Preventivo Gratuito

Responsabilità medica: consenso informato

del 16/06/2011
CHE COS'È?

Il consenso informato è l'accettazione volontaria da parte di un paziente al trattamento che gli viene proposto da un medico, rappresentando il suo diritto di poter scegliere, accettare o anche rifiutare i trattamenti che gli vengono prospettati. Il presupposto essenziale del consenso è un’informazione adeguata fornita dal medico al paziente, tale da mettere quest'ultimo in condizioni di effettuare una scelta consapevole. Pertanto l'informazione, idonea ed esaustiva, deve necessariamente riguardare la diagnosi, la scelta della terapia da adottare, i rischi che ne possono conseguire, nonché le conseguenze derivanti dal mancato intervento.
Dal punto di vista giuridico, l'acquisizione del consenso ad intervenire sull'integrità delle persone o sulla loro salute si collega, in primo luogo, ai principi cardine stabiliti in materia dalla Costituzione: l'articolo 32 sancisce che “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, in sintonia con il principio fondamentale della inviolabilità della libertà personale (articolo 13). Ogni trattamento sanitario, medico o infermieristico necessita del preventivo consenso del paziente che, dunque, risulta essere la condizione fondamentale per trasformare un atto normalmente non consentito in un atto lecito.
Dal punto di vista civilistico, il rapporto che in tal senso si instaura tra il medico e il paziente riveste natura contrattuale; il consenso, oltre che a legittimare l'intervento sanitario, costituisce uno degli elementi del contratto tra il medico e il paziente (articolo 1325), avente ad oggetto la prestazione professionale e facendo derivare una responsabilità contrattuale del professionista nel caso di omessa informazione.

Avv. Domenico Margariti
Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio
Studio Legale Margariti


COME SI FA

Affinché il consenso possa considerarsi validamente manifestato deve essere, dunque, informato, personale, libero e consapevole, e attuale.
Il codice deontologico medico prevede, all'articolo 32, che il consenso debba essere “espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per le particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica si rende opportuna una manifestazione inequivoca della volontà della persona”.
In ogni caso, anche quando la prestazione del consenso informato non sia soggetta ad alcuna condizione, la forma scritta è essenziale al fine di potersi tutelare in un'eventuale contenzioso, poiché la mancata richiesta di consenso costituisce autonoma fonte di responsabilità del medico.
Peraltro, oltre a quei casi di cosidetto consenso implicito riguardanti cure di routine (tra cui anche i trattamenti sanitari obbligatori e le vaccinazioni obbligatorie) vi sono delle eccezioni all'obbligatorietà del consenso:

  • le situazioni in cui una persona malata ha espressamente dichiarato di non essere informata;
  • tutte quelle situazioni di emergenza in cui le condizioni della persona sono talmente gravi per la sua vita da richiedere un intervento immediato.


CHI

Il professionista competente è, in prima battuta, sicuramente il medico. Egli deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, la prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostiche-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate; il codice deontologico medico dedica alla informazione e al consenso del paziente l'intero capo quarto (articolo 30-34).
La responsabilità professionale del medico si ricollega alla obbligazione che egli assume nei confronti del cliente di eseguire un determinato trattamento medico-chirurgico; da qui la natura contrattuale della responsabilità derivante da omessa informazione.
Nel caso di intervento medico eseguito nell’ambito di struttura ospedaliera, pubblica o privata, l’Ente risponde in sede civile in caso di violazione dell’obbligo di consenso informato.


vota  

VOCI CORRELATE
Errore medico: come agire

di Dott. Giovanni Sanfilippo del 08/06/2011

Chi ritiene di essere stato danneggiato da un errore medico può ricorrere all'autorità giudiziaria ..

Errori del medico

di Avv. Maurizio Sala del 16/06/2011

L’errore medico consiste in un’azione svolta, ovvero in un’omissione, compiuta da un sanitario, ovve..

Responsabilità équipe medica

di Avv. Stefania Spinelli del 10/06/2011

Viene definita attività medico-chirurgica d’équipe quella caratterizzata dalla partecipazione e dall..

Responsabilità medica: nesso di causalità

di Avv. Simone Scelsa del 17/06/2011

Nel codice civile manca una vera e propria definizione di nesso di causalità. Gli unici riferimenti ..

Svolgimento attività mediche pericolose

di Avv. Simone Scelsa del 17/06/2011

In alcune ipotesi di danni provocati da farmaci e da sostanze chimiche di ogni genere, nonché da mac..