Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Fabbricazione e possesso di falsi documenti di identificazione

del 23/05/2016
CHE COS'È?

Fabbricazione e possesso di falsi documenti di identificazione: definizione

La fabbricazione e il possesso di falsi documenti di identificazione rientrano nel reato previsto dall'articolo 497 bis del Codice Penale, che stabilisce la pena della reclusione da uno a quattro anni per chiunque venga trovato in possesso di un documento falso valido per l'espatrio. Per chi, invece, fabbrica il documento, la pena viene aumentata per non meno di un terzo e per non più della metà: lo stesso accade per chi detiene il documento non per uso personale.


COME SI FA

Quali sono i documenti che rientrano nella casistica?

Poiché si parla di documenti falsi validi per l'espatrio, il riferimento è alla carta di identità o al passaporto, anche se rilasciati da uno Stato straniero; non c'entra niente, invece, il permesso di soggiorno, che - come è ovvio - non è valido per l'espatrio. Il permesso di soggiorno, infatti, è un titolo preordinato unicamente a rendere legittima la presenza nel territorio dello Stato di un cittadino che proviene da un Paese che non fa parte dell'Unione Europea. Non può essere accettata, dunque, nessuna assimilazione in malam partem alla carta di identità e al passaporto, in assenza di una previsione normativa. 

Qual è la ratio legis?

Lo scopo del legislatore è quello di tutelare la fede pubblica, in modo particolare contro quei comportamenti che alterano le qualità personali di un soggetto o i suoi elementi identificativi.


CHI

Un avvocato penalista.


FAQ

1. Cosa dicono le più importanti sentenze della Cassazione in proposito?

La sentenza numero 18535 del 2013 precisa che il secondo comma dell'articolo 497 bis del Codice Penale, che punisce la contraffazione del documento da parte di chi lo detiene, rappresenta un'ipotesi di reato indipendente rispetto al possesso del documento, che è l'ipotesi di reato prevista dal primo comma: in pratica, l'elemento costitutivo del reato è proprio la descrizione della condotta che differenzia le due fattispecie, e in effetti non può essere ritenuto un elemento circostanziale. Molto significativa è, poi, la sentenza numero 12268 del 2012, che indica che il mero possesso di un documento falso valido per l'espatrio integra il reato poiché la fattispecie normativa non tiene conto di eventuali forme di concorso nella falsità e, di conseguenza, non ha carattere residuale rispetto a eventuali compartecipazioni nel corso della realizzazione dell'atto falso. Ancora, la sentenza numero 5061 del 2012 specifica che il reato è integrato se la carta di identità falsa di cui si è in possesso contiene la clausola di validità per l'espatrio. Infine, la sentenza numero 30120 del 2011 sottolinea che non esiste un rapporto di specialità tra il reato di fabbricazione e possesso di documenti falsi di identificazione e il reato di contraffazione delle impronte di una pubblica certificazione o autenticazione, poiché le due fattispecie incriminatrici - l'una disciplinata dall'articolo 497 bis del Codice Penale, l'altra disciplinata dall'articolo 469 del Codice Penale - tutelano beni giuridici differenti, e possono anche concorrere. 

2. Che differenza c'è tra il reato di fabbricazione e possesso di documenti falsi di identificazione e il reato di uso di atto falso?

Il delitto di uso di atto falso è disciplinato dall'articolo 489 del Codice Penale: è differente da quello di fabbricazione e possesso di documenti falsi di identificazione poiché quest'ultimo prescinde, dal punto di vista strutturale, dall'esclusione di qualunque tipo di concorso nella formazione dell'atto falso. Inoltre, il reato configurato dall'articolo 489 non tutela la genuinità del documento in sé, ma l'affidabilità dell'identificazione personale.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

REATI DI FALSO: VOCI CORRELATE

False dichiarazioni sull'identità

di Avv. Carlo Melzi d'Eril del 23/04/2012

Si tratta del reato previsto dall'articolo 496 Codice Penale, norma riformulata da uno dei cosiddett..

Usurpazione di titolo

di del 18/01/2016

L'articolo 498 del Codice Penale stabilisce che commette il reato di usurpazione di titolo chi porta..

Commercio di prodotti con marchi falsi

di del 21/10/2015

Cos'è Il commercio di prodotti con marchi falsi è un reato previsto dall'articolo 474 del Codice Pe..

Falso in atto privato

di del 12/11/2015

Il falso in atto privato è un reato previsto dall'articolo 485 del Codice Penale che si configura ne..

Falso in atto pubblico

di del 09/10/2015

Il falso in atto pubblico è il reato che viene commesso da chi attesta a un pubblico ufficiale fatti..