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Target Costing

del 02/02/2012
CHE COS'È?

Target Costing: definizione

Il target costing è una tecnica di controllo dei costi che consente di determinare il prezzo del prodotto in funzione del valore percepito dal cliente.
Questo prezzo deve essere tale da consentire di realizzare un margine di profitto che soddisfi le aspettative dei soci e dei potenziali investitori.
La tecnica del target costing si sviluppa in diverse fasi, in particolare è necessario:
  • determinare il target di costo sottraendo il target di margine fissato al target del prezzo;
  • determinare il prezzo di vendita in funzione del valore del prodotto come percepito dal cliente;
  • valutare il costo effettivo del prodotto;
  • fissare il target di margine di utile;
  • individuare le modalità per allineare il costo effettivo al target costing nel caso in cui quest’ultimo sia inferiore al costo effettivo.

Rag. Francesca Seniga
Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia
CMA Srl - Rag. Francesca Seniga Revisore Contabile

COME SI FA
Mentre in un sistema di controllo dei costi tradizionale si parte dal costo per arrivare al prezzo, nel target costing, al contrario, dal prezzo si arriva al costo: la logica è capovolta.
Tutto questo può essere molto utile soprattutto quando si opera in un mercato assai competitivo, globalizzato e on-line, dove esistono migliaia di prodotti simili e il cliente ha ampia facoltà di scelta.
Le conseguenze che si hanno seguendo la tecnica tradizionale e quella del target costing sono diverse.
Quando si parte dal costo per giungere al prezzo avviene che:
  • definito il margine di profitto desiderato, si caricano sul prezzo di vendita tutti i costi sostenuti, anche quelli “inutili” e quelli generati da inefficienze gestionali;
  • in questo modo si rischia di essere in una posizione di svantaggio rispetto al concorrente che ha eliminato costi inutili e inefficienze;
  • per poter essere competitivi, l’unica via percorribile diventa quella di ridurre il prezzo di vendita, si riduce il margine di profitto con tutte le conseguenze che ne derivano.
Quando si definisce il costo partendo dal prezzo, ricorrendo al target costing, bisogna invece considerare che:
  • il prezzo è fissato dal mercato in funzione delle scelte del cliente (valore percepito) e non del venditore;
  • il venditore deve adeguare i propri costi aziendali al prezzo di mercato;
  • per realizzare il margine di profitto desiderato necessario per mantenere e migliorare il livello di redditività del capitale investito e allo stesso tempo essere competitivi, occorre ridurre il costo del prodotto;
  • la riduzione del costo del prodotto non deve penalizzare il cliente dal punto di vista del marketing.
Per abbattere il costo di un prodotto senza pregiudicare l’interesse da parte del cliente esistono diverse metodologie.
Sarebbe utile adottare tecniche di trasferimento dei costi di gestione interna ad altri soggetti, ricorrendo ad esempio all’outsourcing.
Ma la metodologia più usata in questi casi è quella dell’analisi del valore che consente di realizzare il target costing desiderato attraverso la ricerca del design del prodotto più idoneo alla riduzione dei costi senza sacrificarne la funzionalità e l’eliminazione delle funzioni superflue che fanno aumentare il costo senza produrre vantaggi per il cliente.
Tecnicamente l’operazione avviene componendo il prodotto nelle sue singole componenti definendone poi il valore.
Il valore dei singoli componenti determina il valore delle singole funzioni offerte dal prodotto e, quindi, il prezzo che il cliente è disposto a pagare per ciascuna funzione e nel suo complesso, in virtù dei benefici percepiti.
Se il costo di una data funzione offerta supera i benefici, la funzione viene eliminata o modificata al fine di riequilibrare costi benefici.

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