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Eredità: condizione, termine e modo nel testamento

del 25/01/2012
CHE COS'È?

Eredità condizione, termine e modo nel testamento: definizione

Il testatore può manifestare, unitamente alla volontà espressa nel testamento, una volontà differente, che abbia la funzione di incidere sugli effetti del negozio testamentario: condizione, termine, onere o modo (modus).

Condizione
Le disposizioni testamentarie a titolo universale, o particolare, possono contenere una condizione sospensiva o risolutiva (articolo 633 codice civile). Con riferimento alla condizione, deve sottolinearsi come la stessa possa essere apposta solo con riferimento alla quota disponibile e non in relazione alla quota riservata agli eredi legittimari. L’evento cui si riferisce la condizione deve essere futuro con riferimento al momento in cui viene redatto il testamento e non con riferimento al momento della morte del testatore. La più rilevante differenza tra il regime giuridico della condizione nel testamento e quello della condizione nel contratto è che nel testamento la condizione impossibile e/o illecita si considera come non apposta, salvo che sia stata l’unico motivo determinante della disposizione testamentaria. Mentre, nell’ambito contrattuale, la condizione illecita rende nulla la disposizione cui essa è apposta, mentre la condizione impossibile si considera come non apposta se risolutiva e rende nulla la conseguente disposizione se sospensiva. La legge stabilisce specificamente come le condizioni, ove apposte a disposizioni testamentarie, debbono considerarsi illecite e, quindi, come non apposte, salvo che, ai sensi dell’articolo 626 codice civile siano state le ragioni uniche e determinanti della disposizione testamentaria stessa. Si tratta della condizione di reciprocità di cui all’articolo 635 codice civile e della condizione che impedisce le prime nozze o le ulteriori (nozze) di cui all’articolo 636 codice civile, secondo comma. È valida, invece, la condizione di vedovanza o di celibato di cui all’articolo 636, comma 2 e, cioè, il legato attribuito per tutto il periodo della vedovanza o del celibato. In via generale sono illecite quelle condizioni che mirano a incidere con imposizione la volontà del beneficiario. La condizione sospensiva negativa, senza termine, (non fare altrimenti…) inserita in qualche disposizione del testamento si trasforma in una condizione risolutiva positiva (quando farai allora…).

Termine
La norma di riferimento è l’articolo 637 del codice civile, che vieta l’apposizione di termini all’istituzione di erede. Il termine, tuttavia, nell’ambito del testamento, è ammesso solo con riferimento ai legati e non per l’istituzione di erede. In ogni caso la nullità del termine non vizia la disposizione cui esso si riferisce.

Modo (Onere modus)
Il modo è un peso, un aggravio, apposto dal testatore a carico di un soggetto in favore del quale il testatore disponga con l’istituzione d’erede o con un legato. L’inadempimento del modus da parte dell’onerato legittima l’esperimento dell’azione di risoluzione della disposizione testamentaria, ove risulti che il modo rappresentava l’unica ragione della disposizione testamentaria stessa. In ogni caso chiunque vi abbia interesse può agire per l’adempimento dell’onere. L’onere impossibile o illecito si considera come non apposto salvo che rappresenti la ragione unica e determinante della disposizione, nel qual caso rende nulla la disposizione stessa. L’onere si distingue dalla condizione potestativa in quanto l’efficacia della disposizione non dipende dal suo adempimento.

Dott. Luca Bertolini
Responsabile dei Servizi di Mediazione e Mediatore
B&B Professione Mediatore 

COME SI FA
Sono clausole che vengono inserite nel testamento che può esser redatto con l'ausilio, di solito, di un avvocato o di un notaio.

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