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Concussione

del 15/12/2011
CHE COS'È?

La concussione è un reato. Lo commette il Pubblico Ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, con abuso dei propri poteri, delle proprie qualifiche o qualità, e quindi strumentalizzando la funzione che esercita, costringe o comunque porta una persona a dargli o a promettergli indebitamente denaro o un qualche altro vantaggio.
(Codice penale articolo 317)

Avv. Barbara Bruno
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Bruno


COME SI FA

La concussione è un reato cosiddetto “proprio” perché può essere commessa solo da alcune tipologie di soggetti: i Pubblici Ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio.
Ogni volta che essi abusano dei loro poteri in maniera tale da esercitare una pressione psicologica sulla vittima, tanto da convincerla della necessità di dare o promettere denaro o altre utilità per evitare conseguenze dannose, commettono il reato.
C’è concussione anche se il vantaggio preteso dal Pubblico Ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio non sia direttamente per sé, ma sia in favore di terzi.
La particolarità di questo tipo di reato sta nel fatto che la vittima viene a versare in uno stato di soggezione di fronte alla condotta tenuta dal Pubblico Ufficiale.


CHI

In caso di indagini a proprio carico per il reato di concussione è necessario nominare un avvocato penalista di fiducia, affinché possa verificare la fondatezza dell’accusa, gli elementi raccolti a carico e scegliere la miglior strategia difensiva possibile, magari svolgendo indagini difensive.
Sarà utile verificare, con il supporto del legale, se effettivamente il fatto di cui si è accusati possa rientrare nella descrizione fatta dal codice penale e sia quindi qualificabile come reato. Se manca anche un solo elemento, formale o sostanziale, infatti, il reato potrebbe non sussistere.


FAQ
In quali modi si può commettere concussione?
Il reato può commettersi per costrizione o per induzione. Nel primo caso il Pubblico Ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio prospetta alla vittima, in modo univoco anche se non per forza esplicito, un male ingiusto e la pone di fronte all’alternativa di accettarlo o evitarlo con l’indebita promessa o con la consegna di quanto preteso. Nel secondo caso, lo stesso risultato (promessa o dazione o favore personale) il Pubblico Ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio lo raggiunge attraverso un’opera di suggestione o di frode.
La qualifica di Pubblico Ufficiale deve essere effettiva?
Sì. Il delitto di concussione è strettamente collegato alla obiettiva qualifica di Pubblico Ufficiale dell’autore del reato e non alla convinzione personale che la vittima ne abbia. 
Cosa si intende per abuso di poteri?
Con “abuso di poteri” si intende fare riferimento alle condotte che rientrano nelle competenze tipiche del Pubblico Ufficiale o dell’incaricato quali manifestazioni delle potestà funzionali per scopo diverso da quello per il quale  sono state conferite.
Cosa si intende per abuso di qualità?
L’espressione “abuso delle qualità” intende riferirsi alle ipotesi di condotte che, a prescindere dalle competenze proprie del soggetto pubblico, consentono una strumentalizzazione della posizione di preminenza ricoperta dal medesimo rispetto al privato. Detto abuso consiste nell’utilizzazione per tornaconto personale del ruolo assunto nell’ambito dell’organizzazione amministrativa e quindi dell’ufficio, distorcendo così lo scopo del servizio e riducendolo a mezzo per condizionare la volontà altrui con suggestioni o con minacce.
L’abuso delle funzioni si può realizzare anche mediante omissione?
Sì. Integrano il requisito dell’abuso delle funzioni anche l’omissione o il ritardo di un atto dovuto. Commette concussione quindi il Pubblico Ufficiale che pone in essere volutamente sistemi di ritardo o di ostruzionismo nel corso di una verifica fiscale, ad esempio, facendosi promettere o dare denaro in cambio di una sollecita e favorevole definizione della verifica. C’è concussione anche se egli abbia a ritardare l’espletamento della verifica in attesa della realizzazione dell’indebito profitto.
Perché vi sia concussione il vantaggio del pubblico ufficiale deve essere di tipo economico?
Non necessariamente. L’utilità che il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio riceve dalla strumentalizzazione della propria posizione o della propria qualifica può essere di qualunque tipo. Possono integrare il concetto di “utilità” anche i favori sessuali, o i vantaggi di natura politica. 
C’è concussione se il Pubblico Ufficiale si fa solo promettere il denaro o il vantaggio?
Sì. Anche la mera promessa di pagamento sotto la pressione del metus publicae potestatis (stato psicologico di timore in cui versa il privato) è sufficiente ad integrare il reato. 
Lo stato d’animo della vittima è indispensabile per il reato di concussione?
Sì. E’ necessario che nel soggetto passivo si determini uno stato d’animo tale da porlo in posizione non paritaria e di soggezione con il Pubblico Ufficiale. Tale condizione consegue all’abuso del Pubblico Ufficiale.  Se tale stato d’animo viene a mancare, non c’è reato di concussione.
Se è il privato ad offrire denaro o altra utilità al Pubblico Ufficiale, c’è concussione?
Sì. Il delitto di concussione sussiste anche in questo caso, a condizione che il comportamento del privato sia stato la conseguenza di una situazione che ha coartato, alterato la sua libera volontà. La volontà del privato di offrire il vantaggio deve essersi cioè formata gradatamente a seguito delle allusioni o delle maliziose prospettazioni di favoritismi provenienti dal Pubblico Ufficiale, che lo abbiano indotto ad aderire a quella che quindi è una richiesta implicita dello stesso. 
Perché si accerti il reato di concussione è necessaria la querela?
No. Il reato di concussione è procedibile d’ufficio. 
Che pene sono previste per il reato di concussione?
La reclusione da quattro a dodici anni. Può essere irrogata anche la sanzione accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’interdizione sarà temporanea se la condanna è inferiore a tre anni di reclusione.
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