CHE COS'È?
Errori del medico: definizione
L’errore medico consiste in un’azione svolta, ovvero in un’omissione, compiuta da un sanitario, ovvero da una struttura sanitaria, che ha prodotto nel paziente una conseguenza clinicamente rilevante.
Avv. Maurizio Sala
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avvocato Maurizio Sala
COME SI FA
Gli errori medici sono di due tipi: errori di diagnosi ed errori terapeutici.
Gli errori diagnostici (confondere una polmonite con un’influenza stagionale) sono i più insidiosi perché conducono a terapie errate e ritardano gli interventi corretti.
L’errore diagnostico può dipendere, a suo volta, da una diagnosi sbagliata ab origine ovvero da una diagnosi corretta ma ritardata.
L’errore terapeutico consiste, invece, nell’avere eseguito una terapia (farmacologica o chirurgica) inadeguata alla diagnosi (ad esempio: curare con l’aspirina anziché con gli antibiotici ovvero avere applicato una benda gessata ad un arto fratturato che necessitava di intervento chirurgico).
Alcune volte è l’errore di diagnosi a produrre l’errore terapeutico, che sarebbe stato adeguato se la terapia, a sua volte, fosse stata corretta.
Gli errori diagnostici (confondere una polmonite con un’influenza stagionale) sono i più insidiosi perché conducono a terapie errate e ritardano gli interventi corretti.
L’errore diagnostico può dipendere, a suo volta, da una diagnosi sbagliata ab origine ovvero da una diagnosi corretta ma ritardata.
L’errore terapeutico consiste, invece, nell’avere eseguito una terapia (farmacologica o chirurgica) inadeguata alla diagnosi (ad esempio: curare con l’aspirina anziché con gli antibiotici ovvero avere applicato una benda gessata ad un arto fratturato che necessitava di intervento chirurgico).
Alcune volte è l’errore di diagnosi a produrre l’errore terapeutico, che sarebbe stato adeguato se la terapia, a sua volte, fosse stata corretta.
CHI
Avvocato - per la disamina della posizione individuale del medico, meglio se preventiva, al fine di consigliarlo sul miglior comportamento da tenere sia verso la struttura sanitaria nella quale opera, sia verso il paziente od i colleghi; per ogni dubbio sul contenuto o l’interpretazione di una clausola contrattuale assicurativa; per l’assistenza stragiudiziale e processuale.
FAQ
Quali sono le conseguenze di una terapia prescritta a seguito di accertamenti diagnostici che a distanza di tempo si palesa inefficace, procurando anzi nel paziente un aggravamento delle sue condizioni di salute?
Se gli esami prescritti sono stati tutti quelli che le cognizioni mediche dell’epoca ed i normali protocolli prevedevano e non vi erano sintomi che potessero consigliare ulteriori accertamenti ovvero visite specialistiche, è difficile ipotizzare un’ipotesi di responsabilità per errore diagnostico o terapeutico. Al contrario se nel contesto degli esami/accertamenti praticabili ne sono stati omessi alcuni, ritenuti non necessari e poi rivelatisi indispensabili, è evidente la responsabilità nella quale incorre il medico.
