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Brevetto: modello ornamentale

del 24/05/2012
CHE COS'È?

Brevetto modello ornamentale: definizione

Il brevetto per modello ornamentale appartiene alla categoria generale dei brevetti insieme al brevetto per modello di utilità e al brevetto per invenzione.
Esso costituisce un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito il diritto esclusivo di sfruttare un disegno o un modello in un territorio e per un periodo ben determinato, nonché di impedire che altri producano, vendano o utilizzino il proprio disegno o modello senza autorizzazione.
Lo sfruttamento può avvenire attraverso la fabbricazione, l'offerta, la commercializzazione, l'importazione, l'esportazione o l'impiego di un prodotto in cui il disegno o modello è incorporato o al quale è applicato, oppure la detenzione di tale prodotto per tali fini.
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 31 e 36 del codice dei diritti di proprietà intellettuale possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli:

  • “l'aspetto dell'intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento”;
  • “i disegni o modelli che hanno lo scopo di consentire l'unione o la connessione multipla di prodotti intercambiabili in un sistema modulare”.
In entrambi i casi il brevetto viene concesso previo accertamento della novità e del carattere individuale del disegno o del modello.
Più in particolare, viene rispettato il requisito della novità quando nessun disegno o modello identico è stato divulgato precedentemente. Al fine di comprendere al meglio questa previsione occorre specificare il significato di “disegno o modello identico”, nonché spiegare in che cosa consista l'attività di divulgazione.
Ebbene, due o più disegni o modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche differiscono soltanto per dettagli irrilevanti.
Invece, la divulgazione comprende tutte le attività che rendano il modello o il disegno accessibile al pubblico, come l'esposizione, la commercializzazione; tuttavia, si fa salvo il caso in cui “tali eventi non potessero ragionevolmente essere conosciuti dagli ambienti specializzati del settore interessato, operanti nella Comunità, nel corso della normale attività commerciale, prima della data di presentazione della domanda di registrazione o, qualora si rivendichi la priorità, prima della data di quest'ultima” (articolo 34 Codice della Proprietà Industriale).
Il secondo requisito accennato è il carattere individuale del ritrovato, che si può riscontrare tutte le volte in cui l'impressione generale che esso suscita nell'utilizzatore informato differisce dall'impressione generale suscitata in tale utilizzatore da qualsiasi disegno e modello che sia stato divulgato prima della data di presentazione della domanda di registrazione. Con l'espressione “utilizzatore informato” ci si riferisce a colui che è in grado di cogliere differenze che sfuggono al consumatore medio. La valutazione del carattere individuale deve prendere in considerazione “il margine di libertà di cui l'autore ha beneficiato nel realizzare il disegno o modello” (articolo 33 comma 2 Codice della Proprietà Industriale).
Inoltre, ai sensi dell'articolo 33-bis Codice della Proprietà Industriale il disegno o il modello deve essere lecito, ossia non contrario all'ordine pubblico o al buon costume. Infine, deve essere precisato che la protezione accordata dall'ordinamento riguarda soltanto la forma così come viene impressa dal richiedente e non l'idea che ne sta alla base; non è tutelabile neanche il disegno o modello dettato unicamente dalla funzione tecnica del prodotto stesso (articolo 36 comma 1 Codice della Proprietà Industriale).
La disciplina descritta si applica agli oggetti di design, nonché ai settori dell’arredamento, della gioielleria, della pelletteria e a tutti quelli che giocano il loro successo sulle linee, sullo studio di nuovi modelli.

COME SI FA
L'iter per ottenere un brevetto inizia con il deposito della domanda di registrazione, che avviene presso organismi diversi a seconda che si tratti di un brevetto italiano o comunitario. La domanda di registrazione di un brevetto italiano deve essere depositata presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi di Roma (UIBM) ovvero presso le Camere di commercio. La domanda di disegno o di modello comunitario deve essere depositata presso l'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (UAMI) o presso uno degli uffici centrali della proprietà industriale dei 27 Stati membri della Comunità (per l'Italia l'UIBM). 
In ogni caso, il ritrovato deve essere descritto in maniera precisa e rigorosa e accompagnato dal documento contenente le rivendicazioni, cioè spiegazioni dei caratteri di innovazione che contraddistinguono il prodotto o il procedimento in esame.
L'interessato può domandare la cosiddetta “registrazione contemporanea”: se un disegno o modello possiede i requisiti di registrabilità e al tempo stesso accresce l'utilità dell'oggetto al quale si riferisce possono essere chiesti contemporaneamente il brevetto per modello di utilità e la registrazione per disegno o modello, ma l'una e l'altra protezione non possono venire cumulate in un solo titolo (articolo 40 Codice della Proprietà Industriale ).
E' inoltre possibile depositare con un’unica domanda fino a 100 varianti dello stesso modello; perciò, pagando poco di più di tasse, si può riuscire a proteggere un proprio progetto in tutte le sue possibili varianti. 
Nel nostro ordinamento (a differenza che in altri) l'esame preventivo della domanda di registrazione consiste in una verifica di carattere amministrativo e tecnico. Non viene invece effettuato un controllo sulla sussistenza dei requisiti della novità e del carattere individuale; tuttavia, l'eventuale assenza di tali attributi potrà essere fatta valere successivamente dal presunto contraffattore, citato in giudizio dalla persona che ha depositato il brevetto.
All'esame preventivo può seguire il rilascio del brevetto o una richiesta interlocutoria, cui l´interessato deve rispondere entro 60 giorni prorogabili fino a sei mesi.
Al termine della fase interlocutoria l´Ufficio emette un provvedimetno di rilascio o rifiuto del brevetto, avverso il quale è ammesso ricorso alla Commissione dei Ricorsi entro il termine perentorio di 30 giorni dal ricevimento. Contro le sentenze pronunciate da tale Commissione è possibile proporre ricorso in Cassazione per motivi di legittimità. 
La domanda di registrazione di disegno o modello comunitario è sottoposta a una disciplina del tutto simile a quella stabilita per la domanda di tutela nazionale. Il disegno o modello comunitario è assimilato, nella sua interezza e su tutto il territorio della comunità, al disegno o modello nazionale dello stato membro nel cui territorio il titolare aveva la sede o il domicilio alla data di riferimento o aveva una stabile organizzazione alla data di riferimento.
Una volta che il ritrovato viene giudicato brevettabile (nel territorio italiano o in quello comunitario) viene eseguita la registrazione del brevetto: da questo momento il richiedente diviene titolare del monopolio brevettuale e, quindi, ha diritto a un corrispettivo da parte di chiunque intenda acquisire e utilizzare le informazioni che servono a riprodurre il prorpio disegno o modello. 
Ai sensi dell'articolo 37 del Codice della Proprietà Industriale la registrazione del disegno o modello dura cinque anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il titolare può ottenere la proroga della durata per uno o più periodi di cinque anni per un massimo di venticinque anni dalla data di presentazione della domanda di registrazione. Diciotto mesi (o, su richiesta dell'interessato, 90 giorni) dopo la data del deposito il contenuto della documentazione brevettuale è pubblicamente consultabile: a tal proposito si parla comunemente di “data di accessibilità”, dalla quale decorrono gli effetti della registrazione (articolo 38, comma 4 Codice della Proprietà Industriale).
Per chiudere il quadro bisogna precisare che è esclusa dal brevetto europeo e da quello internazionale la tutela del disegno o modello ornamentale, che è soggetto alla disciplina di altri trattati o Convenzioni.

CHI
Ogni persona fisica o giuridica italiana o straniera è legittimata ad essere titolare di un brevetto.
L'articolo 3 del codice di proprietà intellettuale riguarda il trattamento dello straniero, che è ispirato alla parità con i cittadini italiani, a seconda dei casi piena o subordinata a determinate condizioni.
La legge consente di depositare la propria domanda di brevetto preparando tutta la documentazione senza rivolgersi ad esperti. In tal caso il brevetto che viene concesso è valido a tutti gli effetti di legge.
Tuttavia, l'ausilio di un esperto o di studi specializzati nel settore può risultare utile per una corretta redazione della documentazione, anche in vista di possibili iniziative giudiziarie dei concorrenti. I richiedenti possono essere rappresentati professionalmente soltanto da consulenti mandatari abilitati dall'Ufficio Brevetti Europeo o da avvocati. A questo punto merita qualche cenno la disciplina dei modelli e dei disegni ornamentali realizzati dal lavoratore, subordinato o autonomo.
Se il modello o il disegno ornamentale è realizzato da un lavoratore subordinato, il datore di lavoro ha diritto alla registrazione solo quando l'opera rientra fra le mansioni del dipendente; comunque, il dipendente ha il diritto ad essere riconosciuto autore del modello o del disegno. In caso di invenzione d'azienda e di invenzione occasionale ogni diritto inerente al brevetto spetta al dipendente. Invece, laddove il disegno o il modello sia realizzato da un lavoratore autonomo in esecuzione di un contratto d'opera professionale, il diritto di sfruttamento economico spetta al committente.

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