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Protocollo di Kyoto

del 18/12/2014
CHE COS'È?

Protocollo di Kyoto: definizione

Il Protocollo di Kyoto che deve il proprio nome alla città giapponese in cui è stato firmato e che costituisce il successore della Convenzione Quadro, è uno degli strumenti giuridici internazionali più importanti nella lotta alle mutazioni climatiche.

Il Protocollo di Kyoto è stato aperto alla firma il 16 marzo 1998 ed è entrato in vigore il 16 febbraio del 2005, con la ratifica da parte della Russia.


COME SI FA

Il Protocollo di Kyoto stabilisce il quadro normativo per lo scambio internazionale di quote di emissione (articoli 17 e 3.10/11).

Il Protocollo di Kyoto per consentire ai Paesi sviluppati e ai Paesi con economie in transizione di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni ad un costo più basso, ha stabilito tre meccanismi di flessibilità:

1 - Joint Implementation o Applicazione Congiunta: è la realizzazione di progetti che permettono di ridurre le emissioni tra paese industrializzato e quelli con un’economia in transizione. Questo meccanismo permette di ottenere crediti di emissione nel paese dove è implementata la tecnologia.  

I predetti crediti (emissions reductions units) sono indicati con la sigla ERUs.

Il meccanismo dell’applicazione congiunta è previsto dell’art. 6 del Protocollo. I soggetti coinvolti sono i Paesi inclusi nell’allegato I. Le unità di riduzione delle emissioni ottenute sono emesse dalle autorità del paese ospitante, come prima accennato, e trasferite nel registro del paese investitore, tale come previsto del richiamato art. 6 del Protocollo.

2- Clean Development Mechanism o Meccanismo di Sviluppo Pulito: permette di collaborare attraverso l’implementazione di progetti a tecnologia pulita. Le aziende o gli stati che realizzano questo tipo di progetto nei paesi in via di sviluppo ricevono crediti di emissione pari alla riduzione ottenuta rispetto al livello che si sarebbero avuti senza il progetto, detto anche sistema “Baseline and Credit”.

I crediti ricevuti sono denominati Certified Emissiones Reductions e sono segnati con la sigla CERs.

Beneficiari sono i Paesi inclusi nell’Allegato I (Paese industrializzati e Paese con economie in transizione per la riduzione del gas serra) e quelli paesi in via di sviluppo (non inclusi nell’Allegato I e pertanto non soggetti agli obblighi previsti dal Protocollo).

La differenza rilevante tra i due meccanismi di progetto (CDM e JI) si trova nel soggetto autorizzato ad utilizzare i meccanismi.

Nel caso di JI, i progetti di riduzione dei gas avvengono tra Paesi inclusi nell’allegato I.

Nel caso di CDM progetti di riduzione dei gas tra i Paese incluso nell’allegato I ed un altro Paese non incluso nell’allegato I.

3- Emission Trading o scambio dei diritti di emissioni. I destinatari sono i Paesi vincolati agli obblighi di riduzione delle emissioni.


CHI

Ogni passo o ciclo del progetto richiede di un lavoro accurato sia dal punto di vista tecnico ingegneristico sia dal punto di vista legale, perché la normativa nazionale e internazionale impone dei passaggi necessari e obbligatori per affrontare i necessari adempimenti e ottenere l’esito del progetto.

Ingegnere Ambientale

Avvocato 


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