Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Stato di necessità

del 15/05/2012
CHE COS'È?

Stato di necessità: definizione

Lo stato di necessità è una causa di esclusione della punibilità per la commissione di un reato (cosiddetta “scriminate”), ossia uno dei motivi per i quali chi ha commesso un illecito penale, può andare esente da responsabilità in quanto “giustificato” dall’esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona.
(codice penale: articolo 54)

COME SI FA
Nel caso in cui abbia intenzione di “invocare” lo stato di necessità?
In primo luogo occorrerà dimostrare la sussistenza di alcune caratteristiche del pericolo, sussistendo lo stato di necessità solamente in presenza congiunta delle seguenti condizioni, ossia nel caso in cui tale pericolo a sé o a altri: 

  • non sia stato volontariamente causato;
  • non sia altrimenti evitabile, se non attraverso la commissione dell’illecito penale;
  • sia un pericolo “attuale”, ossia imminente e presente nel momento in cui viene posta in essere l’azione illecita, unica possibile azione tesa a neutralizzare l’offesa ingiusta alla persona. 
Sarà, inoltre necessario dimostrare che l’azione illecita posta in essere sia assolutamente proporzionata al tipo di pericolo che si è in tal modo evitato.
La Giurisprudenza di merito ha avuto modo di analizzare diverse casistiche di volta in volta sottoposte al vaglio dei Tribunali, così colmando a più riprese le generiche previsioni della norma ed integrando così le categorie di pericolo, di danno grave, di attualità del medesimo, e così via.

CHI
Appurata la commissione di un reato da parte di un soggetto, questi dovrà in ogni caso essere assistito da un legale per poter valutare se ricorrano i presupposti di una scriminante. 
In tal caso, gli elementi e le prove rappresentanti la sussistenza della scriminante potranno essere fornite anche in fase di indagine, se del caso attraverso indagini difensive, al fine di far confluire nel fascicolo del procedimento penale tutti gli elementi a proprio favore.
Per affrontare il processo è indispensabile un avvocato penalista.

FAQ

Per “danno alla persona” per cui si rende applicabile la scriminante dello Stato di necessità, si intende solo l’integrità fisica di un soggetto?

No, il concetto è più ampio. L’articolo 54 codice penale è suscettibile di comprendere anche situazioni che pongono in pericolo anche solo indirettamente la integrità fisica del soggetto, in quanto attentino alla sfera dei beni primari collegati alla personalità (per esempio: onore, pudore, libertà di una persona). Ciascuna interpretazione estensiva del concetto di danno grave, tuttavia, impone al Giudice una più attenta e penetrante indagine sulla presenza indiscutibile di tutti gli altri elementi costitutivi (per esempio: necessità ed inevitabilità del pericolo).

Può dirsi che rientrino nell’articolo 54 codice penale tutti i diritti garantiti dalla Costituzione?

Non tutti. Non rientrano quelli meramente economici (per esempio: proprietà, lavoro), laddove la violazione degli stessi non crei nell’immediato un danno grave alla persona. Rientrano, dunque, non solo le lesioni della vita e della integrità fisica, ma anche quelle situazioni idonee ad attentare la sfera dei diritti fondamentali della persona. Sempre se sia data la prova rigorosa degli ulteriori elementi costitutivi della causa di giustificazione: l'assoluta necessità della condotta e la non evitabilità altrimenti del pericolo.

La falsa testimonianza ed il favoreggiamento possono essere scriminati dallo stato di necessità?

Sì se le mendaci dichiarazioni siano state rese per evitare un'accusa penale alla propria persona (diritto di difesa, in assenza dell’avviso della facoltà di non rispondere), ovvero per il timore di essere licenziato. Ad esempio, per tale ragione sono state scriminate le reticenti informazioni rese dai lavoratori di un'impresa edile nell'ambito di un procedimento penale per violazione di norme antinfortunistiche a seguito di un incidente sul lavoro patito da un operaio straniero.

L’interruzione di pubblico servizio per protesta può essere scriminata dallo stato di necessità?

Se non si tratta di legittimo e preannunciato diritto di sciopero, il reato non verrà scriminato. Ad esempio non è stato scriminato il comportamento di chi abbia bloccato per protesta la ferrovia e la libera circolazione dei treni, pur denunciando una situazione economica di particolare gravità. In tal caso non si è ritenuto che l'esigenza di evitare il danno grave alla persona fosse talmente tanto cogente da non lasciare altra scelta se non quella di ledere un diritto altrui (di tutti i passeggeri).

Sottrarre il figlio minore all’altro genitore per non sottoporlo ad intervento medico, può essere azione scriminata dallo stato di necessità?

No, se il pericolo del danno grave sia altrimenti evitabile. Ad esempio non è andato esente da responsabilità il padre che aveva posto in essere tale azione, posto che ciascun genitore (non decaduto dalla potestà sul minore) ha sempre il potere di evitare l'esecuzione di un intervento o di una terapia, comunicando ai medici la negazione del proprio consenso.

Può un medico ricorrere ad accertamenti e trattamenti sanitari nei confronti di un paziente senza il consenso informato?

Sì se sussistano i presupposti dello stato di necessità, se quanto posto in essere dal medico sia necessario per salvare il paziente dal pericolo grave alla sua integrità fisica e se vi siano ragioni di urgenza.

Lo stato di necessità può essere invocato anche per le sanzioni amministrative (per esempio una multa)?

Sì. E’ espressamente previsto dalla legge n. 689 del 1981 (articoli 3 e 4), con esclusione della responsabilità non solo nel caso in cui vi siano gli elementi previsti dall’articolo 54 codice penale, ma anche nel caso di errore, ossia quando l'agente supponga di trovarsi in una situazione concreta ed oggettiva, che, se realmente esistente, integrerebbe l'esimente (quindi, di erronea persuasione di trovarsi in una situazione di pericolo imminente di danno grave alla persona determinata da circostanze oggettive).La Cassazione ha, ed esempio, annullato la sentenza del giudice di pace che aveva ritenuto non sanzionabile l’eccesso di velocità, di chi voleva "fare il più in fretta possibile" per eliminare il proprio stato d’ansia (mera esigenza personale e soggettiva del trasgressore) per giungere a ritirare la figlia lasciata in affido ad alcuni vicini.

Chiunque può avvalersi della scriminante dello stato di necessità, una volta dimostrata la sussistenza dei presupposti di base?

No. Non può essere giustificato dallo stato di necessità l’eventuale comportamento illecito di chi, per lavoro, abbia un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo.

Sussiste lo stato di necessità se deriva da una minaccia altrui?

Sì, chi compia un illecito sotto grave minaccia che costituisca un pericolo grave alla sua persona o a quella di terzi, è scriminato. In tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta a commetterlo

La necessità di assumere un farmaco ad un determinato orario, può costituire stato di necessità?

In genere, solo se dalla mancata assunzione in orario derivino gravi conseguenze immediate al paziente. Ad esempio non è stato giustificato il pubblico ufficiale che si sia allontanato dal lavoro sottraendo di nascosto le chiavi di un mezzo di servizio ed utilizzato per ragioni private (ossia per l’acquisto di un farmaco la cui assunzione non era improcrastinabile).

L’omesso versamento delle imposte dovute, per far fronte ad altre spese, può essere scriminato dallo stato di necessità?

No. La Giurisprudenza, ad oggi, ha precisato come il pericolo di natura patrimoniale non possa rappresentare quel pericolo di danno grave alla persona che possa rendere applicabile l’articolo 54 codice penale. Tuttavia, alla luce del periodo di crisi e del ripetersi di eventi suicidari, la Giurisprudenza di merito potrebbe in futuro adeguare la propria interpretazione all’evoluzione delle caratteristiche sociali.

Il fallimento dell’impresa, può costituire stato di necessità tanto da giustificare l’omesso versamento delle ritenute?

No. La responsabilità penale per l’omesso versamento delle ritenute fiscali, sussiste comunque, non rappresentando il fallimento motivo di giustificazione per stato di necessità.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

REATI: VOCI CORRELATE

Abusivo bancario e finanziario

di del 02/12/2016

L'accesso al mercato nel settore bancario e in quello finanziario è disciplinato da norme penali che..

Imputabilità

di Avv. Carlo Melzi d'Eril del 21/03/2011

L'articolo 85 del Codice Penale definisce l'imputabilità come "capacità di intendere e di volere".Pe..

Caso fortuito per forza maggiore

di Avv. Giorgia Pecchi del 14/03/2013

Recita l'art. 45 del codice penale che "non è punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito o..

Colpa

di del 10/03/2016

La colpa, in diritto, presuppone che un atto giuridico avvenga nonostante la volontà di chi l'ha com..

Consenso dell'avente diritto

di Avv. Domenico Margariti del 01/12/2011

Per l’esistenza di un reato, oltre alla sussistenza di un comportamento umano cosciente e volontario..