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Diritti del genitore non affidatario

del 05/10/2017
CHE COS'È?

Diritti del genitore non affidatario: definizione

diritti del genitore non affidatario devono tenere in considerazione la necessità di garantire alla crescita dei figli di coniugi separati o divorziati un equilibrio sostanziale. La normativa del diritto di famiglia, tuttavia, in Italia si rivela ancora piuttosto carente da questo punto di vista, dal momento che non sanziona come sarebbe necessario il coniuge che convive con i figli minori e che impedisce all'altro coniuge, con giustificazioni non motivate, di visitare i figli secondo le modalità e con i tempi che sono stati previsti al momento della separazione o del divorzio. Si può dire, anzi, che i diritti del genitore non affidatario costituiscano un vulnus nell'ambito del sistema giuridico nazionale per ciò che concerne il diritto di famiglia e dei minori. 


COME SI FA

In che cosa consistono i diritti del genitore non affidatario?

Il cosiddetto diritto di visita è lo strumento giuridico tramite cui viene assicurata la sussistenza del rapporto tra il genitore non affidatario e i figli. Questo diritto non è previsto in maniera esplicita dal legislatore, ma deve essere ricavato dalle espressioni presenti nella legge n. 798 del 1970, e in particolare nel comma 3 dell'articolo 6, oltre che dal comma 2 dell'articolo 155 del codice civile. Qui si fa riferimento, infatti, alla necessità che il giudice individui le modalità con cui i diritti del genitore non affidatario devono essere esercitati nei rapporti con i figli. 


CHI

Il giudice della separazione e del divorzio.


FAQ

1. Quali sono i criteri che il giudice della separazione e del divorzio deve adottare per arrivare a una decisione?

Il criterio più importante è quello dell'esclusivo interesse materiale e morale dei figli: proprio per questo motivo nell'ambito dell'affidamento dei figli minori deve essere preferito il genitore considerato più adatto per limitare i danni che potrebbero essere provocati dalla dissoluzione del nucleo familiare, fermo restando che una situazione del genere non può che essere traumatizzante, in modo tale che venga garantito il migliore sviluppo possibile delle peculiarità e della personalità della prole. Ecco perché quello del genitore affidatario non è un diritto, ma uno strumento per l'esercizio di un diritto dovere: quello di educare i figli, di istruirli e di mantenerli. Per quel che concerne l'esercizio del diritto di visita del genitore non affidatario, d'altro canto, non si tratta di una semplice facoltà ma di un dovere vero e proprio, che rientra nel contesto della solidarietà degli oneri nei confronti dei figli da parte degli ex coniugi. Anche in questo caso, il diritto dovere va svolto tenendo conto dell'interesse dei figli, in modo tale che la sussistenza del loro rapporto con i genitori non affidatari possa essere mantenuta.

2. Il diritto di visita del genitore non affidatario è anche un dovere?

Sì, e infatti il suo mancato esercizio può determinare addirittura la decadenza della potestà parentale. In sostanza, l'esercizio della visita del non affidatario non è una semplice facoltà, ma un dovere a tutto tondo: un obbligo sia nei confronti dei figli che nei confronti dell'altro genitore. Il mancato adempimento del dovere può comportare una responsabilità verso i figli; perché essa si concretizzi, occorre che i figli stessi abbiano subìto un danno significativo (sotto forma di una lesione dello sviluppo della personalità o di un pregiudizio della serenità individuale). Diverso, ovviamente, è il caso in cui siano i figli a non voler incontrare i genitori.  
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