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Reddito imponibile

del 12/04/2016
CHE COS'È?

Reddito imponibile: definizione

Il reddito imponibile per le persone fisiche è il reddito complessivo al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali e detratti anche gli altri oneri deducibili.
Discorso differente sono le detrazioni d’imposta che vengono sottratte dall'imposta stessa. 


Facendo un esempio: se si possiede un reddito complessivo di euro 20.000 annui, su tale importo vengono trattenuti euro 2.500 per ritenute previdenziali, si ottiene quindi un reddito base di euro 17.500, ulteriormente da questa cifra è possibile detrarre tutta una serie di oneri deducibili (ad esempio assegni periodici al coniuge, contributi per pensioni integrative eccetera), che si presuppongono per euro 2.500; l’importo che ne deriva pari a euro 15.000 è il reddito imponibile. È su tale cifra che si pagano l'Irpef e le addizionali regionali e comunali (se il comune di residenza le ha deliberate).


Una volta determinata l’Irpef lorda dovuta in base agli scaglioni e le aliquote progressive si possono effettuare le detrazioni di imposta per carichi di famiglia (figli o moglie), per tipologia di reddito (dipendente, pensione o d’impresa) e per particolari oneri sostenuti (ad esempio 19% delle spese mediche o di premi assicurativi eccetera). Il risultato che si ottiene è l’Irpef netta dovuta all’erario. Discorso diverso e più complesso è il reddito imponibile per le società, ma la filosofia è similare.

Aggiornamento
La FInanziaria 2016 ha prorogato la detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute per l'arredamento e l'acquisto di grandi elettrodomestici relativamente a un immobile interessato da lavori di ristrutturazione. 


COME SI FA

Entrando più nel dettaglio, il reddito imponibile è la somma di tutte le tipologie di reddito prodotto in Italia (redditi di lavoro dipendente, reddito di lavoro autonomo, reddito d’impresa, reddito di capitale e reddito diverso) per le persone fisiche residenti, mentre è il totale del solo reddito prodotto in Italia per le persone fisiche non residenti, detratto tutta una serie di oneri deducibili i cui principali possono così riepilogarsi:

  • spese mediche per portatori di handicap;
  • assegni periodici al coniuge;
  • contributi previdenziali e assistenziali obbligatori;
  • contributi per collaboratori domestici;
  • contributi per pensioni integrative.

CHI

Il contribuente direttamente o con la collaborazione del proprio commercialista deve determinare l’ammontare del proprio reddito imponibile annuo redigendo la dichiarazione dei redditi Modello 730 per le situazioni più semplici, oppure il Modello Unico quando rientrano nella propria situazione reddituale delle tipologie più complesse (tipica posizione di quando si ha la partita iva aperta).


FAQ

Nella determinazione del reddito dei familiari a carico, previsto nella misura massima di euro 2.840,51, devono essere inclusi anche eventuali redditi soggetti a tassazione separata (quadro RM) e non confluenti nel quadro RN di UNICO persone fisiche?

Le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo ai sensi dell'articolo 3 del TUIR non superiore ad euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili (articolo 12, comma 3, dello stesso TUIR). Pertanto ai fini della verifica della condizione di familiare a carico non si deve tenere conto dei redditi assoggettati a tassazione separata.

Il coniuge superstite nella propria dichiarazione, mod. Unico o mod. 730, è comunque obbligato ad indicare sul modello di dichiarazione nel campo "Coniuge e famigliari a carico" il codice fiscale del coniuge deceduto?

Il codice fiscale del coniuge deceduto va comunque indicato nel rigo corrispondente. Si rammenta, in relazione alla detrazione per familiari a carico, che vanno indicati, nell'apposita casella del Mod. 730 o del Modello UNICO, il numero di mesi (in questo caso due) nei quali il coniuge è eventualmente stato fiscalmente a carico. L'articolo 12, comma 4, del TUIR, infatti, recita che "le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate a quello in cui sono cessate le condizioni richieste".

Un lavoratore autonomo assume figlio maggiorenne: può dedurre dal reddito tutto il costo di lavoro dipendente del figlio?

Il costo di lavoro dipendente è deducibile. Il comma 6-bis dell'articolo 50 TUIR dispone che, ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo, non sono ammessi in deduzione i compensi corrisposti per il lavoro prestato esclusivamente dai figli minori di età ovvero permanentemente inabili al lavoro.
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