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Oltraggio a un magistrato

del 23/04/2012
CHE COS'È?

Oltraggio a un magistrato: definizione

L’oltraggio a un magistrato è un delitto di oltraggio, che punisce colui che “offende l'onore e il prestigio di un magistrato in udienza” (articolo 343 codice penale). La pena prevista è la reclusione fino a 3 anni.
Si tratta di una tutela penale “specifica”, che l'ordinamento accorda a questa categoria di pubblici ufficiali in ragione del rispetto dovuto alle funzioni giurisdizionali a loro attribuite.
Negli altri casi, infatti, chi offende l'onore o il prestigio di un pubblico ufficiale può essere penalmente responsabile ai sensi dell’articolo 341-bis codice penale, che punisce appunto chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l'onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale, mentre compie un atto d'ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni.
In questo delitto il magistrato riveste solo la qualifica di soggetto danneggiato. La persona offesa dal reato è, invece, da considerarsi lo Stato, titolare della funzione giurisdizionale in senso lato.

Avv. Carlo Melzi d'Eril
Ordine degli Avvocati di Milano
ACCMS Studio Legale


COME SI FA

Per quanto riguarda la condotta non si richiedono particolari modalità, potendosi l'offesa arrecare tanto con parole e gesti, quanto con scritti diretti al magistrato. Il dolo consiste nella coscienza e volontà dell'offesa, accompagnata dalla consapevolezza della qualifica del soggetto offeso.
Il termine “magistrato” viene inteso in senso estremamente ampio, sicché si considerano ricompresi in tale categoria sia giudici sia pubblici ministeri. Inoltre, non si distingue tra magistratura ordinaria e speciale, né tra monocratica e collegiale.
Ai sensi dell'articolo 343 codice penale il magistrato deve ritenersi “in udienza” tutte le volte che si trovi in una fase del procedimento cui abbiano diritto di assistere (anche solo potenzialmente) una o più parti del processo. Rientra in tale concetto anche l'intervallo che corre tra il termine di un processo e l'inizio di un altro.
La pena è della reclusione da 2 a 5 anni se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato.
Le pene sono aumentate se il fatto è commesso con violenza o minaccia.


CHI

Il reato di oltraggio a un magistrato in udienza è perseguibile d'ufficio. L'autorità giudiziaria competente è il Tribunale monocratico del luogo in cui il reato è stato consumato.
Come tutte le volte che si ha anche solo il sospetto di essere indagati o di avere subito un reato, è consigliabile contattare un avvocato penalista al fine di ricevere chiarimenti sul caso concreto e compiere gli eventuali “passi” che, insieme al legale, venissero giudicati necessari o anche solo opportuni. Più precisamente, e solo per fare un esempio, per valutare se formulare una richiesta alla Procura della Repubblica per essere informati dell’esistenza di procedimenti a proprio carico.


FAQ

Quale può essere un’offesa rilevante?

L'offesa può essere rivolta verso la carica del magistrato in sé o le sue capacità in quanto tale, ma può anche avere ad oggetto la sua vita privata o la sua personalità. Si ritiene, inoltre, che l'offesa, oltre che rivolta direttamente al magistrato, possa anche incidere sull'onore di un suo stretto congiunto.Ad esempio, sono state ritenute parole offensive ai sensi del reato in esame, quelle che hanno definito un magistrato “ignorante” nelle materie oggetto del processo; o la frase di un avvocato che ha detto al giudice “si ricordi che viene pagato per occupare quel posto”; o ancora espressioni quali “boia, fascista, assassino, disonesto” rivolte dall'imputato al pubblico ministero.
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