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Curatore dell’eredità giacente


Argomento:

Successioni

Aggiornato al 15/03/2012

CHE COS'È
Quando il defunto non ha eredi legittimi o necessari, non ha disposto dei suoi beni per testamento o il chiamato all'eredità non l'ha accettata e non è nel possesso di beni ereditari, il Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione nomina un curatore dell'eredità.
Questi, previa accettazione dell'incarico e giuramento di bene e fedelmente operare, deve procedere all'inventario dei beni e custodirli, amministrarli, promuovere le azioni a tutela dell'eredità giacente, rispondere alle istanze proposte contro la medesima e liquidare i beni, previa autorizzazione del Tribunale.
Con il ricavato della vendita, il curatore provvede al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, sempre su autorizzazione del Tribunale. Se sono opposte azioni da parte dei creditori e dei legati, il curatore deve provvedere alla liquidazione ai sensi degli articoli 498 e seguenti codice civile, con l'assistenza di un notaio.
L'eredità giacente cessa o con il completamento della liquidazione o con l'accettazione da parte di un chiamato, cui viene devoluta l'eredità. Il curatore deve rendere conto della gestione al Tribunale, il quale l'approva e liquida il compenso al curatore prima di dichiarare la cessazione della procedura.
Nel caso in cui non sopravvenga accettazione dell'eredità o non esistano debiti ereditari o legati o comunque vi sia un residuo questo, previo pagamento del compenso al curatore, è devoluto allo Stato.
COME SI FA
Ai sensi dell'articolo 528 codice civile chiunque ha l'interesse a chiedere la nomina del curatore dell'eredità giacente può presentare ricorso al Tribunale del luogo dell'ultimo domicilio del defunto. L'apertura può avvenire anche d'ufficio, a seguito di notizia giunta all'Autorità giudiziaria.
Il Giudice designato dichiara aperta l'eredità giacente e nomina il curatore fissando l'udienza per l'accettazione dell'incarico e il giuramento. Un estratto del provvedimento di apertura è pubblicato, a cura e spese del curatore, sulla Gazzetta Ufficiale.
Il primo atto del curatore è la redazione dell'inventario, che deve essere autorizzato dal Tribunale e viene effettuato con l'ausilio di un notaio o del cancelliere. Per lo svolgimento di atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, il curatore deve sempre ottenere l'autorizzazione del Tribunale, che decide in composizione collegiale ove l'oggetto dell'istanza sia un bene immobile.
CHI
L'istanza per la nomina del curatore dell'eredità giacente, trattandosi di atto di volontaria giurisdizione, può essere proposta dall'interessato in proprio o tramite legale.
Il curatore è nominato dal Giudice incaricato normalmente tra gli avvocati che hanno manifestato la loro disponibilità a ricoprire l'incarico.
FAQ

In quale caso si deve richiedere la nomina del curatore dell'eredità giacente?

Uno dei casi più frequenti è quello conseguente alla morte di un conduttore.
Il locatore di un immobile, sia ad uso abitativo che commerciale, non può reimmettersi direttamente nel possesso del bene ma deve chiedere la nomina del curatore dell'eredità giacente che liberi l'immobile e lo riconsegni al proprietario.

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COMMENTI

GIANNI
14/08/2012 05:31:35
SONO IN ATTESA DELLA NOMINA DI UN CURATORE DELL'EREDITA
COME POSSO FARE PER SAPERE QUANDO E' AVVENUTA LA NOMINA?
GRAZIE
Avv. Vanda Cappelletti (Como)
03/09/2012 10:21:35
Se ha presentato lei l'istanza per la nomina, sicuramente riceverà una comunicazione dalla Cancelleria del Tribunale.
Diversamente, dovrà recarsi presso la Cancelleria Volontaria Giurisdizione del Tribunale per verificare se l'eredità giacente risulta aperta e chi è il Curatore nominato-
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