Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Diritto Tributario Europeo: scambio di informazioni

del 15/11/2011
CHE COS'È?

Diritto Tributario Europeo scambio di informazioni: definizione

Lo scambio di informazioni rappresenta l’insieme delle attività che rientrano in un più ampio concetto di collaborazione amministrativa tra gli Stati membri dell’Unione Europea.
Si tratta di un insieme di strumenti di reciproca assistenza con i quali gli Stati collaborano con il fine di aiutarsi reciprocamente per garantire le rispettive procedure di controllo fiscale.
A livello comunitario, lo scambio di informazioni è disciplinato dalla direttiva n. 799 del 19 dicembre 1977 con la quale il legislatore comunitario ha inteso intraprendere un’azione di contrasto alla pratica dell’evasione, dell’elusione e della frode fiscale al di là confini degli Stati membri che causa "perdite di bilancio e l'inosservanza della giustizia fiscale e può provocare distorsioni dei movimenti di capitali e delle condizioni di concorrenza, pregiudicando il funzionamento del mercato comune", (come si evince dai memoranda).
Nella consapevolezza che le misure nazionali sono ormai insufficienti e inadeguate a contrastare fenomeni evasivi di portata internazionale, il legislatore comunitario ha deciso di fare perno sulla nascita di una cooperazione reciproca tra Stati anche per superare quel sentimento di non collaborazione e di diffidenza nei confronti delle amministrazioni fiscali altrui.

Avv. Salvatore Ruberti
Ordine degli Avvocati di Lecce
Andreano Studio Legale S.t.P.



COME SI FA

Concepita inizialmente solo per le imposte sui redditi e sul patrimonio, oggi la direttiva n. 799/1977 trova applicazione anche in materia d’imposizione indiretta.
Adesso gli Stati possono scambiarsi le informazioni utili per la corretta determinazione non solo delle imposte dirette ma anche dell’Iva, delle accise e dei premi assicurativi a tutela degli interessi finanziari delle Amministrazioni statali.
La direttiva introduce, all’articolo 7, una clausola posta a tutela della riservatezza delle informazioni scambiate (che devono essere tenute segrete ed essere accessibili solo alle persone interessate) e indica tre modalità di scambio: a richiesta, automatico e spontaneo.
Nel primo caso (articolo 2) è prevista una formale richiesta da parte di uno Stato membro rivolta ad altro Stato membro; nel secondo caso (articolo 3), le autorità dei Paesi membri decidono di scambiarsi automaticamente informazioni ad intervalli precisi di tempo; infine, con lo scambio spontaneo un Paese membro decide, senza preventiva richiesta, di trasmettere le informazioni potenzialmente utili per l’Amministrazione fiscale di un altro Stato (articolo 4) ai fini, ad esempio, della prevenzione di potenziali illeciti risparmi di imposta o della lotta alle violazioni delle normative fiscali dello Stato destinatario.
Gli Stati possono accordarsi per garantire la reciproca presenza di funzionari all’interno dei loro territori (articolo 6); si tratta di un previsione che trova forti resistenze nelle Amministrazioni degli Stati a dimostrazione che esistono ancora forti resistenze alle reciproche collaborazioni e cooperazioni tra Amministrazioni.
Gli articoli 9 e 10 della direttiva mirano a creare una sorta di “forum” tra le amministrazioni fiscali sulle questioni bilaterali tramite una serie di consultazioni sotto la supervisione della Commissione la quale continuerà a monitorare l’applicazione delle procedure di cooperazione amministrativa invitando gli Stati a scambiarsi e a rendere di dominio pubblico i risultati delle proprie esperienze.
Con la direttiva n. 56/2004, sono state introdotte importanti novità che, come giustamente ravvisato dagli operatori del settore, attualizzano la direttiva n. 799/1977: infatti, si tratta di modifiche finalizzate ad accelerare il flusso di informazioni tra le autorità fiscali degli Stati membri; inoltre si è cercato di creare forme di coordinazione delle indagini fiscali esortando gli Stati ad eseguire una maggiore serie di procedure di verifica per conto degli altri Stati membri.


CHI

Lo scambio di informazioni avviene tra le Amministrazioni fiscali. L’assistenza di avvocati esperti in diritto comunitario, internazionale e tributario comunitario si rivela utile per potersi tutelare da eventuali usi illeciti delle informazioni che potrebbero comportare, ad esempio, la violazione delle clausole di riservatezza o l’accesso alle stesse informazioni di soggetti non autorizzati.


FAQ

Quali sono le scadenze temporali per la trasmissione di informazioni?

La direttiva non pone limiti temporali per la trasmissione di informazioni: semplicemente afferma che deve avvenire con la massima sollecitudine.Questa indeterminatezza dei tempi di invio è stata sempre oggetto di forti critiche, motivo per cui in sede comunitaria è stata avanzata una proposta di modifica della direttiva n. 799/77 che prevede un termine massimo di 6 mesi per lo scambio di informazioni.

Esistono dei limiti allo scambio di informazioni?

L’articolo 8 pone dei limiti allo scambio: si tratta di limiti che trovano la loro giustificazione nella natura dei documenti o delle informazioni; uno Stato può (non deve) sottrarsi allo scambio qualora ci sia il rischio che vengano divulgati "un segreto commerciale, industriale o professionale o un processo commerciale, o un’ informazione la cui divulgazione contrasti con l’ordine pubblico".Il limite dell’articolo 8 non trova applicazione nel caso in cui lo scambio di informazioni sia attuato per assicurare la tassazione dei redditi da risparmio da parte del paese di residenza del beneficiario effettivo ai sensi e per gli effetti della direttiva n. 48 del 3 giugno 2003.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

FISCALITÀ INTERNAZIONALE: VOCI CORRELATE

Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni

di del 10/11/2011

Le convenzioni contro le doppie imposizioni internazionali rappresentano accordi bilaterali tra stat..

Deduzione dei costi da imprese e professionisti operanti in paesi Black List

di Dott. Stefano Aldovisi del 17/11/2011

Per effetto dell’articolo 110, commi 10, 11 e 12-bis del TUIR - Testo Unico delle Imposte sui Reddit..

Credito per le imposte pagate all'estero

di del 17/11/2011

L’articolo 3 decreto del Presidente della Repubblica 917/1986 prevede per i soggetti residenti l’ist..

Prestazioni di servizi intracomunitarie

di Rag. Maurizio Petrotta del 26/01/2012

Le prestazioni di servizi intracomunitarie coinvolgono due o più soggetti, residenti in uno degli st..

Doppia imposizione

di Dott. Stefano Aldovisi del 15/11/2011

La doppia imposizione è un fenomeno per cui lo stesso presupposto sia soggetto due volte a tassazion..