CHE COS'È?
Brevetto internazionale: definizione
Il brevetto internazionale, a differenza di quello europeo, consente il rilascio di un brevetto a livello mondiale, ovvero, in quei Paesi che hanno aderito al PTC (Patent Cooperation Treaty).
Attualmente sono 144 i Paesi aderenti al Trattato.
La domanda va presentata presso l'ufficio dell'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), che ha sede a Ginevra.
Inoltre, contrariamente al brevetto europeo, la domanda di brevetto internazionale non prevede una procedura di concessione centralizzata, ma semplifica solo la fase iniziale di presentazione della domanda.
COME SI FA
La procedura di rilascio del brevetto internazionale è infatti duplice:
- preliminarmente viene verificata la possibilità di rilascio del brevetto attraverso una valutazione dei requisiti richiesti di brevettabilità che viene comunicata al richiedente come parere internazionale (fase della durata di 30 mesi);
- successivamente, saranno le singole nazioni scelte dal richiedente a dover esaminare le relative domande e, nel caso, a concedere il brevetto. In genere, in tale seconda fase la domanda sarà suddivisa in tante singole domande corrispondenti ai singoli ordinamenti in cui il richiedente intende ottenere la protezione brevettuale: in tal caso si dovrà provvedere al pagamento delle tasse di deposito previste da ogni ordinamento prescelto.
Va osservato che sia le domande di brevetto europeo che internazionale possono essere depositate anche agli uffici nazionali (in Italia l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) con termini diversi a seconda se via sia o meno una rivendicazione di priorità, ossia un'estensione generalmente entro l'anno dal primo deposito nazionale della domanda presentata in altri ordinamenti (così come stabilito dalla Convenzione di Unione di Parigi).
La rivendicazione di priorità è quindi valida solo se la domanda internazionale viene fatta nel termine di 12 mesi dalla data della domanda precedente.
Anche per il brevetto europeo se la domanda è presentata entro 12 mesi dal deposito di un brevetto nazionale si può rivendicare la priorità ovvero far retroagire la data del deposito europeo a quella del deposito nazionale e quindi, conseguentemente, gli effetti giuridici dalla stessa derivanti.
