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Fiscalità internazionale: modello Black List

del 10/11/2011
CHE COS'È?

Fiscalità internazionale modello Black List: definizione

A far data dal 1 luglio 2010 è stato istituito l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi cosiddetti Black List (paradisi fiscali).
Sono obbligati ad effettuare la comunicazione i soggetti passivi Iva che effettuano le seguenti operazioni, registrate o soggette a registrazione, con operatori economici stabiliti nei paradisi fiscali: cessioni di beni (comprese le esportazioni), acquisti di beni (comprese le importazioni), prestazioni di servizi rese e prestazioni di servizi ricevute (si comprendono anche quelle che non si considerano effettuate nel territorio dello stato agli effetti dell’Iva).


COME SI FA
La comunicazione va effettuata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica mediante un apposito modello con cadenza trimestrale o mensile a seconda dell’ammontare delle operazioni registrate nei registri Iva.
La periodicità va verificata per ciascuna tipologia di operazione (cessione di beni, acquisti di beni, prestazioni di servizi rese e prestazioni di servizi ricevute) e in particolare:
  • i soggetti che hanno registrato nei quattro trimestri precedenti un ammontare totale trimestrale al netto dell’Iva non superiore ad euro 50.000 trasmettono con periodicità trimestrale;
  • i soggetti diversi dai precedenti trasmettono con periodicità mensile.
La trasmissione va effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.
Il momento rilevante per determinare il periodo in cui comprendere le operazioni da segnalare coincide, in generale, con la data di registrazione delle operazioni realizzate. A tal proposito si fa riferimento alla data di registrazione nei registri Iva ovvero, se precedente o alternativa, nelle scritture contabili obbligatorie. In mancanza di registrazione rileva il momento del pagamento da parte dell’operatore economico.
La comunicazione contiene sia elementi informativi che riguardano i soggetti tra cui viene effettuata l’operazione sia le caratteristiche dell’operazione quali l'importo complessivo, l'ammontare dell’Iva, le note di variazione, eccetera.

CHI
Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva ad eccezione di:
  • soggetti privati ed Enti non commerciali che effettuano operazioni nell’ambito della loro attività istituzionale;
  • commercianti al minuto, limitatamente alle operazioni non fatturate ma certificate con ricevuta o scontrino;
  • soggetti che si avvalgono del regime dei cosiddetti contribuenti minimi;
  • soggetti che hanno optato per il regime fiscale agevolato delle nuove iniziative produttive;
  • soggetti che svolgono attività con le quali si realizzano operazioni esenti ai fini Iva, sempre che applichino la dispensa dagli adempimenti.

FAQ

Che cosa si intende per paesi Black List?

Sono i paesi a fiscalità privilegiata appositamente individuati dal decreto ministeriale 04.05.1999 e dal decreto ministeriale 21.11.2001.

E’ possibile rettificare una comunicazione precedentemente inviata?

Le comunicazioni possono essere modificate mediante la presentazione di una nuova comunicazione. In questo caso deve essere barrata l’apposita casella del frontespizio: comunicazione correttiva nei termini o comunicazione integrativa entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del termine.

Cosa succede se il limite viene superato nel corso del trimestre?

Il superamento del limite di euro 50.000 nel corso di un trimestre per una singola categoria di operazioni determina l’obbligo di trasmissione mensile per tutte le categorie di operazioni a partire dal mese successivo a quello di superamento del limite. Devono quindi essere trasmesse le comunicazioni appositamente contrassegnate anche per i periodi mensili già trascorsi.

Come devono essere trattate le spese relative alle trasferte all’estero del personale dipendente?

Restano escluse dall’obbligo di comunicazione le spese sostenute in paesi Black List in occasione di una trasferta, classificabili nella voce “costo del personale”. In particolare sono espressamente escluse le spese relative a trasporto (taxi, biglietto ferroviario, aereo, eccetera) e a servizi alberghieri (ristorazione e pernottamento).
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