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Addizionali regionali

del 02/11/2011
CHE COS'È?

Addizionali regionali: definizione

L’addizionale regionale è un’imposta diretta istituita dall’articolo 50 decreto legislativo n. 446/97 e gravante sulle persone fisiche a decorrere dal 1° gennaio 1998.
Il gettito derivante da tale imposta è prevalentemente di competenza delle Regioni, le quali hanno una parziale capacità legislativa in merito, in particolare per la determinazione di eventuali esenzioni nonché per l’ammontare dell’imposta dovuta. 
La Regione a cui deve essere effettuato il versamento è individuata in base al domicilio fiscale del contribuente alla data del 31 dicembre dell’anno a cui si riferisce l’addizionale medesima.
A tale scopo si ricorda che le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte; le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato, invece, hanno il domicilio fiscale nel comune in cui hanno prodotto il reddito o, se il reddito è stato prodotto in più comuni, nel comune in cui hanno prodotto il reddito più elevato.

Dott. Fabio Pozzoli e Dott. Francesco Pozzoli
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Monza Brianza
Studio Pozzoli - Commercialisti Associati


COME SI FA
La determinazione dell’addizionale regionale deriva dai dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, più precisamente nel quadro RV del modello Unico PF  o dal prospetto 730/3 del Modello 730.
I versamenti devono essere effettuati con le modalità e le scadenze ordinarie previste per l’Irpef: per i contribuenti che compilano il modello Unico, pertanto, gli importi a debito devono essere eseguiti entro il 16 giugno tramite il modello F24 e con codice tributo 3802, mentre per i contribuenti che presentano il Modello 730 gli importi sono trattenuti dal sostituto di imposta con la liquidazione della busta paga del mese di luglio. 
Al pari dei versamenti effettuati per l’Irpef, gli importi a debito possono essere versati entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interessi, ovvero rateizzati, nonché versati tardivamente usufruendo del ravvedimento operoso. 
L’addizionale regionale si calcola applicando l’aliquota dello 0,90% al reddito complessivo determinato ai fini dell’Irpef e al netto degli oneri deducibili.
Le Regioni hanno comunque facoltà di deliberare una maggiorazione dell’aliquota; la cosiddetta “Manovra di Ferragosto” (decreto legge. n. 138/2011 convertito in legge n. 148/2011) ha stabilito che, a decorrere dal 2012, le Regioni a statuto ordinario potranno disporre l’aumento o la riduzione dell’aliquota dell’addizionale Irpef di base in misura graduale e comunque non superiore:
  • allo 0,5% per gli anni 2012 e 2013;
  • al 1,1% per l’anno 2014;
  • al 2,1% per l’anno 2015.
Fino al 31.12.2011 non possono essere modificate le aliquote attualmente superiori all’aliquota di base (0,9%). 
Per i lavoratori dipendenti che non presentano la dichiarazione dei redditi in quanto esonerati non è dovuto alcun importo a titolo di addizionale regionale poiché gli importi già trattenuti dal sostituto di imposta in corso d’anno esauriscono ogni debito e sono riassunti nel modello CUD.
L’addizionale regionale è infatti versata mensilmente a decorrere dalla liquidazione della busta paga del mese successivo alle operazioni di conguaglio, in un numero massimo di 11 rate e comunque non oltre il mese di novembre dell’anno di imposta successivo. Per espressa disposizione di Legge, “per la dichiarazione, la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, il contenzioso, le sanzioni e tutti gli aspetti non disciplinati espressamente, si applicano le disposizioni previste per l'imposta sul reddito delle persone fisiche”.

CHI
Le addizionali regionali all’Irpef sono dovute da tutti i contribuenti, siano essi residenti o non residenti in Italia, per i quali risulti dovuta l’Irpef al netto delle detrazioni d’imposta spettanti, dei crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero e dei crediti di imposta per fondi comuni. 
Vale comunque la regola generale per la quale è esonerato dal versamento il contribuente che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad € 10,33.=.
Facendo riferimento alla dichiarazione dei redditi Modello Unico PF 2011, è dunque tenuto al pagamento dell’addizionale regionale il contribuente che rilevi nel rigo RN5 (IRPEF lorda), considerata al netto degli importi indicati nei righi RN22 (Totale detrazioni di imposta), RN23 (Detrazione spese sanitarie per determinate patologie), RN30 col. 2 (Crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero) ed RN31 col. 1 (credito di imposta per fondi comuni), un’imposta lorda superiore ad € 10,33.=.
Per i contribuenti che hanno presentato invece il modello 730/2011, l’addizionale regionale è dovuta se nel prospetto 730/3 dal seguente calcolo risulta un’imposta superiore a € 10,33.=: rigo 16 – (importi dal rigo 21 al rigo 34) – rigo 54. 
Valgono comunque eventuali eccezioni stabilite da singole Regioni o da Province autonome nell’ambito delle proprie potenzialità legislative; ad esempio la Provincia Autonoma di Bolzano ha stabilito che, a decorrere dal periodo d’imposta 2010, sono esentati dal pagamento dell'addizionale regionale i contribuenti con una base imponibile non superiore a € 12.500.= ovvero con una base imponibile non superiore a € 25.000.= e figli fiscalmente a carico.

FAQ

Sono soggetto all’addizionale regionale se possiedo solo redditi esenti da Irpef?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’Irpef lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero.

Sono soggetto all’addizionale regionale se possiedo solo redditi soggetti ad imposte sostitutive?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’Irpef lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero.

Sono soggetto all’addizionale regionale se possiedo solo redditi assoggettati a tassazione separata?

No. L’esclusione deriva dal fatto che in tal caso l’Irpef lorda derivante dalla dichiarazione dei redditi è automaticamente pari a zero. Diverso sarebbe tuttavia il caso in cui i redditi assoggettabili a tassazione separata vengano invece tassati in misura ordinaria per opzione.

Sono soggetto all’addizionale regionale sui redditi che ricavo dal regime dei minimi?

No. I redditi derivanti da un’attività per la quale il contribuente ha optato per il regime dei minimi sono soggetti ad un’imposta sostitutiva e pertanto non contribuiscono alla formazione della base imponibile Irpef da cui deriva quella per l’addizionale regionale.

Sono soggetto all’addizionale regionale sui redditi che ricavo da attività occasionali?

Sì. I redditi da prestazioni occasionali sono soggetti ad una ritenuta alla fonte a titolo di acconto, il cui saldo è da determinare e versare in sede di dichiarazione dei redditi.

L’addizionale regionale è deducibile dall’Irpef?

No, non è deducibile ai fini di alcuna imposta, tassa o contributo.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

angela

28/05/2012 10:42:55

Buongiorno. Nel mod. 730/12 dove va inserito l'aumento dell'addizionale regionale dello 0.33% e su che importo si deve calcolare lo 0,33? Grazie mille

Studio Pozzoli

30/05/2012 16:36:41

L'aumento dello 0,33% sull'aliquota di base dell'addizionale regionale disposto dall'art. 28 del Decreto Legge n. 201/2011 non deve essere indicato separatamente in sede di compilazione del modello 730/2012, essendo quantificato unitamente all'intero importo dell'addizionale regionale dovuta. La liquidazione di quanto dovuto, in ogni caso, viene effettuata dal CAF incaricato dell'assistenza fiscale nel modello 730/3. L'importo sul quale va calcolata l'imposta è la base imponibile ordinaria, determinata dal reddito complessivo al netto degli oneri deducibili.

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