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Locazione transitoria

del 30/06/2011
CHE COS'È?

Locazione transitoria: definizione

I contratti di locazione transitoria sono particolari contratti che sono stati introdotti dalla legge 431 del 1998. Essi erano anche previsti dalla legge 392 del 1978 ma erano pressoché inutilizzati. Sono caratterizzati da una durata che va da 1 a 18 mesi. Se la durata dovesse superare il limite massimo di 18 mesi, tali contratti sarebbero assimilati ad un contratto libero 4+4. Sono contratti rivolti a chi ha esigenze transitorie. Un esempio può essere il professionista che, per motivi legati al proprio lavoro, soggiorna per qualche mese in una città e quindi non potrebbe stipulare un contratto di lunga durata come i 4+4.
Ma la transitorietà potrebbe essere dovuta ance da esigenze del locatore, come per esempio l'impossibilità di locare un immobile per non più di qualche mese (max 18) in quanto l'abitazione dovrà essere poi utilizzata come residenza propria o di un parente stretto.
Tale tipologia contrattuale è caratterizzata da un canone convenzionale: l'importo minimo e massimo entro cui il canone deve rientrare viene determinato in base alla grandezza, l'ubicazione, l'arredamento, la manutenzione, eccetera.



COME SI FA

Il contratto di locazione transitoria va redatto per iscritto. Il contratto di locazione transitoria è soggetto al pagamento dell’Imposta di Registro; in caso di durata pluriennale, l’imposta va versata per ogni anno di durata del medesimo.


CHI

Benché siano reperibili (ad es. attraverso Internet) dei modelli di contratto di locazione, si consiglia comunque l’assistenza di un legale, soprattutto in caso di fattispecie ‘particolari’ quali locazioni ad uso transitorio.




FAQ

Nei contratti di locazione di natura transitoria come andrà determinato il canone di locazione?

Per quanto concerne il canone, esso è oggetto di libera pattuizione solo al di fuori delle città “ad alta tensione abitativa” e dai Comuni ad esse limitrofi. In questi ultimi, infatti, il canone deve corrispondere alle tabelle proposte dai Comuni di appartenenza, che fanno riferimento ai canoni convenzionati.
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