CHE COS'È
Nel provvedimento emesso dal giudice di convalida dello sfratto viene fissata la data di esecuzione dello sfratto.
In sostanza la convalida è il provvedimento giudiziale al quale viene apposta la formula esecutiva per poter iniziare la procedura esecutiva di rilascio di immobile concesso in locazione sia ad uso abitativo che ad uso diverso.
Avv. Amerigo Motta
Ordine degli Avvocati di Monza
Studio Legale Motta Avv. Amerigo
COME SI FA
Per ottenere il provvedimento di convalida di uno sfratto per finita locazione ovvero per morosità è necessario notificare un atto di intimazione così come previsto dall'articolo 660 codice di procedura civile.
Tra il giorno della notifica e la data di udienza per la comparizione delle parti deve intercorrere (di norma e prassi) un termine non inferiore a 20 giorni liberi, infatti è difficile che si verifichi l’ipotesi di abbreviare il detto termine alla metà dello stesso.
La competenza inderogabile per territorio è quella dell’Autorità Giudiziaria del luogo ove si trova l’unità immobiliare locata.
Se la parte conduttrice/intimata si costituisce e si oppone all'intimazione senza fornire eccezioni ed opposizioni fondate su prova scritta, il giudice, su istanza del locatore, se non sussistono gravi motivi, pronuncia ordinanza non impugnabile di rilascio e dispone il mutamento di rito dando alle parti termine per depositare atti difensivi ad integrazione delle proprie difese.
L’ordinanza non impugnabile è immediatamente esecutiva ma può essere subordinata alla prestazione di una cauzione per danni e le spese.
CHI
Nel procedimento per convalida di una finita locazione o di uno sfratto per morosità le parti sono il conduttore e il locatore. Nel caso in cui l’unità immobiliare sia in comproprietà, la procedura può essere promossa anche da uno solo dei comproprietari. In entrambi i casi è necessaria l'assistenza di un legale competente in materia di locazione.