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Locazione commerciale: recesso

del 24/04/2012
CHE COS'È?

Locazione commerciale recesso: definizione

La locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta. Di altra specie è la locazione senza che venga indicato il tempo di cessazione, in questo caso non cessa se prima della scadenza stabilita dalle parti una di queste non comunica all’altra disdetta nel termine determinato dalle parti o dagli usi, articolo 1596 codice civile.
Il codice civile contempla, nell'ambito della disciplina dettata per la locazione, alcuni casi di recesso convenzionale, sia pure motivati da particolari ragioni.
Con riferimento ai contratti di locazione ad uso diverso da quello abitativo, l’articolo 27 ultimo comma della legge 27 luglio 1978 n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) prevede che “è in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali, il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata”.

COME SI FA
I gravi motivi che legittimano il recesso del conduttore da una locazione devono sostanziarsi in fatti involontari, imprevedibili e sopravvenuti alla costituzione del rapporto e inoltre devono essere tali da rendere oltremodo gravosa per lo stesso conduttore, sotto il profilo economico, la prosecuzione del rapporto locativo.
Il conduttore può darne comunicazione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima in cui il recesso deve avere esecuzione. Il recesso anticipato dal contratto da parte del conduttore comporta a carico delle parti l'obbligo di versamento della tassa di registro per la risoluzione anticipata.

CHI
Può chiedere il recesso il conduttore al quale sorgono particolari e gravi motivi tali da non permettere il proseguimento della locazione.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

stefano ruggio

30/03/2012 17:33:30

Buonasera,mia moglie ha un negozio dal 1 dicembre 2010 e ora vorrebbe chiudere in quanto e' rimasta incinta subito dopo aver firmato il contratto ed aperto il negozio.
Quindi ora si trova con la bambina a non poter piu' sostenere l'onere del negozio con tutta la fatica che ne comporta, anche perche' sta soffrendo di una depressione post partum e quindi e' molto difficile portare avanti l'attivita commerciale.
Come se non bastasse il periodo di crisi e' quello che e' e quindi neanche i guadagni sono all'altezza anzi.
Abbiamo quindi mandato la richiesta di recesso anticipato dal contratto il 24 marzo indicando che il negozio sarebbe tornato a disposizione della proprietaria dopo 6 mesi dalla ricezione della raccomandata r.r.
Pero' la nostra commercialista ci ha appena detto che la legge prevede che la disdetta venga mandata 6 mesi prima della data in cui e' stato firmato il contratto e quindi 6 mesi prima del 01 dicembre 2012.
E quindi ci ha avvertiti del fatto che se la proprietaria non riuscissi ad affittare il negozio entro il 01 dicembre 2012, noi dovremmo pagare il canone di locazione fino al 1 dicembre 2012.
A noi sembra molto strano.
Mi potreste cortesemente darci una risposta a questa questione spinosa?
Ve ne saremmo veramente molto grati.
Grazie.

Studio Fedegari

03/04/2012 12:28:27

Il contratto di locazione ad uso commerciale è soggetto a rinnovo tacito alla scadenza secondo quanto previsto dalla normativa. Il locatore deve inviare disdetta 12 mesi prima della scadenza. Il conduttore, se il contratto lo consente, deve inviare disdetta 6 mesi prima. Diversamente può sempre recedere, per gravi motivi, dando disdetta sei mesi prima a mezzo lettera raccomandata specificando i gravi motivi. Pertanto per recedere liberamente, in mancanza di gravi motivi è necessario prendere visione del contratto sottoscritto e della tempistica in esso contenuta.

francesco rullo

20/04/2012 12:06:57

buongiorno,vorrei cortesemente dei chiarimenti a riguardo di un locale
che ho preso in affitto 28 anni fa (ho uno studio medico) nel contratto ormai obsoleto(mai rinnovato) non vi e' nessuna voce che mi obbligava a pagare le spese condominiali, le quali fino ad oggi non mi sono mai state chieste dal locatore, il mio
dubbio e' che se il proprietario ad un certo punto mi chieda anche di queste spese sono obbligato a pagare e se si' cosa? visto che il locale ha l'entrata indipendente
quindi non faccio uso del portone del condominio.

federica

30/05/2012 11:08:35

Ho dato in n affitto nel settembre 2011 un locale
commerciale di mia proprietà. 3 giorni fa ho ricevuto una
raccomandata dalconduttore che ,per chiusura dell'attività,
recede dalcontratto anticipatamente con preavviso di 15 giorni,dato che la normativa prevede (secondo lui) la recessione in qualsiasi momento e anche in tempibrevissimi. Vuole andare via il 10 giugno consegnandomi le chiavi e compensando 2 mesi di arretrati con le 2 mensilità di aprile e maggio non saldate. Dice sul contratto non c'è specificato che è tenuto alla raccomandata di disdetta 6mesi prima ,ma soltanto che il contratto dura 6 anni( sulcontrattoc'è sempre citata la legge 392/78.Può darmiuna risposta inmerito.Grazie

fabio

30/07/2012 19:50:33

Sono proprietario di un locale commerciale affittato nel ottobre 2009 con regolare contratto locazione 6+6. Ho ricevuto lettera di recesso dal contratto con comunicazione che nverrà liberato in tra sei mesi e precisamente il 1-1-2013. Al momento vorrei affiggere fuori il negozio il cartello affittasi visto che si trova in una zona commerciale ad alto passaggio, ma il conduttore mi sta vietando di apporre cartelli minacciando azioni legali ed altro. posso io affiggere il cartello affittasi fuori il locale di mia proprietà avendo ricevuto lettera recesso locazione senza incorrere in problemi legali? Grazie, Fabio

Alessandro

06/08/2012 06:31:34

Nel 2011 ho preso in affitto un locale commerciale par aprire una salagiochi. A oggi dato che l'attivita non rende quanto pensato vorrei chiuderla chiudendo di fatto la mia P.IVA
Se fosse possibile vorrei sapere se ciò ovvero la chiusura della P.IVA e la chisura dell'attività sia da considerarsi motivo sufficiente per il recesso e la risoluzione del contratto d'affitto anticipato.
Grazie mille per una sua cortese risposta.
Alessandro

Giorgia

01/09/2012 15:32:36

Gentile signora Studio Fedegari, sono una studentessa straniera a Bologna, ho preso in affitto una camera fino ad agosto 2013, ma mi laureerò in Novembre 2012, dopo laurea non ho più il permesso di soggiorno, quindi ho facoltà di vivere in Italia. Posso recedere anticipatamente dal contratto? Il mio contratto è locazione abitativa per studenti universitari(legge 9 dicembre 1998, n.431 articolo 5, comma 2). C'è una clausola che ha detto "9. Recesso del conduttore- il conduttore non ha facoltà di recedere anticipatamente dal contratto tranne che per i gravi motivi specificatamente individuati in : rinuncia agli studi, trasferimento ad altra sede universitaria, matrimonio, morte o grave malattia di un genitore(come specificati nell'accordo integrativo). Detti motivi per essere fatti valere dovranno essere documenti dal conduttore tramite adeguata certificazione. Il recess dovrà comunque essere comunicato dal conduttore, con preavviso da recapitarsi mediante lettera raccomendata, almeno tre mesi prima della scadenza. In caso di recesso del conduttore, la relativa imposta di registro è a carico del conduttore".
La mia situazione può vedere come i motivi gravi. e posso recedere anticipatamente dal contratto? Se posso recedere, devo inviare la lettera raccomandata con preavviso di sei mesi o tre mesi come scritto nel contratto?
La ringrazio.
In attesa della Sua risposta.
Cordiali saluti
Giorgia

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