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Abusivo esercizio di una professione

del 31/03/2011
CHE COS'È?

Abusivo esercizio di una professione: definizione

L’abusivo esercizio di una professione è un reato che il codice penale punisce con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da euro 103 a euro 516. Lo commette chiunque eserciti una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, e non l’abbia ottenuta. Per poter esercitare determinate professioni, infatti, la legge richiede la necessaria iscrizione in appositi albi o elenchi. E’ lo Stato che, ovviamente, vigila sull’accertamento dei requisiti per le iscrizioni in tali albi o elenchi e sulla loro tenuta.
(Codice penale articolo 348)

Avvocato Barbara Bruno
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avv. Barbara Bruno


COME SI FA

Se si svolge la professione di avvocato, quella di medico o di commercialista, di ingegnere o psicologo, per esempio, senza aver prima superato i previsti esami di Stato ed essersi iscritti negli albi dei rispettivi Ordini di appartenenza, si commette il reato di abusivo esercizio di una professione. E’ sufficiente la consapevole mancanza del titolo che abilita all’esercizio della professione. Il reato c’è anche quando la prestazione professionale sia stata resa del tutto gratuitamente e/o anche con il consenso del destinatario. Il reato può essere commesso da chiunque. E’ punito anche chi, pur avendo conseguito l’abilitazione all’esercizio di una determinata professione, agevoli l’esercizio abusivo da parte di qualcun altro. E’ il caso, ad esempio, del medico dentista che permetta che lo Studio di proprietà di un igienista dentale, esercente abusivo della professione di medico dentista, compaia come Studio dentistico a sé intestato; o anche del geometra che si sia limitato a sottoscrivere un progetto edilizio interamente elaborato da soggetto privo di abilitazione. Con simili comportamenti, infatti, si fornisce un contributo determinante alla commissione del reato da parte di un diverso soggetto.


CHI

Se si è sottoposti ad indagine per il reato di esercizio abusivo della professione, sarà necessario nominare un avvocato penalista che possa analizzare i dati raccolti dalla pubblica accusa, fornire eventualmente prove a discarico attraverso indagini difensive e contestare così la sussistenza del reato.


FAQ

Chi viene punito è soltanto l’esercente abusivo?

No. Il reato è attribuibile anche a chi pur avendo conseguito l’abilitazione all’esercizio di una determinata professione, agevoli l’esercizio abusivo da parte di qualcun altro. E’ il caso, ad esempio, del medico dentista che permetta che lo Studio di proprietà di un igienista dentale, esercente abusivo della professione di medico dentista, compaia come Studio dentistico a sè intestato; o anche del geometra che si sia limitato a sottoscrivere un progetto edilizio interamente elaborato da soggetto privo di abilitazione. Con simili comportamenti, infatti, si fornisce un contributo determinante alla commissione del reato da parte di un diverso soggetto.

Si è puniti per abusivo esercizio di una professione anche se non si era a conoscenza che fosse necessaria l’abilitazione?

Sì. L’errore sulla legge che prevede l’iscrizione ad un albo o il conseguimento di un’abilitazione per poter esercitare determinate professioni non cancella il reato nè giustifica il comportamento.  

In cosa consiste l’abusività dell’esercizio di una professione?

L’abusività consiste nel non avere l’abilitazione statale. Se invece l’abilitazione è stata conseguita ma solo per l’esercizio della professione in alcuni luoghi specifici e per un arco di tempo determinato, non si potrà parlare di esercizio abusivo della professione. 

Per perseguire il reato di abusivo esercizio di una professione è necessaria la querela?

No. Il reato è procedibile d’ufficio.  Basta che la Magistratura venga a conoscenza, in qualunque modo, del fatto che un soggetto eserciti abusivamente una professione e partono le indagini.

Dopo quanto scatta il reato di abusivo esercizio di una professione?

Perché sia configurato il delitto di esercizio abusivo di una professione, non è necessario il compimento di una serie di atti, ma è sufficiente il compimento di un’unica, sola ed isolata prestazione che sia riservata ad una professione per la quale l'ordinamento richiede una speciale abilitazione.

Come ci si può tutelare dall’abusivo esercizio di una professione?

Chi vuole svolgere una professione, deve prima informarsi sul titolo di studio che occorre, sugli esami di stato da sostenere e sulle successive iscrizioni negli albi alle quali bisogna provvedere. Se invece si ritiene di essere stati “vittime” di un comportamento abusivo, intanto si può denunciare tutto alla Procura della Repubblica, e si potrà richiedere in restituzione la somma eventualmente pagata per la prestazione (oltre ovviamente all’eventuale risarcimento dei danni).  Per accertarsi se un professionista sia o no abilitato, si possono sempre consultare gli ordini di appartenenza.

Cosa deve fare chi ha conseguito l’abilitazione alla professione all’Estero?

Per esercitare regolarmente una professione nel nostro Stato, chi abbia conseguito l’abilitazione all’Estero è comunque obbligato ad iscriversi nell'albo professionale istituito in Italia per quella categoria di professionisti.  Ovviamente, le autorità italiane competenti devono prima aver riconosciuto la validità e l’idoneità dei titoli conseguiti nel Paese d’origine.

L’esercizio dell’agopuntura richiede abilitazioni particolari senza le quali si verifica il reato di esercizio abusivo della professione?

Sì. Chi pratica l’agopuntura senza la laurea in medicina commette il reato di esercizio abusivo della professione.  L’agopuntura può essere esercitata solo da medici o chirurghi, essendo necessaria la conoscenza della medicina o della chirurgia per formulare l’esatta diagnosi ed evitare quindi conseguenze dannose per il paziente. 

L’odontotecnico può intervenire direttamente sul paziente o questa condotta è esercizio abusivo della professione?

Commette il delitto di esercizio abusivo della professione medica l'odontotecnico il quale provveda direttamente ad effettuare estrazioni di denti. Agli odontotecnici è preclusa qualunque manovra presso il cavo orale del paziente.

La professione di consulente del lavoro richiede abilitazione senza la quale si verifica il reato di esercizio abusivo della professione?

Sì. Infatti integra il reato di esercizio abusivo della professione di consulente del lavoro, riservata dalla legge n. 12 del 1979 agli iscritti nell'apposito albo, l'attività di colui che non munito di abilitazione professionale provvede, con autonomia di decisione, alla compilazione dei modelli 10 per l'INPS e alla gestione dei rapporti lavorativi - quali l'assunzione e il licenziamento - con i dipendenti di una ditta. 
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