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Assegno di mantenimento dei figli

del 12/07/2011
CHE COS'È?

Assegno di mantenimento dei figli: definizione

In sede di separazione personale dei coniugi l’articolo 155 codice civile detta diverse disposizioni riguardanti i figli (su cui si vedano le sezioni dedicate all’affidamento congiunto, l’affidamento esclusivo a uno dei coniugi, all’affidamento a terzi) in tema di assegno di mantenimento ai figli in primo luogo vengono considerati gli accordi tra i coniugi, tenuto conto che ciascuno dei genitori è tenuto al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito, in ogni caso il Giudice, qualora lo ritenga necessario, stabilisce la corresponsione di un assegno periodico per il mantenimento considerando i seguenti parametri:

  1. le attuali esigenze del figlio;
  2. il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
  3. i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
  4. le risorse economiche di entrambi i genitori;
  5. la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

In mancanza di parametri per l’adeguamento nel tempo, l'assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT. Il Giudice può disporre accertamenti sui redditi dei coniugi da parte della Polizia Tributaria e sui beni in contestazione, anche se intestati ad altri soggetti qualora le informazioni di tipo economico fornite non siano sufficientemente documentate.
I genitori possono essere tenuti al pagamento di un assegno periodico ai figli maggiorenni non economicamente indipendenti (articolo 155 quinques codice civile) la revoca dello stesso può essere basata sul raggiungimento della autosufficienza economica o qualora il soggetto pur avendone le capacità non si attivi per procurarsi un reddito.

Avv. Simone Scelsa
Ordine degli Avvocati di Milano
ACCMS Studio Legale 


COME SI FA

Il Giudice in sede di separazione dei coniugi provvede in merito. 


CHI

 Il professionista a cui rivolgersi è l’avvocato.


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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

daniela

26/04/2012 09:41:41

Se il coniuge non affidatario rimane senza lavoro,non deve più passare gli alimenti per i figli? Come funziona? Grazie

ACCMS STUDIO LEGALE

29/04/2012 12:18:25

Gentile Daniela,
il provvedimento del Tribunale con il quale viene disposto un concorso al mantenimento è un provvedimento avente natura autoritativa e non derogabile. In pratica ha lo stesso valore di una legge e tutti sono tenuti al suo rispetto. E' ovvio, in concreto, che il coniuge rimastro privo di impiego potrebbe trovarsi nell'impossibilità di far fronte al mantenimento, ma ciò non lo esime dal rispetto del provvedimento vigente. Potrebbe, in altre parole, contare anche su altre risorse, come i propri risparmi, oppure potrebbe alienare parte del proprio patrimonio per far fronte ai doveri imposti dalla legge e dal provvedimento. Se, invece, il coniuge rimastro privo di occupazione e di reddito non avesse neppure ulteirori beni o un patrimonio dal quale attingere, dovrebbe ricorrere al giudice, illustrare le ragioni della mutata situazione, e richiedere una modifica del provvedimento vigente.
In caso contrario, la condotta del coniuge onerato al mantenimento che vi si sottrae senza valido motivo, è idonea anche ad integrare alcune fattispecie di reato.
Molti cordiali saluti
Simone Scelsa

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