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Omicidio da sinistro stradale

del 01/07/2016
CHE COS'È?

Omicidio da sinistro stradale: definizione

“Lesioni o omicidio da sinistro stradale” sono due espressioni in uso nel gergo tecnico per caratterizzare ed individuare due tipi o forme di manifestazione di reati, e precisamente dei delitti di lesioni personali colpose (articolo 590 codice penale) e di omicidio colposo (art 589 cp), quando la loro causa sia da individuarsi in un sinistro stradale. Più precisamente, come vedremo, si tratta di due ipotesi quasi sempre “aggravate” - rispetto al caso-base – dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale (di cui il codice della strada è l’espressione, anche se non unica, più nòta, comune ed importante). È dunque evidentemente necessario distinguere anche nella “trattazione” le due “ipotesi”.

L’art 589 cp, che punisce l’omicidio colposo, qualifica il comportamento (la “condotta”) punibile come segue: “chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito….”: dunque si tratta di un reato cosiddetto “di evento”, nel quale viene punito il solo fatto che taluno abbia causato la morte di una persona. Si tratta dell’unico delitto che è punito indifferentemente – sebbene, più che ovviamente, con pene di gran lunga diverse – sia a titolo di dolo (cioè di volontarietà, in buona sostanza), sia di “preterintenzione” (particolare connotazione che si realizza allorquando un soggetto intenda causare un dato eventi, nel nostro caso lesioni o percosse, ma a causa di ciò invece cagioni la morte) sia, come nel caso che ci interessa, per “colpa” (vedi di seguito).



COME SI FA

Art. 590 cp e art 589 cp: aggravanti

Perché le lesioni personali colpose e l’omicidio colposo derivanti da sinistro stradale sono “aggravati”? Che vuol dire?

Nel codice penale l’”aggravante” è un elemento accessorio o eventuale del reato (il che vuol dire che non è essenziale: cioè la sua presenza o assenza è ininfluente ai fini dell’esistenza in sé del reato), e più precisamente una “circostanza”, ritenuta dal legislatore come manifestazione di un “disvalore aggiuntivo” rispetto al reato-base: ed è questo il motivo per cui comporta un aumento di – e in alcuni casi addirittura un mutamente della specie della – pena. Le aggravanti sono elencate o nell’articolo 61 del codice penale (se ricorre una della quali l’aumento di pena e fino ad 1/3 rispetto a quella prevista per il reato-base) o nelle singole norme che prevedono gli specifici reati: ed in questo caso sono dette “speciali” e sono molto spesso anche “ad effetto speciale” perché o prevedono proprio nuovi (ed aumentati, ovviamente) minimi e massimi di pena o, addirittura, cambiano al specie della pena (per esempio, da solo pecuniaria a detentiva).


Ebbene, per l’omicidio colposo regolato dall'art 589 cp (come per le lesioni personali colpose), l’essere derivate da una violazione delle norme sulla circolazione stradale (e il codice della strada, si è detto, è ovviamente tra queste) costituisce una prima circostanza aggravante automatica (purchè però – ed è un dato importante - le lesioni siano almeno “gravi”: altrimenti si torna al regime “ordinario”): così rispettivamente l’art 589 cp comma 2 e 590 comma 3 del codice penale. Si tratta di aggravanti speciali ed ad effetto speciale, perchè rideterminano la pena in aumento in misura differente da “sino ad 1/3 in più”.


Ma la questione è ancora più complessa, perché nel codice penale sono state inserite ulteriori aggravanti in riferimento all’ipotesi che il soggetto “colpevole” del reato (attenzione: non significa affatto “esclusivamente responsabile del sinistro”) fosse al momento del fatto in stato di ebbrezza alcoolica – anche se solo con tasso alcoolemico superiore ad 1,5 g/l, come indica il richiamo della norma penale alla lettera “c” dell’articolo 186 del codice della strada – o sotto l’influsso di sostanze stupefacenti.

Qual è la pena prevista? Come si calcola?

L’omicidio colposo aggravato (dalla violazione di norme sulla circolazione stradale) è punito con la reclusione da due a sette anni; se causato da soggetto anche in ebbrezza alcoolica (oltre 1,5 g/l) o sotto l’influsso di stupefacenti, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.

L’omicidio colposo aggravato (dalla violazione di norme sulla circolazione stradale) è punito con la reclusione da due a sette anni; se causato da soggetto anche in ebbrezza alcoolica (oltre 1,5 g/l) o sotto l’influsso di stupefacenti, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. Se si verifica la morte di più persone (cd omicidio colposo plurimo), oppure la morte di una/più persone e lesioni ad una o più persone (quindi se con un'unica condotta si provocano più "eventi" tra quelli descritti), in luogo di applicarsi la somma delle singole pene, il comme 3 dell'articolo 589 prevede che si irroghi la pena per il reato più grave (ovviamente l'omicidio) aumentata sino al triplo; ciò però con il limite invalicabile del massimo di quindici anni.

Consegue anche la sanzione amministrativa accessoria a reato della sospensione della patente di guida da quindici giorni a quattro anni, che diviene "revoca" in caso di recidiva reiterata specifica infraquinquennale (revoca "facoltativa") o nel caso di commissione del fatto da parte di persona in stato di intossicazione da sostanze stupefacenti/ebbrezza alcoolica superiore ad 1,5 g/l (revoca obbligatoria)

Il reato di lesioni personali colpose cagionate dalla violazione di norme sulla circolazione stradale ha una disciplina ancora più complessa; infatti se le lesioni causate sono "non gravi" (cioè non ricorre nessuna delle ipotesi previste dall'articolo 583 del codice penale), non opera l'aggravante speciale indicata, e quindi il delitto viene punito con la pena alternativa della reclusione da quindici giorni a tre mesi o con la multa sino a € 309. In caso di lesini "gravi" o "gravissime" (i parametri di riferimento, ricordiamo, sono sempre quelli dell'articolo 583 c.p.), scatta invece l'aggravante special ed ad effetto speciale della violazione di norme sulla circolazione stradale. In realtà quest'aggravante "speciale" incorpora - per così dire - l'altra aggravante relativa all'"entità" (appunto: grave o gravissima) delle lesioni: la pena per le lesioni gravi spazia così da tre mesi ad un anno oppure da 500 a 2000 €; mentre per le lesioni gravissime si applica la sola pena detentiva da uno a tre anni. Similmente a quanto accade per l'omicidio colposo.

Anche qui in caso di commissione del fatto da parte di soggetto in stato di intossicazione da stupefacenti o sostanze psicotrope oppure in stato di ebbrezza alcoolica con tasso alcoolemico superiore ad 1,5 g/l, la pena lievita ulteriormente; precisamente, per le lesioni gravi viene meno l'alternatività della pena, che diviene solo detentiva e sale da sei mesi a due anni di reclusione; per le gravissime, da un anno e sei mesi a quattro anni. Nel caso di lesioni "plurime" (cioè a più persone), si applica la pena prevista per il reato più grave aumentata sino al triplo, ma con il limite massimo di cinque anni di reclusione,  Consegue anche qui la sanzione amministrativa accessoria a reato della sospensione della patente di guida, che è: da quindici giorni a tre mesi nel caso di lesioni "non gravi"; e da quindici gironi a due anni in caso di lesione personale "grave" o "gravissima".


CHI

Sicuramente l’avvocato penalista, possibilmente con buone conoscenze di diritto del codice della strada e della circolazione stradale, vista la peculiarità del reato; è bene, peraltro, contattarlo immediatamente, anche per fronteggiare eventuali sviluppi “cautelari”, sia penali – ove ammessi – sia amministrativi (sospensione della patente connessa eccetera).


FAQ

Quale è il giudice competente?

Per l’omicidio colposo, il tribunale in composizione monocratica, con rito che prevede l’udienza preliminare. 
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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

franca

30/06/2012 11:54:42

Buongiorno,
il fidanzato di mia figlia è stato condannato ad una pena detentiva di 1 anno e 4 mesi (16 mesi) per aver provocato la morte di mia figlia e a 2 anni di sospensione della patente.
Lei viaggiava accanto a lui ed è morta sul colpo, lui neanche un graffio.
E' vero che la pena può essere convertita in pecuniaria? Il nostro avvocato dice che sicuramente non pagherà e chiederà la sospensione della pena che se per 5 anni non commetterà reato verrà addirittura cancellata la pena.
La mia domanda è:
ma in Italia dunque si può commettere un omicidio stradale ogni 5 anni e passarla sempre liscia? Ma che legge abbiamo?
Mi sembra un incoraggiamento all'omicidio stradale.
Franca

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