Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Accatastamento fabbricati

del 24/02/2012
CHE COS'È?

Accatastamento fabbricati: definizione

I proprietari hanno l'obbligo di denunciare al Catasto le nuove costruzioni entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello in cui sono diventate utilizzabili per l'uso a cui sono destinate. Lo stesso obbligo ricade sul direttore dei lavori che vi deve provvedere dopo la loro ultimazione e comunque entro 30 giorni dall'installazione degli infissi.
L'immobile viene quindi censito, ossia vengono eseguite le operazioni di accatastamento con attribuzione di classecategoria, eccetera. I dati risultanti sono notificati al contribuente, che contro di essi può presentare ricorso entro 60 giorni.
L'accatastamento o censimento del proprio immobile e delle variazioni architettoniche o di destinazione è obbligatorio e deve essere eseguito entro il 31 dicembre dell'anno in cui si è presentato il documento di fine lavori.
La pratica di accatastamento si esegue per il censimento e la classificazione di tutti i nuovi edifici.
L'accatastamento attribuisce gli identificativi e la rendita dell'unità immobiliare costruita che sono necessari per pagare ICI e Irpef, oltre ad essere uno dei documenti necessari per ottenere il certificato di agibilità dell’immobile a seguito di nuova costruzione, ampliamenti, sopraelevazioni, restauri e ristrutturazioni, cambi di destinazione d'uso, frazionamenti di unità immobiliari ad uso residenziale, commerciale, direzionale, industriale o agricolo.

A cosa serve precisamente l'accatastamento:
  • per ottenere il censimento e il classamento di tutti gli edifici nuovi al fine di attribuire le rendite catastali per il calcolo di tasse quali Irpef e Ici;
  • per attribuire un valore fiscale ad ogni porzione di edificio che possa creare reddito (essere cioè affittata o venduta anche separatamente dall’intero corpo di fabbrica).


COME SI FA
Le pratiche per l’accatastamento consistono sommariamente in:
  • redazione della planimetria delle unità immobiliari;
  • compilazione di una serie di modelli mediante un programma ministeriale denominato DOCFA (Documento Catasto Fabbricati), che permette di attribuire la rendita catastale all’unità immobiliare;
  • se si tratta di nuova costruzione occorre preliminarmente redigere la pratica al Catasto Terreni "Tipo Mappale" per l’aggiornamento ed inserimento nella mappa catastale del fabbricato o dell’unità immobiliare.
L' approvazione della richiesta e la ricevuta della pratica denominata DOCFA, fornisce:
  • gli identificativi catastali con cui si individua l’immobile (foglio, numero o particella e subalterno);
  • la rendita dell'unità immobiliare, che ha decorrenza immediata. L'Amministrazione Finanziaria ha tempo un anno per accertarla, variarla o confermarla. Eventuali rettifiche devono obbligatoriamente essere notificate ai proprietari che potranno presentare eventuali ricorsi.
Vi sono, oltre alle pratiche di accatastamento, anche le pratiche catastali effettuate per variare l’unità immobiliare o il fabbricato esistente ed occorre eseguirle ogni qualvolta una modifica dell’unità immobiliare comporti la variazione di:
  • sagoma dell'edificio;
  • disposizione degli spazi interni;
  • destinazione d'uso;
che, conseguentemente, modificano il classamento e la rendita catastale.
Ad esempio, le variazioni catastali si eseguono per:
  • ampliamento o modifica di unità immobiliare per ristrutturazione edilizia (aumento di superficie lorda complessiva per creazione di piano soppalco, creazione di veranda, eccetera);
  • cambio di destinazione d'uso dei locali: quando l’edificio o una porzione di esso viene destinato ad altro uso, anche senza modifiche dei locali o degli impianti; ad esempio da abitazione a laboratorio o a ufficio, da ufficio a negozio, da magazzino a officina, da box garage a magazzino, da deposito a negozio, eccetera;
  • modifica degli spazi interni per lavori di ristrutturazione che prevedono lo spostamento o l’eliminazione di muri divisori interni alla casa senza modificarne la destinazione d’uso; ad esempio la formazione di un locale in più ma sempre all’interno della sagoma dell’unità, l'eliminazione dell’ingresso, la creazione di un secondo servizio igienico, eccetera;
  • frazionamenti per trasferimento di diritti, quando è necessario dividere l’unità immobiliare in più parti; ad esempio nel caso di una villetta a due piani fuori terra che venga ristrutturata per ricavare al piano terreno un'attività commerciale aperta al pubblico ed al piano primo si mantenga l’abitazione. Oppure lo scorporo della cantina dall’alloggio per poterla vendere separatamente, l'acquisto di cantina o box, garage, posti auto, eccetera;
  • fusioni di due o più unità immobiliari: fusione o scorporo di due alloggi, di capannoni adiacenti acquistati da un’unica ditta che li utilizza per un'unica attività;
  • divisione di unità immobiliari: divisione di un negozio in due attività distinte;
  • esatta rappresentazione grafica dell'unità immobiliare: esatta rappresentazione dello stato di fatto degli immobili;
  • attribuzione di cantina o di area esclusiva: accorpo di una cantina ad un alloggio;
  • stralcio di aree urbane: ad esempio quando una porzione di cortile attualmente di pertinenza del fabbricato e quindi di suo uso esclusivo viene venduta ad un’altra persona.
Alcune variazioni, per esempio tutte quelle che modificano la sagoma dell’edificio, necessitano prima della presentazione ed approvazione del tipo mappale per l’aggiornamento della mappa catastale.
Inoltre, tutte le rettifiche verranno notificate ai proprietari che potranno presentare eventuali ricorsi.
La variazione catastale è obbligatoria e deve essere presentata all’ufficio territorialmente competente entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.
La pratica di variazione fa parte di quei documenti e certificazioni indispensabili per l’ottenimento del certificato di agibilità dell’immobile.

CHI
Le pratiche per gli accatastamenti devono essere redatte da un tecnico abilitato quale ingegnere, architetto, geometra, perito agrario regolarmente iscritto al rispettivo organo collegiale, e poi sottoscritte dal proprietario dell’immobile (abitazione, negozio, ufficio, opificio officina, deposito, capannone eccetera).

vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

Marco

24/03/2012 10:10:43

Salve,
un immobile in corso di costruzione, sprovvisto di impianti e suddivisione vani, dev'essere accatastato obbligatoriamente? Nel caso installassi gli infissi scatta il termine di 30 giorni nonostante l'immobile non sia abitabile?

Alessandro

04/05/2012 12:35:34

Devi accatastarlo in corso di costruzione e successivamente in corso di definizione

miranda

29/05/2012 10:15:24

dove si può consultare il programma docfa, sul sito del catasto?

Antonio

07/06/2012 18:14:46

Sito molto interesante.

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

CATASTO E CONSERVATORIA: VOCI CORRELATE

Planimetria catastale

di Geom. Matteo Varzi del 15/06/2012

La planimetria catastale è la rappresentazione grafica in scala di ciascuna unità immobiliare presen..

Fabbricati non dichiarati

di del 11/11/2016

Chi amplia un immobile urbano già esistente o realizza un fabbricato nuovo è tenuto a presentare, en..

Visura catastale

di Arch. Silvia Cipelli del 30/09/2015

La Visura Catastale è un documento che riporta i dati identificativi di un fabbricato o di un terren..

Rendita catastale presunta

di del 05/09/2011

La rendita catastale presunta è il valore attribuito ai fini fiscali a tutte le unità immobiliari ca..

PREGEO

di del 11/07/2016

PREGEO è l'abbreviazione di PREtrattamento atti GEOmetrici: si tratta di un programma che è stato sv..