Che termini vi sono per la denuncia per appropriazione indebita?
Se il reato di appropriazione indebita è aggravato, è procedibile d’ufficio, pertanto, chi venga a conoscenza del fatto non ha termini per poter proporre la propria denuncia.
Chiaramente, più tempo sarà trascorso, più sarà complicato raccogliere elementi di prova.
Diversamente, in assenza di aggravanti, è procedibile a querela con presentazione della medesima entro tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato.
Commette appropriazione indebita chi si appropri dei dati di un sistema informatico duplicandoli?
La duplicazione dei dati contenuti in un sistema informatico o telematico costituisce condotta tipica del reato di accesso abusivo al sistema informatico o telematico previsto dall'articolo 615 ter del codice penale.
Pertanto l’appropriazione indebita viene assorbita da tale reato, l’unico di cui l’agente dovrà rispondere.
Commette appropriazione indebita chi trattenga del denaro vantando una compensazione con un credito preesistente?
Sì, se tale credito non sia certo nel suo ammontare, né liquido ed esigibile; in altre parole, se sia contestato e non sia stato accertato documentalmente.
Ad esempio integra il reato di appropriazione indebita la condotta dell'avvocato che trattenga somme riscosse in nome e per conto del cliente, benché egli sia, a sua volta, creditore di quest'ultimo per spese e competenze relative a incarichi professionali espletati ma per i quali non sia stata dimostrata l'esistenza del credito e del suo preciso ammontare.
Tale comportamento può costituire, altresì, illecito disciplinare.
Allo stesso modo si dica dei compensi del liquidatore di una società, autonomamente trattenuti dal conto della società medesima in liquidazione.
Commette appropriazione indebita chi utilizzi la cosa che è stata consegnata?
Sì, nel caso in cui ne abbia approfittato attraverso un uso indebito anche momentaneo, eccedendo completamente i limiti del titolo per cui il proprietario l’aveva lasciata in custodia.
Ad esempio, è stato ravvisato il reato nella condotta di un gommista che - avendo ricevuto in custodia una autovettura per la sostituzione pneumatici - la aveva in più occasioni usata per ragioni personali.
Commettere il reato in danno in persona portatrice di minorazione fisica o psichica costituisce un aggravante particolare?
Sì. La pena in questo caso subisce un aumento minimo di un terzo, fino alla metà.
Tale aggravante è stata istituita con una legge particolare: articolo 36, comma 1, legge 5 febbraio 1992, n. 104, come sostituito dal comma 1 dell’articolo 3, legge 15 luglio 2009, n. 94, specificamente prevista per reati commessi in danno di persona portatrice di minorazione fisica, psichica o sensoriale.
In questo caso, nel procedimento penale, è ammessa la costituzione di parte civile del difensore civico, oppure dell'associazione alla quale risulti iscritta la persona disabile o un suo familiare.
E’ necessaria una espressa richiesta di restituzione dei beni da parte del proprietario perché venga accertata l’appropriazione indebita?
No, in quanto il reato di appropriazione indebita si consuma nel momento in cui l'agente tiene consapevolmente un comportamento oggettivamente incompatibile con il diritto del titolare sulla cosa, tanto da dimostrare la volontà di averne acquisito il possesso.
Ad esempio, in caso di avvenuta separazione con allontanamento della parte offesa dalla casa di abitazione senza il ritiro dei propri oggetti personali e dell'autovettura si è dedotto che l'imputato avesse avuto modo di comprendere perfettamente di trattenere presso di sé e di utilizzare oggetti non propri e, pertanto, dovesse risponderne di appropriazione indebita.
In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal furto?
L’appropriazione indebita presuppone che il soggetto abbia l’iniziale possesso dei beni perché consegnati dal proprietario, a qualsivoglia titolo.
Nel caso del furto, invece, il possesso manca e l’autore del reato se lo procura illecitamente.
In cosa si differenzia l’appropriazione indebita dal peculato?
Cambia la qualità del soggetto agente: il peculato è una forma particolare di appropriazione indebita, posta in essere da un pubblico ufficiale su cose mobili appartenenti alla Pubblica Amministrazione o a privati di cui egli ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio.
In quanto si prescrive il reato di appropriazione indebita?
Il reato di appropriazione indebita si prescrive normalmente in 6 anni.
La mancata corresponsione del T.F.R. da parte del datore di lavoro costituisce appropriazione indebita?
No, in quanto, in primo luogo, difetta del requisitio principale dell'altruità del bene "appropriato". (vedasi Cass. Pen. SS UU n. 1327/2005 che ha confermato l'archiviazione della querela posto che non sono ravvisabili ipotesi di reato). Trattasi di un diritto di credito di un bene che non è stato in precedenza consegnato dal dipendente al datore di lavoro. La Giurisprudenza lo ritiene un inadempimento civilistico, da perseguire attraverso gli stumenti tesi al recupero del credito, sino alla eventuale richiesta di fallimento della società. Quindi, se gli importi relativi al T.F.R. siano stati indebitamente utilizzati o "distratti" dal patrimonio societario, sarà il Curatore a rilevare eventuali ipotesi di bancarotta, in capo al datore di lavoro ed effettuare la comunicazione al Pubblico Ministero per avviare un procedimento penale. In tal caso, il dipendente avrà titolo per costituirsi parte civile nel processo, nei confronti del datore di lavoro.
L’appropriazione indebita commessa dall’Amministratore del Condominio è aggravata?
Sì, è configurabile l'aggravante dell’articolo 61, n. 11 codice penale, che punisce la maggiore pericolosità ed antisocialità che il colpevole dimostra approfittando della particolare fiducia che il soggetto passivo ripone in lui, e la violazione dei particolari doveri qualificati incombenti sull'agente.
Può costituire appropriazione indebita il trasferire denaro da una società ad un’altra?
No se vi siano giustificazioni di pagamento o restituzione alla base del trasferimento del denaro.
Ad esempio si è esclusa la penale responsabilità di un soggetto in ordine al versamento di somme provenienti da una società di cui risultava essere socio ed effettuato a favore dell'azienda di sua proprietà, in quanto si è provato in giudizio che i versamenti costituivano unicamente la restituzione del denaro precedentemente prestato.
Può costituire appropriazione indebita modificare un mezzo di trasporto ottenuto in prestito?
Sì, se le modifiche o le asportazioni di parti non siano giustificate da urgenti riparazioni e avvengano contro la volontà del proprietario.
Quali sono le condanne per il reato di appropriazione indebita?
L’appropriazione indebita è punita con la reclusione fino a 3 anni, oltre alla multa fino a 1.032,00 euro. Se il reato è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario (ad esempio perché il proprietario sia stato costretto al deposito per motivi accidentali quali incendio, rovina di edificio, accetera.) la pena è aumentata, fino ad un terzo.
Saranno inflitti ulteriori aumenti di pena, in caso di ulteriori circostanze aggravanti.
Solo il proprietario del bene può formalizzare querela per appropriazione indebita?
No, il diritto di querela per il reato di appropriazione indebita è stato riconosciuto anche al soggetto, anche se diverso dal proprietario che, detenendo legittimamente ed autonomamente la cosa, ne abbia fatto consegna a colui che se ne sia appropriato illegittimamente.
Sussiste il reato di appropriazione indebita se ho ancora l’opportunità di riprendermi personalmente il bene?
No, in quanto ai fini della configurabilità del delitto di appropriazione indebita è necessario che la cosa sia uscita definitivamente dalla sfera di disponibilità del legittimo possessore e che questi non sia più in grado di ripristinare su di essa il proprio potere.