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Modelli di utilità

del 24/05/2012
CHE COS'È?

Modelli di utilità: definizione

Da un’attenta lettura dell’articolo 82 del Codice di proprietà industriale si definiscono modelli di utilità e possono costituire oggetto di brevetto le piccole invenzioni dotate di un carattere di originalità idonea nel conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti di uso in genere, quali i nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti.
In primis, è utile distinguere la nozione di invenzione la cui novità intrinseca concerne il prodotto dal modello di utilità in cui la novità si manifesta ed esplicita sul diverso piano della forma di un manufatto già esistente e riguarda l’efficacia e la comodità di utilizzo del prodotto medesimo già conosciuti ed utilizzati.
A tal proposito la Suprema Corte di Cassazione non ha mancato di sottolineare come “la novità intrinseca è connessa, nel modello di utilità, ad un’idea nuova che, pur non essendo tale da far qualificare il trovato come vera e propria invenzione, tuttavia, configurando diversamente un meccanismo già noto, gli consente di fornire nuova utilità, con soluzioni od accorgimenti che vadano oltre la mera applicazione di regole elementari e conferiscano un incremento di efficienza ed una maggiore comodità d’impiego” (Cassazione civile, sezione I, 02-04-2008, n. 8510).
In letteratura si è affermato come criterio quantitativo distintivo che al modello di utilità, cosidetta "piccola invenzione", manchi la capacità di fornire la soluzione nuova di un problema tecnico agendo l’innovazione solo su aspetti marginali ed esecutivi di ciò che è già noto.
Del resto, anche al modello di utilità ai fini della brevettabilità si deve riconoscere un gradiente di originalità, occorrendo che esso non si ponga come ovvio sviluppo della situazione preesistente o come trovato conseguibile attraverso una ricerca banale, ossia con applicazione di regole elementari o composizione di altri brevetti o di modelli preesistenti, ma che abbia, al contrario, richiesto un certo sviluppo inventivo ed il superamento di qualche difficoltà tecnica (Cassazione civile, sezione I, 11-09-2009, n. 19688).
Così, è ragionevole affermare che configuri un modello di utilità, e non già un’invenzione la combinazione di elementi noti o il perfezionamento dei medesimi che dia luogo ad una più conveniente disposizione di strutture già reperibili a fini economici e di comodità d’impiego.
Proprio perché il requisito dell’originalità del modello di utilità opera sul piano dell’efficacia e comodità di impiego di uno strumento già noto e non richiede il livello inventivo indispensabile per il riconoscimento della tutela come brevetto per invenzione la giurisprudenza di merito prescrive comunque la sussistenza un apporto creativo che si traduca in un incremento di utilità rispetto alle precedenti utilità e al patrimonio tecnico generalizzato già noto.

COME SI FA
L’articolo 84 del Codice di proprietà industriale pur consentendo di presentare due domande contemporanee ed alternative rispettivamente per invenzione e per modello di utilità afferma con decisione che è possibile rilasciare un solo brevetto.
Si può, pertanto, procedere presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi alla richiesta di tutela per modello di utilità che è più facile da ottenere, ma riguardo al tempo per cui viene concessa più limitata rispetto all’invenzione: un brevetto per modello di utilità dura dieci anni e non è rinnovabile.
Anche per un modello di utilità, non è necessario che l’inventore disponga di un prototipo, essendo sufficiente che fornisca una dettagliata descrizione di come possa essere realizzato l’oggetto od il sistema. E’ tuttavia indispensabile la sussistenza dei requisiti di novità, originalità, industrialità, e last but not least liceità
Per altro verso, è importante ricordare che l’ottenimento del brevetto europeo non può essere strumento per superare i limiti di durata del modello di utilità, a meno che nel trovato non siano presenti tutti i requisiti che consentono di affermarne la validità anche come brevetto per invenzione, secondo la normativa nazionale (Cassazione civile, sezione I, 14-10-2009, n. 21835).

CHI
Le persone fisiche e le società possono chiedere ed ottenere un brevetto per modello di utilità non essendo imprescindibile la disponibilità di una partita IVA per coloro i quali richiedono tale tutela brevettuale. Si decade dal beneficio brevettuale ed il brevetto concesso perde efficacia qualora l’intestatario non ponga in essere l’invenzione per tre anni dalla data di rilascio del brevetto o quattro anni dalla data di deposito della domanda se questo termine scade successivamente al precedente.

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