Pianificazione previdenziale e pensionistica: definizione
Oggi poche persone hanno un posto di lavoro, e quelle impiegate sono seriamente preoccupate, visto che non sanno se, quando andranno in pensione, manterranno lo stesso tenore di vita. Ecco perché molti lavoratori ricorrono ad esperti per una pianificazione previdenziale e pensionistica. Certo, il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, in ambito previdenziale, non ha agevolato le cose. La pianificazione previdenziale e pensionistica, in sostanza, permette di evitare brutte sorprese quando si andrà in pensione garantendo al lavoratore di individuare le risorse necessarie e gli strumenti ottimali per godersi una vecchiaia decente. Quando si parla di pianificazione previdenziale non si può non accennare alla figura del consulente indipendente, ovvero colui che inquadra i prodotti finanziari migliori per il lavoratore in totale autonomia, visto che opera al di fuori di qualsiasi conflittualità.
Non è certamente semplice effettuare una pianificazione previdenziale e pensionistica, anche perché si tratta di un'operazione diversa per ogni lavoratore, che tra l'altro va 'ritoccata' col passar del tempo, ovvero al mutare di determinati fattori (inflazione, normativa, etc.). Il consulente dovrà indicare al lavoratore, in sede di pianificazione previdenziale e pensionistica, tutti gli strumenti migliori (polizza vita, fondi pensioni aperti o chiusi etc.) per evitare una vecchiaia misera. Visto che la pianificazione previdenziale e pensionistica è un'attività che avrà effetti più in là nel tempo, il consulente, periodicamente, dovrà revisionare i conteggi effettuati in passato in virtù di eventuali cambiamenti intervenuti, ad esempio, nella situazione reddituale del lavoratore o nel tessuto sociale (ad es. variazione della normativa). Ci sono dunque diverse variabili che impongono la revisione (solitamente annuale) della pianificazione previdenziale e pensionistica. In genere, quest'ultima consta di varie fasi:
- esame approfondito dell'attuale situazione occupazionale e contributiva
- valutazione dell'estratto conto contributivo storico, prendendo in considerazione eventuali riscatti di laurea, aggiustamenti e contribuzioni volontarie
- calcolo dell'ammontare della pensione che percepirà il lavoratore e l'età del pensionamento.
Tutti i lavoratori e chi ha capacità di risparmiare qualcosa può chiedere una consulenza in tema di pianificazione previdenziale e pensionistica. È diritto di ogni persona assicurarsi una vecchiaia dignitosa, e per questo è bene rivolgersi a un consulente che individui gli strumenti migliori per differenziare le varie fonti di reddito future. La contribuzione pensionistica obbligatoria, infatti, non basta più ma va 'accompagnata' a fondi pensionistici complementari ed eventuali strumenti assicurativi. Insomma, occorre unire fattori diversi per evitare brutte sorprese nel momento in cui si smetterà di lavorare.
