Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Addizionali provinciali e comunali

del 02/11/2011
CHE COS'È?

Addizionali provinciali e comunali: definizione

L’addizionale provinciale e comunale è un’imposta diretta istituita dal decreto legislativo n. 360/98 e gravante sulle persone fisiche a decorrere dal 1° gennaio 1999.
Il gettito derivante da tale imposta è prevalentemente di competenza delle Province e dei Comuni; questi ultimi ne hanno il potere legislativo, in particolare per la sua istituzione, la determinazione di eventuali esenzioni nonché per l’ammontare dell’imposta dovuta.
Al contrario dell’addizionale regionale, non è prevista per legge un’aliquota minima di base per le addizionali comunali e provinciali; l’applicazione dell’imposta è istituita da una delibera comunale fino ad un massimo stabilito per legge.
Il Comune a cui deve essere effettuato il versamento è individuato in base al domicilio fiscale del contribuente alla data del 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale medesima.
A tale scopo si ricorda che le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte; le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, invece, hanno il domicilio fiscale nel comune in cui hanno prodotto il reddito o, se il reddito è stato prodotto in più comuni, nel comune in cui hanno prodotto il reddito più elevato.

Dott. Fabio Pozzoli e Dott. Francesco Pozzoli
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza Brianza
Studio Pozzoli - Commercialisti Associati

COME SI FA
La determinazione dell’addizionale comunale deriva dai dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, più precisamente nel quadro RV del modello Unico PF o dal prospetto 730/3 del Modello 730.
I versamenti devono essere effettuati con le modalità e le scadenze ordinarie previste per l’Irpef: per i contribuenti che compilano il modello Unico, pertanto, gli importi a debito devono essere eseguiti entro il 16 giugno tramite il modello F24, mentre per i contribuenti che presentano il Modello 730 gli importi sono trattenuti dal sostituto di imposta con la liquidazione della busta paga del mese di luglio. 
Al pari dei versamenti effettuati per l’Irpef, gli importi a debito possono essere versati entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interessi, ovvero rateizzati, nonché versati tardivamente usufruendo del ravvedimento operoso. 
L’addizionale comunale si calcola applicando al reddito complessivo determinato ai fini dell’Irpef e al netto degli oneri deducibili l’aliquota deliberata dal Comune di pertinenza.
La cosiddetta “Manovra di Ferragosto” (decreto legge n. 138/2011 convertito in legge n. 148/2011) ha stabilito che, a decorrere dal 2012, l’addizionale comunale potrà arrivare fino allo 0,8%.
A decorrere dal periodo di imposta 2007 è stato introdotto un acconto per l’addizionale comunale nella misura del 30% di quanto determinato sulla base delle aliquote e del reddito imponibile dell’anno precedente. Se tuttavia la delibera comunale di istituzione o modifica dell’addizionale è emanata entro il 15 febbraio le aliquote da applicare sono quelle dell’anno in corso.
Per i lavoratori dipendenti che non presentano la dichiarazione dei redditi in quanto esonerati non è dovuto alcun importo a titolo di addizionale comunale poiché gli importi già trattenuti dal sostituto di imposta in corso d’anno esauriscono ogni debito e sono riassunti nel modello CUD.
L’addizionale comunale è infatti versata mensilmente come segue: l’acconto a decorrere dalla liquidazione della busta paga del mese di marzo, in 9 rate; il saldo a decorrere dalla liquidazione della busta paga del mese successivo alle operazioni di conguaglio, in 11 rate;

CHI
Le addizionali comunali all’Irpef sono dovute da tutti i contribuenti, siano essi residenti o non residenti in Italia, per i quali risulti dovuta l’Irpef al netto delle detrazioni d’imposta spettanti, dei crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero e dei crediti di imposta per fondi comuni. 
Vale comunque la regola generale per la quale è esonerato dal versamento il contribuente che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad € 10,33.=. 
Facendo riferimento alla dichiarazione dei redditi Modello Unico PF 2011, è dunque tenuto al pagamento dell’addizionale comunale il contribuente che rilevi nel rigo RN5 (IRPEF lorda), considerata al netto degli importi indicati nei righi RN22 (Totale detrazioni di imposta), RN23 (Detrazione spese sanitarie per determinate patologie), RN30 col. 2 (Crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero) ed RN31 col. 1 (credito di imposta per fondi comuni), un’imposta lorda superiore ad € 10,33.=. Per i contribuenti che hanno presentato invece il modello 730/2011, l’addizionale comunale è dovuta se nel prospetto 730/3 dal seguente calcolo risulta un’imposta superiore a € 10,33.=: rigo 16 – (importi dal rigo 21 al rigo 34) – rigo 54. Valgono comunque eventuali eccezioni stabilite dai singoli Comuni nella delibera che istituisce l’addizionale stessa.

FAQ

Sono soggetto all’addizionale comunale se possiedo solo redditi esenti da Irpef?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’Irpef lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero.

Sono soggetto all’addizionale comunale se possiedo solo redditi soggetti ad imposte sostitutive?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’IRPEF lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero.

Sono soggetto all’addizionale comunale se possiedo solo redditi assoggettati a tassazione separata?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’Irpef lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero.Diverso sarebbe tuttavia il caso in cui i redditi assoggettabili a tassazione separata vengano invece tassati in misura ordinaria per opzione.

Sono soggetto all’addizionale comunale sui redditi che ricavo dal regime dei minimi?

No. I redditi derivanti da un’attività per la quale il contribuente ha optato per il regime dei minimi sono soggetti ad un’imposta sostitutiva e pertanto non contribuiscono alla formazione della base imponibile Irpef da cui deriva quella per l’addizionale comunale.

Sono soggetto all’addizionale comunale sui redditi che ricavo da attività occasionali?

Sì. I redditi da prestazioni occasionali sono soggetti ad una ritenuta alla fonte a titolo di acconto, il cui saldo è da determinare e versare in sede di dichiarazione dei redditi.

L’addizionale comunale è deducibile dall’Irpef?

No, non è deducibile ai fini di alcuna imposta, tassa o contributo.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

TASSAZIONE REDDITI DA LAVORO: VOCI CORRELATE

Reddito da lavoro dipendente

di del 16/06/2011

Il reddito da lavoro dipendente è il reddito che perviene ad un lavoratore per effetto di un rapport..

CUD

di del 21/06/2011

Il CUD è la Certificazione Unica dei compensi corrisposti.E' un documento rilasciato dal datore di l..

Tassazione del tfr / trattamento di fine rapporto

di del 01/12/2015

Il Tfr, cioè il trattamento di fine rapporto, è assoggettato alla cosiddetta tassazione separata. Il..

Addizionali regionali

di Dott. Francesco Pozzoli del 02/11/2011

L’addizionale regionale è un’imposta diretta istituita dall’articolo 50 decreto legislativo n. 446/9..

Sostituto d'imposta

di del 31/05/2011

Il sostituto d'imposta è il soggetto obbligato per legge (Decreto Presidente della Repubblica 600/19..