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Sequestro amministrativo

del 08/05/2012
CHE COS'È?

Sequestro amministrativo: definizione

Il sequestro si inserisce nel procedimento sanzionatorio come provvedimento di carattere cautelare tendente a conseguire la custodia e la conservazione dei beni che siano stati strumento oppure risultato di un illecito amministrativo, o che siano comunque pertinenti all’illecito stesso e come tali utili ai fini dell’accertamento della infrazione, in vista di un eventuale provvedimento definitivo di carattere ablativo (confisca).
Due sono quindi le principali finalità del sequestro: quella di sottrarre i beni costituenti strumento o prodotto della infrazione al godimento e alla disponibilità del trasgressore - anche al fine di impedire a quest’ultimo di commettere ulteriori trasgressioni - e quella di agevolare l’accertamento definitivo dell’illecito.
Nella classificazione degli atti amministrativi il sequestro va inquadrato fra gli “ordini”, ma è caratterizzato dalla sua natura cautelare e come tale partecipa dei caratteri essenziali dei provvedimenti di natura cautelare e, in particolare, di quelli della provvisorietà e strumentalità.
Il carattere strumentale del sequestro è evidenziato dal fatto che la legge sulla depenalizzazione (legge 24.11.1981 n. 689) disciplina il sequestro sotto la rubrica “atti di accertamento” (articolo 13), considerandolo preordinato all’accertamento definitivo della violazione dell’illecito, in vista dell’applicazione del provvedimento sanzionatorio finale.
Con particolare riferimento alle violazioni in tema di circolazione stradale, è sufficiente fare riferimento a quanto previsto dall’articolo 213 - Misura cautelare del sequestro e sanzione accessoria della confisca amministrativa - Codice della Strada (decreto legislativo n. 285 del 1992), il quale disciplina, appunto, le ipotesi di applicazione della misura cautelare del sequestro amministrativo in tutti i casi in cui il Codice della Strada prevede la sanzione accessoria della confisca amministrativa.

COME SI FA
L’articolo 213 Codice della Strada, comma 1, conferisce potere all'organo di polizia che accerta la violazione di provvedere al sequestro del veicolo o delle altre cose oggetto della violazione, facendone menzione nel verbale di contestazione della violazione.
In caso di sequestro il veicolo viene affidato in custodia al proprietario, o in sua assenza al conducente. Il veicolo sequestrato deve essere custodito in area non soggetta a pubblico passaggio. Il rifiuto di assumere la custodia comporta l’applicazione di una gravosa sanzione (al minimo, pari ad oltre 1.600,00 euro) unitamente alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. Nel caso di sequestro di ciclomotore o di motociclo il veicolo deve essere sempre affidato in custodia alla depositeria convenzionata. In questo caso, solo dopo che siano trascorsi almeno 30 giorni dalla data del sequestro, il proprietario del mezzo potrà chiederne l'affidamento in custodia.

CHI
Contro il provvedimento di sequestro è possibile fare ricorso al Prefetto, ai sensi dell’articolo 213, comma 3 del Codice della Strada.
La declaratoria di infondatezza dell'accertamento si estende alla misura cautelare ed importa il dissequestro del veicolo. 
Quando ne ricorrono i presupposti, il Prefetto dispone la confisca con l'ordinanza - ingiunzione di cui all'articolo 204 Codice della Strada, ovvero con distinta ordinanza, stabilendo, in ogni caso, le necessarie prescrizioni relative alla sanzione accessoria.
Il Prefetto dispone la confisca del veicolo ovvero, nel caso in cui questo sia stato alienato, della somma ricavata dall'alienazione. Il provvedimento di confisca costituisce titolo esecutivo anche per il recupero delle spese di trasporto e di custodia del veicolo. 
Nel caso in cui nei confronti del verbale di accertamento o dell'ordinanza-ingiunzione o dell'ordinanza che dispone la sola confisca sia proposta opposizione innanzi all'autorità giudiziaria, la cancelleria del Giudice competente dà comunicazione al Prefetto, entro dieci giorni, della proposizione dell'opposizione e dell'esito del relativo giudizio. 
Chiunque, durante il periodo in cui il veicolo è sottoposto al sequestro, circoli abusivamente con il veicolo stesso è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.886,00 euro a 7.546,00 euro. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

FAQ

Quali sono gli effetti del provvedimento di sequestro amministrativo nel caso di mancata emissione dell'ordinanza prefettizia di confisca? Qual è il termine per l'emissione dell'ordinanza prefettizia di confisca?

Come già precisato e come evincibile dalla normativa di settore, la misura cautelare del sequestro amministrativo è preordinata alla successiva ed eventuale sanzione accessoria della confisca amministrativa.Tuttavia, nonostante le previsioni sanzionatorie sul tema, corre l’obbligo di meglio comprendere quali siano le conseguenze della circolazione di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo e non ancora assoggettato al provvedimento di confisca.Ebbene, le richiamate disposizioni del Codice della Strada non disciplinano tale ipotesi, decisamente ricorrente nella pratica.Sul punto la giurisprudenza è contrastante nel delineare i passaggi direttivi per la definizione di tale eventualità.Un primo orientamento ha avuto modo di precisare che “Dalla lettura coordinata degli articoli 193, 203, 204, 210 e 213 Codice della Strada, logica e ragionevole conclusione vuole che il Prefetto emetta l’ordinanza di confisca nel rispetto del termine di 120 giorni previsto dall’articolo 204 il quale decorre, coordinato l’articolo 204 con l’articolo 210, comma 3, Codice della Strada, dalla scadenza dei dieci giorni dalla contestazione dell’illecito, concessi all’Autorità di Polizia per inviare il verbale di contravvenzione al Prefetto” (Giudice di Pace di Bari, sentenza del 13 luglio 2009, n. 5512, in Giurisprudenzabarese.it).La massima è eloquente nello stabilire che l’omessa adozione da parte del Prefetto del provvedimento con il quale dispone la confisca amministrativa del veicolo sottoposto a sequestro amministrativo fa decadere lo stesso verbale con il quale il sequestro è stato disposto. Del resto, diversamente argomentando, la durata del sequestro sarebbe indeterminata nel tempo, causando un grave pregiudizio alle ragioni economiche dei soggetti direttamente ed indirettamente incisi dalla stessa.Tuttavia, un altro orientamento dei giudici di legittimità (Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza n. 1191 del 19.1.2009; Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza n. 21881 del 14.10.2009), ha stabilito che il termine per l’emissione dell’ordinanza di confisca è quello di prescrizione previsto dall’articolo 28 della legge n. 689 del 1981 (5 anni). Sul punto si ritiene doveroso precisare che il termine prescrizionale di cinque anni è applicabile nel caso di mancata presentazione del ricorso avverso il provvedimento di sequestro amministrativo.
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

gerry

30/03/2012 15:20:07

La mia auto è stata confiscata dal prefetto perchè chi guidava la mia auto è stato fermato dai carabinieri. L'auto era senza assicurazione. Siccome io vivo in Svizzera (da 50 anni) ne sono venuto a conoscenza a fatto compiuto, solo che la multa è raddoppiata. Chi guidava l'auto è nulla tenente e disoccupato, l'auto non ha nessun valore, è da rottamare, ma se non pago la multa mi hanno detto che viene messa sulla cartella esattoriale.
L'auto adesso si trova presso il deposito autorizzato. Cosa devo fare?
Grazie

LOCONTE & PARTNERS

30/03/2012 18:12:51

Stante la Sua richiesta ed alla luce delle informazioni fornite, si può significare quanto segue. L'art. 193 Obbligo dell'assicurazione di responsabilità civile del codice della Strada, statuisce al comma 4 che "si applica l'art. 13, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L'organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall'organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. Quando l'interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'art.202, corrisponde il premio di assicurazione per almeno 6 mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l'organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo dell'avente diritto, dandone comunicazione al prefetto. Quando nei termini previsti non è stato proposto e non è avvenuto il pagamento in misura ridotta, l'uffizio o comando da cui dipende l'organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'art. 203, comma 3, e il veicolo confiscato ai sensi dell'art. 203". Difatti la medesima norma, al comma 2, prevede l'applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €798,00 ad €3194,00 che, tuttavia, è ridotta ad 1/4 qualora sussistano determinate ipotesi previste dal comma 3. Alla luce di quanto detto, sembra che la Sua posizione si trovi già in una fase avanzata, considerato che il verbale non è mai stato impugnato e, dunque, il competente organo prefettizio, allo stato, è legittimato ad agire esecutivamente. Si consideri, tuttavia, che gli atti precedenti avrebbero dovuto essere a Lei notificati nella Sua qualità di proprietario e, quindi, di responsabile solidale. Ciò nonostante, ammesso che i suddetti atti prodromici Le siano stati notificati (a nulla rileva la circostanza per cui Lei è residente in Svizzera), alla luce degli elementi da Lei forniti, non ci sarebbero stati gli elementi sostanziali per provare ad avanzare eventuali opposizioni. Allo stato, pertanto, se effettivamente alla base v'è un verbale scaduto e non pagato, ad esso seguiterà la formazione di un ruolo a carico del conducente e del proprietario con la conseguente possibile emissione di una cartella di pagamento. E' possibile che contattando l'organo accertatore e provvedendo al pagamento della sanzione (fermo restando la responsabilità solidale dell'autore della trasgressione e, quindi, la possibilità di agire nei suoi confronti per recuperare quanto pagato), si possa evitare l'emissione di una cartella di pagamento a Suo carico. ciò dovrà meglio essere rilevato sulla considerazione dei tempi di emissione dei vari documenti ed eventuali notificazioni, motivo per cui, al fine di una migliore definizione della questione è necessario entrare in possesso di ulteriori e maggiormente dettagliate informazioni.
Nel restare a disposizione per eventuali richieste di integrazione, porgo distinti saluti.
Dott. Francesco Campobasso

gabriele

26/06/2012 23:05:45

Buongiorno,
sono stato fermato per guida in stato di ebrezza e la mia auto è oggetto di sequestro amministrativo.
Ho sentito dire che è possibile venderla. E' così?
Grazie anticipatamente per la risposta.

alessandro

21/07/2012 16:10:16

Buongiorno, ho riavuto la patente sospesa per 1 anno a causa di guida in stato di ebbrezza. Ma la mia auto è sottoposta a sequestro amministrativo ed è custodita presso la mia residenza. Potrò ancora utilizzarla? In attesa del procedimento penale, avendo riottenuto la patente devo comprare una nuova auto? A chi mi devo rivolgere ora? Ho chiesto lumi anche al mio avvocato ma essendo un penalista è impegnato in casi molto più importanti del mio ... intanto mi porto avanti ... grazie per la risposta.

valentino

27/07/2012 08:05:30

Salve, anche io ho il problema di Alessandro.
Patente ritirata per 3 mesi per guida in stato di ebbrezza e scooter 125 sequestrato. Ora dopo 30 giorni posso riottenere la custodia dello scooter ma senza poterlo riutilizzare.
Come si concluderà il discorso del ciclomotore? Mi verrà ripreso e tolto definitivamente o finito il processo rimmarrà a me? Grazie.

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