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Lavoro domestico

del 17/01/2012
CHE COS'È?

Lavoro domestico: definizione

Il lavoro domestico è l'attività lavorativa che ha per oggetto la prestazione, con carattere di continuità, di servizi di natura domestica in favore di un datore di lavoro che può essere una singola persona, una famiglia o una comunità senza fini di lucro.

Avv. Giulio Bonanomi e Avv. Lucia Biscatti
Ordine degli Avvocati di Como
BB Studio Legale Bonanomi e Biscatti

COME SI FA
L'assunzione avviene direttamente o tramite gli uffici di avviamento all'uopo autorizzati e deve essere comunicata in via telematica all'Inps (che a sua volta ne darà notizia agli ulteriori enti competenti) entro le ore 24.00 del giorno precedente. A seguito della comunicazione, l'Inps apre una posizione assicurativa in favore del lavoratore nella quale andranno poi a confluire i versamenti contributivi effettuati nel corso del rapporto lavorativo con cadenza trimestrale.
All'atto dell'assunzione il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore una lettera nella quale, oltre alla data di instaurazione del rapporto e ad alla retribuzione concordata nel rispetto dei limiti minimi fissati dalla contrattazione collettiva, devono essere indicati tutti gli elementi caratterizzanti la prestazione lavorativa: luogo di lavoro, orario di lavoro e relativa sua distribuzione, riposo settimanale, recapito del lavoratore e suo livello contrattuale di appartenenza, periodo di godimento delle ferie, periodo di prova eccetera.
Nel corso del suo svolgimento, il rapporto di lavoro domestico è assoggettato ad una disciplina speciale dettata dalla legge ed integrata dalla contrattazione collettiva di settore.
Fermo l'obbligo da parte del datore di lavoro di dare al lavoratore il termine di prevviso stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro. in relazione all'anzianità di servizio maturata (obbligo che viene meno solo nell'ipotesi di licenziamento attuato in tronco per giusta causa) la risoluzione del rapporto di lavoro domestico avente natura non disciplinare non esige di norma particolari formalità (cosiddetto regime di libera recedibilità) e la forma scritta resta consigliata solo per ragioni di mera opportunità probatoria.
Al termine del rapporto il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) maturato.
La cessazione del rapporto di lavoro deve essere comunicata telematicamente dal datore di lavoro all'INPS entro 5 giorni.

CHI
Il datore di lavoro ed il lavoratore debitamente informati in ordine alle disposizioni dettate dalla legge e dalla contrattazione collettiva possono gestire in autonomia l'instaurazione, lo svolgimento e la cessazione del rapporto di lavoro domestico. 
In caso di dubbi o difficoltà essi possono rivolgersi a un avvocato, a un consulente del lavoro, a un'organizzazione sindacale o di categoria.

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