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Nuovo Spesometro

del 04/12/2014
CHE COS'È?

Nuovo Spesometro: definizione

Con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2.8.2013 n. 94908 è stato approvato il nuovo modello per la comunicazione telematica di tutte le operazioni fatturate e registrate nell’esercizio (cosiddetto Spesometro) senza limite di importo minimo; l’importo minimo rimane invece fissato ad Euro 3.600 (al lordo di Iva) per le cessioni di beni e prestazioni di servizi per le quali non esiste obbligo di emissione della fattura.

L’obbligo di comunicazione riguarda non solo le operazioni effettuate tra soggetti IVA (cosiddette operazioni business to business), ma anche quelle in cui cessionario o committente risulti essere il consumatore finale (cosiddette operazioni business to consumer).

In sede di prima applicazione il provvedimento stabilisce che devono essere comunicate:

- per i contribuenti mensili entro il 12 novembre 2013, le operazioni relative all’annualità 2012;

- per i contribuenti trimestrali o annuali entro il 21 novembre 2013, le operazioni relative all’annualità 2012.

A regime:

- per i contribuenti mensili entro il 10 aprile, le operazioni relative all’annualità precedente;

- per i contribuenti trimestrali o annuali entro il 20 aprile, le operazioni relative all’annualità precedente.

La trasmissione del modello può avvenire unicamente mediante canale telematico.



COME SI FA

La comunicazione può essere effettuata inviando i dati in forma analitica ovvero in forma aggregata. L’opzione esercitata è vincolante per l’intero contenuto della comunicazione.

In ogni caso devono essere indicati analiticamente gli acquisti da operatori economici sammarinesi, gli acquisti e le cessioni da e nei confronti dei produttori agricoli di cui all’art. 34, 6° comma, DPR 633/72 e le operazioni legate al settore del turismo di cui si è detto sopra.

Comunicazione analitica

Gli elementi informativi da comunicare per ciascuna operazione sono:

- anno di riferimento;

- partita iva o, in mancanza, codice fiscale del soggetto (cliente – fornitore);

- per ciascuna fattura attiva: data documento, data registrazione, corrispettivo al netto dell’Iva, imposta o specificazione che trattasi di operazione non imponibile o esente;

- per ciascuna fattura passiva: data documento, data registrazione, corrispettivo al netto dell’Iva, imposta o specificazione che trattasi di operazione non imponibile o esente;

- per ciascuna operazione importo della nota di variazione e dell’eventuale imposta afferente;

- per le operazioni di valore superiore ad Euro 1.000 legate al settore del turismo; anno di riferimento, codice fiscale del soggetto (ovvero dati anagrafici), corrispettivo comprensivo dell’Iva.

Comunicazione aggregata

Gli elementi informativi da comunicare per ciascuna controparte sono:

- anno di riferimento;

- partita iva o, in mancanza, codice fiscale del soggetto (cliente – fornitore);

- numero delle operazioni aggregate;

- importo totale delle operazioni imponibili, non imponibili ed esenti;

- importo totale delle operazioni fuori campo Iva;

- importo totale delle operazioni con Iva non esposta in fattura;

- importo totale delle note di variazione;

- imposta totale sulle operazioni imponibili;

- imposta totale sulle note di variazione.

Casi particolari

Chi annota in un documento riepilogativo le fatture per operazioni (attive e passive) di importo inferiore ad Euro 300, secondo quanto consentito dall’art. 6, DPR 695/1996, nello spesometro dovrà indicare il numero del documento e l’ammontare cumulativo dell’imponibile e dell’Iva.

Altre comunicazioni incluse nel modello spesometro

Il modello dedicato all’adempimento dello spesometro, andrà utilizzato anche per le seguenti comunicazioni:

- comunicazione delle locazioni e dei noleggi di veicoli da trasporto, unità da diporto e aeromobili;

- comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori sammarinesi (adempimento finora cartaceo), a partire da quelle annotate dal 1° ottobre 2013, mediante trasmissione in modalità analitica entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di registrazione (si tratta delle autofatture relative agli acquisti da tali soggetti, emesse ai sensi dell’art. 16 DM 24.12.1993);

- comunicazione delle operazioni nei confronti di operatori residenti o domiciliati in paesi black list, effettuate a partite dal 1° ottobre 2013, ma, relativamente a tale comunicazione restano fermi i periodi di riferimento ed i termini specifici vigenti (cadenza mensile o trimestrale). Il modello attualmente utilizzato per tale comunicazione è stato pertanto abrogato.


CHI

Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi IVA (solo i contribuenti minimi sono esclusi) che hanno registrato:

- cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura;

- cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, qualora l’importo unitario dell’operazione sia pari o superiore ad Euro 3.600 (al lordo di Iva);

- operazioni in contanti legate al turismo nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori dal territorio dello Stato, di importo pari o superiore a Euro 1.000.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le seguenti operazioni:

- importazioni ed esportazioni;

- operazioni intracomunitarie;

- operazioni di importo pari o superiore ad Euro 3.600, effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini Iva, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate.


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