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Locazione a canone concordato

del 27/01/2012
CHE COS'È?

Locazione a canone concordato: definizione

Il contratto di affitto a canone concordato è una particolare forma di contratto di locazione (prevista dalla normativa in materia di affitti, la legge 431 del 1998) che prevede una durata minima di tre anni più altri due di rinnovo automatico (3+2) e in cui gli importi massimi e minimi dei canoni sono stabiliti a livello locale attraverso la contrattazione tra sindacati degli inquilini e associazioni dei proprietari, sulla base delle caratteristiche dell'alloggio, della zona dove è situato e del numero degli occupanti.

Rag. Romana Romoli
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna
Studio Romoli Romana

COME SI FA
Per tutti coloro che aderiranno al cosiddetto "canale concordato" sono previste le seguenti agevolazioni fiscali.

PER IL PROPRIETARIO:

  1. Alla riduzione forfettaria del reddito derivante dal canone di locazione stabilito secondo la legge 431/98 articolo 2, comma 3 e articolo 5, comma 2, pari al 15%, si aggiunge un'ulteriore riduzione del 30%. In pratica l’imposta va calcolata sul totale del canone concordato ridotto del 40,5%.
  2. Riduzione del 30% dell’imposta di registro sui contratti di locazione stipulati nelle modalità previste al punto precedente.
  3. Riduzione ulteriore dell’Ici, laddove venga deliberata dai Comuni.

PER L’INQUILINO:

A) Intestatario del solo contratto di locazione di cui alla legge 431/98, articolo 2, comma 3 (immobile adibito ad abitazione principale)
  1. Detrazione dell’imposta per i redditi derivanti dall’Irpef di € 495,80 se il reddito complessivo non supera € 15.493,71. Oppure, detrazione dell’imposta per i redditi derivanti dall’Irpef di € 247,90 se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71, ma non superiore ad € 30.987,41.
  2. Riduzione del 30% dell’imposta di registro sui contratti di locazione stipulati ai sensi della legge 431/98, articolo 2, comma 3.

B) Lavoratore dipendente che trasferisca la propria residenza per motivi di lavoro
Per il lavoratore dipendente che abbia trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in comune limitrofo nei tre anni antecedenti a quello di richiesta della detrazione e sia titolare di un qualunque tipo di contratto di locazione di immobile adibito ad abitazione principale dello stesso e situato a non meno di 100 km di distanza dal precedente (e comunque fuori dalla regione d’origine), la detrazione di imposta spettante sarà pari a:
  • € 991,60 se il reddito complessivo non supera € 15.493,71.
  • € 495,80 se il reddito complessivo è superiore a € 15.493,71 ma non superiore a € 30.987,41.
Tali detrazioni spettano solo per i primi tre anni dal trasferimento della residenza.

Le detrazioni di cui ai precedenti punti A) e B) non sono cumulabili, tuttavia il contribuente potrà scegliere quella a lui più favorevole.

CHI
Gli immobili siti nei Comuni ad alta "tensione abitativa", ai sensi della legge 431/98 (legge di riforma del mercato delle locazioni private), consentono agevolazioni fiscali sia per il proprietario che per l’inquilino che abbiano stipulato un contratto a canale agevolato.

FAQ

Quale vantaggio sussiste per chi stipula un contratto di affitto a canone concordato?

Il vantaggio consiste in una serie di agevolazioni fiscali sia per il proprietario che per l'inquilino.
vota  

DISCUSSIONI ARCHIVIATE

d'aniello antonio

24/02/2012 09:42:54

tutto chiaro, mi chiedo per0' se è possibile stipulare il contratto, una volta saputo l'ammontare dell'aliquota relativa alla microzona di appartenenza dell'appartamento, e fatti i relativi calcoli, senza l'ausilio delle varie organizzazioni interessate, oppure se il loro contributo interessato sia obbligatorio. Tra l'altro è molto difficile reperire queste aliquote.
Grazie.
daniello.a@libero.it

linda

29/06/2012 23:25:51

Buonasera, sto per prendere in affitto un appartamento a canone concordato. Vorrei sapere se come inquilino sono tenuta a prendere la residenza nell'appartamento per usufruire delle detrazioni fiscali (caso A).
Grazie.

Yuri

01/08/2012 12:45:22

Tutto molto chiaro.
Un caso, non poco diffuso, riguarda i liberi professionisti che lavorano a casa e che quindi usano in modo promiscuo l'appartamento come residenza e sede dell'attività. Per queste persone (architetti, grafici, webdesigner ed altro) una parte dell'affitto è deducibile come spesa per l'attività?
Grazie.

giovanna

27/08/2012 19:42:23

Buonasera,
sto per affittare il mio appartamento con contratto a canone concordato, posso occuparmi da sola della burocrazia (quindi redigere il contratto, registrarlo all'agenzia dell'entrate ecc.) o devo per forza appoggiarmi a qualche intermediario? E ancora gentilmente redigere contratto, registrarlo e cosa altro devo fare?
Grazie

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