Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Progettazione villa unifamiliare

del 27/10/2011
CHE COS'È?

Progettazione villa unifamiliare: definizione

Il progetto architettonico di una villa rappresenta il momento di ideazione di un edificio a carattere residenziale isolato, normalmente destinato a un unico nucleo familiare.
Nel corso della storia il termine "villa" ha assunto diversi significati.
Il termine deriva dal latino villa che significava villaggio; nel periodo rinascimentale era considerata la casa padronale extraurbana o di campagna ma era un vero e proprio palazzo patrizio, residenza di relax (le ville palladiane).
Al giorno d'oggi per villa si intende una costruzione autonoma residenziale in genere extraurbana con giardino annesso.
Esistono in verità varie tipologie di ville: unifamiliari, bifamiliari, plurifamiliari, a schiera.

Arch. Carlo Cominazzini
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano
Arcom3 Architettura e Multimedia Srl

COME SI FA
La progettazione di una villa unifamiliare contempla essenzialmente 2 fasi:

  1. una fase “di massima” durante il quale il progettista valuta la consistenza plani-volumetrica dell'intervento sulla base degli indici e dei parametri urbanistici locali; l'altezza dell'edificio, la distanza dai confini, la superficie totale (slp) e l'impronta al suolo della costruzione. Durante questa fase, il progettista predispone anche la distribuzione interna dei locali e il loro dimensionamento secondo le esigenze della committenza e nel pieno rispetto dei regolamenti edilizi e sanitari locali. Per completare il lavoro della prima fase e per rendere percepibile alla committenza il risultato del proprio operato il progettista predisporrà una serie di schizzi prospettici o elaborerà dei render fotorealistici mediante l'utilizzo di software di grafica tridimensionale e di fotoritocco, nei quali saranno visualizzati i vari aspetti interni ed esterni della costruzione;
  2. nella seconda fase “esecutiva” il progettista realizzerà una serie di elaborati grafici e descrittivi (capitolati -contratti- tavole esecutive, eccetera) indispensabili alla successiva fase di realizzazione e cantierizzazione dell'opera.

CHI
E' opportuno rivolgersi a ingegneri e architetti abilitati, ma viste le dimensioni ridotte dell'opera anche geometri e periti edili abilitati. 
E' comunque consigliabile suggerire la mano di un architetto in virtù della più alta predisposizione e preparazione alla composizione architettonica, ovvero alla maggior capacità del professionista laureato nella distribuzione e nello sfruttamento ottimale dello spazio.

vota  

Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA DI EDIFICI RESIDENZIALI: VOCI CORRELATE

Progetto edilizio preliminare

di Geom. Alice Cominazzini del 28/09/2011

Nel caso specifico dei contratti pubblici per l'appalto di opere edili, il progetto preliminare è il..

Progettazione edificio civile

di Arch. Carlo Cominazzini del 08/03/2012

La progettazione di un edificio civile è il procedimento di ideazione grafica di una costruzione ad ..

Progetto edilizio di massima

di Arch. Walter Caglio del 30/03/2011

Il progetto edilizio di massima è un elaborato grafico prodotto nella prima fase progettuale nel qua..

Progettazione urbana

di del 02/09/2016

La progettazione urbana è lo scopo dell'urbanistica, vale a dire la disciplina che si occupa dello s..

Progetto edilizio esecutivo

di Arch. Walter Caglio del 27/07/2011

Il Progetto edilizio esecutivo, più comunemente chiamato Progetto esecutivo, è quella fase della pro..