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Mantenimento dei figli di separati

del 24/05/2011
CHE COS'È?

Mantenimento dei figli di separati: definizione

I genitori devono provvedere al mantenimento dei figli fintanto che questi non hanno acquisito l’indipendenza economica. Questo principio si applica anche in sede di separazione personale dei coniugi, con la conseguenza che, vivendo i coniugi separati, il modo e la misura del mantenimento devono essere determinati. 
Nel caso di separazione consensuale l’accordo è preso direttamente dai coniugi, mentre nella separazione giudiziale è il Giudice che ne determina le modalità. 
Normalmente viene fissato un assegno che il coniuge non collocatario dei figli deve versare all’altro con cadenza mensile. La legge prevede che il mantenimento debba avvenire in misura proporzionale al reddito di ciascun genitore (articolo 155 codice civile): a tal fine devono essere prese in considerazione: 
  1. le attuali esigenze dei figli;
  2. il tenore di vita mantenuto dai minori durante la convivenza dei genitori; 
  3. i tempi di permanenza dei figli presso ciascun genitore; 
  4. il reddito ed il patrimonio di ciascun genitore; 
  5. il contributo in termini di compiti domestici e di cura assunti da ciascun coniuge. 
L’assegno per il contributo al mantenimento dei figli deve essere annualmente rivalutato in base alla variazione accertata dall’ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo. Oltre a ciò si prevede la suddivisione tra i genitori, in misura paritaria o in proporzioni diverse nel caso di redditi diversi, delle "spese straordinarie", cioè le spese scolastiche (tasse, libri di testo, ripetizioni, gite, soggiorni di studio eccetera), mediche non mutuabili e sportive (iscrizioni a corsi vari, abbigliamento, attrezzi eccetera). Tali spese devono essere preventivamente concordate tra i coniugi e successivamente documentate dal coniuge che le ha sostenute. 

Avv. Vanda Cappelletti 
Ordine degli Avvocati di Como
Studio Legale Avvocato Vanda Cappelletti

COME SI FA
La determinazione dell’assegno di mantenimento è contenuta nel provvedimento della separazione personale, sia consensuale (in questo caso il verbale di separazione omologato) che giudiziale (la sentenza).

FAQ

I buoni pasto per la scuola (materna o elementare) rientrano tra le spese straordinarie da suddividere tra i coniugi?

No, tali spese rientrano nell'assegno di mantenimento mensile in quanto sono destinate proprio al mantenimento del figlio.

La corresponsione dell’assegno di mantenimento cessa al raggiungimento della maggiore età del figlio?

No. Essa continua sino a quando il figlio non ha raggiunto l’indipendenza economica; nella maggior parte dei casi occorre attendere la conclusione degli studi anche universitari.

Cosa succede quando i figli crescono ed aumentano le spese?

Può essere richiesta al Tribunale la modifica delle condizioni della separazione.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

luca cervino

04/04/2012 12:11:21

Quando i figli vivono con i padri ecco cosa succede:
1) affido condiviso
2) tempi e modi della frequentazione del genitore non coabitante
3) il genitore non coabitante sollevato da ogni onere contributivo verso i figli
4) i due figli, di conseguenza, integralmente a carico del genitore coabitante
5) il genitore coabitante tenuto al mantenimento del genitore non coabitante.
6) spese mediche e scolastiche del primogenito integralmente a carico del genitore coabitante
7) spese mediche e scolastiche del secondogenito al 50%, solo se necessarie, concordate e documentate.(ovvero nessuna).

Eppure la SUPREMA CORTE, e tutta la giurisprudenza, più volte ha affermato il principio che il genitore non convivente è sempre e comunque tenuto al mantenimento dei figli
IL GENITORE CONVIVENTE E' IL PADRE e ciò porta la sentenza ad essere in contrasto anche con l'art. 3 della Costituzione Italiana. Ho fatto una pagina internet in cui spiego meglio la questione.

Grazie, cordiali saluti
Luca Cervino

sito protesta: http://www.lucacervino.it

katia

03/01/2013 22:38:16

Convivo da 22 anni (ci siamo sposati due anni fà) con un uomo divorziato con un figlio maggiorenne, che continua a mantenere nonostante, il ragazzo, abbia quasi 29 anni. Ci siamo rivolti a diversi Avvocati ma non riusciamo ad uscire da questa situazione. Mio marito è in pensione dal 2008 , io mi arrangio con qualche lavoretto e abbiamo in casa mio figlio che non lavora.La casa dove abitiamo è dei miei genitori e per fortuna paghiamo solo le bollette e non l'affitto. Nonostante la nostra situazione economica, non proprio felice, mio marito ha pagato sempre il mantenimento di circa 480 euro più le spese,per intero, dell'Università, più tutte le spese mediche, comprese quelle del Dietologo, più il Master e tutto quello che c'è da pagare...Abbiamo saputo che lui ha un lavoro da qualche mese, ma ancora non risulta da nessuna parte...non c'è nessuno che ci può aiutare??? Mio marito è un ex Vigile del Fuoco...ed è una persona meravigliosa.. P.s.Naturalmente il figlio non rivolge la parola al padre ormai da tanto tempo.
Grazie di cuore
Katia Capraro

risposta del Professionista

04/01/2013 12:54:54

Salvo che nella sentenza di divorzio sia prevista una diversa condizione, l'obbligo al mantenimento dei figli continua sino al raggiungimento dell'indipendenza economica. Poiché nel quesito si fa riferimento a studi universitari ed a master è probabile che tale autonomia non sia stata ancora raggiunta dal ragazzo, nonostante l'età,
Se però ora lavora, il padre può chiedere di essere sollevato da tale onere, introducendo il ricorso per la modifica delle condizioni del divorzio e dimostrando che il figlio è divenuto economicamente autosufficiente.
L'obbligo al pagamento dell'assegno può venir meno anche nel caso di frequentazione dell'università senza impegno e profitto, ma anche in questo caso la circostanza deve essere accertata e dichiarata dal Tribunale.
Ove pure l'obbligo dovesse persistere, se la situazione economica del padre è peggiorata rispetto a quella esistente al momento della determinazione dell'ammontare dell'assegno, lo stesso può richiedere la riduzione dell'assegno introducendo il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio.
Avv. Vanda Cappelletti

SAVINO

27/11/2013 00:08:11

buongiorno,

per cortesia vorrei sapere se il materiale scolastico di tipo penne, quaderni, colla, gomme rientrano o meno nell'assegno di mantenimento.

Grazie

savino balice

risposta del Professionista

27/11/2013 15:49:12

Buongiorno.
Normalmente in sede di separazione dei coniugi, si pone a carico del genitore non collocatario della prole il rimborso del 50% (o di altra percentuale) delle spese scolastiche e mediche non coperte dal SSN.
Ove questo sia il Suo caso, tra le spese scolastiche deve rientrare anche la cancelleria, che deve pertanto essere rimborsata in aggiunta all'assegno di mantenimento.
Avv. Vanda Cappelletti

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