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Eredità: accettazione con beneficio di inventario

del 12/10/2011
CHE COS'È?

Eredità accettazione con beneficio di inventario: definizione

Una volta aperta la successione, l’erede può accettare l’eredità puramente e semplicemente o con il beneficio di inventario (articolo 470 del codice civile).
L’accettazione pura e semplice implica la confusione del patrimonio dell’erede con quello del defunto che divengono un unico patrimonio. Questa conseguenza non sempre è conveniente per l’erede; se infatti i debiti del patrimonio del de cuius superano i crediti, l’erede si troverà nella condizione di doverli onorare comunque.
Tramite l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, invece, si ha la conseguenza di tenere separati il patrimonio del defunto da quello dell’erede.
In altre parole, l'accettazione con beneficio d'inventario non determina il venire meno della responsabilità patrimoniale dell'erede per i debiti, anche tributari, ma fa sorgere il diritto di questi a non rispondere ultra vires hereditatis (al di là dei beni lasciati dal defunto).
Anche nel caso di accettazione beneficiata, l’erede diviene soggetto passivo delle obbligazioni cedute nella successione e debitore, pertanto, dei relativi creditori, pur essendo la sua responsabilità limitata intra vires hereditatis. Nella propria qualità di debitore egli è quindi legittimato passivamente alla domanda di adempimento proposta dal creditore del de cuius. Tale legittimazione non viene meno per il caso di successiva rinuncia all’eredità, tenuto conto che questa non è ammessa da parte di chi abbia già accettato, ancorché con l’indicato beneficio.
In alcuni casi, l’accettazione con beneficio d’inventario, è obbligatoria per legge in presenza di:
  • minori di età o interdetti (articolo 471 del codice civile);
  • minori emancipati o inabilitati (articolo 472 del codice civile);
  • persone giuridiche, associazioni, fondazioni o enti non riconosciuti, escluse le società commerciali (articolo 473 del codice civile).
L’obbligatorietà dell'accettazione beneficiata non significa che questa sia automatica, perché è pur sempre necessario che vi sia un atto di accettazione compiuto (per quanto riguarda i minori e gli interdetti) dal tutore o dal genitore con l'autorizzazione del Giudice tutelare e, per il minore emancipato e l'inabilitato, con il consenso del curatore e l'autorizzazione del Giudice tutelare.
Dell’accettazione con beneficio d’inventario, in quanto diretta a evitare che il patrimonio del de cuius si confonda con quello del chiamato alla successione ereditaria, possono avvalersi esclusivamente gli eredi cioè i soggetti che subirebbero detti effetti in caso di accettazione pura e semplice.
La legittimazione ad accettare con beneficio di inventario, pertanto, deve essere negata ai successori a titolo particolare quale il legatario ex lege, in quanto tale soggetto non è esposto al pericolo di dover rispondere con il patrimonio personale.

Dott. Fabrizio Ferrari
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Olbia e Tempio
Studio Ferrari

COME SI FA
L'accettazione dell'eredità con il beneficio d'inventario va effettuata mediante apposita dichiarazione (redatta in carta semplice) ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione. La dichiarazione è inserita nel registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale e ne deve essere fatta trascrizione nei registri immobiliari.
Oltre alla dichiarazione deve essere redatto l’inventario, necessario per accertare la consistenza dell’eredità.
Se l’erede è in possesso dei beni ereditati (tutti o alcuni) e intende accettare l’eredità con beneficio d’inventario, lo deve fare entro tre mesi dalla data della morte. Se l’inventario non è compiuto nei tre mesi, l’erede decade dal beneficio e viene considerato erede puro e semplice con la conseguenza che dovrà farsi carico di tutti gli eventuali debiti del defunto. Se l’erede non è in possesso di beni appartenenti al defunto, può chiedere l’accettazione con beneficio di inventario entro dieci anni dalla morte. L’inventario deve essere compiuto entro tre mesi dalla data della dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario.
L’erede inoltre decade dal beneficio d’inventario nei casi delle più gravi violazioni delle regole poste a tutela dei creditori e dei legatari, quali, oltre alla mancata redazione dell'inventario nel termine (articoli 485, comma 2 e 487, comma 2 codice civile), l'alienazione, la sottoposizione a pegno o ipoteca o la transazione dei beni senza autorizzazione del Giudice (articolo 493 codice civile), l'infedeltà dell'inventario (articolo 494 codice civile) e la violazione della par condicio dei creditori (articolo 505 codice civile).

In sintesi
Forma dell'accettazione con beneficio d’inventario:
  • è necessario l'atto pubblico a pena di nullità; la dichiarazione deve essere ricevuta da un notaio o dal cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione e inserita nel registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale;
  • entro un mese dall'inserzione la dichiarazione deve essere trascritta, a cura del cancelliere, presso l'ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione;
  • la trascrizione consente all'erede di pagare regolarmente i creditori o i legatari (articolo 495 codice civile);
  • la dichiarazione di accettazione deve essere preceduta o seguita dall'inventario.
L'erede che accetta l'eredità con beneficio di inventario può trovarsi o meno nel possesso dei beni ereditari, per cui:
  • erede nel possesso dei beni ereditari (articolo 485 codice civile): deve fare l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura della successione o della notizia della devoluta eredità. Se non fa l'inventario entro i tre mesi, si considera che abbia accettato puramente e semplicemente; ugualmente accade se compiuto l'inventario, entro quaranta giorni dal compimento medesimo, non dichiara se accetta o rinuncia all'eredità;
  • erede non in possesso dei beni ereditari (articolo 487 codice civile): può fare la dichiarazione di accettare col beneficio di inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto.

CHI
Possono accettare l’eredità con beneficio d’inventario esclusivamente gli eredi a titolo universale, e cioè esclusivamente coloro che risponderebbero con i propri beni per i debiti del patrimonio ereditato. Inoltre è obbligatoria per legge in caso di eredi minori, interdetti, inabilitati. Per la dichiarazione di accettazione d’eredità con beneficio d’inventario ci si deve rivolgere alla cancelleria del Tribunale civile del luogo ove la persona deceduta aveva l’ultimo domicilio. Ci si può rivolgere anche ad un notaio che trasmetterà poi l’atto al Tribunale, che ne curerà la trascrizione all’Ufficio del Territorio.

FAQ

Si può accettare con il beneficio d’inventario l’eredità di una persona che ha manifestato in vita la sua contrarietà all’accettazione con beneficio d’inventario?

Sì, anche se la persona defunta ne aveva fatto espresso divieto nel testamento.

Cosa si può fare per sapere se una eredità è stata accettata con beneficio d’inventario?

Si può verificare nel Registro delle successioni presso il Tribunale civile del luogo ove la persona deceduta aveva l’ultimo domicilio. Il Registro delle successioni è pubblico, quindi può essere consultato da chiunque ne faccia domanda. Si divide in tre parti: nella prima si trovano le dichiarazioni di accettazione con beneficio d'inventario, nella seconda le rinunce all'eredità, nella terza i provvedimenti di nomina dei curatori.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

Valter

31/01/2012 18:05:32

- nel 2001 muore tizio che ha alcuni beni e un debito di cui non si conosce l'ammontare nei confronti dell'Inail.
- gli eredi ti tizio (il coniuge e due figlie) presentano tramite notaio l'accettazione con beneficio d'inventario, mentre la terza figlia rinuncia.
- nel 2009 muore una delle figlie di tizio che avevano presentato il beneficio d'inventario (lasciando eredi il coniuge e due filgie).
- nel dicembre 2011 muore la moglie di tizio che nel 2001 aveva presentato il beneficio d'inventario lasciando eredi 2 figlie (compresa quella che nel 2001 aveva rinunciato) e le nipoti per rappresentanza della figlia premorta.
Cosa ne è stato dei benefici d'inventari presentati?
Il debito con l'inail non è stato chiuso.
I benefici d'inventario hanno una scadenza?
I beni aggredibili sono solo quelli derivati dalla successione di tizio nel 2001?

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