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Opposizione a sanzione amministrativa per violazione codice della strada: sospensione del verbale

del 11/12/2014
CHE COS'È?

Opposizione a sanzione amministrativa per violazione codice della strada sospensione del verbale: definizione

Secondo la nuova formulazione normativa, la sola proposizione dell'opposizione innazi al Giudice di Pace non sospende automaticamente l'efficacia esecutiva del verbale impugnato. Ciò vuol dire che, in assenza  di un provvedimento espresso del Giudice, alla scadenza dei termini previsti dal verbale, la sanzione dovrebbe essere in ogni caso pagata, salvo poi restituzione delle somme versate in caso di esito positivo dell'opposizione (solo dopo che il Giudice si sia pronunciato con sentenza).

Orbene, la sospensione degli effetti del verbale (finalizzata in buona sostanza ad evitare il pagamento della multa sino all'esito del giudizio di opposizione innanzi al Giudice di Pace) è prevista dall'art. 5 del D.lgs. n.150/11 il quale dispone la possibilità da parte del Giudice di sospedere l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato qualora sia espressamente richiesto dalle parti. A tal fine sono previste due ipotesi:

a. la prima, di portata generale, la quale prevede che, su richiesta del ricorrente, il giudice può sospendere l'efficacia del verbale, solo in caso ricorrano "gravi e circostanziate ragioni esplicitamente indicate nella motivazione" e solo dopo aver sentito le parti (cioè dopo la prima udienza);

b. la seconda nel caso in cui vi sia "pericolo imminente di un danno grave e irreparabile", la sospensione può essere disposta immediatamente con lo stesso decreto con il giudice fissa la prima udienza (cioè qualche giorno dopo il deposito del ricorso). Tuttavia, in tal caso, la sospensione dovrà essere confermata nel corso della prima udienza successiva.

In tutti gli altri casi in cui non ricorrano gravi circostanze motivate, la sanzione, come anzidetto, andrebbe pagata in attesa della decisione definitiva del Giudice.

 

 


COME SI FA

L'opposizione a sanzione amministrativa si propone, secondo l'art. 204 bis, comma 2 del Codice della Strada nonchè secondo l'art. 22, L. 689/81 (in alternativa al ricorso al Prefetto), con ricorso da depositarsi presso la cancelleria del Giudice di Pace competente (cioè quello del luogo in cui è stata commessa l'infrazione) entro e non oltre 30 gg dalla notifica del verbale sanzionatorio (che può essere immediata cioè a mani del trasgressore o via posta in caso di assenza del trasgressore al momento della contestazione). E' ammessa la spedizione a mezzo del servizio postale con raccomandata a/r.

In seguito il giudice provvede a fissare con decreto la data di prima udienza  e, nel caso sia stato richiesto dal ricorrente e ricorrano le condizioni, a sospendere provvisoriamente gli effetti del verbale impugnato.

Il ricorso con il decreto di cui sopra viene poi notificato alle parti (quindi al ricorrente e all'amministrazione interessata) a cura della cancelleria.

L'amministrazione deve depositare in giudizio almeno 10 gg prima dell'udienza tutta la documentazione relativa all'accertamento.

Alla prima udienza il giudice dispone l'eventuale sospensione degli effetti del provvedimento ove vi siano "gravi ragioni" (ovvero conferma o revoca la sospensione precedentemente disposta nel decreto di fissazione di udienza).

In caso di assenza ingiustificata di parte ricorrente (oppure nel caso di ricorso presentanto oltre i termini previsti), il giudice convalida la sanzione amministrativa.

Viceversa, laddove il giudice ritenga fondata l'opposizione, emette sentenza con cui annulla in tutto o in parte il l'accertamento sanzionatorio (anche laddove non vi sono prove sufficienti alla responsabilità dell'opponente). 

Nell'ipotesi invece ove non ritenga fondata l'opposizione, il giudice la rigetta confermando la sanzione impugnata.

Secondo la regola generale, il giudice dovrebbe condannare la parte soccombente alle spese di giudizio. Ciò non toglie che, valutate le concrete circostanze, le spese potrebbero essere compensate. 

 


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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

alessandro

27/06/2013 14:16:16

La costituzione di parte attrice deve avvenire comunque con il deposito dell'atto di citazione entro i 10 giorni (art. 165 c.p.c.) o anche oltre essendo avvenuta la costituzione mediante deposito di "velina"?

risposta del Professionista

27/06/2013 17:51:27

Di recente è intervenuta una sentenza della Cassazione che sancisce la regolarità della costituzione dell'attore anche mediante deposito di velina entro 10 gg dalla prima notificazione. Ovviamente il deposito dell'originale della citazione dovrà essere depositato non appena l'ufficio notifiche lo restituisca.
Cordialità.

SALVATORE

18/11/2013 12:45:25

Buon giorno, chiedo gentilmenete un'informazione:
Le sentenze del Giudice di Pace che decidono sulle violazione del codice della strada (la cosiddetta multa), sono provvisoriamente esecutive? Specifico meglio, occorre pagare la sanzione e poi si può fare Appello al Tribunale, oppure vige la vecchia normativa secondo cui non si paga nulla fino alla sentenza di secondo grado?

Grazie

risposta del Professionista

20/11/2013 11:22:28

Gent.le Utente,
certamente la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva. Tuttavia, nelle more del giudizio di appello, prima di procedere al pagamento della sanzione, le consiglio di attendere la notifica della sentenza che rigetta l'opposizione, la quale, di regola dovrebbe essere notificata in forma esecutiva. Questo in base a quello che di solito avviene per prassi in molte zone d'Italia. Ciò non toglie che qualora gli effetti del provvedimento sanzionatorio non siano stati sospesi da apposito provvedimento giudiziale (con decreto o ordinanza del G.d.P.), l'amministrazione conserverebbe il diritto di fare eseguire coattivamente il verbale, sebbene impugnato. In altre parole, supponiamo che un soggetto propone giudizio di opposizione a sanzione amministrativa: se il verbale non viene sospeso e il giudizio di primo grado viene deciso negativamente per il ricorrente, non v'è dubbio che la multa andrà pagata sin dal provvedimento che nega la sospensiva, salvo chiedere il rimborso in caso di vittoria dell'appello. Tuttavia si ribadisce che per prassi alcuni Comuni prima di procedere ad eseguire il verbale, preferiscono attendere l'esito del giudizio di opposizione, a seguito del quale, prima di procedere a richiedere il pagamento della sanzione, procedono alla notifica della sentenza che ha deciso negativamente l'opposizione.

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