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Opposizione a decreto penale di condanna

del 30/06/2016
CHE COS'È?

Opposizione a decreto penale di condanna: definizione

L’opposizione al decreto penale di condanna è l’atto attraverso il quale il decreto penale di condanna viene neutralizzato e con cui si chiede la celebrazione di un processo per l’accertamento dei fatti, anche con riti alternativi.
(codice penale, articolo 461 e successivi)

Avvocato Barbara Rita Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Sartirana


COME SI FA

L’imputato destinatario del decreto penale di condanna, avrà 15 giorni dalla notifica per poter presentare opposizione al decreto penale di condanna, sia personalmente, sia per il tramite del proprio difensore.
L’opposizione darà modo di poter effettuare una compiuta difesa nel merito, per le ragioni già spiegate sub decreto penale di condanna, cui si rinvia.


CHI

In ragione dei tempi ristretti (15 giorni) e delle diverse scelte che si presentano all’imputato, è consigliabile che si rivolga senza ritardo ad un Avvocato penalista per valutare le strade più opportune da seguire.
Talvolta, in caso di più procedimenti avviati nei confronti del medesimo imputato, potrebbe essere scelta la strada dell’opposizione al decreto penale di condanna anche solo per ragioni di tempistiche processuali e di definizione anticipata dell’uno, piuttosto che dell’altro processo, ovvero in caso di imminente prescrizione.
Per tali ragioni l’assistenza legale è ampiamente consigliabile, pur potendo l’imputato stesso accedere alla visione del proprio fascicolo presso la Cancelleria del Giudice, nonché presentare personalmente la propria opposizione.


FAQ

Da quando decorre il termine di 15 giorni per poter presentare opposizione al decreto penale di condanna?

Dal giorno dell’avvenuta notifica del decreto penale di condanna all’imputato o al suo difensore.  Se la notificazione  è intervenuta in tempi diversi, la scadenza sarà 15 giorni a partire dalla seconda notifica.

Se è stata proposta opposizione al decreto penale di condanna è possibile far valere la nullità del decreto penale di condanna non notificato al difensore nominato?

No, in quanto non si tratta di nullità assoluta. Infatti la nullità viene sanata dalla presentazione dell' opposizione al decreto penale di condanna. Il Decreto non notificato, ha conseguito comunque lo scopo cui era diretto (poter consentire l’eventuale opposizione), pertanto viene meno l'interesse dell'imputato all'osservanza della notifica al difensore.

In seguito alle motivazioni sottoposte con l’opposizione al decreto penale di condanna, può il giudice per le indagini preliminari pronunciare sentenza di proscioglimento?

No, sarebbe un provvedimento considerato abnorme poiché in seguito all’opposizione al decreto penale di condanna, il Giudice che ha emesso il decreto penale di condanna è strettamente vincolato all'adozione degli atti di impulso previsti dall'articolo 464 codice procedura penale, e non può pronunciarsi nuovamente sullo stesso fatto-reato dopo l'emissione del decreto, nè revocare quest'ultimo fuori dei casi tassativamente previsti.

Può essere convertito in opposizione al decreto penale di condanna, il ricorso per Cassazione proposto dall’imputato?

 No, in quanto è inammissibile il ricorso per Cassazione proposto dall'imputato avverso il decreto penale di condanna. Neppure potrà essere convertito automaticamente in opposizione al decreto penale di condanna non avendo quest'ultima le connotazioni dei mezzi di impugnazione. 

Se l’opposizione al decreto penale di condanna non è presentata nei 15 giorni, è possibile ottenere una restituzione nel termine?

Sì, ad esempio se si prova di non aver potuto rispettare il termine per caso fortuito o forza maggiore, o di non aver potuto prendere conoscenza appieno dell’atto notificato, nel caso in cui la notificazione, pur valida nel domicilio eletto, non sia stata effettuata a mani proprie. 

E se la notificazione è stata effettuata in luogo diverso dalla residenza o dal domicilio dichiarato e la persona non ne abbia avuto conoscenza, che termine ha per proporre opposizione al decreto penale di condanna?

Se la notificazione è irrituale, ossia è stata sbagliata, si considera “nulla”, pertanto non ci sarà un giorno valido da cui far decorre i 15 giorni. Pertanto, in caso di notificazione nulla, l’opposizione al decreto penale di condanna potrà sempre essere proposta, valendo, in tal caso, il giorno in cui l’interessato ne abbia avuto effettiva conoscenza.

Può il difensore proporre opposizione al decreto penale di condanna senza la firma dell’interessato?

Sì, in quanto è stata superata l’interpretazione giurisprudenziale che prevedeva la necessità di rilascio di procura speciale apposita. Il difensore, pertanto, potrà proporre opposizione a decreto penale di condanna, anche eventualmente contenente la richiesta di oblazione.

E’ possibile presentare opposizione al decreto penale di condanna senza richieste specifiche di riti alternativi o senza motivazioni?

Sì, in tal caso verrà necessariamente fissata una data per l’inizio del processo ordinario per l’accertamento dibattimentale del fatto-reato.

E’ possibile presentare opposizione al decreto penale di condanna lamentando l’errata quantificazione della condanna o la sua eccessività?

Sì, ma verrà considerata come opposizione semplice (non contenendo richiesta di riti alternativi), pertanto ad essa seguirà comunque l’inizio del processo ordinario, all’esito del quale sarà valutata la condanna da infliggere. 
vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

Avv. Barbara Sartirana

20/04/2012 18:57:04

Se non vi è assoluta incertezza, non può essere "nullità", ma solo errore materiale. Vi riporto decisione Cassazione in caso similare:
"Nell'ipotesi in cui il decreto penale di condanna venga notificato al vero imputato ma rechi, per mero errore materiale, il nome di un diverso soggetto (nella specie: un coimputato), è legittimo il ricorso alla procedura per la correzione degli errori materiali, e l'atto non può essere considerato affetto da nullità."Cass. pen. Sez. IV, 19/12/2006, n. 2576

Johnny

20/04/2012 14:26:40

a proposito di nullita mi è stato notificato un decreto penale di condanna in cui nella prima pagina appariva il mio nominativo mentre nell'ultima pagina quindi nel pqm il nome di un altra persona. Ma è nullo?

alessandro

03/05/2012 16:25:09

a seguito dell'opposizione con richiesta di patteggiamento e lavori socialmete utili, la pena accessoria della sospensione della patente è sospesa in attesa dell'udienza dinanzi al GIP? l'ente deve ndicare i giorni in cui svolgere i lavori soc. utili o basta una generica dichiarazione di disponibilità?

Avv. Barbara Sartirana

08/05/2012 14:08:30

La sanzione accessoria, di tipo amministrativo, non è sospesa (a meno che siano già decorsi i termini della sospensione provvisoria indicata dal Prefetto). Il periodo di sospensione della patente in atto si detrarrà da quanto deciso dal Giudice.
Alcuni GDP, con motivato ricorso e dopo congruo periodo di sospensione patente, hanno concesso sospensione in attesa della fissazione della data di udienza.
La dichiarazione di disponibilità, meglio se dettagliata circa tipologia di attività e tempi di svolgimento (che dovranno essere poi controllati), dovrà essere rilasciata solo tramite gli enti a ciò accreditati.

Filippo

19/03/2013 14:46:37

a seguito dell'opposizione decreto penale di condanna art 186 codice della strata con applicazione della pena su richiesta e lavori socialmente utili la pena irrogata dal decreto penale può essere aumentata in fase di giudizio? Se si, il giudizio può essere impugnato alla luce delle sentenze della corte di Cassazione n. 1607/2012 e 4927/2012, in quanto nel decreto penale di condanna non veniva data l'opportunità di svolgere i lavori socialmente utili?
Grazie

risposta del Professionista

01/05/2013 11:27:36

Sì, rispetto alla condanna ridotta di cui al decreto penale, in fase di giudizio la pena può essere maggiore. In tale sede può tuttavia essere chiesta l'ammissione ai lavori socialmente utili ed eventualmente impugnare la sentenza in caso di immotivato diniego dei medesimi (con la sentenza e NON con il decreto penale di condanna, per cui non vi è obbligo di imporre i lavori socialmente utili).
Vedasi Cassaz. Pen. 4927/2012 che precisa: “al riguardo è appena il caso di osservare che l'espressione "se non vi è opposizione" non può essere riferita al decreto penale di condanna che immediatamente la precede, sia perchè il segno di interpunzione, la virgola, lo esclude, sia perchè la opposizione al decreto penale di condanna ne imporrebbe la revoca, sicchè il giudice non potrebbe mai disporre tale sostituzione "anche con il decreto penale di condanna"”

FROGG

22/04/2013 14:36:30

Gentile Dottoressa, a settembre ho ricevuto un decreto di condanna penale per via di un piccolo abuso edilizio (presto sanato ma non rilevato dal Giudice - ancora oggi non capisco i motivi). Ho fatto immediatamente opposizione. Ora, però, ho presentato documentazione per partecipare ad una selezione pubblica dove si chiede di non avere  riportato condanne penali per delitti non colposi o pene detentive per contravvenzionioni, di non essere  a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti
penali. Io ho presentato la domanda credendo di non avere problemi perché l'opposizione in qualche modo neutralizza tutto fino a giudizio definitivo. E' così? Grazie per una sua risposta.

risposta del Professionista

01/05/2013 12:30:45

In realtà Voi siete “a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti”... posto che il procedimento NON si conclude attraverso l'opposizione, bensì sarà avviata la fase processuale. Vi consiglierei di controllare lo stato del procedimento e se l'applicazione della sanatoria non abbia magari comportato una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere con definitiva chiusura del medesimo... Anche se di ciò ne sareste dovuto essere avvisato - a meno di elezione di domicilio altrove.

fc

18/06/2013 18:05:15

Gentile Dott.ssa, le scrivo per sottoporle la questione che mi riguarda personalmente, sperando di ricevere delucidazioni che possano aiutarmi a fare un pò più di chiarezza.
Sono uno studente di giurisprudenza all'ultimo anno ,quindi, una volta terminati gli studi, il mio desiderio sarebbe quello di partecipare ai vari concorsi pubblici cui avrò accesso.
Tuttavia tre anni fa (periodo in cui avevo lasciato gli studi per poi riprenderli l'anno scorso) mi è capitata una grana che forse comprometterà il mio futuro. Sul punto sono necessarie delle premesse: Tre anni fa lavoravo presso un locale come semplice banchista, il locale era posseduto da un mio(ormai ex) carissimo amico, la cui cui gestione amministrativa era nelle mani del padre,grande avvocato. Il locale ospitava serate con concerti della cui rumorosità si lamentavano molto spesso i vicini, arrivando molto spesso a chiamare la polizia municipale affinchè prendesse provvedimenti. Il mio amico-proprietario aveva già subito più volte segnalazioni e denunce in merito. Una sera, in cui al locale ero presente solo io si ripresenta la polizia municipale, anche stavolta decisa a denunciare il fatto.ho chiamato il mio amico, il quale subito dopo si è presentato con il padre. mi hanno chiesto più volte se volevo attribuirmi io la responsabilità, dicendomi che il proprietario(cioè il mio amico) ne aveva già ricevute troppe e che,comunque,sarebbe stata una fesseria,che probabilmente non mi sarebbe pervenuto nulla,visti i tempi di svolgimento delle pratiche, e che al massimo mi sarebbe arrivata una multa(che avrebbero pagato loro). io, che non avevo capito le conseguenze cui sarei potuto andare incontro(anche perchè loro le avevano banalizzate a tal punto che le avevo ritenute equivalenti ad una multa per sosta vietata) e che mi fidavo ciecamente di loro(data la conoscenza decennale che mi legava a loro) come un "fesso" ho accettato. L'anno scorso ho ricevuto la chiamata del mio amico dicendomi se potevo recarmi a casa sua perchè voleva esentarmi definitivamente dalla questione (a mio vantaggio). Tuttavia una volta arrivato a casa(dove c'è anche lo studio del padre) il padre mi pone al corrente del fatto che aveva ricevuto (visto che al momento della denuncia avevo eletto domicilio presso di lui) , a mio carico, un decreto penale di condanna ad un'ammenda pari a 1689 euro per disturbo della quiete pubblica (art.659 2° co. c.p.). Li io,completamente spaesato(perchè da come mi avevano prospettato la cosa non me lo sarei mai aspettato) ho chiesto cosa bisognava fare e il padre mi ha risposto di fare opposizione, senza spiegarmi quali conseguenze comportava sulla mia vita un'eventuale sconfitta. ho provato a fargli qualche domanda, da incompetente, e lui mi ha risposto dicendomi che comunque fosse andata l'avrebbero,eventualmente pagata loro e che esiste il beneficio della non menzione della condanna per chi,come me, è incensurato. io ho accettato di fare opposizione, perchè non sapevo cos'altro fare. Tuttavia da quel momento in poi ho cominciato a documentarmi,anche se non sono riuscito a costruire un quadro completo della questione: per certo ho capito che il beneficio della "non menzione" è una sorta di bufala,perchè valido solo per i privati, mentre per chi,come me, vorrebbe accedere ad un concorso pubblico, la contravvenzione rimarrebbe comunque visibile. Inoltre ho appreso dell'istituto dell'oblazione (mai menzionatomi dal padre-avvocato) attraverso il quale potrei ottenere l'immediata estinzione del reato (credo che ne ricorrano i presupposti di applicazione, ma, avendo già presentato ricorso di opposizione a decreto non so se sia possibile ancora richederla), quindi non so assolutamente cosa fare,perchè non mi fido della persona che ha in mano la mia situazione,ma non so quale strada intraprendere e sopratutto perchè potrei pagare per qualcosa che non ho commesso, semplicemente per aiutare un amico che poi non si è rivelato tale.Quello che le chiedo è se mi converrebbe effettivamente fare richiesta di oblazione ( se ancora possibile) invece di attendere l'esito del procedimento che potrebbe anche essere a mio sfavore o se esiste una soluzione ancora migliore.
Mi scuso per essere stato così prolisso e la ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti

risposta del Professionista

29/08/2013 18:17:05

Certamente dal decreto penale di condanna deriva una sanzione di carattere penale e non amministrativa. La non visibilità sul casellario giudiziale di tale condanna (non menzione) è resa valida in caso di richiesta di tale certificato da parte di privati. In caso di richiesta da parte dell'Autorità, sarà visibile la sanzione, la tipologia di contravvenzione e l'indicazione “non menzione”.
L'oblazione (Art. 162-bis c.p.) può essere chiesta al Giudice con apposita istanza e, se ammessa, estinguerà il reato. La domanda deve essere presentata, unitamente al deposito della somma, prima dell'apertura del dibattimento e, se rigettata, potrà essere riproposta sino all'inizio della discussione finale.
Ulteriore soluzione sarebbe la difesa in dibattimento, dimostrando, in capo Vs, la mancanza dell'elemento soggettivo, non avendo avuto Voi discrezionalità nella scelta del volume dei concerti, o nell'organizzazione della musica e dei programmi, ovvero nella modifica dei luoghi attraverso eventuali insonorizzazioni - essendo Voi meramente presente per aiutare i titolari dell'esercizio e dipendendo integralmente dalle loro direttive.

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