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Brevetto: deposito

del 02/10/2013
CHE COS'È?

Brevetto deposito: definizione

Il brevetto, unitamente al marchio, è un istituto posto dalla legge a tutela della proprietà industriale, ossia di quei ritrovati della tecnica che, grazie alla loro novità, originalità e industrialità, concorrono allo sviluppo, alla semplificazione e alla crescita del settore industriale per il quale sono ideati.
La procedura per ottenere il brevetto per invenzione industriale è disciplinata dagli articoli 147 e seguenti del decreto legislativo 30/2005, il cosiddetto “Codice della Proprietà Industriale”. 
La brevettazione e la registrazione determinano la costituzione di un titolo di proprietà industriale in capo all'inventore richiedente e, conseguentemente, conferiscono al titolare il potere di disporre del brevetto rilasciato nei modi previsti dalla legge. 
La concessione del brevetto, infatti, conferisce al titolare del medesimo i diritti esclusivi di privativa industriale con effetto ex tunc, mentre per quanto riguarda gli effetti del brevetto, questi decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni è resa accessibile al pubblico. 
La domanda, infatti, rimane segreta e viene resa accessibile al pubblico dopo 18 mesi dal deposito. L'eventuale divulgazione circa il contenuto dell'invenzione, avvenuta prima della presentazione della domanda, determinerebbe la nullità del brevetto, non rilevando il già avvenuto deposito della relativa domanda.

COME SI FA
Il titolare del diritto di brevetto, al fine di ottenere il diritto all'utilizzo esclusivo dell'invenzione nel territorio Italiano, deve presentare, personalmente o tramite un suo mandatario, un'apposita domanda cartacea, o in formato elettronico, in lingua italiana all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) con sede a Roma, oppure presso le Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA), oppure presso gli uffici o enti autorizzati a ricevere la domanda. 
La domanda di concessione del brevetto deve contenere una descrizione dell'invenzione completa e sufficientemente dettagliata, tale da consentire ad una persona esperta del ramo di attuarla. In virtù dell'articolo 52 CPI, la descrizione deve iniziare con un riassunto che ha soli fini di informazione tecnica e deve concludersi con una o più rivendicazioni in cui sia indicato ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto. 
L'organo competente, prima di concedere il brevetto, dovrà accertare la sussistenza dei requisiti, di carattere formale, che la legge richiede ai fini di una valida brevettazione.
Questi requisiti sono: 

  • la novità del prodotto o del procedimento tecnico oggetto dell'invenzione;
  • l'originalità; 
  • l'industrialità, ossia la possibilità di applicare l'invenzione al settore tecnico-industriale;
  • la liceità.
L'esame compiuto dall'amministrazione competente non deve riguardare, invece, il valore tecnico od economico dell'invenzione. In verità, prima del decreto ministeriale 27 giugno 2008, nell'ordinamento italiano non veniva effettuato alcun esame preventivo in merito alla novità del ritrovato, dato che l'analisi effettuata dall'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi riguardava esclusivamente la conformità alla legge e la liceità. Attualmente, per le sole domande di brevetto d'invenzione, la ricerca di anteriorità viene condotta dall'European Patent Office, per conto dell'U.I.B.M. Il rilascio del brevetto è un atto dovuto da parte della Pubblica Amministrazione, dunque, contro il rifiuito dello stesso, il privato può usufruire della tutela giurisdizionale. L'inventore vanta un vero e proprio diritto soggettivo, e non un interesse legittimo, ad ottenere il brevetto per la propria invenzione. 
La data di deposito della domanda di brevetto risolve, inoltre, l'eventuale conflitto fra più inventori, in quanto prevale la domanda presentata anteriormente. Questa regola si basa sulla presunzione che il richiedente sia titolare del diritto al brevetto e, quindi, legittimato ad esercitarlo.
L'articolo 119, comma 1, del CPI, infatti, recita: “L'Ufficio italiano brevetti e marchi non verifica l'esattezza della designazione dell'inventore o dell'autore, né la legittimazione del richiedente, fatte salve le verifiche previste dalla legge o dalle convenzioni interazionali. Dinnanzi l'Ufficio italiano brevetti e marchi si presume che il richiedente sia titolare del diritto alla registrazione oppure al brevetto e sia legittimato ad esercitarlo”. 
Il richiedente può ritirare in ogni momento la domanda nel corso della procedura in esame, però prima della concessione del brevetto. In attesa di tale concessione, inoltre, il richiedente può correggere la domanda originariamente presentata, ma solo negli aspetti non sostanziali.
Eventualmente può essere lo stesso UIBM a richiedere un completamento o la rettifica della documentazione ove necessario per la comprensione del diritto di proprietà industriale, oppure per meglio determinare l'ambito della richiesta. Il provvedimento con cui la domanda viene respinta deve essere notificato al titolare della domanda stessa con raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso il richiedente ha diritto di presentare ricorso avanti alla Commissione dei ricorsi entro 60 giorni.
In caso di accoglimento della domanda viene rilasciato il titolo al richiedente e, in seguito, tale titolo viene inserito nella Raccolta tenuta dall'UIBM. 
La concessione del brevetto avviene dopo circa 3 anni dalla presentazione della domanda, ma i diritti di esclusiva de questo derivanti possono essere esercitati dalla momento di presentazione della domanda stessa. La durata del titolo è di 20 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda, senza possibilità di rinnovarlo.

CHI
Il diritto al brevetto per invenzione industriale spetta al suo autore ed ai suoi aventi causa. Il diritto al brevetto per invenzione spetta anche alle persone giuridiche e al soggetto incapace, secondo le disposizioni previste dalla legge. I richiedenti possono essere rappresentati professionalmente soltanto da consulenti mandatari abilitati e iscritti all'Albo dei Consulenti in Proprietà Industriale o da avvocati.

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