CHE COS'È
La Repubblica Italiana riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il Testo Unico sull'Immigrazione riconosce a sua volta il diritto del cittadino straniero a mantenere o a riacquistare l'unità familiare nei confronti di propri familiari a particolari condizioni soggettive e patrimoniali. Sulla base di tali presupposti la normativa applicabile prevede la possibilità di ottenere la conversione di un legittimo titolo di soggiorno originario, in uno per motivi familiari, entro un anno dalla scadenza del primo.
Avv. Benedetto Lonato
Ordine degli Avvocati di Genova
LCA Lega Colucci e Associati
COME SI FA
La coesione può essere richiesta dallo straniero titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di un permesso di soggiorno con durata non inferiore a un anno rilasciato per lavoro subordinato, autonomo, per asilo, per studio, motivi religiosi, motivi familiari e per protezione sussidiaria.
È possibile richiedere la coesione per gli stessi familiari con i quali è prevista la possibilità di ricongiungimento familiare:
- il coniuge;
- figli minori, a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
- figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale;
- genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi documentati motivi di salute.
La coesione può essere richiesta alla questura competente attraverso la procedure postale (Kit Postale).
All'istanza andranno allegati diversi documenti tra cui:
- la fotocopia di tutto il passaporto o di altro documento equipollente del familiare per cui si richiede la coesione;
- la documentazione anagrafica comprovante il legame familiare;
- il permesso di soggiorno originariamente posseduto dal richiedente ed il permesso di soggiorno del familiare regolarmente soggiornante in Italia.
Ovviamente i documenti attestanti il legame di parentela in virtù del quale si chiede la coesione, devono essere tradotti e legalizzati presso l’autorità consolare italiana nel proprio Paese di provenienza.
CHI
La coesione può essere richiesta alla questura competente attraverso la procedure postale (Kit Postale).


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