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Abbandono di animali

del 16/09/2011
CHE COS'È?

Abbandono di animali: definizione

L’abbandono di animali è un reato contravvenzionale di cui deve rispondere chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini alla cattività e che, quindi, non potrebbero sopravvivere autonomamente senza l’aiuto dell’uomo. Risponde di tale reato anche chi mantenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.
(Codice penale: articolo 727)

Avv. Barbara Rita Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Sartirana

COME SI FA
Nel caso in cui abbia intenzione di denunciare taluno per abbandono di animali.
In primo luogo occorre raccogliere le prove da cui ricavare lo stato di abbandono o di sofferenza degli animali. A ciò potranno essere utili ad esempio, elementi oggettivi quali rilievi fotografici, filmati, audioregistrazioni di lamenti, ovvero testimoni che abbiano parimenti appreso delle sofferenze inflitte agli animali. 
In secondo luogo, potrebbe essere utile contattare la Polizia Municipale di zona per valutare se vi siano state altre segnalazioni inerenti il medesimo caso, sì da poter attribuire maggior peso alla singola comunicazione e far sì che essa non venga minimizzata. 
Potrebbe anche essere utile rivolgersi ad Associazioni animaliste per ottenere un parere o un intervento per l’accertamento dei fatti o affinché si rendano esse stesse portavoce presso l’Autorità del caso di abbandono e possano prontamente intervenire per la salvaguardia dell’animale. 

Nel caso in cui mi abbiano denunciato per abbandono di animali.
Con riferimento all'elemento psicologico del reato, non sarà sufficiente dimostrare l’assenza di volontarietà nell'azione, posto che trattasi di contravvenzione, punibile anche a titolo di colpa
Ciò che potrà rilevare sarà, invece, il caso fortuito, lo stato di necessità o la forza maggiore, che potrebbero fornire una scriminante dal reato.

CHI
La denuncia per abbandono di animali può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Polizia Municipale, Guardia Forestale, Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura, eccetera), anche eventualmente con il sostegno di Associazioni animaliste o di un avvocato penalista, al fine di esaminare se esistano tutti i presupposti ed in tal caso predisporre insieme la denuncia, da sottoporre poi all'Autorità Giudiziaria. 
Un soggetto indagato del reato di abbandono di animali dovrà in ogni caso essere assistito da un legale per poter affrontare il processo. E’ indispensabile un avvocato penalista.

FAQ

Può rispondere di abbandono di animali il proprietario di un cane che lo lasci costantemente abbaiare e che sia stato per ciò segnalato dai vicini di casa?

Occorrerà valutare le cause dell’abbaiare del cane. Nella maggior parte dei casi, non è dovuto a sofferenza o patimento, bensì a difesa del territorio nei confronti di terzi. In assenza di prove di negligenza del proprietario e di conseguenti patimenti alla bestiola, sarà difficile ipotizzare il reato di abbandono di animali.  Sarà piuttosto valutabile la sussistenza del diverso reato di Disturbo al riposo e all'occupazione delle persone di cui all'articolo 659 codice penale nel caso in cui si provi che l'abbaiare del cane disturbi tutti i vicini. Trattasi di reato di pericolo “presunto”; ai fini della sua configurazione, pertanto, non è necessaria la prova dell'effettivo disturbo di più persone, ma è sufficiente l'idoneità del fatto a disturbare un numero indeterminato di persone. Se, invece, il disturbo, pur reale e provato, è arrecato ad una sola vicina, non si integra la fattispecie prevista dalla norma incriminatrice, potendo il fatto costituire, se del caso, solamente un illecito civile da inquadrarsi nell'ambito dei rapporti di vicinato (articolo 844 codice civile), come tale fonte di risarcimento del danno, ma non potrà assurgere a violazione penalmente sanzionabile.

Può rispondere di abbandono di animali il proprietario di un canile o di un centro di accoglienza dei medesimi?

Sì, ad esempio in caso di negligenza nel garantire agli animali le minime condizioni igieniche. L’articolo 727 codice penale continua a punire non soltanto quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali destando ripugnanza per la loro aperta crudeltà, ma anche quelle condotte che incidono sulla sensibilità dell'animale, producendo un patimento. Nella specie il maltrattamento era consistito nella detenzione, all'interno di un canile, di animali obbligati in recinti e gabbie carenti dei requisiti previsti dalla legge e in condizioni igieniche disastrose.

Risponde di abbandono di animali chi lasci un animale in un ambiente ristretto?

Sì, continua a integrare il reato di cui all'articolo 727 codice penale, ad esempio, il tenere un cane in un luogo per lo stesso angusto, per un lasso di tempo apprezzabile, senza che sia necessaria la volontà (dolo) di infierire sull'animale o che questo riporti effettivamente una lesione all'integrità fisica.

Risponde di abbandono di animali chi lasci temporaneamente chiuso in auto un cane?

Sì se lo sottoponga a condizioni di sofferenza fisica, anche traspostasi in soli patimenti temporanei. Ad esempio è stato condannato per il reato di cui all'articolo 727 codice penale chi aveva tenuto un cane per circa un'ora chiuso in un'autovettura parcheggiata al sole, con una temperatura di oltre 30 gradi, trattandosi di "condizioni incompatibili" con la natura dello stesso, tanto da averne riportato gravi patimenti (difficoltà di respirazione, inizio di disidratazione).

Risponde di abbandono di animali solo il proprietario dell’animale?

No, può essere chiamato a rispondere di tale reato chiunque detenga animali, anche solo provvisoriamente.

A quale titolo si risponde sotto il profilo soggettivo (dolo o colpa) per il reato di abbandono di animali previsto dall’articolo 727?

Ai fini dell'integrazione di tale figura contravvenzionale, non è necessaria la volontà del soggetto agente di infierire volontariamente sull'animale (dolo), né che quest'ultimo riporti una lesione all'integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti e potendo atteggiarsi l'elemento psicologico del reato anche in una semplice negligenza (colpa).

Tenere dei volatili in gabbia, costituisce abbandono di animali secondo l’articolo 727 comma secondo?

Solo se tale reclusione sia incompatibile con la loro natura e produca loro gravi sofferenze o patimenti. Normalmente si dovrà valutare la tipologia di esemplare detenuto in gabbia (selvatico o meno) o lo spazio riservato per il movimento, nonché, in generale, le cure e le attenzioni prestate all'animale.

Un esempio di concorso delle due norme (abbandono di animali e leggi speciali)?

E’ stato punito per la contravvenzione di cui all'articolo 727 codice penale chi, pur munito di autorizzazione alla vendita di fauna selvatica, abbia disatteso le prescrizioni e gli adempimenti prescritti dalla legislazione regionale vigente, sì da violare lo stato di naturale libertà in cui gli esemplari detenuti in gabbia avrebbero dovuto vivere. La fauna selvatica rimane tale anche se nata in allevamento o temporaneamente detenuta in gabbia e la detenzione a fini di vendita di volatili da richiamo appartenenti ad una delle specie protette è penalmente sanzionata anche se il detentore sia munito di autorizzazione, ove non dimostri di aver osservato le modalità e in genere la regolamentazione prescritta dalla legislazione.

In presenza di una legge speciale che regoli la caccia, la pesca, l’allevamento, può applicarsi l’articolo 727 per configurare l’abbandono di animali?

Sì, in quanto il reato contravvenzionale di abbandono di animali, articolo 727 codice penale, nella versione modificata dalla legge 20 luglio 2004, n. 189, “concorre” con gli ulteriori reati previsti dalle leggi speciali. Ciò in virtù dell’articolo 19-ter "Disposizioni di Coordinamento e Transitorie" del codice penale che esclude espressamente il sovrapporsi di norme solamente con riferimento al Titolo Nono-bis del codice penale (Dei delitti contro i sentimenti degli animali – Maltrattamento di animali), ma non con riferimento alla contravvenzione di cui all'articolo 727 codice penale. In particolari materie, infatti, numerose leggi speciali regolamentano e legittimano lesioni od uso di animali, sì da escludere l’applicazione del delitto di maltrattamento di animali previsto dal codice penale. E’ il caso della specifica regolamentazione di attività di sperimentazione scientifica, macellazione, caccia e pesca, giardini zoologici, attività circense. Il reato di abbandono di animali, potrà, invece, essere contestato unitamente ad eventuali violazioni di dette leggi speciali in materia di animali.

Chi tutela la previsione dell’articolo 727 di abbandono di animali?

La contravvenzione di abbandono di animali (articolo 727 codice penale) è posta a tutela del sentimento di "humana pietas" nei confronti degli stessi animali.

Lasciare gli animali liberi in ampi spazi può configurare il reato di abbandono di animali?

Sì, se tale libertà si trasformi in modalità non corrette per le esigenze degli animali stessi. Ad esempio, è stato ritenuto responsabile di tale reato chi aveva detenuto due cavalli, pur lasciandoli liberi, senza dare loro né cibo né acqua, senza custodia, in un luogo privo di recinzioni, scosceso ed impervio, senza alcun riparo ove poter trovare protezione. Nel caso di specie i cavalli riportavano varie ferite e risultavano disidratati.

Costituisce abbandono di animali il comportamento di chi li detenga con modalità non corrette e non consone rispetto alle loro esigenze?

Sì, se tali modalità producano all'animale gravi sofferenze o patimenti. Secondo l’articolo 727, secondo comma, codice penale, infatti, chi detenga animali in condizioni “incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”, dovrà soggiacere alla stessa pena prevista per chi lasci gli animali in stato di abbandono.

Costituisce abbandono di animali l’affidamento di animali sequestrati a privati, piuttosto che alle Associazioni previste dall’articolo 19-quater Disposizioni di Coordinamento e Transitorie al codice penale?

No, nel caso in cui non siano allo stato individuati gli Enti possibili affidatari. Vero è che l’articolo 19-quater prevede che gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca siano affidati ad Associazioni o Enti che ne facciano richiesta e che siano individuati con decreto ministeriale; vero è anche che, nell’immediato, in attesa dell’individuazione e della disponibilità dell’Ente, la Polizia o l’Autorità Giudiziaria procedente possano provvisoriamente trovare collocazione dell’animale presso privati. La Cassazione ha dichiarato non contrastante con la previsione di cui all'articolo 19-quater disposizioni attuative codice penale il provvedimento del Tribunale che, nel disporre la confisca, si era riservato di provvedere successivamente, con separata ordinanza, all'affidamento agli Enti che ne avrebbero fatto richiesta.

E’ possibile estinguere il reato di abbandono di animali con l’oblazione?

Sì, essendo punito con pene alternative, sarà possibile evitare il processo attraverso l’oblazione.

In quanto tempo si prescrive il reato di abbandono di animali previsto dall’articolo 727 codice penale?

In 4 anni, trattandosi di reato contravvenzionale.

Quali sono le condanne per il reato di abbandono di animali?

Arresto fino a un anno o ammenda da euro 1.000 a 10.000. Le pene di arresto e ammenda sono alternative: la scelta è lasciata alla discrezionalità del Giudice.

Risponde di abbandono di animali chi non ritiri il proprio cane dal canile?

La giurisprudenza di merito si è evoluta nel senso di ritenere responsabile di abbandono di animali il proprietario (il cui cane sia stato ritrovato da terzi e condotto al canile) che, avvisato dal canile, abbia ignorato l’invito al ritiro dell’animale. Maggiormente controverso è, invece, il caso in cui il proprietario abbia affidato personalmente e direttamente il cane al canile, per svariate ragioni, e non si sia poi presentato a riprenderlo.

L’abbandono di animali - articolo 727 del codice penale – si applica a tutti gli animali o solo a quelli domestici?

Si applica a tutti i tipi di animali (e quindi anche esotici o selvatici) che siano nati o cresciuti in cattività e che, quindi, non essendo abituati alla libertà, non siano in grado di garantirsi la sopravvivenza senza l’aiuto dell’uomo.

L’articolo 727 del codice penale che prevede pene per l’abbandono di animali, punisce anche il maltrattamento di animali?

Prima dell’introduzione della legge n 189/2004, l’articolo 727 codice penale, sì. Successivamente all'entrata in vigore della legge n 189/2004, sono state introdotte modifiche che hanno condotto al riconoscimento di maggior gravità ed autonomia al reato di maltrattamento di animali, inserendo così un nuovo e specifico Titolo nel codice penale (Titolo Nono-bis: “Dei delitti contro i sentimenti degli animali”). Ad oggi, dunque, il reato di maltrattamento di animali non è più un semplice reato contravvenzionale (come previsto dall'articolo 727 codice penale, prima della modifica del 2004), bensì configura il più grave delitto, di cui all'articolo 544-ter del codice penale. L’articolo 727 codice penale, pertanto, ha ora la funzione di punire le condotte residuali che non raggiungano la gravità prevista dal Titolo Nono.
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