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Separazione: modifica delle condizioni

del 30/11/2015
CHE COS'È?

Separazione modifica delle condizioni: definizione

La modifica delle condizioni della separazione ha a che fare con la possibilità di mutare le condizioni riportate in un provvedimento di omologazione della separazione consensuale o, più semplicemente, nella sentenza di separazione, ma anche in un provvedimento che aveva già modificato le condizioni in precedenza. La modifica può avvenire in qualsiasi momento, ovviamente per giustificati motivi, e l'istanza relativa può essere presentata da tutti e due o da solo uno dei coniugi. Il mutamento può riguardare l'affidamento dei figli o essere relativo alla sfera economica, con riferimento particolare alla definizione dell'assegno di mantenimento. Per la modifica delle condizioni di separazione, i coniugi hanno la facoltà di avvalersi delle dichiarazioni da rendere di fronte al sindaco in qualità di ufficiale civile o della negoziazione assistita da un avvocato.


COME SI FA

In cosa consiste la modifica delle condizioni di separazione?

Si tratta, semplicemente, del provvedimento emesso dal tribunale in seguito al mutamento delle condizioni incluse nella sentenza (se si ha a che fare con una separazione giudiziale) o nel verbale (se si ha a che fare con una separazione consensuale). Il provvedimento giudiziale non è obbligatorio.

Quali sono i presupposti perché le condizioni di separazione vengano modificate?

Il requisito principale è che sia avvenuto un cambiamento delle condizioni prese in considerazione al momento dell'accordo raggiunto con la negoziazione assistita, della pronuncia di separazione o dell'omologazione. Chiaramente, non basta un semplice cambiamento qualunque delle condizioni, ma è indispensabile che tale cambiamento determini uno squilibrio nell'ambito dei rapporti tra i coniugi e i figli o tra marito e moglie. Ciò può accadere, per esempio, se il coniuge che dispone dell'assegno di mantenimento ha altre esigenze economiche, ma anche se lo stesso coniuge vede migliorare la propria condizione patrimoniale; oppure, può accadere che un figlio esprima una evidente preferenza per il genitore a cui non è stato affidato: in quel caso, si procede alla modifica delle condizioni di affidamento. La rinuncia esplicita alla modifica delle condizioni non ha alcuna rilevanza, in quanto si tratta di un atto senza efficacia, visto che è la legge a accordare direttamente la possibilità di revisione, ovviamente a patto che ve ne siano i motivi.


CHI


Un avvocato matrimonialista.


FAQ

1. Cosa può riguardare la richiesta di modifica delle condizioni della separazione?

La richiesta di modifica può riguardare l’affidamento dei figli, il loro mantenimento, l’assegnazione della casa coniugale e ogni altro aspetto regolamentato in sede di separazione che, secondo chi ne fa richiesta, necessita di essere revocato o modificato.

2. Cos'è la convenzione di negoziazione assistita da un avvocato?

Questa opportunità rappresenta una procedura alternativa rispetto a quella giudiziale, che i coniugi possono prendere in considerazione in maniera totalmente facoltativa: essa consente di arrivare a un accordo, tramite l'assistenza di avvocati, in modo da trovare una soluzione per la controversia. L'accordo a cui si giunge - è indispensabile che vi sia almeno un avvocato per parte - genere gli stessi effetti che sono prodotti dai provvedimenti giudiziari che riguardano i procedimenti di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di separazione personale, di modifica delle condizioni di separazione e di divorzio e di scioglimento del matrimonio; non c'è la necessità di omologazione giudiziale, e le annotazioni del caso negli atti di matrimonio saranno automatiche.

3. Ci sono differenze in presenza o in assenza di figli?

Sì: se non ci sono figli minorenni o figli maggiorenni portatori di handicap grave o non autosufficienti dal punto di vista economico, l'accordo che deriva dalla convenzione di negoziazione assistita viene inviato al procuratore della Repubblica del tribunale di competenza, che poi comunica il nulla osta per gli adempimenti seguenti agli avvocati (se non riscontra irregolarità, ovviamente). Se ci sono figli minorenni o figli maggiorenni portatori di handicap grave o non autosufficienti dal punto di vista economico, invece, il procuratore della Repubblica ha facoltà di autorizzare l'accordo se pensa che sia in linea con l'interesse dei figli; in caso contrario, lo trasmette al presidente del tribunale, che provvederà poi a convocare le parti nei 30 giorni successivi.
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