Argon Ar : definizione
L’Argon (Ar) è un gas nobile, quindi monoatomico, che si estrae dall’aria in cui è presente per poco meno dell’1% vol. Si ottiene appunto per distillazione dell’aria liquida e precisamente distillando l’ossigeno, i cui punti di ebollizione a pressione atmosferica differiscono solo di un paio di gradi Kelvin.
È un gas pesante e anche liquefatto ha un peso specifico rilevante.
Dr. Ing. Enrico De Carli
Ordine degli Ingegneri di Brescia
Studio Tecnico Dr. Ing. Enrico De Carli
Oggi l’Argon è comunemente usato, puro o miscelato con azoto e/o anidride carbonica, per trattamenti termici di metalli, per saldatura di acciai speciali e anche per inertizzare materiali o cose delicatissimi. La Sindone conservata a Torino è in una teca ermetica sotto argon.
Un uso massiccio dell’argon consiste nello “stirring” dell’acciaio fuso, che consiste nell’insufflare argon nella siviera che gorgogliando trascina in superficie impurità disciolte migliorando la qualità dell’acciaio.
Il costo non è basso, ma le qualità, anche alle alte temperature, sono talmente alte che l’argon è un prodotto industriale abbastanza comune.
La produzione è fatta unicamente da industrie di gas tecnici e di dimensioni medie o grandi. Per l’impiego di argon non occorre una particolare specializzazione, trattandosi di un gas inerte, quindi non pericoloso e di solito non impiegato in grandi quantità.
