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Conguaglio di fine anno

del 16/12/2011
CHE COS'È?

Conguaglio di fine anno: definizione

Il sostituto d’imposta, ai sensi dell’articolo 23 del decreto del Presidente della repubblica 600/73 e successive modifiche, entro il 28 febbraio dell’anno successivo, deve effettuare il conguaglio tra l’ammontare delle ritenute operate sulle somme e i valori corrisposti in ciascun periodo di paga, compreso quello eventualmente terminato il 12 gennaio dell’anno successivo e l’imposta dovuta, ottenuta applicando le aliquote progressive Irpef/Ire sull’ammontare complessivo delle somme e i valori corrisposti nel corso dell’anno, tenendo conto delle detrazioni fiscali spettanti.
In sede di conguaglio il sostituto d’imposta dovrà riconoscere anche le detrazioni per oneri compresi nell’articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 917/86 e, se richieste dal lavoratore, le detrazioni per canoni di locazione.
Il termine del 28 febbraio riguarda soltanto gli effetti finanziari del risultato finale delle predette operazioni, che produrranno effetti sulle somme e i valori erogati nel mese in cui effettivamente il conguaglio viene operato, fermo restando il riferimento alle somme e i valori corrisposti (criterio di cassa) fino al 12 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento e alle relative ritenute operate fino a tale data.
In presenza di più rapporti di lavoro nell’anno con lo stesso dipendente, in sede di conguaglio di fine anno, il sostituto d’imposta deve tenere conto delle somme e dei valori complessivamente corrisposti al medesimo nel corso dei diversi periodi lavorativi dell’anno, indipendentemente dal fatto che il lavoratore ne abbia fatto richiesta.
Ai fini del compimento delle operazioni di conguaglio di fine anno il sostituito (dipendente) può chiedere al sostituto d’imposta di tener conto anche di altri redditi di lavoro dipendente, o assimilati a quelli di lavoro dipendente, percepiti nell’ambito di precedenti rapporti intrattenuti nel corso dell’anno e anche se erogati da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta.
Se necessario, il conguaglio potrà essere ripetuto, per esempio, per tener conto di altre somme e valori non considerati in precedenza, purchè, in ogni caso, i relativi effetti economici si concludano entro il mese di febbraio dell’anno successivo.

Rag. Bruno Bertocchi
Consulente del Lavoro - Associato
Studio Galaverni Consulenza del Lavoro Amministrativa e Tributaria

COME SI FA
Le operazioni di conguaglio devono essere eseguite seguendo un determinato procedimento.
Sull’ammontare complessivo delle retribuzioni imponibili erogate nell’anno comprese le mensilità aggiuntive e le somme corrisposte a titolo di prestazioni assistenziali (esempio malattia, maternità e Cassa Integrazione Guadagni, eccetera) tenendo conto dei compensi che il datore di lavoro ha erogato al medesimo lavoratore in precedenti rapporti di lavoro intrattenuti nello stesso anno, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del dipendente e inoltre di altri redditi di lavoro dipendente o assimilati, compresi quelli erogati da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta, occorre calcolare l’imposta globale lorda utilizzando le aliquote Irpef per scaglioni di reddito in vigore.
Dall’imposta globale lorda occorre togliere le detrazioni fiscali (per reddito di lavoro dipendente, per carichi di famiglia, per oneri, per canoni di locazione, eccetera) ottenendo in tal modo l’imposta netta dovuta dal lavoratore.
Dall’imposta netta dovuta si detrae l’ammontare complessivo delle ritenute fiscali operate al lavoratore nel corso dell’anno comprese le eventuali trattenute oprate da altri sostituti d’imposta.
Se il risultato è positivo (conguaglio a debito), l’importo che risulta dovrà essere trattenuto dalle competenze dovute al dipendente, mentre se il risultato è negativo (conguaglio a credito), l’importo ottenuto va rimborsato al dipendente utilizzando le imposte del mese oggetto del conguaglio.
Se dalle operazioni di conguaglio con risultato a debito scaturisce un’incapienza di retribuzione per il recupero dell’imposta, il sostituto d’imposta effettuerà il prelievo residuo sulle retribuzioni dei periodi di paga successivi.
Contestualmente alle operazioni di conguaglio dovranno anche essere calcolate l’addizionale regionale e l’addizionale comunale Irpef. Gli importi che scaturiscono dalle operazioni di conguaglio devono essere riportati separatamente nel Libro Unico del Lavoro.

CHI
Per qualsiasi chiarimento e per la gestione di situazioni concrete è opportuno rivolgersi ad un consulente del lavoro.

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