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Benefici fiscali della conciliazione

del 14/02/2012
CHE COS'È?

Benefici fiscali della conciliazione: definizione

Il legislatore con il decreto legislativo n. 28/2010, al fine di incentivare il ricorso al nuovo strumento della conciliazione, ha stabilito una serie di agevolazioni fiscali per le parti:

  1. esenzione dall'imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto degli atti prodotti nel corso della mediazione (domanda di mediazione, nomina ed accettazione del mediatore, proposta di conciliazione del mediatore, verbale di accordo o di mancato accordo);
  2. esenzione da imposta di registro per verbali di accordo entro il limite di 50.000 euro, nel caso in cui il verbale superi il suddetto limite sconterà imposta di registro per la parte eccedente. Per valore non si intende quello fissato dalla parte istante nella domanda di mediazione, ma quello indicato nel verbale di accordo;
  3. credito d'imposta, per ciascuna delle parti commisurato all'indennità di mediazione corrisposta all'organismo di mediazione, fino a concorrenza di 500 euro nel caso di successo del procedimento di conciliazione. In caso di insuccesso il credito d'imposta è ridotto della metà.
Dott. Filippo Boni
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia
Studio Boni Filippo

COME SI FA
Per poter usufruire del credito il valore dello stesso deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo a quello in cui la mediazione si è svolta, a pena di decadenza. 
L'importo di tale credito andrà indicato nella colonna 1 del Rigo G8 per i contribuenti che trasmettono il modello 730, i contribuenti che utilizzano il modello Unico dovranno indicare tale credito nel quadro CR alla sezione VI.
Mentre i soggetti titolari di reddito d'impresa dovranno indicare il credito nel quadro RU Sezione XIX con codice 78.
Il credito non può essere chiesto a rimborso e non concorre alla formazione del reddito al fine delle imposte sui redditi; esso può essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24 a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione del Ministero della Giustizia, ovvero per i soggetti non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo in diminuzione delle imposte sui redditi.

CHI
Il procedimento di mediazione viene gestito dai mediatori professionisti incaricati dall'Organismo di Conciliazione cui si è rivolta la parte che ha presentato la domanda di conciliazione.
L’importo del credito spettante risulterà da una comunicazione trasmessa all’interessato dal Ministero della Giustizia entro il 30 maggio di ciascun anno, a partire dall’anno 2011.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

www.mediamediando.com

15/02/2012 14:16:35

Articolo molto chiaro e ben fatto. Mi pare apprezzabile la suddivisione in cosa, come e chi.

Un saluto

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