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Guida senza assicurazione

Ordine degli Avvocati di Milano

Aggiornato al 04/05/2012

CHE COS'È
L’obbligo dell’assicurazione per la responsabilità civile è imposto dal Codice della Strada a tutti i veicoli a motore (filoveicoli e rimorchi compresi) non circolanti su rotaie.
Commette quindi un illecito chiunque immetta in circolazione uno di questi veicoli sprovvisti della prevista copertura assicurativa contro la responsabilità civile.
La sanzione è di tipo pecuniario ed oscilla tra un minimo di euro 779 ad un massimo di euro 3.119 (Codice della Strada,  articolo 193).
COME SI FA
Per incorrere nell’illecito di cui si tratta, è sufficiente che il veicolo per il quale non è stata attivata alcuna copertura assicurativa sia stato “posto in circolazione”. 
Si può essere sanzionati, quindi, per “guida senza assicurazione” anche se il veicolo è meramente parcheggiato su una pubblica via o su un’area ad essa equiparata o anche se viene spinto, ad esempio, con le gambe dal conducente, senza che il veicolo stesso sia in moto. La sanzione scatta, sebbene in misura ridotta ad un quarto, anche se il premio assicurativo sia pagato nei 15 giorni che decorrono dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza stabilita per il pagamento dei premi successivi al primo. In questi casi, infatti, si rende nuovamente operativa quella copertura assicurativa che era in vigore in forza del precedente pagamento del premio e che era rimasta “sospesa” in attesa, appunto, del versamento del nuovo premio. Essendo questa una situazione meno grave rispetto a quella della totale mancanza di polizza, l’importo della sanzione è, appunto, ridotto ad un quarto.
CHI
Risponde di guida senza copertura assicurativa sia chi abbia condotto in circolazione il veicolo sia il proprietario o l’usufruttuario dello stesso (cosiddetto principio di solidarietà). Esiste invero una responsabilità solidale del proprietario o dell’usufruttuario che può essere superata solo se egli dimostri che la circolazione del veicolo sia avvenuta contro la sua volontà.
FAQ

Cosa può fare il danneggiato da un sinistro procurato da un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa contro la responsabilità civile?

Se chi ha provocato l’incidente, quindi proprietario o conducente del veicolo sprovvisto di assicurazione obbligatoria, non ha mezzi economici sufficienti a risarcire il procurato danno, si può richiedere il relativo risarcimento al cosiddetto Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

In caso del sequestro del veicolo, cosa si può fare per rientrarne in possesso?

L’interessato deve effettuare il pagamento della sanzione in misura ridotta (ossia nella misura minima prevista dalla norma), corrispondere il premio di assicurazione per almeno 6 mesi e garantire il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro. Dopo di che l'organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all'avente diritto dandone comunicazione al Prefetto. Se invece nei termini previsti non è stato proposto ricorso e non è avvenuto il pagamento in misura ridotta, l'Ufficio o Comando da cui dipende l'organo accertatore invia il verbale al Prefetto e il veicolo è sottoposto a confisca. Il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione amministrativa prevista e per le spese di procedimento.

Oltre al pagamento della somma, chi viola l'obbligo della copertura assicurativa incorre in altri tipi di sanzioni?

Sì. Si va incontro anche al sequestro del veicolo e, in alcuni casi, anche alla confisca di esso. L’articolo 193 del Codice della Strada prevede infatti che la circolazione del veicolo sprovvisto di copertura assicurativa sia fatta immediatamente cessare e che lo stesso sia depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio; luogo che, in caso di particolari condizioni, può essere concordato tra l’organo accertatore ed il trasgressore. Laddove il veicolo sprovvisto di assicurazione ed intestato al conducente abbia circolato con documenti assicurativi falsi o contraffatti, è sempre disposta la confisca amministrativa.

Quando il proprietario del veicolo sprovvisto di copertura è esonerato da responsabilità?

Quando abbia dimostrato che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. La Corte di Cassazione ha peraltro ritenuto che tale condizione di esonero della responsabilità può dirsi integrata anche dalla dimostrazione di avere trasferito la proprietà e quindi perduto la disponibilità del mezzo, in quanto in tal caso non è possibile esprimere alcuna volontà in ordine all'uso del bene (Cassazione 5229/1994). “Non osta” hanno precisato i Giudici “a tale dimostrazione il fatto che il trasferimento della proprietà del veicolo non sia stato iscritto al PRA e che, quindi, al momento del fatto il veicolo risulti, in tale pubblico registro, ancora intestato al precedente proprietario. Tali iscrizioni, infatti, costituiscono forme di pubblicità-notizia, finalizzate a dirimere conflitti tra più acquirenti, ed ai fini della responsabilità derivante da fatti connessi alla circolazione stradale costituiscono una presunzione semplice, contro la quale è ammessa la prova contraria (Cassazione 3340/1999; 1226/1999)”.

Quando opera la riduzione della sanzione prevista dall'articolo 193 Codice della Strada a un quarto?

Secondo il terzo comma dell'articolo 193 del Codice della Strada, la sanzione amministrativa per violazione dell’obbligo di assicurazione è ridotta ad un quarto quando l'assicurazione del veicolo per la responsabilità verso i terzi sia comunque resa operante nei quindici giorni successivi al termine di cui all'articolo 1901, secondo comma, del codice civile. Come precisato dalla Corte di Cassazione (vedi Cass. Civ., Sezione I, 22/11/2004 n. 21957) “la riduzione della sanzione presuppone che prima della scadenza di detto periodo dilatorio di quindici giorni, sia riattivata la garanzia inoperante, cioè sospesa. In base al secondo comma dell'art. 1901 cod. civ., infatti, durante il periodo precedente, e sino alla scadenza del previsto termine anch'esso di quindici giorni decorrenti dalla convenuta scadenza dei premi successivi al primo, il contratto assicurativo, anche se non sia stato pagato il nuovo premio, non è inoperante, ma seguita a spiegare i suoi effetti in dipendenza del premio pagato nell'anno decorso, sicchè non potrebbe ritenersi integrata neanche in via logica la violazione sanzionata dall'art. 193 C.D.S., di mancanza di copertura assicurativa”. Per la riduzione ad un quarto della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dal comma terzo dell'articolo 193 del Codice della Strada, occorre conclusivamente che la garanzia assicurativa, ormai sospesa per mancato pagamento del premio successivo al primo nel termine di scadenza del periodo di tolleranza, sia "comunque" riattivata, nel termine di quindici giorni decorrente dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo a quello della scadenza convenuta per il pagamento, ossia nei primi quindici giorni del periodo di sospensione.
La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è altresì ridotta ad un quarto quando l'interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione dell'organo accertatore, esprime la volontà e provvede alla demolizione ed a tutte le altre formalità di radiazione del veicolo. In tale caso l'interessato ha la disponibilità del veicolo e dei documenti relativi esclusivamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo previo versamento presso l'organo accertatore di una cauzione. A demolizione avvenuta, che deve essere certificata secondo le relative disposizioni di legge, l'organo accertatore restituisce la cauzione, decurtata dell'importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.

Quando un veicolo può dirsi "fuori uso" al fine di non incorrere nella sanzione di mancata copertura assicurativa?

Secondo la disposizione dell'abrogato decreto legislativo n. 22 del 1997, articolo 7, n. 3, lettera l) ed ora secondo il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, articolo 184), costituisce requisito oggettivo per la classificazione come fuori uso dei veicoli a motore, rimorchi e simili, l'assoluta impossibilità materiale o inconvenienza economica del ripristino dell'idoneità del veicolo alla circolazione; con tale requisito doveva concorrere, ai fini della loro qualificazione come rifiuti, anche l'ulteriore requisito soggettivo dell'essersi di essi il detentore disfatto o di avere egli deciso o l'obbligo di disfarsi, richiesto dallo stesso citato decreto legislativo, articolo 6, n. 1, lettera a).

Se il veicolo è lasciato in pubblica via senza utilizzarlo, la copertura assicurativa è necessaria?

Sì. Si incorre in sanzione anche in questo caso, anche se il veicolo è danneggiato, gravemente usurato o comunque non in grado di circolare. L’esonero scatta solo se si dimostra che, concretamente, il veicolo è ridotto allo stato di vero e proprio rottame. La Cassazione ha infatti ripetutamente affermato che “i veicoli, ancorchè privi di parti essenziali per un'autonoma circolazione o fortemente danneggiati od usurati, non sono esclusi dall'obbligo assicurativo se non risulti la prova della loro assoluta inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame, non rilevando in contrario neppure la circostanza che il proprietario abbia raggiunto accordi con terzi per provvedere all'asporto ed alla successiva demolizione (ex multis, Cass. civ., sez. 1^, sent. 29 novembre 2004, n. 22478)

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