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Ricettazione

del 17/01/2011
CHE COS'È?

Il reato di ricettazione è previsto dall'articolo 648 codice penale, che punisce chiunque, fuori dai casi di concorso nel reato, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare.
La pena prevista è la reclusione da due a otto anni e la multa da 516 a 10.329 euro.
Il reato di ricettazione, secondo opinione condivisa, mira ad impedire che, una volta verificatosi un delitto (cosiddetto reato presupposto), altre persone diverse da coloro che lo hanno commesso si interessino delle cose provenienti da esso al fine di trarne vantaggi economici. Ciò, infatti, ne rende più difficile il recupero, consolidando, da una parte il pregiudizio patrimoniale subito dalla vittima e, dall’altro, creando un ostacolo all’opera della stessa Autorità Giudiziaria nell’accertamento dei reati “a monte”.

Avv. Carlo Melzi d'Eril
Ordine degli Avvocati di Milano
ACCMS Studio Legale


COME SI FA

La ricettazione è un reato che può essere commesso da chiunque, ad eccezione dell’autore del reato presupposto. Per tali soggetti, infatti, l’utilizzo, il godimento o l’occultamento delle cose di provenienza delittuosa costituiscono “il naturale proseguimento” della condotta criminosa e non vengono considerati fattispecie di reato autonome.
La norma descrive la condotta materiale delle ricettazione in maniera specifica. Essa può consistere nell’acquisto, nella ricezione o nell’occultamento di denaro o cose provenienti da qualsiasi delitto. Inoltre, può consistere anche in una attività di “intermediazione”, ossia nella messa in contatto di due parti al fine di fare acquistare il denaro o le cose suddette.
L’espressione “proveniente da delitto” viene intesa in senso lato, in modo da comprendere tutto ciò che si ricollega al fatto criminoso, costituendone il prodotto, il profitto, il prezzo o ciò che sia servito a commettere il reato medesimo.
La ricettazione è un reato solo doloso, per cui si richiede che il soggetto volontariamente compia la l’attività di ricettazione, che sia genericamente consapevole della provenienza illecita del denaro o delle cose oggetto del reato e che agisca al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto. Non è necessaria la certezza assoluta della provenienza delittuosa della cosa, essendo sufficiente che l’agente si sia seriamente rappresentato l’eventualità della provenienza illecita, né la consapevolezza delle esatte circostanze di luogo e di tempo nelle quali si è verificato il reato presupposto.


CHI

La ricettazione è perseguibile d'ufficio, non è quindi necessaria la richiesta di punizione (querela) del soggetto offeso perché si celebri il processo. L'autorità giudiziaria competente è il tribunale avente sede nel luogo ove è commesso il fatto di reato.
Come tutte le volte che si ha anche solo il sospetto di essere indagati o di avere subito un reato, è consigliabile contattare un avvocato penalista al fine di ricevere chiarimenti sul caso concreto e compiere gli eventuali “passi” che, insieme al legale, venissero giudicati necessari o anche solo opportuni. Più precisamente, e solo per fare un esempio, per valutare se formulare una richiesta alla Procura della Repubblica per essere informati dell’esistenza di procedimenti a proprio carico, oppure per verificare la sussistenza dei presupposti per una denuncia.


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