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Gas tecnici:trasporto e maneggio

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Gas tecnici trasporto e maneggio: definizione

Le tecniche di trasporto e maneggio dei gas tecnici tengono conto:

  • delle masse in gioco;
  • dei pericoli connessi;
  • della possibilità di poterli convenientemente ridurre allo stato liquido.

Masse in gioco. Per grandi masse e distanze più o meno proporzionali ad esse, si usano i gasdotti, costosi di costruzione e diritti/servitù di passaggio, ma con costi di gesione praticamente nulli. I casi più noti sono le reti di gas naturale (primaria, secondaria e di distribuzione), ma v’è anche un im-portante ossidotto che trasporta ossigeno attraverso tutta l’Italia settentrionale. Gasdotti locali, per piccole distanze, sono in servizio per azoto a anche per altri gas. Per masse minori, ossigeno, azoto, argon, metano (LNG) e idrocarburi leggeri (LPG), anidride carbonica, ammoniaca e altri, per i quali la liquefazione è praticabile e conveniente, si riducono allo stato liquido e si trasportano con apposite cisterne, le più grandi fissate su auto telai, telai di rimorchi o di semirimorchi; le più piccole caricabili su auto carro.
Per quantità inferiori, o in caso di liquefazione troppo costosa, si usano “carri bombolai”, costituiti da pacchi di bomboloni (da 200 bar o 150 bar) fissati ad un telaio semirimorchio, molto comuni per idrogeno, elio, ma anche per altri gas. Per quantità inferiori di qualsiasi gas si usano comuni autocarri caricati con bombole, sciolte o in pacchi.

Pericoli connessi. Per i gas, compressi o liquefatti, le precauzioni sono fissate da regolamenti e co-munque il trasporto e soprattutto il maneggio va predisposto ed eseguito da personale esperto e co-scenzioso. Si sottolinea “coscienzioso”, poiché la maggior parte degli incidenti è causato dalla eccessiva confidenza che il personale addetto ha della propria esperienza.

Dr. Ing. Enrico de Carli
Ordine degli Ingegneri di Brescia
Studio Tecnico Ing. Enrico de Carli


COME SI FA

Per ogni fluido v’è una procedura specifica, comunque tutte le procedure sono basate sul governo della pressione, della temperatura e sui mezzi di confinamento (recipienti, tubazioni). Per questi ultimi e per le apparecchiature necessarie è importante anche la scelta di materiali: per le basse tem-perature occorrono materiali che conservano una buona resilienza, inoltre per diversi fluidi vi sono problemi di compatibilità chimica. Per l’idrogeno s’è perfino scoperto che diversi materiali subiscono una corrosione intercristallina per micro-infiltrazione delle molecole del gas; pericolosissima perché col tempo indebolisce ed infragilisce il recipiente causandone lo scoppio.


CHI

Se qualcuno si trova per la prima volta a doversi occupare di trasporto o maneggio di gas è prudente che si rivolga ad un esperto, come ad esempio a un ingegnere oppure a un buon tecnico o anche a un operaio specializzato. In particolare, in grandi industrie come raffinerie, cementerie o perfino presso stazioni di lancio di satelliti, per condurre o almeno insegnare queste operazioni è necessario affidarsi a un ingegnere competente.


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