme per evitare il procedimento penale e convincerVi a ritirare la querela.

Fabiola

07/02/2013 17:28:27

Salve Avvocato,
vorrei sapere se il reato di appropriazione indebita è imputabile anche a consaguinei, nella fattispecie sorella e se è un reato che si prescrive.
Cordiali saluti

risposta del Professionista

07/03/2013 14:56:53

Sì, il reato è imputabile anche alla sorella, ma vi potrebbe essere un problema di punibilità alla luce della previsione dell’art. 649 Codice Penale che ne prevede la non punibilità in caso di convivenza.
Si prescrive, come indicato nella voce sopra esposta.

Riccardo

19/02/2013 23:28:11

Buonasera.
la moglie di mio padre, malato di SLA, aveva la delega sul conto corrente. Poco prima della morte, ha incassato un assegno che risulta datato 3 mesi prima. Alla mia richiesta di spiegazioni, ha dichiarato essere 'un regalo' di mio padre. Ovviamente chi lo conosceva sa che non può essere perchè nel testamento lui ha scritto che il denaro voleva fosse diviso equamente fra gli eredi, e poi sapeva perfettamente che per una tale donazione sarebbe stato necessario un atto. Inoltre gli sarebbe bastato cambiare il testamento. Da ultimo, avevano rotto i rapporti perchè lei lo ha praticamente abbandonato a se stesso. Il sospetto è che abbia usato un assegno di una vecchia matrice che lui le aveva firmato in bianco, in tempi non sospetti.
Ravviate gli estremi di appropriazione indebita?

risposta del Professionista

01/04/2013 20:37:16

Se l'assegno non è stato falsificato, anche se posto all'incasso successivamente, non ravviserei estremi per un procedimento penale.
Al più, in sede di divisione, dovrete tener presente tale “donazione”, quale anticipazione di eredità nel calcolo della quota di legittima spettante alla moglie.

Pirozzolo Rocco

21/02/2013 12:23:26

salve lavoro presso un ditta di manutenzione caldaie da circa due anni,sono stato denunciato per appropriazione indebita,per un incasso trattenuto di una sostituzione di un ricambio , per dimenticanza e solo dopo 3 giorni il mio capo venendo accorrente del fatto gli consegno la cifra di 80 euro incassate dalla cliente non emettendo ricevuta fiscale cosa che stesso la ditta non voleva che facessi su incassi di sostituzioni di ricambi.
Cosa potrei rischiare?
ringrazio anticipatamente

risposta del Professionista

13/04/2013 15:19:13

Il reato sussiste solo a fronte di dolo, ossia a fronte di coscienza e volontà di appropriarsi delle somme. La dimenticanza non costituisce dolo, per cui, a fronte della dimostrazione di ciò, la denuncia dovrebbe essere archiviata. Ancor più se la consegna della somma è poi avvenuta senza ritardo, nell'arco di 3 giorni.

Roberto

23/02/2013 10:48:31

Buongiorno avvocato. Il figlio della mia compagna e' tornato a casa dopo averne combinate di tutti i colori. Questo ha messo a repentaglio e a dura prova la ns relazione costringendomi ad allontanarmi sia dal lavoro nella sua attività,sia da casa. Lui minaccia e pesta sua madre obbligandola a chiudere ogni rapporto con me facendole un accurato lavaggio di cervello screditandomi e incolpandomi di azioni o pensieri mai fatti. Ora mi trovo con le mie cose chiuse nel loro garage di cui solo lui possiede la chiave perche ha cambiato la serratura e sua madre ha praticamente le mani legate.Premetto d'esser stato ingiustamente accusato di furto solo perchè avendo le chiavi dell'attività sono entrato per cercar riparo fino a orario di apertura perche impossibilitato di altro alloggio. Non so più che fare ma soprattutto lui mi cerca coi suoi amici per farmi fuori come promesso.Al di la di questo ho tutti i miei abiti e attrezzi per lavorare rinchiusi in garage,non ho più il lavoro con lei ne possibilità economica per sopravvivere a tale dura situazione. La prego di farmi capire come muovermi per pacare il tutto creando meno danno possibile a lei. Grazie

risposta del Professionista

24/04/2013 09:05:22

Sporgete denuncia ai CC per minacce, violenza privata ed appropriazione indebita.

PATRIZIA

07/03/2013 15:17:43

Per conto di un'associazione di cui sono presidente, ho effettuato di recente un acquisto via internet da un fornitore con sede nella Repubblica di S. Marino, da cui in passato ho sempre acquistato senza problemi. Stavolta invece l’ordine non è stato evaso nei termini concordati per indisponibilità del materiale, per cui ho chiesto di restituire l'importo di circa 200 euro da me anticipato con bonifico bancario dal conto dell’associazione. Il fornitore ha formalmente accettato il rimborso, ma in realtà non provvede ad effettuarlo, limitandosi ad assicurare vagamente che lo farà "prima possibile". Oltre a diverse email di sollecito, gli ho appena inviato una raccomandata A.R. avvisandolo che in caso di mancata restituzione del denaro nel giro di 10 gg, sporgerò querela per appropriazione indebita. Cosa comporta il fatto che il fornitore ha sede legale a S. Marino? Grazie.

risposta del Professionista

24/04/2013 09:17:06

uò essere punito secondo la legge italiana anche chi, trovandosi all'Estero, abbia commesso un reato la cui azione sia commessa in parte nel territorio italiano, ovvero l'evento che è la conseguenza dell'azione (nel nostro caso il danno) sia sia verificato in Italia. Sotto questo profilo, pertanto, nessun problema per la presentazione della querela nei confronti di residente all'Estero. Più in concreto, in considerazione della limitata entità dell'importo, del carico di lavoro delle Procure e della volontà di restituzione del medesimo (non avvenuta solo per asserita impossibilità), la querela potrebbe essere immediatamente archiviata, rappresentando mera questione civile (problema di recupero del credito) da risolversi con le procedure a ciò deputate.

nadia

15/03/2013 20:22:33

Se uno diei figli che ha in affidamento il genitore,si appropria del danaro che egli possiede, puo' rientrare nel reato di appropriaziazione indebita?

risposta del Professionista

01/05/2013 11:07:04

Vedasi risposta a Fabiola (Brindisi)

massimo

16/03/2013 14:13:55

Buon giorno avvocato,
vorrei sapere se in una societa' ,s.n.c.,uno dei soci preleva piu soldi a cosa puo' andare incontro legalmente.naturalmente con prove cartacee alla mano.

distinti saluti e grazie

risposta del Professionista

01/05/2013 11:10:48

Vedasi risposta a Daniela 16/03/2012 h.16.55

katy

23/03/2013 21:45:50

Salve, avrei un problema da risolvere.Ho portato delle foto a sviluppare presso una tipografia, per una mai mostra personale, ma con grande stupore ho visto ad una fiera che la stessa tipografia esponeva le mie foto(tutte protette da copyright nei metadati) senza il mio consenso e senza che vi fosse il mio nome.cosa posso fare e ottenere legalmente?ovviamente ho fotografato l'accaduto e dunque ho le prove.

risposta del Professionista

01/05/2013 11:32:56

Denunciate la tipografia al Garante per la Privacy ed avviate procedimento per risarcimento danni. Se le foto vi sono state restituite (come ritengo), sotto il profilo penalistico non vi sarebbe stata la “materiale apprensione” delle medesime e sarebbe più discutibile la configurazione del reato.

Rosanna

25/03/2013 02:56:05

Gentile Avvocato,
7mesi fa ho preso in fitto un locale comm.le vuoto –come risulta da contratto locazione- e l’ho adibito a ristorante con licenze e autorizzazioni varie. Ora devo liberare l’immobile (sfratto per morosità che contesterò ed in cui mi si impone di lasciare il locale libero e vuoto da cose e persone) ma il locatore, insieme ai suoi parenti, non me lo permette con minacce, aggressioni fisiche e impedendomi di uscire dal locale stesso, sostenendo che tali attrezzature sono sue. Inutile l’arrivo dei carabinieri (è un piccolo paesino e si conoscono tutti!!!). Poiché alcune attrezzature le ho acquistate con fatture ed altre con acquisto privato-privato, può impedirmi il ritiro dei beni e denunciarmi per appropriazione indebita visto che non risulta su nessun titolo che possedevo beni di sua proprietà? Come posso tutelarmi?
Grazie in anticipo, cordiali saluti.

risposta del Professionista

01/05/2013 11:40:23

Se Vi denunciasse per appropriazione indebita di beni VOSTRI (dimostrabili con fatture o dichiarazioni dei privati che Ve li hanno a suo tempo venduti) potrà essere passibile di controdenuncia per calunnia (reato ben più grave).
Per superare le problematiche CC del paesino, redigete denuncia con l'accaduto e bypassate l'ostacolo depositandola DIRETTAMENTE presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale competente.

valentina

02/04/2013 09:41:58

Buongiorno volevo sapere se la mancata restituzione di una somma di denaro è denunciabile...ho prestato del denaro ad una persona che si definiva mio amico a luglio 2012 ma ad oggi non mi ha restituito nulla, anzi praticamente lui e la moglie mi hanno tolto il saluto. Vorrei recuperare quei soldi. Come posso fare?
Grazie

risposta del Professionista

01/05/2013 11:51:27

Anche la mancata restituzione di denaro altrui configura il reato di appropriazione indebita, laddove non vi siano motivazioni di eventuali compensazioni, ovvero difficoltà economiche nella restituzione. Vi consiglierei, prima, di sondare la volontà di trattenuta di tale denaro attraverso azione civilistica di recupero del credito.

ica

03/04/2013 03:22:10

io e mio marito (ora ci stiamo separando) ,abbiamo il conto corrente cointestato a firme disgiunte, dove lui fa confluire la sua pensione e dove io ho versato i miei provventi relativi a vendita beni avuti in eredita'.il mio ex marito a suo tempo ha prelevato parte dei soldi aprendosi un suo conto corrente personale. ora scopro che il conto corrente comune e' stato prosciugato di tutta la somma lasciandoci solo circa centocinquanta euro. si puo' definire appropriazione indebita. posso richiedere indietro i soldi relativi alla mia eredita' e parte del conto corrente.

risposta del Professionista

01/05/2013 12:01:35

Essendo aperta la fase di separazione, Vi consiglierei di valutare il tutto attraverso la definizione complessiva delle pendenze economiche, in tale sede, con regolamentazione attraverso le condizioni di separazione che il Vs Legale cercherà di comporre con il Legale di controparte. Solo in caso di opposizione e mancata composizione consensuale, potrete poi valutare eventuali querele.

MARIANNA

10/04/2013 13:55:07

Buongiorno,
il condomino che abita al piano terreno e che ha l'ingresso indipendente rispetto ai piani 1 2 e 3 ha posto il cartello proprietà privata sul lato cortile da cui lui ha accesso ma che sul mio atto notarile risulta essere parte comune. Sono ravvisabili gli estremi di appropriazione indebita?

risposta del Professionista

01/05/2013 12:18:42

Se è proprietà COMUNE, è anche del condomino, per cui mancherebbe il requisito dell'altruità della res. Potrete sicuramente contestare l'apposizione del cartello (se rivolto ad inibire il passaggio agli altri condomini comunitari e non invece egli estranei) attraverso segnalazione all'Amministratore del condominio e formalizzazione di apposita diffida.

sergio

12/04/2013 12:54:12

Salve,
complimenti per la dedizione e la semplicita' delle risposte,veramente un forum utile.
Vorrei sapere se vi è modo di tutelarsi quando i tempi di attesa dei centri assistenza diventano impossibili.
Nel mio caso specifico parliamo di uno smartphone acquistato in un c.commerciale da tre mesi,quindi ancora in garanzia.Per un problema è stato da me consegnato ad un centro assistenza diretto che dopo 10 giorni me lo ha riconsegnato non funzionante.Alle mie lamentele mi è stato consigliato di restituirlo al rivenditore,il rivenditore lo ha ritirato dicendomi che lo avrebbe spedito al suo fornitore.Ormai è passato un mese e mi si chiede ancora di attendere.Ci sono i presupposti per un'azione legale con denuncia per appropriazione indebita??
grazie,cordiali saluti

risposta del Professionista

01/05/2013 12:24:20

Trattasi di problematica contrattuale civilistica. Se lo smartphone è stato acquistato attraverso un contratto con un Gestore di telefonia, potrete inoltrare segnalazione al CO.RE.COM con richiesta risarcitoria e sarà avviato un tentativo obbligatorio di conciliazione (procedura autonoma e gratuita per gli utenti). Se trattasi, invece, di acquisto a sé, potrete avviare causa risarcitoria civile avanti al Giudice di Pace competente.

daniela

25/04/2013 02:35:36

Buonasera Avvocato, le chiedo come comportarmi.. Dopo essere stata licenziata ho scoperto che il mio ex datore di lavoro non ha versato, come imposto dal Giudice dell'esecuzione, la mia cessione del quinto dello stipendio per 13 mesi (oltre la 13°, la 14°e, naturalmente, il quinto del tfr) ad un mio creditore. Naturalmente non mi sono stati ancora corrisposti nè il tfr e nemmeno le ultime 3 mensilità..ma per questo ho effettuato regolare denuncia all'ispettorato del lavoro.. Posso procedere penalmente nei suoi confronti con una denuncia per appropriazione indebita per quanto riguarda il mancato versamento delle somme della cessazione del quinto? Nelle buste paga risulta regolarmente trattenuto, ma ad oggi so per certo (dato fornitomi dallo Studio Legale della Creditrice) che, nonostante ne sia stato sollecitato il pagamento, non ha ottemperato al versamento alla Ditta creditrice.. Attendo Sue per poter procedere.. Grazie anticipatamente..

risposta del Professionista

20/05/2013 22:40:44

Da quanto indicate, oltre all'appropriazione del denaro Vs (e del Vs creditore), non corrisposto pur indicato in busta paga, pare sussistere anche il reato di inosservanza dei provvedimenti dell'Autorita', art.650 c.p., considerato che egli avrebbe disatteso l'ordine del Giudice dell'esecuzione di versamento al creditore delle somme trattenute.

Andrea

02/05/2013 20:11:30

Buonasera Avvocato,
In passato ho fatto un bonifico ad una società con causale “finanziamento conto futuro aumento di capitale” ad una società che però non ha mai effettivamente realizzato l’aucap ma allo stesso tempo ha utilizzato i denari del mio bonifico ed ora nelle casse della società non c’è più nulla.
Non riuscendo a recuperare i soldi in modo “amichevole” nonostante i molteplici solleciti e trascorso circa un anno dalla chiusura del rapporto con la società ho dato incarico ad un legale che, circa 2 mesi fa, ha inviato una PEC con richiesta di pagamento. A questa PEC non c’è stata alcuna risposta e mi chiedevo quindi se fosse possibile procedere per appropriazione indebita. Se si, come fare a recuperare i soldi visto che le casse della società sono vacanti? Posso rifarmi sull’amministratore unico?
La ringrazio in anticipo per l’attenzione.

risposta del Professionista

20/05/2013 23:08:10

Se la società non ha disponibilità economica, sarà probabile l'avvio delle procedure pre-fallimentari per le quali, tuttavia, Voi non avreste un titolo per insinuarVi - titolo che potrebbe derivare solo da una sentenza all'esito di causa civile che sancisca il Vs diritto alla restituzione del denaro, poiché non sarebbe stata rispettata la condizione per cui era stato corrisposto. Vedrei complicata la configurazione dell'appropriazione indebita, tuttavia la segnalazione potrebbe essere preludio per valutare se vi siano state distrazioni dai conti societari da parte dei soci o dell'amministrazione. Solo in caso di accertata responsabilità penale l'amministratore risponderà con il proprio patrimonio.

Alessandro

18/05/2013 12:23:03

Salve, mio fratello aveva affittato un garage ad un suo amico tramite scrittura privata non depositata in alcuna sede, in cui (il suo amico) custodiva la sua auto acquistata con formula leasing. L'auto è stata pagata regolarmente da 2010 ad oggi, sempre in maniera puntuale! Ora mio fratello è stato denunciato per appropriazione indebita dalla polizia, per aver preso l'auto del suo amico e aver tentato di portarla fuori dall'europa (precisamente in Marocco)!
L'auto in questione appartiene al leasing, e perciò lui non poteva utilizzarla perché per poterlo fare necessitava di un'autorizzazione del leasing stesso!
E fin qui è tutto chiaro.
Ma stamattina anche il proprietario dell'auto (l'amico di mio fratello) è stato denunciato per appropriazione indebita, perciò io non capisco che cosa c'entri lui, e quindi le sarei infinitamente grato se potesse darmi qualche delucidazione sulla questione.
Grazie !!

risposta del Professionista

08/06/2013 14:16:05

La denuncia di appropriazione indebita dell'auto sarà certamente stata sporta dalla Società di Leasing (non può essere stata la P.S. ad averlo “denunciato” per appropriazione indebita), all'evidenza in relazione ad inadempimenti relativi al contratto di Leasing. Ogni reato può essere commesso “in concorso” (art. 110 c.p.) tra diverse persone e, considerato che il reato in questione si configura in capo a chiunque trovatosi “a qualunque titolo in possesso” di cose mobili altrui, se ne sia appropriato, ossia si sia “comportato, senza autorizzazione, come se ne fosse il proprietario”, entrambi possono essere chiamati a rispondere penalmente. In ogni caso, la formulazione della contestazione penale è normalmente evincibile dai verbali rilasciati dalla P.G.

Marco

28/05/2013 18:10:50

Durante lo svolgimento del mio lavoro (vice direttore) sono stato accusato di appropriazione indebita di circa 10.000€ (distinte di cassa datemi da cassieri) che dopo averli registrati avrei dovuto spedirli (nella cassa continua) invece li ho lasciati nella cassa forte dove poi sono stati presi da qualcuno….
-Cosa rischio appropriazione indebita?
-Si svolgeranno delle indagini?

risposta del Professionista

19/08/2013 17:26:45

L'imputazione scaturente dalla querela da parte della Società potrebbe essere di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n.11 c.p. Lo svolgimento delle indagini dipenderà dal carico di lavoro del PM assegnatario, nonché dall'attività che la denunciante potrà porre in essere (ad es. attraverso indagini difensive) ad adiuvandum.
La condanna potrà discendere anche da indizi gravi precisi e concordanti (es. l'ingiustificata omissione da parte Vs della spedizione in cassa continua, la disponibilità da parte Vs delle chiavi della cassaforte, l'esclusione di ragionevoli sospetti su altri).
Quanto alla pena: Vd FAQ

sera

29/05/2013 14:32:56

Buongiorno signor avvocato.. scusi x il disturbo.. puo’ essere che equitalia mi manda un avviso di giacenza x una denuncia che ho avuto parecchi anni.. fa’.. ma nn ho fatto il processo.. e mi chiedano che dv pagare qualkosa… x quella denuncia

risposta del Professionista

29/08/2013 17:58:04

Anche se non vi è stato un processo, non è detto che il procedimento non si sia concluso - ad esempio con un decreto penale di condanna (VD VOCE DI ENCICLOPEDIA) e, quindi, con una “multa” per la quale, in assenza di pagamento, Equitalia è stata incarica del recupero del credito.
Potrebbe trattarsi anche di spese processuali addebitate a seguito di intervenuta remissione di querela.
L'accertamento potrà essere svolto solo risalendo alla fonte, ossia al titolo di cui Equitalia indica gli estremi nella cartella esattoriale (Es. Tribunale di Sondrio, n. 0000/12)

samantha

01/06/2013 10:03:22

Vi riassumo la mia situazione e Vi chiedo un Vostro prezioso parere.
Ho acquistato più di un anno fa una porzione di quadrifamiliare con una causa civile con il costruttore per alcuni problemi di intonaco fatta dalla vecchia propirietaria cinque anni fa. E abbiamo fatto scrivere nel rogito la seguente clausula:
“La parte acquirente dichiara di essere a conoscenza che è in corso una causa civile presso il Tribunale di …. contro il costruttore; le parti si danno reciproco atto che nel caso di soccombenza della predetta causa la parte venditrice si assume eventuali oneri, e le spese inerenti il ripristino degli immobili, mentre in caso di esito favorevole della causa gli eventuali benefici rimarranno a favore della parte acquirente, con esclusione delle spese legali documentate.”
Ora la “causa“ si è conclusa mediante un accordo di transazione stragiudiziale della controversia nella quale il costruttore ha rimborsato per le spese di ripristino dell’immobile 15000 Euro. La vecchia proprietaria ha avuto 2000 euro di spese legali, ho chiesto quindi la differenza (13000 euro).
Mi è stato risposto dal legale della vecchia proprietaria che non posso avere il denaro perché:
“ in caso di esito favorevole della causa gli eventuali benefici rimarranno alla parte acquirente, ma l’ipotesi si riferiva solamente all’eventualità di esito favorevole del giudizio pendente avanti il Tribunale, ma dato che c’è stata una transazione stragiudiziale della controversia, non sussiste la mia richiesta di avere i 13000 Euro”.

Vi chiedo gentilmente: È vero che non ho diritto a ottenere i benefici ottenuti con la transazione stragiudiziale che sono stati liquidati per i lavori di restauro?? Non costituisce reato di appropriazione indebita?
Grazie mille della Vostra professonalità e gentilezza nel potermi aiutare a capire,

risposta del Professionista

29/08/2013 17:59:06

Potendo essere la clausola diversamente interpretabile, non vi sono estremi univoci per poter ritenere sussistente il reato di appropriazione indebita e, quindi, per poter procedere in sede penale.
Vi consiglierei, invece, di agire sotto il profilo civile: vero è che la clausola non prevede il caso della “transazione stragiudiziale”; vero è anche che essa non è univocamente esclusa dalla dicitura “in caso di esito favorevole della causa”. Posto che non è espressamente menzionato che “l'esito favorevole della causa” debba necessariamente dipendere da una sentenza e posto che la transazione ottenuta rappresenta, in ogni caso un “esito favorevole della causa” (visto il credito riconosciuto dall'impresa), potrete rivolgerVi al Giudice civile, affinchè dirima la controversia.

Antonio

06/06/2013 09:13:48

Buonasera Avvocato, vorrei sottoporle la mia problematica.
Mia madre risulta tuttora titolare del contratto di fornitura del gas su cui risultano pagate regolarmente fino a metà 2003 le bollette sul conto cointestato a lei e mio padre. Da metà 2003 le bollette sono continuate ad arrivare, e a risultare regolarmente pagate, con indicazione di addebito sul conto corrente della banca Pippo, diversa da quella della domiciliazione. Ovviamente sul conto corrente di mia madre da allora non risulta più nessuna uscita per saldo bolletta del gas. Nel 2007 mia madre è defunta, lasciando come eredi mio padre e i due figli. Una settimana fa uno studio legale che dice di rappresentare la persona titolare del conto della banca Pippo ci ha inviato una raccomandata intima a mio padre (indicato come erede di mia madre) il pagamento a brevissimo termine di migliaia di euro di bollette indebitamente pagate dal suo assistito, più interessi e spese legali, riservandosi di chiedere ulteriori soldi se dovessero trovare altre bollette nostre pagate da lui. Le mie domande sono:
1) è vero che quelle bollette le ha pagate qualcun'altro, ma come faccio a sapere senza nessuna documentazione che questo qualcuno sia l'assistito dello studio, e che effettivamente la somma richiesta corrisponda alle bollette da lui pagate (in casa ho solo le bollette degli ultimi 3 anni,)? Insomma, se faccio rispondere a mio padre "pagherò tutto solo se mi fate vedere le carte" cosa rischia?
2) dal punto di vista penale un avvocato penalista mi ha detto informalmente che ci sono gli estremi del 646 perchè mio padre non poteva non sapere che qualcun altro pagava le nostre bollette. Ed essendo coerede della titolare del contratto gas, posso essere denunciato anch'io?
3) dal punto di vista del risarcimento, mio padre deve per forza risarcire tutte le bollette , o c'è un limite (tipo prescrizione) oltre il quale può legittimamente dire "io pago solo per le bollette degli ultimi x anni, il resto è prescritto e non lo pago"?
4) Possiamo pretendere, a conti saldati, una dichiarazione della parte offesa di espressa rinuncia a qualsiasi futura ulteriore richiesta e/o denuncia penale in merito a questi fatti, che abbia valore legale?
5) siccome è quasi certo che la variazione della domiciliazione è dovuta a errore della società del gas (nella lettera degli avvocati si spiega che l'errore è stato che mia madre era la cliente n.100, il danneggiato il cliente n.1000, e, questa è la mia ipotesi, a un certo punto, sicuramente NON su nostra richiesta, la società del gas a un certo momento ha agganciato le fatture del cliente 100 al conto del cliente 1000), possiamo rivalerci almeno delle spese supplementari (interessi e spese legali) sulla società del gas? In fin dei conti, per quanto mio padre sia sicuramente colpevole di aver approfittato della situazione, non è stato lui a causarla.

risposta del Professionista

29/08/2013 18:05:00

La Vs posizione è diversa da quella di Vs padre: egli, essendo cointestatario dell'utenza e del conto, se ha approfittato della situazione, potrà effettivamente essere chiamato a rispondere in sede penale per appropriazione indebita, salvo poter dimostrare che egli nulla sapesse dei conti bancari e delle bollette in quanto altri se ne occupavano per lui o perchè lui non era in grado di controllarle.
Voi risponderete, unitamente a Vs padre, solo in sede civile per la restituzione, con interessi legali, delle somme (per cui Vi dovrà, ovviamente, essere fornita compiuta documentazione a fronte di Vs richiesta formale per le opportune verifiche) in quanto rappresentante un debito dell'eredità.
L'aver approfittato dell'errore della società del gas, non Vi esime dal corrispondere gli interessi e le spese ulteriori che, tuttavia, potranno essere oggetto di trattativa nel caso in cui riteneste di restituire volontariamente l'indebito e di addivenire ad una transazione, attraverso la quale si preciseranno i termini della definizione della controversia con specifica rinuncia ad ulteriori pretese ed i termini del pagamento concordato a chiusura della questione.
Potrete eccepire la prescrizione quinquennale con riferimento al diritto di ottenere il pagamento delle bollette d parte della società del gas (secondo l'art. 2948 n.4 c.c.). Tuttavia, laddove venisse avviata azione di ripetizione dell'indebito da parte di chi ha pagato le bollette per Vs conto, la prescrizione sarà ordinaria, decennale.

Milly B

08/06/2013 22:35:05

Gentile Avvocato,
un lavoratore dimissionario non riceve ultimi stipendi e tfr da oltre sei mesi. Chiede copia buste paga e tfr al ragioniere del datore di lavoro per la formale messa in mora essendo in gravi difficoltà. Dal ragioniere scopre che il datore di lavoro falsamente ha riferito allo stesso che datore e lavoratore, che assolutamente nulla sapeva, erano d'accordo per staccare tfr da ultima busta paga e inserirlo in una successiva di sei mesi.
Si tratta di appropriazione indebita o truffa al lavoratore?
Grazie per la cortese risposta

risposta del Professionista

29/08/2013 18:09:03

Si tratta di problematica relativa al recupero del credito da lavoro, per cui, in primo luogo, è consigliabile rivolgersi senza ritardo ad un Legale di Diritto del Lavoro. Non si tratta di “truffa” al lavoratore, poiché il semplice “riferire” al ragioniere un accordo non esistente non rappresenta “artifizio o raggiro” che abbia tratto in inganno il lavoratore.

pilar

18/06/2013 11:22:55

salve,sono stata denunciata per appropriazione indebita per un computer piccolo portatile,questo signore mi ha dato non prestato como dice lui (il portatile mi e stato dato a fine gennaio) per un servizio che gli ho fatto.come mi devo comportare,non lavoro da 5 anni ho due bambine e il reddito di mio marito e basso.
grazie

risposta del Professionista

29/08/2013 18:15:49

Se “dato” significa a Vs parere “regalato”, oppure “dato in pagamento” per un servizio reso, dovrete avere modo di provarlo a Vs discolpa, anche attraverso testimonianze.
In assenza di prova, “dato” significa “prestato”, e pertanto, lo dovrete restituire.

Marco

18/06/2013 23:58:24

Salve, desidererei sapere da quale periodo inizia la prescrizione del reato di appropriazione indebita; una mia parente, ha terminato di compiere il reato nel dicembre 2004; le indagini del pubblico ministero iniziarono nel maggio 2005 e terminarono nel maggio 2007; ad ottobre 2007 ricevette la lettera dal tribunale in cui era stabilita la prima udienza del processo di primo grado che cadde nel marzo 2008.
a giugno 2013 inizia il processo in secondo grado.
Grazie anticipatamente per la risposta esaustiva!

risposta del Professionista

29/08/2013 18:18:11

La prescrizione del reato di appropriazione indebita (6 anni) decorre dal momento della sua “consumazione”, ossia dal momento in cui sia resa chiara la “interversione del posssesso”, ossia la manifestazione di volontà, da parte del detentore, di non restituire il bene e quindi, di volersi deliberatamente appropriare della cosa altrui di cui aveva la detenzione.
La data di riferimento, pertanto, sarà quella della consumazione, ricavabile dal capo d'imputazione.
Nel caso di specie, giunto a processo, si dovrà considerare l'avvenuta interruzione della prescrizione, che inizierà nuovamente a decorrere, da ultimo, dalla data della sentenza del processo di primo grado (art.160 c.p.).
In ogni caso, il massimo della prescrizione, tenuto anche conto di tutte le eventuali interruzioni, non potrà essere complessivamente aumentato se non sino ad un quarto (e, pertanto, sino a 7 anni e mezzo).
Ipotizzando, ad esempio, la consumazione del reato nel 2003 o nel 2004, ed ipotizzando l'ammissibilità dell'atto di appello che riaprirà il processo, la prescrizione massima (anche tenuto conto degli atti interruttivi della prescrizione) si potrebbe così considerare maturata a metà 2010 o 2011.

Margherita

13/07/2013 10:19:59

Salve!Ho lavorato in un ospedale come infermiera dal 2004 ma nel novembre 2011 ho dato le dimissioni perche sono dovuta ritornare nel mio paese di appartenenza,abito in Polonia.Fino ad oggi azienda non mi pagato il mio TFR. Nel 2012 mi hanno fatto sapere che devo dare una busta paga indietro perche e stata pagata per sbaglio alla fine del anno 2011.Il problema e che io non avevo soldi da restituirlgli perche in Polonia non lavoravo, e poi a saperlo prima gli avrei restituiti subito.Speravo che se azienda mi paga il mio TFR potrei restituirli quei soldi, ma e un cerchio, perche azienda finche non li pago non manda la mia richiesta all INPDAP per il mio TFR.Loro fanno querela ad un legale e trattengono la mia domanda.Fra un po passera due anni io non so piu come fareAzienda puo fare cosi? Non ce nessun rimedio per avere i miei soldi?Ne ho bisogno anche perche da sola sto crescendo un figlio e mi servono.Mi puo dare un consiglio? GRAZIE INFINITE !

risposta del Professionista

29/08/2013 18:25:07

Potrete rivolgerVi ad un Legale di diritto del Lavoro perchè possa tutelare i Vs interessi in sede civile.

Emanuela

16/07/2013 11:46:42

Posso denunciare per appropriazione indebita di somme di denaro il mio fotografo che a fronte del saldo anticipato di ben €3.000 non mi ha consegnato tutto quello che mi doveva da contratto? Da Dicembre 2012 sto aspettando la consegna di 2 album fotografici ed 1 fotolibro.
Grazie mille,
Emanuela.

risposta del Professionista

29/08/2013 18:26:12

Se il fotografo, come scrivete, ha comunque parzialmente adempiuto al contratto, l'importo da Voi versato non corrisponde esclusivamente ai 2 album ed al fotolibro. Il fatto che non Vi abbia consegnato quanto richiesto può dipendere da negligenza o ritardo nell'adempimento nel contratto ovvero ritenuta esclusione dal contratto di tali prodotti.
In ogni caso la sussistenza del reato non è ravvisabile. Vi consiglio di agire in sede civile per inadempimento contrattuale.

Francesco

25/07/2013 11:22:41

Buongiorno Avvocato,
nel maggio del 2011 ho pagato tramite assegno con importo di € 2500, una fornitura di controcasse consegnate con fattura pari a € 240. Ad oggi, nonostante i ripetuti tantativi, non sono ancora riuscito a rientrare in possesso del denaro.
Si configura il reato di appropriazione indebita?
Come posso fare per rientrare in possesso del denaro?
La ringrazio infinitamente sin da ora per l'aiuto che potrà darmi
Grazie
Francesco Onnis

risposta del Professionista

29/08/2013 18:42:20

Se il procedimento civile di recupero del credito (giudizio, precetto e pignoramento) nel caso di specie risulta vano, sotto il profilo penale potreste valutare segnalazione alla Guardia di Finanza per truffa, omessa fatturazione ed appropriazione indebita.

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