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Compensazione somme iscritte a ruolo

del 19/05/2011
CHE COS'È?

Compensazione somme iscritte a ruolo: definizione

La compensazione rappresenta una forma sia di pagamento che di rimborso, in quanto consente al contribuente che vanta crediti nei confronti dell’erario di utilizzarli per il pagamento di debiti. 
La compensazione può riguardare crediti e debiti della stessa imposta (cosiddetta compensazione tradizionale o verticale), oppure debiti e crediti relativi ad imposte diverse e contributi (cosiddetta compensazione orizzontale, introdotta, quest’ultima dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241). Le due forme di compensazione possono essere utilizzate anche contemporaneamente. 

Avv. Gabriella Antonaci 
Ordine degli Avvocati di Lecce 
Loconte & Partners Studio Legale e Tributario

COME SI FA
Compensazione verticale: dal punto di vista formale, per effettuare tale compensazione, non serve presentare modelli o istanze. Essa è detta anche riporto, in quanto consiste nel riporto di un credito al periodo successivo, al fine di ridurre il debito che eventualmente si manifesterà. Generalmente essa va indicata nel modello F24; tuttavia, se il credito è superiore al debito, e dunque, in caso di assenza di versamento, è sufficiente l’indicazione nei libri contabili e nelle dichiarazioni annuali o periodiche. Anche in questo caso è possibile utilizzare il modello F24. Non sono previsti limiti in relazione all'importo compensabile. 
Compensazione orizzontale: tutti i contribuenti possono compensare i crediti di imposte e contributi con i relativi debiti, entro un determinato limite annuo. 
Le imposte e i contributi che si possono compensare fra loro sono esclusivamente quelli che si versano con il modello F24 (ad esempio ritenute Irpef con credito Iva, credito Iva con debito Inps, eccetera), comprese le relative sanzioni, anche nel caso in cui i debiti, sia di imposte che di sanzioni, derivino da ravvedimento, concordato, conciliazione giudiziale e definizione in via breve. 
Inoltre, si comprendono i diversi crediti di imposta, derivanti da agevolazioni fiscali, che si devono computare con appositi codici tributo nel modello F24. 
Il diritto alla compensazione sorge, generalmente, dal giorno successivo a quello in cui si è chiuso il periodo in cui si è formato il credito. Tuttavia, i limiti che, in generale, l’utilizzo della compensazione incontra sono:  
  • di tipo quantitativo, sull'importo massimo compensabile;
  • in caso di credito per Iva, annuale o periodica, superiore a 10.000 euro: l’utilizzo in compensazione può essere effettuato solamente a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della relativa dichiarazione annuale o dell’apposita istanza da cui emerge il credito;
  • in caso di contemporanea presenza di debiti iscritti a ruolo per tributi erariali e accessori (sanzioni, interessi, aggi e altre spese collegati, quali quelle di notifica o relative a procedure esecutive) per più di 1.500 euro (limite applicabile dal 1° gennaio 2011): la compensazione è vietata fino a concorrenza dell’importo dei citati debiti per i quali è scaduto (al 1° gennaio 2011) il termine di pagamento. È comunque ammesso il pagamento, anche parziale, dei predetti debiti, mediante compensazione con crediti relativi alle stesse imposte, con le modalità che saranno definite da apposito decreto (articolo 31 comma 1 decreto legge 78/2010, convertito in legge 122/2010). Se la compensazione viene eseguita contravvenendo al divieto, si applica la specifica sanzione pari al 50% dei debiti iscritti scaduti e non pagati, fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato. Tuttavia, fino all'emanazione del decreto che stabilirà le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo con crediti della stessa natura, eventuali compensazioni eseguite non saranno sanzionate, sempreché residui, dopo la compensazione, un credito sufficiente per effettuare il pagamento dei ruoli scaduti. 
Limite massimo compensabile orizzontalmente
Il limite massimo di crediti d’imposta e contributi attualmente compensabili con F24 è pari, per ciascun anno solare, ad euro 516.456,90. Nella verifica del limite: 
  1. si devono considerare anche gli importi richiesti a rimborso al Concessionario della riscossione (conto fiscale);  
  2. non vanno considerati i crediti trimestrali derivanti dalle liquidazioni periodiche Iva, chiesti a rimborso (questi crediti sono, infatti, richiesti all'Agenzia delle entrate, anche se è comunque il Concessionario ad erogare successivamente la somma);
  3. non vanno considerati i crediti compensati con i debiti della stessa imposta, anche se tale compensazione risulta esposta nel modello F24; 
  4. non vanno considerati i crediti di imposta derivanti da agevolazioni o incentivi fiscali. 
Qualora l’importo dei crediti spettanti sia superiore al limite, l’eccedenza può essere richiesta a rimborso nei modi ordinari, oppure può essere portata in compensazione nell'anno successivo.

CHI
Avvocati e commercialisti.

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