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Contratto di inserimento o reinserimento

del 17/01/2012
CHE COS'È?

Contratto di inserimento o reinserimento: definizione

Il contratto di inserimento, introdotto con il decreto legislativo n. 276/2003, è un contratto che sostituisce il vecchio contratto di formazione lavoro (CFL) e mira ad introdurre (o reintrodurre) nel mercato di lavoro determinate categorie di lavoratori, attraverso la realizzazione di un progetto individuale. Tale progetto mira ad adattare le caratteristiche del lavoratore allo specifico contesto lavorativo in cui il lavoratore stesso viene inserito.
Data la funzione "introduttiva" del contratto di inserimento, questo ha una durata essenzialmente determinata, che va dai 9 ai 18 mesi (36 per soggetti portatori di handicap). Decorso tale termine il contratto non può essere rinnovato, ma è possibile concludere un nuovo contratto di inserimento con altre aziende, così come sono consentite proroghe, purché all'interno del limite massimo sopra descritto (18 o 36 mesi).

Avv. Andrea Tiso
Ordine degli Avvocati di Vicenza
Studio Legale Avv. Andrea Tiso

COME SI FA
Il contratto di inserimento, a pena di nullità, va concluso in forma scritta. In mancanza di forma scritta il contratto si intende trasformato, di diritto, in un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Elemento essenziale del contratto di inserimento è, inoltre, l'indicazione precisa di un progetto individuale, per il quale serve il consenso del lavoratore.

CHI
Il contratto di inserimento o reinserimento è rivolto a:

  • lavoratori tra i 18 e 29 anni;
  • disoccupati di lunga durata tra i 29 e 32 anni;
  • lavoratori con più di 50 anni privi del posto di lavoro;
  • lavoratori che intendono riprendere un'attività lavorativa dopo un'inattività di almeno due anni;
  • persone con grave handicap;
  • donne che risiedono in aree in cui la disoccupazione è superiore a quella maschile del 20% (oppure la disoccupazione in generale è superiore al 10%).

FAQ

Il contratto di inserimento o reinserimento può essere stipulato in tutti i settori?

Sì, può essere stipulato per tutte le attività e tutti i settori, tranne la pubblica amministrazione.

Quale trattamento economico e normativo viene applicato al contratto di inserimento?

Al contratto di inserimento si applicano le previsioni relative al contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
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